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giovedì 6 febbraio 2025

Come riconoscere e scegliere i migliori infissi da esterno per casa

 


Gli infissi da esterno svolgono un ruolo cruciale in ogni edificio, contribuendo non solo all'estetica e al comfort abitativo, ma anche all'efficienza energetica e alla sicurezza. Ma cosa sono esattamente e come orientarsi nella scelta tra le numerose opzioni disponibili sul mercato?

Cosa sono gli infissi da esterno?

Dal punto di vista tecnico, l'infisso è il telaio fissato al controtelaio, incastonato nella muratura, che regge le parti mobili (i serramenti). Questi ultimi serrano le aperture, come le ante delle finestre o le porte.

Gli infissi da esterno, in particolare, sono elementi strutturali che connettono gli ambienti interni con l’esterno. Sono composti da un telaio (la parte fissa ancorata alla muratura), le ante (le parti mobili che possono essere aperte o chiuse) e i sistemi oscuranti (come tapparelle, persiane o scuri). Tra questo tipo di infissi rientrano:

  • Porte esterne, utilizzate per l’ingresso principale.
  • Finestre, che permettono l’ingresso della luce naturale e dell’aria.
  • Porte-finestre, ideali per accedere a balconi, terrazze o giardini.
  • Sistemi oscuranti, come tapparelle, persiane e scuri, per modulare luce e privacy.
  • Luci fisse, come lucernai non apribili o vetrate usate per illuminare gli ambienti senza aperture.

Questi elementi non solo contribuiscono a creare una barriera protettiva contro gli agenti esterni e i tentativi di effrazione, ma offrono anche comfort termico, isolamento acustico e un’adeguata illuminazione.

Una scelta complessa ma strategica

Se un tempo gli infissi esterni erano scelti esclusivamente per la loro funzionalità, oggi devono rispondere a criteri estetici, prestazioni energetiche e sostenibilità. Un infisso ben progettato deve offrire un ottimo livello di efficienza energetica, riducendo le dispersioni termiche e abbattendo i costi in bolletta. Altre caratteristiche importanti sono: un buon isolamento acustico, ideale per chi vive in zone rumorose, come strade trafficate, e la possibilità di avere un'estetica personalizzata, per armonizzarsi con l’architettura dell’edificio e il design interno.

Il materiale degli infissi da esterno

La scelta del materiale è fondamentale per determinare estetica, durabilità e prestazioni isolanti. Tra le opzioni più comuni troviamo:

  • PVC: resistente, isolante e a bassa manutenzione, rappresenta una soluzione versatile ed economica.
  • Alluminio: l'installazione di serramenti in alluminio è l'ideale per strutture moderne, è leggero, resistente e durevole. Per garantire isolamento termico, si utilizza il taglio termico.
  • Legno: esteticamente pregiato e naturale, offre ottimo isolamento ma necessita di manutenzione regolare.
  • Materiali compositi: combinazioni come legno-alluminio o PVC-alluminio uniscono estetica e funzionalità, garantendo ottime prestazioni.

Caratteristiche tecniche degli infissi

Gli infissi esterni devono rispondere a esigenze specifiche legate all’ambiente in cui vengono installati. Quando si procede ad acquistare un infisso da esterno occorre considerare:

  • Efficienza Energetica: gli infissi di qualità aiutano a ridurre le dispersioni di calore in inverno e il surriscaldamento in estate, migliorando l’efficienza energetica dell’abitazione.
  • Isolamento Acustico: essenziale per chi vive in aree rumorose, come centri urbani o strade trafficate.
  • Tipologia di vetro, che può includere vetri selettivi per ridurre il calore solare o vetri stratificati per maggiore sicurezza.
  • Sistema di apertura: a battente, scorrevoli o a vasistas, da scegliere in base allo spazio disponibile e alle esigenze funzionali.
  • Sistemi oscuranti e zanzariere, per migliorare comfort e protezione.

Non dimentichiamo il contesto abitativo

La scelta degli infissi da esterno per la propria abitazione varia in base alla zona in cui si abita e dalle restrizioni o divieti posti dal condominio. Quindi occorre valutare:

  • Condizioni climatiche: In zone fredde o calde, gli infissi con elevate prestazioni termiche sono essenziali.
  • Normative locali: Nei centri storici o in condomini potrebbero esserci vincoli estetici da rispettare.
  • Stile architettonico: La scelta degli infissi deve armonizzarsi con il design complessivo dell’edificio.

Sicurezza e affidabilità degli infissi da esterno

Oltre a garantire isolamento e comfort, i serramenti possono essere dotati di kit antieffrazione per aumentare la sicurezza. Ferramenta rinforzata, vetri stratificati e sistemi di chiusura avanzati rendono più difficile qualsiasi tentativo di scasso.

Scelta consapevole e investimento a lungo termine

In conclusione: gli infissi de esterno rappresentano un investimento a lungo termine per migliorare la qualità della vita, ridurre i consumi energetici e aumentare la sicurezza della casa. Affidarsi a professionisti esperti per la scelta, l’installazione e la manutenzione dei serramenti è fondamentale per ottenere i migliori risultati e valorizzare al massimo la propria abitazione.

venerdì 25 ottobre 2024

L'importanza dei serramenti per l'efficienza energetica della casa

 


Comprendere come i serramenti contribuiscano all'isolamento termico e alla regolazione della temperatura interna è fondamentale per chi desidera migliorare la classe energetica della propria abitazione. I serramenti, comprese porte e finestre, svolgono un ruolo cruciale nel determinare l'efficienza energetica di una casa.

La scelta di porte e finestre: un fattore decisivo

La scelta di porte e finestre di qualità, e la loro installazione, non solo influenza il comfort abitativo, ma incide significativamente anche sulle spese di riscaldamento.

Questa decisione può ridurre notevolmente le perdite di calore durante i mesi invernali e limitare l'ingresso di calore nei mesi estivi. Le finestre tradizionali, in particolare quelle con vetri singoli, possono rappresentare una delle principali vie di dispersione termica. Al contrario, le finestre moderne, dotate di doppi o tripli vetri e sistemi di isolamento avanzati, garantiscono una migliore efficienza energetica. Un buon serramento deve mantenere la temperatura interna costante, riducendo al minimo l'uso di sistemi di riscaldamento e condizionamento.

L'importanza dei materiali dei serramenti

La scelta dei materiali è un altro elemento fondamentale da considerare. Finestre e porte in PVC, legno o alluminio offrono diverse caratteristiche in termini di isolamento e durata. Ad esempio, il PVC è noto per le sue eccellenti proprietà isolanti e per la bassa manutenzione, mentre il legno, pur essendo un ottimo isolante naturale, richiede maggiore cura nel tempo. L’alluminio, sebbene meno isolante, può essere dotato di speciali interruzioni termiche per migliorarne l’efficienza.

Inoltre, l’uso di vetri a bassa emissività (Low-E) contribuisce a riflettere il calore all'interno della casa durante l'inverno e all'esterno durante l'estate, ottimizzando ulteriormente l'efficienza energetica. Anche le tecnologie come le guarnizioni ad alta efficienza possono migliorare l'isolamento, evitando infiltrazioni d'aria e garantendo una tenuta stagna.

Le caratteristiche di una finestra di qualità

Una finestra di qualità si distingue per diversi fattori: un buon valore di trasmittanza termica (U-value), che indica la capacità del serramento di mantenere il calore all'interno della casa; l'assenza di ponti termici, che possono favorire le perdite di calore; e l'efficacia dei sistemi di chiusura, che garantiscono una tenuta stagna all'aria. Inoltre, l’installazione di finestre con certificazione energetica permette di migliorare la classe energetica dell'abitazione, rendendola più competitiva sul mercato immobiliare.

È importante anche considerare il livello di isolamento acustico, poiché finestre di alta qualità non solo limitano le perdite di calore, ma contribuiscono anche a un ambiente interno più silenzioso e confortevole. Inoltre, l’installazione di finestre con certificazione energetica permette di migliorare la classe energetica dell'abitazione, rendendola più competitiva sul mercato immobiliare.

L'impatto della posa in opera del serramento

Non basta scegliere serramenti di alta qualità; un'installazione errata può vanificare i vantaggi dei materiali e delle tecnologie utilizzate. Una corretta installazione assicura una tenuta perfetta tra il serramento e la struttura dell'edificio, evitando infiltrazioni d’aria e garantendo il massimo isolamento.

È fondamentale rivolgersi a serramentisti professionali ed esperti che seguano le normative e le linee guida specifiche per l’installazione a regola d'arte di porte e finestre. Secondo le stime, una buona installazione può migliorare significativamente la performance energetica dei serramenti, aumentando l'efficacia dei materiali scelti.

Porte e finestre di qualità significano un migliore isolamento

In sintesi, serramenti, porte e finestre hanno un impatto notevole sulle spese di riscaldamento e sull'efficienza energetica di una casa. La scelta di materiali di qualità, l'attenzione ai dettagli nella progettazione e un'installazione corretta possono migliorare sensibilmente il comfort abitativo e ridurre i costi energetici. Investire e installare serramenti di alta qualità è quindi un passo fondamentale per chi desidera rendere la propria casa più sostenibile e meno costosa da mantenere.

mercoledì 8 novembre 2023

Come scegliere i vetri adatti per le finestre di casa

 


Scegliere i vetri per i serramenti di casa è molto importante, anche se si tratta di un argomento che viene poco spesso affrontato; un peccato, visto che la questione vetri può fare la differenza nella qualità di porte o finestre.

Le caratteristiche dei vetri per serramenti

Come anticipato, i vetri per finestre giusti, potranno migliorare il comfort della tua abitazione. Questo perchè si tratta di vetri particolari, progettati appositamente per massimizzare il valore delle finestre.

Innanzitutto sono caratterizzati da vetrocamere: un sistema costituito da due o più lastre distanziate da canaline. Questo modello di struttura serve a migliorare l'efficacia dei vetri delle nostre finestre, le intercapedini sono infatti riempite con gas speciali, come argon o kripton, in grado di garantire un migliore isolamento termico e acustico. Maggiore sarà la distanza tra le lastre, maggiore sarà la quantità di gas presente e l'effetto.

Oltre all'intercapedine, anche lo spessore dei vetri influenza il risultato: maggiore lo spessore, migliore l'isolamento dal caldo o dal freddo dell'esterno. Si possono arrivare ad avere soluzioni con triplo o quadruplo vetro per condizioni climatiche particolarmente estreme.

Finestre e risparmio energetico

La capacità isolante del vetro è detta trasmittanza termica ed è la prima caratteristica a cui si pensa quando valutiamo l'investimento per le nostre finestre.

La trasmittanza è quella grandezza fisica che individua la quantità di calore medio che viene scambiata tra due ambienti con temperature differenti, è indicata dal simbolo Ug, un'unità di misura che troverete spesso nei preventivi, dove U indica la trasmittanza e "g" la vetratura.

Si misura in watt metro quadrato kelvin (W/m²•K) e, più basso sarà il valore, più il vetro risulterà isolante. In pratica, con un buon valore di trasmittanza, il calore della nostra casa non verrà disperso all'esterno attraverso i serramenti. Per influenzare questa caratteristica, oltre alle vetrocamere, contribuisce anche l'impiego di vetri speciali, come i basso emissivi o i selettivi.

Proprio per questo, la scelta del giusto vetro, è una caratteristica importante per far fruttare il nostro investimento nell'installazione di nuovi serramenti.

Il fattore solare del vetro

Il fattore solare, identificato con le diciture FS o G, misura la quantità di energia solare che passa per il vetro.

Ad esempio: senza vetro passa il 100% di calore solare da una finestra, con un vetro basso emissivo calore è ridotto al 60%, ciò significa che il fattore solare o G equivale a 60. Se il valore di trasmittanza misura l'isolamento dal freddo, il fattore solare riguarda il fenomeno del surriscaldamento.

Per il corretto comfort di casa, è importante che la quantità di calore che irradia la nostra abitazione sia bilanciata; questo permettere la creazione di un microclima ottimale sia in inverno che in estate.

La trasmissione della luce solare

Oltre allo scambio termico, anche il passaggio di luce è essenziale quando parliamo di finestre. Nonostante la sua importanza, la trasmissione luminosa (detto anche TL) è un valore meno conosciuto, indica la percentuale di luce solare che passa attraverso il vetro.

Ad esempio, un buon vetro può lasciar passare il 75% di luce dall'esterno, a questo punto possiamo identificare una trasmittanza luminosa di 75. Ovviamente, un alto valore ci permetterà di avere una abitazione meglio luminosa.

Vetri per finestre e isolamenti acustico

Soprattutto per chi abita in città, avere vetri in grado di isolarci dai rumori fastidiosi dell'esterno è un grosso vantaggio. Il livello di isolamento acustico dei serramenti si misura in decibel (DB), un valore più alto indica una abitazione con porte e finestre meglio fono-isolanti.

La normativa italiana stabilisce che le abitazioni devono avere un potere fonoassorbente di 40 almeno decibel.

Vetri delle finestre e sicurezza

Oltre a tutte le caratteristiche precedenti, un vetro per finestra può anche essere progettato per fornire un maggiore livello di sicurezza. Ad esempio, esistono in commercio vetri antieffrazione in grado di resistere ai tentativi di scasso.

Per essere definito tale, un vetro di questo tipo, deve superare tutta una serie di prove di forza di differente livello; vanno dal minimo della P1 alla P8B che rappresenta il massimo livello. Un vetro in grado di fornire un adeguato livello di sicurezza per l'abitazione è di livello P4A o P5A.

Sempre a proposito di sicurezza, possiamo anche parlare dei prodotti antinfortunistici come i vetri laminati o temprati.

Con tutti questi fattori da considerare nella scelta dei vetri per le finestre di casa, è sempre meglio rivolgersi ad un installatore di serramenti qualificato per trovare la soluzione più adatta.

lunedì 5 settembre 2022

Guida del serramentista: la manutenzione dei serramenti di casa

 


La manutenzione dei serramenti di casa è una ottima pratica che aiuta a estendere la durata di vita di porte e finestre di casa, oltre che garantirne il corretto funzionamento. Naturalmente ogni materiale ha la necessità di una cura differente ma esistono piccoli accorgimenti generali che tutti possiamo mettere in atto.

Andiamo a scegliere con cura i serramenti di casa, li scegliamo per il loro aspetto, li scegliamo per i materiali e la struttura, pensando alle nostre esigenze abitative. Ci assicuriamo che la messa in posa sia a regola d'arte... Ma, troppo spesso, tendiamo a dimenticarci dei nostri serramenti dopo che tutte queste fasi sono state superate con successo.

Porte e finestre, però, hanno bisogno di un certo livello di manutenzione per funzionare sempre in perfetta efficienza.  In questa guida, con l'aiuto di Franco, serramentista professionista, andremo a fornirvi dei consigli utili sulla manutenzione.

I problemi dei serramenti di casa

I serramenti e gli infissi sono composti da una serie di componenti soggetti a movimenti meccanici o dalle specifiche proprietà fisiche. Queste qualità sono essenziali per il corretto funzionamento di porte e finestre. Con l'usura e il tempo, i nostri infissi subiscono un naturale processo di invecchiamento. L'esposizione agli agenti atmosferici e alla polvere intacca i componenti compromettendo la loro funzionalità.

Inizieremo a sentire spifferi, le ante non si chiuderanno più completamente... tutta una serie di disguidi piccoli e grandi che andranno a ridurre il nostro comfort.

L'importanza della manutenzione dei serramenti

Effettuando un controllo periodico e la manutenzione sei serramenti di casa, rallenteremo i danni dell'usura. Un serramento pulito e controllato durerà più a lungo e ci permetterà di risparmiare su una eventuale sostituzione degli infissi di casa.

Porte e finestre trascurate possono anche perdere la loro efficacia isolante con un conseguente aumento delle nostre spese di riscaldamento e lo stress e la scomodità di sbalzi termici e rumori esterni sempre più molesti.

Come procedere alla manutenzione dei serramenti

Andiamo ora a spiegare come effettuare una manutenzione ordinaria degli infissi. Si tratta di interventi adatti a tutte le tipologie di serramento e ai tipi di materiale. In generale, possiamo intervenire come segue:

  • Pulizia;
  • Verifica di eventuali malfunzionamenti;
  • Protezione/nutrimento.

Pulizia del serramento

Questa pratica rappresenta il primo passaggio delle nostre attività ordinarie di manutenzione dei serramenti. La pulizia degli infissi è utile anche nel caso dei prodotti in PVC.

La pulizia serve ad eliminare lo smog, polvere o ogni altro residuo di sporco o traccia di animali e insetti che possa essersi accumulato nel corso del tempo. Questi residui si depositano sui nostri infissi esterni rovinando la vernice e corrodendo i componenti.

Per procedere è sufficiente armarci di un paio di guanti monouso, spugna e panno in microfibra, acqua tiepida e detergente neutro. Fate attenzione a evitare detergenti troppo aggressivi, alcol o ammoniaca oppure prodotti abrasivi che potrebbero danneggiare le superfici.

Procediamo a pulire sia il lato esterno che quello interno del serramento senza dimenticare il telaio e le guarnizioni. Possiamo anche pulire le asole di drenaggio con un pennello. È meglio metterci all'opera nei momenti in cui l'infisso non è esposto alla luce diretta del sole e quando il clima non è eccessivamente freddo.

La verifica dei malfunzionamenti

Già durante la fase di pulizia è possibile procedere con il controllo dei componenti per accertarsi non sia in atto un malfunzionamento.

Facciamo attenzione che la vernice sia ancora in buono stato, che le guarnizioni siano elastiche e prive di crepe, che i cardini e cerniere scorrano senza intoppi. Controlliamo che i punti di drenaggio non siano otturati. Se riscontriamo uno di questi problemi o un altro importante malfunzionamento durante il controllo può essere l'ora di una manutenzione straordinaria dell'infisso da affidare a un professionista nell'installazione dei serramenti.

La protezione e il nutrimento del serramento

Una volta che ci siamo assicurati dell'integrità della struttura dei nostri serramenti, possiamo passare alla terza fase della nostra manutenzione ordinaria. Quella della protezione è una operazione più specifica: dobbiamo innanzitutto dotarci di particolari prodotti rigeneranti e idrorepellenti adatti al tipo di materiale del nostro serramento.

L'utilizzo di questo prodotti serve a rendere l'infisso meno soggetto all'azione degli agenti atmosferici. Per la protezione della vernice è anche opportuno trattarla con olio rigenerante, questo prodotto si applica con un pano sulla superfice asciutta e pulita.

Sulle guarnizioni utilizzeremo prodotti appositi che ne mantengono l'elasticità.

Lubrificare le parti mobili del serramento è un altro modo di proteggerlo e garantirne il funzionamento. Lubrificare cerniere e parti mobili con uno spray a base di vaselina o con grasso al litio resistente all'acqua ne evita l'ossidazione. Evitate olii che contengano acido o resine.

Esistono poi interventi specifici a seconda del tipo di materiale scelto per i nostri serramenti di casa: ad esempio, gli infissi in legno richiederanno una cura maggiore, magari il rinfresco della verniciatura, gli infissi in PVC al contrario necessiteranno solo della pulizia e del controllo delle guarnizioni.

Ogni quanto effettuare la manutenzione

È bene effettuare la manutenzione ordinaria periodicamente per garantire l'efficienza dei serramenti. La pulizia può essere compiuta ogni due o sei mesi, a seconda della vicinanza a fonti di smog. Per gli altri interventi un intervento una volta all'anno può essere sufficiente a meno di condizioni particolari come la vicinanza al mare.

Cos'è la manutenzione programmata?

La manutenzione programmata degli infissi è un intervento di manutenzione straordinaria. Di questo tipo di interventi è bene che si occupi un professionista. Potete consultare una ditta specializzata nell'installazione dei serramenti che vi garantisca un intervento con garanzia.

Affidarsi ad un installatore serio per la vostra manutenzione programmata vi permetterà di essere sicuri che l'intervento manterrà intatte le caratteristiche e le performance delle tue porte e finestre.

venerdì 19 novembre 2021

Guida del serramentista: qual è la differenza tra serramenti e infissi?

 


Anche se nel linguaggio comune, serramenti e infissi sono utilizzati come sinonimi, esiste una differenza tra questi elementi. Lasciamo che Franco, esperto serramentista, ci spieghi quale è esattamente questa differenza per imparare di più su porte e le finestre della nostra abitazione.

venerdì 23 settembre 2016

V8 Serramenti Porte Infissi Brescia ricorda che la detrazione del 65% sulle finestre scade il 31 Dicembre



Fino al 31 Dicembre prossimo si potranno ancora effettuare lavori che mirano alla riqualificazione energetica degli edifici usufruendo della detrazioneIRPEF del 65%, ossia l’ormai popolarissimo “ecobonus” o “sconto fiscale” per il risparmio energetico.

Al momento, anche se è facilmente ipotizzabile che laproroga di tale beneficio verrà riconfermata (tanto quanto è accaduto negli ultimi anni) nella prossima legge finanziaria (o «legge di stabilità» come si usa chiamarla oggigiorno) alla fine di Dicembre, comunque a livello ufficiale non è ancora sicuro che la validità della detrazione proseguirà nel 2017.

Ad oggi, quindi, tutto lascia pensare che sia il caso di affrettarsi con le richieste di preventivo (gratuito) alle ditte specializzate: bisogna fare i conti, valutare le diverse proposte, capire bene i prezzi e così stimare il proprio budget. Il tutto, però, con un occhio anche ai tempi di consegna che in media si aggirano intorno ai sessanta giorni lavorativi: quelle a cavallo fra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre, dunque, sono le ultime settimane utili per decidersi.

Il settore, comunque, è costantemente al lavoro per stabilizzare l’ecobonus e, se possibile, sorpassare l’attuale demarcazione fra la detrazione del 50% (relativa alle ristrutturazioni senza un particolare efficientamento energetico) e la detrazione del 65%, ovviamente più ambita, riservata alle opere che innalzano le prestazioni termiche dell’edificio.

Interessanti e favorevoli, a tal proposito, sono delle recenti dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente nazionale di Legambiente, prof. Edoardo Zanchini (qui l’articolo completo), secondo cui una completa «revisione delle detrazioni fiscali sarebbe utile» – appunto – «a superare l’attuale divisione degli incentivi» (50% e 65%) «per passare a un sistema trasparente e premiale legato al salto di classe energetica delle abitazioni, in modo da garantire davvero alle famiglie una riduzione dei consumi per il riscaldamento e delle bollette».

D’altro canto, è anche utile ricordare che l’installazione di nuovi infissi a risparmio energetico comporta molteplici vantaggi: con nuove finestre e portefinestre ad elevato isolamento termico, si registrerà inevitabilmente un certo risparmio sulle spese di riscaldamento dei locali (stimabile in un 25-35% circa di riduzione della spesa media annua).

Per non parlare della pura e semplice resa estetica della casa (da non sottovalutare specialmente per coloro che si trovano a dover rimediare a situazioni di particolare degrado dei materiali) nonché dell’incremento di valore del proprio immobile, da tenere sicuramente in considerazione soprattutto se si sta valutando l’eventualità di una rivendita anche in futuro.

Ultimi ma decisamente non meno importanti vi sono:
- il fattore dell’isolamento acustico che, per finestre con vetrata isolante (il cosiddetto “doppio vetro” più correttamente chiamato “vetrocamera”), non ha paragoni rispetto ai vecchi infissi con singola lastra di vetro;
- infine, la sicurezza: i serramenti di nuova generazione sono più sicuri e più difficilmente soggetti a scasso o effrazione rispetto alle finestre di una volta.

Non è quindi affatto azzardato affermare che la sostituzione degli infissi è uninvestimento vincente: non solo dà un valore aggiunto alla propria casa e contribuisce al rispetto dell’ambiente in virtù della riduzione dei consumi energetici, ma costituisce anche una spesa facilmente recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’incentivo fiscale del 65%.
 
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Per ulteriori informazioni:
V8 Serramenti - Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 - 335/349917
Fax: 030/6399210
Internet: http://www.serramenti-brescia.com
Facebook: http://facebook.com/serramentieinfissi.brescia
LinkedIn: http://tinyurl.com/V8LkdIn
Twitter: https://twitter.com/serramentiporte

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venerdì 19 agosto 2016

La V8 Serramenti Porte Brescia S.a.s. ricorda i nuovi limiti in Lombardia per le finestre a risparmio energetico in vigore da Gennaio 2017

BRESCIA. Come è ormai ben noto nel settore dell’edilizia, fra Luglio e Novembre del 2015, la Giunta della Regione Lombardia ha approvato dei decreti che stabiliscono delle nuove disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici.

Per la parte che compete a infissi e serramenti, i valori di trasmittanza termica (cioè la relativa dispersione del calore) rimarranno ancora per qualche mese gli stessi previsti dalla normativa nazionale che consente l’accesso alla detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in vigore fino al 31 Dicembre 2016, a meno che non venga nuovamente prorogata (come gli operatori del settore si augurano e richiedono a gran voce).

Dal 1° gennaio 2017, invece, per le cosiddette “fasce climatiche” E ed F (quelle che interessano il territorio lombardo e, a dire il vero, gran parte del nord Italia), i coefficienti termici consentiti saranno alquanto più rigidi, ovvero: i serramenti dovranno isolare molto più di prima e l’installatore dovrà rilasciare un’apposita certificazione o dichiarazione di conformità che comprovi il raggiungimento dei valori previsti.

Scopo di tale disciplina è evidentemente spingere sull’acceleratore dell’efficientamento energetico di un patrimonio edilizio, quello Lombardo, non solo cospicuo e importante ma anche piuttosto oneroso in termini di consumi e inquinamento. Per “efficientamento”, infatti, s’intende proprio il miglioramento delle caratteristiche degli edifici in relazione a quei fattori di dispersione del calore (in inverno) oppure di impedimento nel rinfrescare i locali (in estate), i quali provocano, alla fine, sprechi di energia elevatissimi e di conseguenza un’inutile produzione di elementi inquinanti.

Basti pensare alle emissioni di anidride carbonica e di polveri sottili a causa degli impianti di riscaldamento domestici obsoleti nei mesi più freddi dell’anno, per non parlare degli utilizzi talora sconsiderati di corrente elettrica dovuti ai climatizzatori per difendersi dal caldo estivo.

Insomma, è innegabile che – da un lato – queste nuove norme della Regione Lombardia rappresentino uno sprone verso il rispetto dell’ambiente e il miglioramento delle condizioni abitative della collettività.

Tuttavia, l’altra faccia della medaglia sono le difficoltà tecniche ed operative che tali parametri, così rigidi, impongono agli installatori di finestre e porte: da Gennaio prossimo, infatti, le finestre dovranno raggiungere un coefficiente termico medio complessivo del serramento che, fino a una decina d’anni fa, era prerogativa di modelli di fascia alta.

Per i più esperti, il valore di trasmittanza termica a partire dal 2017 sarà di 1,40 per la zona climatica E (che include la maggior parte dei comuni lombardi e in particolare tutti i comuni il cui territorio abbia un’altitudine entro un certo limite) e di ben 1,00 per la zona climatica F che invece interessa la fascia prealpina e alpina. Ad esempio, luoghi della in Valle Trompia (provincia di Brescia) come Bovegno e Collio, o sull’alto Lago di Garda Valvestino e Magasa, piuttosto che nella bergamasca luoghi quali Cornalba, Onore e Rovetta (ma non Clusone), oppure nel lecchese Introzzo, Tremenico e Premana (a ridosso del Lago di Como), e infine la gran parte dell’intera provincia di Sondrio.

Perplessità sono state sollevate soprattutto dai commercianti di infissi in alluminio, poiché questo materiale (essendo più dispersivo di calore, ovviamente, in quanto metallo) risulta penalizzato in un così drastico avanzamento di parametri normativi e quindi obbligherà gli installatori a proporre modelli di serramento maggiormente performanti ma, al tempo stesso, anche nettamente più costosi.

La soluzione, nel caso sempre dei serramenti in alluminio, sarà alquanto presumibilmente di compromesso fra un profilo “a taglio termico” di ultima generazione e un vetrocamera ad elevatissime prestazioni. La sfida è aperta e, comunque, indubbiamente ardua.

I produttori di serramenti in legno, mediamente, sono invece già predisposti a proporre soluzioni in grado di soddisfare i nuovi parametri di efficienza energetica. Per alcuni sarà sufficiente montare vetrocamera dalle caratteristiche avanzate su telai di fascia media, mentre altri dovranno ricorrere a profili da 74/76 mm superando i più diffusi da 68 mm (attualmente lo standard); non dovrebbero comunque esserci particolari scossoni in questo settore del mercato.

Chi invece risulta più favorito in una tale situazione sono le ditte che propongono serramenti in PVC, siccome i profili in plastica di costruzione recente si prestano facilmente al raggiungimento di coefficienti termici eccellenti, purché si adoperino vetrocamera adeguati alla richiesta.

Rimane comunque valido il principio generale secondo cui è fortemente raccomandabile ed opportuno, per chiunque stia valutando una ristrutturazione della propria casa o anche la sola sostituzione dei serramenti, rivolgersi a dei professionisti che siano in grado di consigliare la scelta migliore per la peculiare esigenza del cliente.

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Per ulteriori informazioni:
V8 Serramenti - Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 - 335/349917
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giovedì 30 giugno 2016

Spifferi d’estate e d’inverno: la soluzione di V8 Serramenti per risolvere davvero il problema

Aria calda estiva che si fa largo attraverso gli infissi male isolati, ostacolando l’opera del condizionatore…
Fastidiosi spifferi di aria fredda invernale che penetrano nel salotto dalla vecchia portafinestra dotata di un vetro singolo…
Situazioni abbastanza tipiche per le case un po’ datate o comunque costruite con una concezione di vecchio stampo.
Ma come risolverla?
Per un po’ di tempo si può ovviare con il classico “salsicciotto” alla base della portafinestra, oppure si può cercare di siliconare i bordi dei vetri per isolarli alla bell’e meglio.
Ma sono ovviamente soluzioni di fortuna che non sradicano il problema alla fonte.
Secondo alcuni, una via di mezzo fra questi espedienti e il rifacimento integrale del serramento sarebbe, forse, la sostituzione dei soli vetri con nuove vetrate isolanti, più precisamente dette “vetrocamera”.
Ma anche in quest’ultimo caso occorre valutare accuratamente la situazione e soprattutto la fattibilità di un simile intervento. Perché?
Anzitutto, vetrocamera di ultima generazione hanno un peso elevatissimo se paragonati con le singole lastre di vetro che venivano adoperate sugli infissi fino a una ventina d’anni fa, e sono in verità assai più pesanti anche dei vetrocamera di prima fattura (quelli, diciamo, in uso dalla prima metà degli anni 1990): pertanto, potrebbe succedere che i telai delle finestre esistenti non abbiano una portata sufficiente e, a lungo andare, abbiano deicedimenti strutturali.
In secondo luogo, la sostituzione dei soli vetri esistenti con nuovi vetrocamera non necessariamente garantirebbe un isolamento eccellente, dato che gli spifferi o le eventuali fessure fra il muro e i lati del telaio maestro, o fra il pavimento e la parte bassa dei battenti, rimarrebbero ancora e lascerebbero passare aria, umidità, ecc., o addirittura, in casi di pioggia di stravento, infiltrazioni d’acqua.
In definitiva, c’è una soluzione forse più drastica e sicuramente un po’ più impegnativa, ma che senz’altro eliminerebbe il problema alla radice: sostituzione completa del serramentoe montaggio di un nuovo serramento completamente conforme alle normative attuali e certificato a norma CE.
Questo, sì, significherebbe portare il comfort del locale a un livello completamente nuovo.
La spesa? Senz’altro, rispetto al “salsicciotto” di gomma o al silicone improvvisato, l’esborso sarebbe considerevole. Rispetto alla sostituzione dei soli vetri, forse un po’ di più. Forse.
D’altra parte, occorre ricordare che nuovi serramenti ben isolanti e dal design moderno oggigiorno godono anche della detrazione fiscale del 65% in quanto del tutto funzionali ai fini della migliore “efficienza energetica” dell’abitazione: in tal modo, più della metà della spesa si ammortizza e, a conti fatti, alla lunga si finirà per non spendere un granché.
Senza contare, poi, che meno spifferi e meno infiltrazioni significano inevitabilmente unreale risparmio energetico: minor dispendio di gas e di corrente per riscaldare o rinfrescare la stanza con ovvie, importanti ricadute non solo sulle bollette del gas e della corrente elettrica, ma anche sul rispetto dell’ambiente, dal momento che meno consumi comportano ovviamente meno inquinamento, meno rifiuti, meno emissioni nocive.
Dunque è innegabile che il guadagno finale, a conti fatti, si ottiene mettendo a posto le cose completamente, senza compromessi né mezze misure. Conviene procurarsi un preventivo per valutare bene i prezzi e quindi procedere.
E che dire degli spifferi che possono penetrare in casa dal perimetro del cassonetto che fa da copertura alla tapparella avvolgibile? In tal caso, per ovvie ragioni di carattere strutturale, non si possono mai eliminare completamente, ma senz’altro si può ottenere un drastico miglioramento della situazione con nuovi cassonetti ben posati e sigillati con apposite schiume poliuretaniche e silicone e anche, possibilmente, dotati di una coibentazione interna.
In definitiva, avere una casa più confortevole e meno dispendiosa… si può!

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martedì 19 aprile 2016

Come procedere nella manutenzione degli infissi in legno alluminio



Scopo
Acquistando serramenti in legno alluminio, è importante fare attenzione che per quanto sia buona la qualità dei materiali e la marca possa essere rinomata (come SPI o FINSTRAL che sono tra le principali e più quotate), la manutenzione sarà sempre determinante per mantenere nel tempo i propri serramenti come nuovi e in perfetta efficienza.

venerdì 15 aprile 2016

V8 Serramenti: spieghiamo con chiarezza cosa sono le vetrate isolanti per infissi e finestre a risparmio energetico

01/04/2016 - BRESCIA. In tema di serramenti, si può dire che vi sia una certa rivalità fra i produttori e venditori delle diverse tipologie di infisso: dal classicolegno lamellare o massiccio al più moderno PVC (plastica), fino al metallo (alluminio, ferro o bronzo), per non parlare del materiale misto (legno-alluminiopiuttosto che alluminio-legno, PVC-alluminio, ecc.)
Ovviamente, ogni ditta cerca di convincere il potenziale acquirente della bontà del proprio prodotto, esaltandone i vantaggi, talvolta anche scadendo nella denigrazione degli articoli altrui. Ma spesso può sfuggire un fattore alquanto determinante nella valutazione delle caratteristiche di finestre e portefinestre a “risparmio energetico”.
Nella stragrande maggioranza dei casi il serramento, di fatto, è composto per il 70-80% dalla parte vetrata. Sono i vetri (o, per meglio dire, i «vetrocamera», come è più corretto denominarli) a fare la parte del leone nell’isolamento termico e acustico, rappresentando un fattore di capitale importanza nella composizione del serramento.
Oggigiorno, i vetrocamera sono realizzati con tecnologie d’avanguardia e vengono detti «basso emissivi», e cioè ottenuti utilizzando particolari tipi di vetro trattato, in cui è presente uno strato di particelle di metallo prezioso (solitamente argento, in altri casi oro) sulla facciata interna della lastra che ne rafforza le proprietà di isolamento termico senza per questo rinunciare alla luce del sole.
Tipicamente, queste vetrate isolanti sono composte da due lastre di vetro separate da un’intercapedine in cui viene inserito un «gas nobile» (di norma l’Argon o il Kripton) per abbattere ulteriormente la dispersione termica.
La qualità dei vetrocamera è determinata da un certo coefficiente di «trasmittanza termica» (cioè, in parole povere, quanto il materiale consente la fuoriuscita del calore dall’interno all’esterno dell’abitazione); tale valore quantifica in modo preciso l’isolamento offerto dalla vetrata e si misura in W/m2K (ossia Watt su metro quadrato per grado Kelvin). Più basso è il valore di tale coefficiente, migliore è l’isolamento e quindi la capacità del vetrocamera di trattenere il calore all’interno del locale riscaldato.
È proprio sulla base del «K termico» o «coefficiente termico» (complessivo del vetro e del serramento), che viene determinata la conformità o meno delle nuove finestre e portefinestre alla normativa in materia di efficienza energetica, che consente l’accesso alla detrazione fiscale (sconto IRPEF) del 65%.
Secondo le stime dei produttori di infissi, l’utilizzo di vetrate isolanti in combinazione con i moderni serramenti comporta una prestazione termica circa sei volte superiore a quella di un vetro singolo di vecchio tipo.
Le due porzioni di vetro che compongono il vetrocamera possono essere lastre singole (una delle quali, di solito, è di 4 o 6 mm di spessore), oppure può essere adoperato un vetro stratificato, cioè ottenuto mediante la giuntura di due lastre l’una sull’altra (anche queste, solitamente, di 3 o 4 mm ciascuna).
In realtà, da Ottobre 2014 è diventato obbligatorio (in base a una direttiva dell’Unione Europea) che almeno una delle due lastre che compongono il vetrocamera sia realizzata con vetro stratificato; questo ai fini anti-infortunistici, dal momento che un vetro stratificato, in caso di rottura, non rilascia frammenti pericolosi.
Vi sono poi ulteriori opzioni che possono conferire alle vetrate isolanti quel qualcosa in più in qualità e comfort abitativo: per esempio, il cosiddetto “controllo solare” o “4 stagioni”, ossia un particolare rivestimento (detto anche “coating”), invisibile, della lastra di vetro in grado di ridurre decisamente il calore in ingresso nel periodo estivo senza penalizzare l’aspetto estetico; con questo trattamento, il vetrocamera svolgerà la doppia funzione di isolare in inverno e non surriscaldare in estate.
Oppure, l’isolamento sonoro rafforzato: in questo caso le vetrate riescono ad ottenere un elevato «abbattimento acustico» rispetto ai rumori presenti all’esterno degli edifici. Le vetrate isolanti di ultima generazione consentono di ottenere una riduzione del fastidio sonoro fino a 52 decibel.
Per non parlare della protezione solare realizzata mediante le tende alla veneziana incorporate nel vetrocamera: nell'intercapedine tra le due lastre di vetro, può venire inserita una tenda veneziana, anche qui, con varie possibilità (orientabile manuale o con salita e discesa motorizzata a batteria piuttosto che con pannelli fotovoltaici, salita e discesa motorizzata elettrica con telecomando). Tale soluzione consente di eliminare i costi per la pulizia e la manutenzione, che nelle veneziane tradizionali incidono notevolmente.
Infine, si possono anche menzionare gli svariati tipi di caratteristiche per la protezione e la sicurezza, basate sulle diverse normative in materia, quali ad esempio contro gli infortuni,anti-ferita o anti-scheggia (in caso di rottura le schegge di vetro non si staccano dalla lastra) e anti-caduta nel vuoto (impediscono che un corpo umano possa passare attraverso il vetro), anti-effrazione e anti-vandalismo (proteggono contro il lancio di pietre o aggressioni, ritardando al massimo l’intrusione), anti-proiettile e anti-esplosione(concepiti per resistere ad un determinato numero di impatti di pallottole di armi da fuoco). Un’ultima menzione la merita il fattore estetico: sono sempre più apprezzate le ampie vetrate che isolano gli ambienti mantenendoli però luminosi e con un tocco di modernità.
Ecco qua un esempio di serramenti scorrevoli in PVC bianco posti a chiusura di una veranda: https://www.facebook.com/serramentieinfissi.brescia/posts/558822697620855/.
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giovedì 21 gennaio 2016

Ecco qualche consiglio su come richiedere e valutare preventivi e prezzi per sostituzione di finestre, porte, infissi e serramenti

BRESCIA. Sostituire gli infissi di casa può essere per molti un investimento assai vantaggioso: conferisce un valore aggiunto alla propria abitazione e costituisce una spesa tutto sommato recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’inevitabile risparmio sulle spese di riscaldamento (una stima approssimativa si aggira intorno ai 500 Euro annui) nonché agli incentivi fiscali (detrazioni IRPEF del 50% per “ristrutturazione” o del 65% per “risparmio energetico”).
Fra l’altro, il particolare momento di mercato, generalmente ancora critico, favorisce ovviamente gli sconti, da parte dei serramentisti, sulle offerte ai potenziali clienti.
Come si può facilmente intuire, però, c’è anche il rovescio della medaglia di una situazione in apparenza tanto conveniente: si rischia di incappare in ditte poco serie che, pur di accaparrarsi ordinativi, promettono mari e monti e prezzi ridotti all’osso, salvo poi trovarsi nei guai e dover quindi chiedere ulteriori pagamenti a fine lavori non riuscendo ad essere di parola; piccoli artigiani di settore non abbastanza qualificati per poter fornire un’offerta sufficientemente ampia e quindi portati a criticare certi tipi di serramento per tirare acqua al proprio mulino; venditori di infissi in PVC che parlano male di quelli in legno dando a intendere che “non durano”; chi vende l’alluminio e parla male del PVC con fumosi accenni a fantomatici problemi di inquinamento; chi invece propone il legno come “unico materiale di provata efficacia” e cerca di dipingere ogni altro prodotto come fumo degli occhi, ecc.
Insomma: ognuno dice la sua, sicché quando si tratta di chiedere un preventivo per sostituire le finestre di casa o per installare i serramenti in una nuova costruzione o ristrutturazione, il panorama di scelte possibili è vastissimo e – soprattutto per chi non ha una minima infarinatura nel settore edile – ci si può sentire come sperduti in una giungla o scaraventati in un labirinto di slogan pubblicitari, aziende in competizione, modelli che sembrano identici ma hanno costi sorprendentemente differenti, prezzi poco chiari o di dubbia interpretazione, terminologia complicata, caratteristiche tecniche per i soli addetti ai lavori, ecc.
Così, in questo articolo, ci si propone di fornire delle indicazioni concrete e utili da seguire.
1) La raccolta delle informazioni. Il modo migliore per ottenere un preventivo, piuttosto che perdersi nel mare di informazioni che si possono reperire in Internet, è contattare direttamente un’azienda. Certamente la Rete è di grande aiuto nell’individuare qualche ditta a cui chiedere un’offerta, ma una volta esaurito il primo approccio tramite e-mail o per telefono, è consigliabile richiedere un sopralluogo (accertandosi, prima, che sia gratuito e senza impegno) oppure un appuntamento presso l’azienda prescelta.
2) Vagliare la persona. È indispensabile e di capitale importanza valutare l’individuo che ci si trova di fronte, per capire se sia realmente degno di fiducia o meno. Questo aspetto vale ben più di banali luoghi comuni, ormai pressoché inservibili, come “siete produttori o rivenditori” piuttosto che “da quanti anni esiste l’azienda” o “quanti dipendenti ha”, ecc. Le vere domande da porsi, invece, sono altre. Ad esempio: il discorso del venditore è improntato ad informare il potenziale acquirente e a istruirlo sulle caratteristiche e gli aspetti importanti del serramento (specie per chi non se ne intende)? oppure è ingegnosamente architettato per stordirlo con termini tecnici o paroloni scientifici sulle orme del manzoniano Don Abbondio? Il venditore cerca di fare pressione per avere un contratto firmato immediatamente? oppure si impegna a studiare, con calma e riflessività, la risposta migliore all’esigenza particolare del potenziale acquirente? È sobrio, paziente ed equilibrato oppure è un avvoltoio in cerca di preda?
3) Sviluppare il preventivo. Una volta determinata la possibilità di concedere fiducia al venditore, occorre fornirgli più dettagli possibile affinché il preventivo sia realistico e attinente alle circostanze. In questa fase, è meglio spendere una parola in più o anche un quarto d’ora in più a valutare caratteristiche, modelli e combinazioni, piuttosto che economizzare sul tempo e sperare che l’addetto operi le selezioni più consone (anche in questa fase possono emergere l’esperienza e la competenza della ditta a cui ci si rivolge). Un’altra sfumatura di professionalità riguarda le certificazioni e gli incentivi fiscali: il venditore cerca di evitare l’argomento o – peggio ancora – ha la tendenza a proporre “sistemi” non trasparenti? Oppure fa tesoro delle opportunità messe a disposizione dalla legge per fornire un servizio migliore e più completo e, soprattutto, far risparmiare alla fine il cliente?
4) Verificare a fondo la bontà della ditta. È buona norma chiedere delle referenze o anche solo un elenco dei lavori realizzati dalla ditta, per poter appurarne la validità sul territorio e il tasso di soddisfazione da parte della clientela. Può sembrare poco ortodosso fare una capatina al tal indirizzo e lanciare un’occhiata a una portafinestra qui e a un’anta là, oppure addirittura scambiare due parole con un cliente per saggiarne la reazione… eppure di tanto in tanto può essere necessario, specie se gli incontri precedenti hanno lasciato qualche dubbio.
5) Confrontare gli importi. Valutare i prezzi di più preventivi non è mai cosa facile, specie in un settore specialistico come quello dei serramenti. Limitarsi a confrontare la cifra finale non è sempre il procedimento più logico. Meglio, come prima cosa, paragonare le caratteristiche degli infissi per capire se il prodotto è dello stesso tipo e soprattutto se ha gli stessi parametri di isolamento termico e acustico, e quindi fare una media del costo al metro quadro o al metro lineare. In generale, però, è meglio valutare il preventivo nella sua interezza, piuttosto che per ogni singola voce. Un altro capitolo importante è la posa in opera: meglio prevedere qualche ora di lavoro in più e affidarsi a professionisti che curino ogni dettaglio e rifiniscano adeguatamente le opere, piuttosto che “tirare per il collo” la ditta o l’impiantista, per poi ritrovarsi con serramenti non montati ad arte.
6) L’ultimo sprint. Fatta la scelta dell’offerta più conveniente, si può tentare la trattativa finale per cercare di abbassare il prezzo. In questa fase, se proprio si trattava di “ultimo prezzo” e quindi l’azienda non ha modo di applicare ulteriori sconti, si può quanto meno provare a chiedere una qualche agevolazione sulle modalità di pagamento: normalmente un acconto (di solito 20% o 30%) è indispensabile per ogni ditta, ma può essere saggio tenere un 10/20% come pagamento a 30 giorni dalla consegna, a mo’ di garanzia che il serramentista “righi diritto” qualunque cosa accada. Se la ditta è seria e fiduciosa delle proprie capacità, non avrà remore ad accordare tale condizione.
Seguendo queste semplici norme di buon senso, sarà possibile garantirsi degli ottimi risultati.

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