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venerdì 23 settembre 2016

V8 Serramenti Porte Infissi Brescia ricorda che la detrazione del 65% sulle finestre scade il 31 Dicembre



Fino al 31 Dicembre prossimo si potranno ancora effettuare lavori che mirano alla riqualificazione energetica degli edifici usufruendo della detrazioneIRPEF del 65%, ossia l’ormai popolarissimo “ecobonus” o “sconto fiscale” per il risparmio energetico.

Al momento, anche se è facilmente ipotizzabile che laproroga di tale beneficio verrà riconfermata (tanto quanto è accaduto negli ultimi anni) nella prossima legge finanziaria (o «legge di stabilità» come si usa chiamarla oggigiorno) alla fine di Dicembre, comunque a livello ufficiale non è ancora sicuro che la validità della detrazione proseguirà nel 2017.

Ad oggi, quindi, tutto lascia pensare che sia il caso di affrettarsi con le richieste di preventivo (gratuito) alle ditte specializzate: bisogna fare i conti, valutare le diverse proposte, capire bene i prezzi e così stimare il proprio budget. Il tutto, però, con un occhio anche ai tempi di consegna che in media si aggirano intorno ai sessanta giorni lavorativi: quelle a cavallo fra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre, dunque, sono le ultime settimane utili per decidersi.

Il settore, comunque, è costantemente al lavoro per stabilizzare l’ecobonus e, se possibile, sorpassare l’attuale demarcazione fra la detrazione del 50% (relativa alle ristrutturazioni senza un particolare efficientamento energetico) e la detrazione del 65%, ovviamente più ambita, riservata alle opere che innalzano le prestazioni termiche dell’edificio.

Interessanti e favorevoli, a tal proposito, sono delle recenti dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente nazionale di Legambiente, prof. Edoardo Zanchini (qui l’articolo completo), secondo cui una completa «revisione delle detrazioni fiscali sarebbe utile» – appunto – «a superare l’attuale divisione degli incentivi» (50% e 65%) «per passare a un sistema trasparente e premiale legato al salto di classe energetica delle abitazioni, in modo da garantire davvero alle famiglie una riduzione dei consumi per il riscaldamento e delle bollette».

D’altro canto, è anche utile ricordare che l’installazione di nuovi infissi a risparmio energetico comporta molteplici vantaggi: con nuove finestre e portefinestre ad elevato isolamento termico, si registrerà inevitabilmente un certo risparmio sulle spese di riscaldamento dei locali (stimabile in un 25-35% circa di riduzione della spesa media annua).

Per non parlare della pura e semplice resa estetica della casa (da non sottovalutare specialmente per coloro che si trovano a dover rimediare a situazioni di particolare degrado dei materiali) nonché dell’incremento di valore del proprio immobile, da tenere sicuramente in considerazione soprattutto se si sta valutando l’eventualità di una rivendita anche in futuro.

Ultimi ma decisamente non meno importanti vi sono:
- il fattore dell’isolamento acustico che, per finestre con vetrata isolante (il cosiddetto “doppio vetro” più correttamente chiamato “vetrocamera”), non ha paragoni rispetto ai vecchi infissi con singola lastra di vetro;
- infine, la sicurezza: i serramenti di nuova generazione sono più sicuri e più difficilmente soggetti a scasso o effrazione rispetto alle finestre di una volta.

Non è quindi affatto azzardato affermare che la sostituzione degli infissi è uninvestimento vincente: non solo dà un valore aggiunto alla propria casa e contribuisce al rispetto dell’ambiente in virtù della riduzione dei consumi energetici, ma costituisce anche una spesa facilmente recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’incentivo fiscale del 65%.
 
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V8 Serramenti - Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 - 335/349917
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giovedì 30 giugno 2016

Spifferi d’estate e d’inverno: la soluzione di V8 Serramenti per risolvere davvero il problema

Aria calda estiva che si fa largo attraverso gli infissi male isolati, ostacolando l’opera del condizionatore…
Fastidiosi spifferi di aria fredda invernale che penetrano nel salotto dalla vecchia portafinestra dotata di un vetro singolo…
Situazioni abbastanza tipiche per le case un po’ datate o comunque costruite con una concezione di vecchio stampo.
Ma come risolverla?
Per un po’ di tempo si può ovviare con il classico “salsicciotto” alla base della portafinestra, oppure si può cercare di siliconare i bordi dei vetri per isolarli alla bell’e meglio.
Ma sono ovviamente soluzioni di fortuna che non sradicano il problema alla fonte.
Secondo alcuni, una via di mezzo fra questi espedienti e il rifacimento integrale del serramento sarebbe, forse, la sostituzione dei soli vetri con nuove vetrate isolanti, più precisamente dette “vetrocamera”.
Ma anche in quest’ultimo caso occorre valutare accuratamente la situazione e soprattutto la fattibilità di un simile intervento. Perché?
Anzitutto, vetrocamera di ultima generazione hanno un peso elevatissimo se paragonati con le singole lastre di vetro che venivano adoperate sugli infissi fino a una ventina d’anni fa, e sono in verità assai più pesanti anche dei vetrocamera di prima fattura (quelli, diciamo, in uso dalla prima metà degli anni 1990): pertanto, potrebbe succedere che i telai delle finestre esistenti non abbiano una portata sufficiente e, a lungo andare, abbiano deicedimenti strutturali.
In secondo luogo, la sostituzione dei soli vetri esistenti con nuovi vetrocamera non necessariamente garantirebbe un isolamento eccellente, dato che gli spifferi o le eventuali fessure fra il muro e i lati del telaio maestro, o fra il pavimento e la parte bassa dei battenti, rimarrebbero ancora e lascerebbero passare aria, umidità, ecc., o addirittura, in casi di pioggia di stravento, infiltrazioni d’acqua.
In definitiva, c’è una soluzione forse più drastica e sicuramente un po’ più impegnativa, ma che senz’altro eliminerebbe il problema alla radice: sostituzione completa del serramentoe montaggio di un nuovo serramento completamente conforme alle normative attuali e certificato a norma CE.
Questo, sì, significherebbe portare il comfort del locale a un livello completamente nuovo.
La spesa? Senz’altro, rispetto al “salsicciotto” di gomma o al silicone improvvisato, l’esborso sarebbe considerevole. Rispetto alla sostituzione dei soli vetri, forse un po’ di più. Forse.
D’altra parte, occorre ricordare che nuovi serramenti ben isolanti e dal design moderno oggigiorno godono anche della detrazione fiscale del 65% in quanto del tutto funzionali ai fini della migliore “efficienza energetica” dell’abitazione: in tal modo, più della metà della spesa si ammortizza e, a conti fatti, alla lunga si finirà per non spendere un granché.
Senza contare, poi, che meno spifferi e meno infiltrazioni significano inevitabilmente unreale risparmio energetico: minor dispendio di gas e di corrente per riscaldare o rinfrescare la stanza con ovvie, importanti ricadute non solo sulle bollette del gas e della corrente elettrica, ma anche sul rispetto dell’ambiente, dal momento che meno consumi comportano ovviamente meno inquinamento, meno rifiuti, meno emissioni nocive.
Dunque è innegabile che il guadagno finale, a conti fatti, si ottiene mettendo a posto le cose completamente, senza compromessi né mezze misure. Conviene procurarsi un preventivo per valutare bene i prezzi e quindi procedere.
E che dire degli spifferi che possono penetrare in casa dal perimetro del cassonetto che fa da copertura alla tapparella avvolgibile? In tal caso, per ovvie ragioni di carattere strutturale, non si possono mai eliminare completamente, ma senz’altro si può ottenere un drastico miglioramento della situazione con nuovi cassonetti ben posati e sigillati con apposite schiume poliuretaniche e silicone e anche, possibilmente, dotati di una coibentazione interna.
In definitiva, avere una casa più confortevole e meno dispendiosa… si può!

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giovedì 21 gennaio 2016

Ecco qualche consiglio su come richiedere e valutare preventivi e prezzi per sostituzione di finestre, porte, infissi e serramenti

BRESCIA. Sostituire gli infissi di casa può essere per molti un investimento assai vantaggioso: conferisce un valore aggiunto alla propria abitazione e costituisce una spesa tutto sommato recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’inevitabile risparmio sulle spese di riscaldamento (una stima approssimativa si aggira intorno ai 500 Euro annui) nonché agli incentivi fiscali (detrazioni IRPEF del 50% per “ristrutturazione” o del 65% per “risparmio energetico”).
Fra l’altro, il particolare momento di mercato, generalmente ancora critico, favorisce ovviamente gli sconti, da parte dei serramentisti, sulle offerte ai potenziali clienti.
Come si può facilmente intuire, però, c’è anche il rovescio della medaglia di una situazione in apparenza tanto conveniente: si rischia di incappare in ditte poco serie che, pur di accaparrarsi ordinativi, promettono mari e monti e prezzi ridotti all’osso, salvo poi trovarsi nei guai e dover quindi chiedere ulteriori pagamenti a fine lavori non riuscendo ad essere di parola; piccoli artigiani di settore non abbastanza qualificati per poter fornire un’offerta sufficientemente ampia e quindi portati a criticare certi tipi di serramento per tirare acqua al proprio mulino; venditori di infissi in PVC che parlano male di quelli in legno dando a intendere che “non durano”; chi vende l’alluminio e parla male del PVC con fumosi accenni a fantomatici problemi di inquinamento; chi invece propone il legno come “unico materiale di provata efficacia” e cerca di dipingere ogni altro prodotto come fumo degli occhi, ecc.
Insomma: ognuno dice la sua, sicché quando si tratta di chiedere un preventivo per sostituire le finestre di casa o per installare i serramenti in una nuova costruzione o ristrutturazione, il panorama di scelte possibili è vastissimo e – soprattutto per chi non ha una minima infarinatura nel settore edile – ci si può sentire come sperduti in una giungla o scaraventati in un labirinto di slogan pubblicitari, aziende in competizione, modelli che sembrano identici ma hanno costi sorprendentemente differenti, prezzi poco chiari o di dubbia interpretazione, terminologia complicata, caratteristiche tecniche per i soli addetti ai lavori, ecc.
Così, in questo articolo, ci si propone di fornire delle indicazioni concrete e utili da seguire.
1) La raccolta delle informazioni. Il modo migliore per ottenere un preventivo, piuttosto che perdersi nel mare di informazioni che si possono reperire in Internet, è contattare direttamente un’azienda. Certamente la Rete è di grande aiuto nell’individuare qualche ditta a cui chiedere un’offerta, ma una volta esaurito il primo approccio tramite e-mail o per telefono, è consigliabile richiedere un sopralluogo (accertandosi, prima, che sia gratuito e senza impegno) oppure un appuntamento presso l’azienda prescelta.
2) Vagliare la persona. È indispensabile e di capitale importanza valutare l’individuo che ci si trova di fronte, per capire se sia realmente degno di fiducia o meno. Questo aspetto vale ben più di banali luoghi comuni, ormai pressoché inservibili, come “siete produttori o rivenditori” piuttosto che “da quanti anni esiste l’azienda” o “quanti dipendenti ha”, ecc. Le vere domande da porsi, invece, sono altre. Ad esempio: il discorso del venditore è improntato ad informare il potenziale acquirente e a istruirlo sulle caratteristiche e gli aspetti importanti del serramento (specie per chi non se ne intende)? oppure è ingegnosamente architettato per stordirlo con termini tecnici o paroloni scientifici sulle orme del manzoniano Don Abbondio? Il venditore cerca di fare pressione per avere un contratto firmato immediatamente? oppure si impegna a studiare, con calma e riflessività, la risposta migliore all’esigenza particolare del potenziale acquirente? È sobrio, paziente ed equilibrato oppure è un avvoltoio in cerca di preda?
3) Sviluppare il preventivo. Una volta determinata la possibilità di concedere fiducia al venditore, occorre fornirgli più dettagli possibile affinché il preventivo sia realistico e attinente alle circostanze. In questa fase, è meglio spendere una parola in più o anche un quarto d’ora in più a valutare caratteristiche, modelli e combinazioni, piuttosto che economizzare sul tempo e sperare che l’addetto operi le selezioni più consone (anche in questa fase possono emergere l’esperienza e la competenza della ditta a cui ci si rivolge). Un’altra sfumatura di professionalità riguarda le certificazioni e gli incentivi fiscali: il venditore cerca di evitare l’argomento o – peggio ancora – ha la tendenza a proporre “sistemi” non trasparenti? Oppure fa tesoro delle opportunità messe a disposizione dalla legge per fornire un servizio migliore e più completo e, soprattutto, far risparmiare alla fine il cliente?
4) Verificare a fondo la bontà della ditta. È buona norma chiedere delle referenze o anche solo un elenco dei lavori realizzati dalla ditta, per poter appurarne la validità sul territorio e il tasso di soddisfazione da parte della clientela. Può sembrare poco ortodosso fare una capatina al tal indirizzo e lanciare un’occhiata a una portafinestra qui e a un’anta là, oppure addirittura scambiare due parole con un cliente per saggiarne la reazione… eppure di tanto in tanto può essere necessario, specie se gli incontri precedenti hanno lasciato qualche dubbio.
5) Confrontare gli importi. Valutare i prezzi di più preventivi non è mai cosa facile, specie in un settore specialistico come quello dei serramenti. Limitarsi a confrontare la cifra finale non è sempre il procedimento più logico. Meglio, come prima cosa, paragonare le caratteristiche degli infissi per capire se il prodotto è dello stesso tipo e soprattutto se ha gli stessi parametri di isolamento termico e acustico, e quindi fare una media del costo al metro quadro o al metro lineare. In generale, però, è meglio valutare il preventivo nella sua interezza, piuttosto che per ogni singola voce. Un altro capitolo importante è la posa in opera: meglio prevedere qualche ora di lavoro in più e affidarsi a professionisti che curino ogni dettaglio e rifiniscano adeguatamente le opere, piuttosto che “tirare per il collo” la ditta o l’impiantista, per poi ritrovarsi con serramenti non montati ad arte.
6) L’ultimo sprint. Fatta la scelta dell’offerta più conveniente, si può tentare la trattativa finale per cercare di abbassare il prezzo. In questa fase, se proprio si trattava di “ultimo prezzo” e quindi l’azienda non ha modo di applicare ulteriori sconti, si può quanto meno provare a chiedere una qualche agevolazione sulle modalità di pagamento: normalmente un acconto (di solito 20% o 30%) è indispensabile per ogni ditta, ma può essere saggio tenere un 10/20% come pagamento a 30 giorni dalla consegna, a mo’ di garanzia che il serramentista “righi diritto” qualunque cosa accada. Se la ditta è seria e fiduciosa delle proprie capacità, non avrà remore ad accordare tale condizione.
Seguendo queste semplici norme di buon senso, sarà possibile garantirsi degli ottimi risultati.

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martedì 5 gennaio 2016

V8 Serramenti: buona notizia, la detrazione/incentivo del 65% su infissi e finestre a risparmio energetico è stata prorogata per tutto il 2016!

31/12/2015 – BRESCIA. Una buona notizia per chi ha a cuore l’ecologia, l’ambiente e anche l’economia familiare: con l’approvazione definitiva in Senato della «Legge di Stabilità» per il 2016, il 22 Dicembre scorso il governo ha finalmente confermato la proroga dell’«ecobonus» (ossia la detrazione IRPEF del 65%) per lavori di «riqualificazione energetica» degli edifici, fra cui resta in primissimo piano la sostituzione di infissi vecchi (e scarsamente isolanti) con nuove finestre moderne arisparmio energetico.
Lo sconto fiscale del 65% per il rifacimento dei serramenti è in vigore ormai dal Giugno del 2013 (quando venne alzato dal 55% al 65%) e ha naturalmente raccolto un elevato grado di apprezzamento da parte dei contribuenti. Moltissimi i privati e le famiglie che vi hanno fatto ricorso: d’altro canto, per vivere con serenità, il risparmio e l’economia familiare sono indispensabili. Senza contare l’incremento della sicurezza e della qualità della vita che si possono conseguire effettuando questo genere di interventi sulla propria casa.
E così, anche per il 2016 appena inaugurato, resta tutto come prima: la comunicazione a ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e Sviluppo Sostenibile) da inoltrare entro i 90 giorni successivi al completamento dell’intervento, le certificazioni che il serramentista deve rilasciare, i pagamenti da effettuare solo tramite bonifico bancario o postale, la detrazione ripartita in dieci quote annuali di pari importo, ecc.
La sostituzione di finestre e portefinestre vecchie con nuovi serramenti “a norma” assicura notevoli migliorie: il nuovo infisso può essere realizzato in legnocon tre guarnizioni di tenuta termica e acustica e con una verniciatura ad alta resistenza, oppure in PVC (plastica) con varie possibilità di colorazione e anch’esso con due o tre guarnizioni, o ancora in alluminio con un profilo multi-camera detto a “taglio termico”. Per non parlare infine dell’eccellenza, ossia iserramenti in legno-alluminio: legno all’interno per mantenere la miglior resa estetica possibile con la vitalità intrinseca del legno, e alluminio all’esterno (in tinta unita oppure con una coloritura “effetto legno”) per ingannare il tempo e garantire una durevolezza pressoché eterna.
Inutile dirlo: a tutti piace poter vivere la propria casa senza spifferi d’aria che penetrano nella propria abitazione attraverso infissi deperiti per l’usura, danneggiati dalle intemperie o semplicemente invecchiati a causa del tempo. Sostituendoli, a fronte di un investimento tutto sommato contenuto si riesce a rinnovare la propria casa e incrementarne drasticamente l’efficienza energetica, migliorandone sensibilmente il comfort abitativo (per non parlare della sicurezza) avvantaggiandosi – per l’appunto – dello sconto fiscale del 65% sui serramenti, ora prorogato per tutto il 2016.
A conti fatti, non è cosa da poco se si pensa che sostituendo gli infissi di casa si può arrivare a risparmiare ogni anno una cifra consistente (nell’ordine dellecentinaia di Euro) sommando la minore spesa sulle bollette del gas (dovuto al minor spreco di riscaldamento) al recupero fiscale, in dieci rate, del 65% della fattura delle finestre.
E per il privato cittadino che nulla sa di serramenti, come fare ad orientarsi in una giungla di tipologie, caratteristiche, materiali, paroloni tecnici e (soprattutto) prezzi e offerte? Ci si può documentare in Internet (con tutte le dovute cautele), oppure (meglio) rivolgersi a un tecnico (magari un amico di famiglia o qualcuno che possa dare un consiglio disinteressato), oppure ancora interpellare due o tre ditte specializzate e provare a confrontare le loro proposte.
Sarà indispensabile richiedere un preventivo: normalmente il servizio ègratuito e non comporta alcun impegno; si prenota un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita, e il gioco è fatto. Con le misure (che, volendo, si possono anche rilevare da sé in questa fase preliminare) e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.
V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.

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martedì 3 marzo 2015

V8 Serramenti: sconto fiscale o detrazione 65% (ecobonus) su infissi finestre in legno a risparmio energetico

25/02/2015 – BRESCIA. Fra le molte meraviglie della natura e fra le materie prime più utilizzate in assoluto, c’è il legno, al servizio della tecnologia sin dagli albori della civiltà. Il legno nell’edilizia non solo ha una storia millenaria, ma anche un presente da protagonista e, a quanto pare, un futuro sempre promettente.

Il legno per i serramenti può contare su un ventaglio di essenze piuttosto variegato: dai più comunemente impiegati legni “morbidi” come il pino e l’abete ai più “duri” e durevoli come il larice e il rovere, passando per douglas, hemlock, okoumé, meranti, framiré, ed altri.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare basandosi soltanto sulla propaganda pubblicitaria di alcune multinazionali, a tutt’oggi finestre e portefinestre in legno continuano ad essere un’ottima scelta per coloro che desiderano sostituire i propri infissi vecchi e deperiti e, così facendo, migliorare l’efficienza energetica della propria casa abitazione avvantaggiandosi dell’ecobonus (detrazione fiscale del 65%) e ovviamente abbattere i propri consumi.

Inoltre, qualunque cosa possa dire chi tenta di vendere ad ogni costo un prodotto differente, i serramenti in legno hanno un valore estetico imbattibile, un aspetto sempre gradevole e una funzionalità intrinseca eccellente.

L’importante è che la verniciatura del serramento venga realizzata con sistemi industriali certificati e con prodotti all’acqua di comprovata qualità. In tal modo, la resistenza agli agenti atmosferici(anche in assenza di particolare manutenzione) può raggiungere tranquillamente i 10-15 anni.

Chiaramente c’è modello e modello anche nei serramenti in legno, esattamente come ci sono automobili di classe e prestigio differenti: allora è utile ispezionare, per esempio, se le finestre in questione tre guarnizioni termo-acustiche (piuttosto che due), poiché tale fattore sarà indice di un migliore comfort acustico e di un più marcato isolamento termico. D’altro canto anche le normative degli ultimi anni sono più stringenti in fatto di prestazioni energetiche, dunque il produttore del serramento dovrà essere in grado di esibire una certificazione CE valida.

Fra l’altro, è basilare mettere in luce il fatto che oggigiorno l’evoluzione nel settore dell’edilizia ha portato all’uso del legno lamellare, che viene essiccato artificialmente e non si deforma né si “imbarca” nel tempo: le particolari geometrie dei profili adoperati per i serramenti sono studiate appositamente per evitare i ristagni di umidità, mentre le vernici di ultima generazione sono progettate appositamente per questo genere di materiale e lo proteggono in modo eccellente.

Un capitolo a parte meriterebbero i vetri, che (va detto) fanno la parte del leone nella resa energetica del prodotto: infatti, per quanto eccellente e ben costruito possa essere l’infisso di per sé, se la vetrata utilizzata nel montaggio non è adeguatamente isolante, il serramento non raggiungerà mai i livelli di coibentazione richiesti dalla normativa. Inoltre, dall’anno scorso (Ottobre 2014) è entrata in vigore una direttiva della Comunità Europea che prescrive l’utilizzo di vetri stratificati (cosiddetti “anti-sfondamento”) sull’intera superficie e non più solo nella parte inferiore delle portefinestre (sotto il metro di altezza) come prima.

Con il legno, poi, si realizzano non solo le più comuni finestre e portefinestre a uno/due/tre battenti, ma anche porte e portoncini d’ingresso su misura e con pannelli interni ed esterni a disegno personalizzato, per esempio con bugne (riquadri in rilievo) o sagomatura a sesto, ecc.

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sul budget, i prezzi, la tempistica, la qualità, ecc.

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lunedì 26 gennaio 2015

Serramenti: l'ecobonus (detrazione IRPEF 65%) sulle finestre a risparmio energetico vale anche per gli infissi in alluminio!

BRESCIA. Molte persone scelgono infissi in alluminio per rinnovare la propria casa e migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione avvantaggiandosi dell’ecobonus.

Ma cosa cos’è esattamente l’alluminio?

Pur essendo fra gli elementi naturali maggiormente presenti sul pianeta Terra, l’alluminio come materiale impiegato nell’edilizia spicca per la sua relativa “giovinezza”, dato che il suo utilizzo industriale cominciò solo nel XIX secolo e la sua “scoperta” in senso tecnologico avvenne nel 1807.

Idealmente, i sistemi di serramento in alluminio si potrebbero suddividere in due categorie: il cosiddetto “profilo freddo”, più propriamente denominato “a continuità termica”, e l’ormai tecnologicamente avanzato “alluminio a taglio termico”. Si tratta di profili a “giunto aperto”, ossia costruiti con una particolare conformazione che mira all’interruzione della dispersione del calore, grazie a intercapedini interne e guarnizioni plastiche, progettati con una logica simile a quella degli infissi in PVC (plastica).

È proprio il concetto del serramento a “taglio termico” a trovare ormai larga applicazione nelle ristrutturazioni domestiche e nelle opere edilizie a carattere sia pubblico sia privato.

Proprio così: i serramenti in alluminio di oggigiorno non sono soltanto le classiche “vetrine da negozio”: sono anche finestre e portefinestre per le abitazioni, ad elevata efficienza energetica e dall’aspetto moderno (in taluni casi, addirittura ricercato per un certo tipo di clientela) ed ergonomica. Sono dotati di vetrate isolanti grazie alle quali raggiungono prestazioni elevate in termini di coibentazione sia termica che acustica.
Grazie a tutti questi accorgimenti tecnici, quindi, i serramenti in alluminio di moderna fattura garantiscono un buon isolamento termico e acustico e pertanto riescono a raggiungere la conformità rispetto alla normativa sull’efficienza energetica con pieno diritto alla detrazione del 65%.

Sotto l’aspetto estetico, le colorazioni RAL (tinta unita) o le varie sfumature particolari, come pure i rivestimenti pellicolari “effetto legno”, danno un ampio ventaglio di possibilità anche all’utenza più esigente, per soddisfare necessità non solo funzionali, ma anche di design. Infatti, per coloro che tendono a restare legati all’aspetto esteriore più classico del legno, con un sovrapprezzo contenuto si può richiedere la coloritura “effetto legno”: si tratta di un tipo di colorazione del profilo in alluminio che conferisce al telaio un’estetica a tutti gli effetti paragonabile a quella del legno, con venature e sfumature tipiche del materiale ligneo.

Le finestre e portefinestre in alluminio hanno inoltre il considerevole vantaggio di eliminare il fattore manutenzione e sono dotati di una longevità notevole (qualcuno li ritiene “eterni”).

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sul budget, la tempistica, la qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.

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mercoledì 31 dicembre 2014

V8 Serramenti: buona notizia, la detrazione del 65% (ecobonus) su infissi e finestre a risparmio energetico è stata prorogata per tutto il 2015!

BRESCIA. Una buona notizia per chi ha a cuore l’ecologia, l’ambiente e l’economia familiare: con l’approvazione definitiva della «Legge di Stabilità» per il 2015 nella notte fra il 22 e il 23 Dicembre scorso, il governo ha finalmente prorogato l’«ecobonus» (detrazione IRPEF del 65%) per lavori di «riqualificazione energetica» degli edifici, fra i quali ovviamente spicca la sostituzione di vecchi infissi con nuove finestre a risparmio energetico.

Lo sconto fiscale del 65% (ex 55%) per i serramenti è in vigore ormai da anni con un elevato grado di apprezzamento da parte dei contribuenti. In molti vi hanno fatto ricorso: d’altro canto, per vivere con serenità, il risparmio e l’economia familiare sono indispensabili. Senza contare l’incremento della sicurezza e della qualità della vita.

Anche per il prossimo anno, rimane tutto invariato: la comunicazione a ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e Sviluppo Sostenibile) da inoltrare entro i 90 giorni successivi alla conclusione dell’intervento, le certificazioni che il serramentista deve rilasciare, i pagamenti da effettuare solo tramite bonifico bancario o postale, la detrazione ripartita in dieci quote annuali di pari importo, ecc.

La sostituzione di finestre e portefinestre vecchie con nuovi serramenti “a norma” assicura notevoli migliorie: il nuovo infisso può essere realizzato in legno a tripla guarnizione termo-acustica e con una verniciatura ad alta resistenza, oppure in PVC (plastica) con varie possibilità di colorazione, o ancora in alluminio con un profilo multi-camera a “taglio termico”. Per non parlare infine dell’eccellenza, ossia i serramenti in legno-alluminio: legno all’interno per mantenere la miglior resa estetica possibile con la vitalità intrinseca del legno, e alluminio all’esterno (in tinta unita oppure con una coloritura “effetto legno”) per ingannare il tempo e garantire una durevolezza pressoché eterna.

Inutile dirlo: a tutti piace poter vivere la propria casa senza spifferi d’aria che penetrano nella propria abitazione attraverso infissi deperiti per l’usura, danneggiati dalle intemperie o semplicemente invecchiati a causa del tempo.

In pratica, a fronte di un investimento tutto sommato contenuto si riesce a rinnovare la propria casa e incrementarne drasticamente l’efficienza energetica, migliorandone sensibilmente il comfort abitativo (per non parlare della sicurezza) avvantaggiandosi – per l’appunto – dello sconto fiscale del 65% sui serramenti, ora prorogato per tutto il 2015.

A conti fatti, non è cosa da poco se si pensa che sostituendo gli infissi di casa si può arrivare a risparmiare ogni anno una cifra consistente (nell’ordine delle centinaia di Euro) sommando il risparmio sulle bollette del gas (dovuto al minor spreco di riscaldamento) al recupero fiscale, in dieci rate, del 65% della fattura delle finestre.

E per il privato cittadino che nulla sa di serramenti, come fare ad orientarsi in una giungla di tipologie, caratteristiche, materiali, paroloni tecnici e (soprattutto) prezzi e offerte? Ci si può documentare in Internet (con tutte le dovute cautele), oppure (meglio) rivolgersi a un tecnico (magari un amico di famiglia o qualcuno che possa dare un consiglio disinteressato), oppure ancora interpellare due o tre ditte specializzate e provare a confrontare le loro proposte.

Sarà indispensabile richiedere un preventivo: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno; si prenota un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita, e il gioco è fatto. Con le misure (che, volendo, si possono anche rilevare da sé in questa fase preliminare) e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuitie senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.
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Per ulteriori informazioni:
V8 Serramenti- Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 – 335/349917
Fax: 030/6399210
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mercoledì 17 dicembre 2014

V8 Serramenti: infissi e porte in legno o in PVC a risparmio energetico: come regalarsi un Natale senza spifferi

16/12/2014 – BRESCIA. A tutti piace poter trascorrere le festività natalizie nel tepore del focolare domestico. Ma che fare quando gli spifferi d’aria penetrano nella propria abitazione attraverso infissi deperiti per l’usura, danneggiati dalle intemperie o semplicemente invecchiati a causa del tempo, che così non isolano più adeguatamente la propria casa?

La risposta non è trovare degli espedienti (apparentemente costano meno ma alla lunga si rivelano addirittura antieconomici, quando non persino pericolosi), bensì risolvere il problema alla radice: occorre sostituire le finestre.

A fronte di un investimento tutto sommato contenuto, si riesce a rinnovare la propria casa e incrementarne drasticamente l’efficienza energetica, migliorandone sensibilmente il comfort abitativo e la sicurezza, avvantaggiandosi – fra l’altro – del cosiddetto “ecobonus”, ossia lo sconto fiscale del 65% sui serramenti.

Le nuove finestre possono essere in legno (classiche, ma sempre validissime) o in PVC (materiale plastico che elimina il fattore manutenzione, potendo contare su una maggiore resistenza agli agenti atmosferici), oppure anche in legno-alluminio (legno all’interno per un’estetica sempre molto apprezzata, alluminio all’esterno per la massima durevolezza).

A conti fatti, non è cosa da poco se si pensa che in un lavoro-tipo si può arrivare a risparmiare ogni anno una cifra consistente (nell’ordine delle centinaia di Euro) sommando il risparmio dovuto al minor spreco di riscaldamento al recupero fiscale, in dieci rate, del 65% della fattura delle finestre.

Conviene, quindi? Sì, conviene (in pochi anni si può rientrare della spesa sostenuta). Soprattutto fino a quando sarà possibile usufruire della detrazione fiscale: pare che la rinnoveranno anche per l’anno prossimo. Ormai è quasi certo che sarà prorogata, ma bisognerà attendere ancora una decina di giorni per averne la conferma non appena sarà stata varata la finanziaria 2015 (o “legge di Stabilità”, come si usa chiamarla adesso).

E per il privato cittadino che nulla sa di serramenti, come fare ad orientarsi in una giungla di tipologie, caratteristiche, materiali, paroloni tecnici e (soprattutto) prezzi e offerte? Ci si può documentare in Internet (con tutte le dovute cautele), oppure (meglio) rivolgersi a un tecnico (magari un amico di famiglia o qualcuno che possa dare un consiglio disinteressato), oppure ancora interpellare due o tre ditte specializzate e provare a confrontare le loro proposte.

Sarà indispensabile richiedere un preventivo: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno; si prenota un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita, e il gioco è fatto. Con le misure (che, volendo, si possono anche rilevare da sé in questa fase preliminare) e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.

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lunedì 1 dicembre 2014

V8 Serramenti Infissi Porte Brescia: finestre e portefinestre in legno-alluminio, eccellenza nel risparmio energetico a buon prezzo

25/11/2014 - BRESCIA. L’interesse e la domanda di mercato rispetto ai sistemi di finestra e portafinestra in legno-alluminio è in costante crescita: sempre più persone s’informano a proposito di tale prodotto, spesso presentato come una soluzione d’eccellenza per l’isolamento termico e acustico.

Con questo tipo di serramento, infatti, è possibile – a fronte di un investimento tutto sommato contenuto – rinnovare la propria casa e migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione avvantaggiandosi dell’ecobonus.

La soluzione del legno-alluminio gode di caratteristiche uniche nel suo genere: la parte esterna del serramento, grazie appunto all’utilizzo del rivestimento in alluminio, garantisce la massima resistenza possibile alle intemperie, al sole, all’acqua e al vento. La parte interna è invece quella classica del serramento in legno, di per sé inimitabile sotto il profilo estetico ma anche durevole nel tempo in virtù degli odierni processi di verniciatura.

La V8 Serramenti propone sistemi in legno-alluminio di alta qualità e capaci di un elevato fattore isolante grazie a diversi accorgimenti, primo fra tutti le quattro guarnizioni di tenuta. Potrà sembrare un dettaglio trascurabile, ma decisamente non lo è: le guarnizioni non sono tre (come nei migliori sistemi di infisso in legno) ma ben quattro e impongono alla chiusura del battente un certo attrito che, se da un lato richiede che si acquisisca una certa familiarità nell’uso di tutti i giorni, d’altro canto è determinante per assicurare una totale assenza di spifferi d’aria e infiltrazioni d’acqua e un’eccellente coibentazione.

Il modello di serramento in legno-alluminio (di nostra produzione) che negli ultimi anni ha riscosso il maggior successo si chiama «Astro 9», un sistema basato sull’ormai pluridecorato «Status 68» (serramento in legno con telaio di sezione mm 68), e costruito con un rivestimento esterno in alluminio applicato mediante appositi ganci di tenuta e opportunamente distanziato dalla parte telaio onde prevenire il fenomeno del cosiddetto “ponte termico” (non si dimentichi che l’alluminio è pur sempre un metallo) e attutire eventuali movimenti, seppur alquanto improbabili, della struttura lignea.

«Astro 9» prevede una spesa moderata ma consente un risultato ottimale, sul piano sia funzionale sia estetico. È ovviamente dotato di vetrata isolante (vetrocamera), declinata in varie opzioni disponibili in termini di coibentazione sia termica che acustica. Di serie, viene fornito con vetri anti-sfondamento in conformità con le più recenti normative.

Quanto al rivestimento esterno in alluminio, vi sono ulteriori possibilità: si può scegliere un colore RAL (standard internazionale) volgarmente denominato “tinta unita” e si parla di una gamma di ben oltre duecento colori; in alternativa, si può selezionare fra le coloriture disponibili “effetto legno”, uno speciale trattamento dell’alluminio che conferisce al materiale un aspetto a tutti gli effetti paragonabile (per venature e sfumature) a quello del legno, senza nulla togliere alla durevolezza e alla praticità di un metallo considerato “eterno”.

Inutile dire che con i serramenti in legno-alluminio la coibentazione termica sarà ottima, ossia mediamente superiore a quella ottenuta coi normali infissi in legno, grazie allo spessore maggiorato e soprattutto alle quattro guarnizioni: dalla finestra singola alla portafinestra fino al portoncino d’ingresso, questi serramenti sono completamente conformi alla più recente normativa in materia di efficienza energetica e garantiscono quindi pieno diritto alla detrazione IRPEF del 65% (nota anche come “sconto fiscale per risparmio energetico”).

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.
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lunedì 3 novembre 2014

V8 Serramenti & Porte: infissi e finestre in PVC, vantaggi fiscali e risparmio netto... nell’efficienza energetica

30/10/2014 - BRESCIA. Sempre più persone scelgono gli infissi in PVC per rinnovare la propria casa e migliorare l’efficienza energetica dell'abitazione avvantaggiandosi dell’ecobonus.

Ma cosa significa e cos’è il PVC? “P V C” è l’acronimo di “Poli Vinil Cloruro”, un materiale plastico sviluppato in Europa nel 1835 e prodotto a livello industriale inizialmente in America dai primi anni 1920. In Italia, il PVC divenne particolarmente popolare nelle sue applicazioni domestiche nel dopoguerra e da lì in avanti fu largamente adoperato in una moltitudine di settori. Per quanto concerne i serramenti, i primi profili per infissi vennero prodotti dagli anni 1960. Nel nostro paese, da circa un trentennio il PVC ha rappresentato una nuova frontiera di funzionalità e il mercato ha cominciato a mostrarne l’apprezzamento. In altri paesi d’Europa che risentono di fattori climatici differenti (si pensi al Regno Unito), il serramento in PVC per uso domestico è invece una realtà consolidata da più di vent'anni.

Le finestre e portefinestre in PVC hanno infatti il considerevole vantaggio di eliminare il fattore manutenzione e sono dotati di una longevità notevole (nell’ordine delle decine di anni), dal momento che il materiale plastico di cui sono composte è frutto di una produzione tecnologicamente avanzata e al passo con le normative più recenti non solo in materia di sicurezza e di risparmio energetico, ma anche di rispetto dell’ambiente.

Gli odierni serramenti in PVC sono dotati di vetrate isolanti (vetrocamera), declinati in varie opzioni in termini di coibentazione sia termica che acustica.

Inoltre, per coloro che tendono ancora a restare più legati all’aspetto esteriore del legno, con un sovrapprezzo contenuto si può utilizzare il PVC con la coloritura “effetto legno”: si tratta di un rivestimento a pellicola che conferisce al telaio un’estetica a tutti gli effetti paragonabile a quella del legno, con venature e sfumature tipiche del materiale classico ma sempre con la durevolezza e la praticità della plastica.

Un altro fatto importante da rimarcare per quanto riguarda i serramenti in PVC è l’ottima coibentazione termica (mediamente superiore anche ai profili in legno, a parità di spessore) e l’isolamento acustico: questi serramenti hanno infatti coefficienti termo-acustici di tutto rispetto, dalla finestra singola alla portafinestra fino al portoncino d’ingresso, pertanto sono assolutamente conformi alla più recente normativa in materia di efficienza energetica e danno quindi pieno diritto alla detrazione IRPEF del 65% (meglio nota come “sconto fiscale per risparmio energetico”).

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto.

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lunedì 20 ottobre 2014

V8 Serramenti presenta: finestre in legno lamellare a vetrata integrale... il risparmio energetico che somiglia al luss

16/10/2014 - BRESCIA. La V8 Serramenti di Brescia sta presentando proprio in questo periodo un prodotto esclusivo, una vera e propria chicca recentemente aggiunta al suo già ampio carnet di prodotti disponibili.

La caratteristica principale di tale prodotto, sotto l’aspetto commerciale, è l’eccellente rapporto qualità/prezzo perché non si tratta affatto di un serramento come tutti gli altri: unisce una tecnologia di avanguardia alla semplicità nel design ma anche a un’immagine di classe moderna armonizzata con la massima funzionalità ed efficienza energetica.

Si tratta di un sistema di serramento (finestra, portafinestra o finestrone scorrevole) in legno lamellare a vetrata integrale, così composto:

- telaio maestro in legno lamellare, spessore anta mm 82;
- tripla guarnizione di tenuta termo-acustica;
- vetro strutturale (spessori fino a mm 33);
- montanti vetro e rivestimento esterno in alluminio.

Il sistema ha una completa conformità certificata alle normative europee vigenti.

La resa estetica è di prim’ordine: dall’esterno la struttura appare in linea con le più recenti tendenze architettoniche, il design è pulito e razionale, ma dall’interno il serramento conferisce l’eleganza, il calore e il pregio del materiale più classico di sempre: il legno (in varie essenze a disposizione).
Le prestazioni sono eccellenti: isolamento acustico pari a -42 dB, isolamento termico (Uw) fino a 1,25 W/m2K.

Un fattore da non trascurare è quello delle opportunità di sconto fiscale: infatti, fino al 31 Dicembre prossimo sarà ancora possibile effettuare lavori di riqualificazione energetica degli edifici usufruendo della detrazione IRPEF del 65%, ossia l’ormai popolarissimo “ecobonus” o “sconto fiscale per risparmio energetico”.

Per il momento, malgrado le rassicuranti dichiarazioni rese la scorsa settimana dal ministro Lupi, il governo non ha ancora confermato con certezza che sarà prorogata la validità della detrazione per gli anni successivi; così stando le cose, nel 2015 l’agevolazione calerà a quota 50%, dopo di che (dal 1° Gennaio 2016) scenderà definitivamente al 36%, equiparata quindi al “vecchio” bonus ristrutturazioni.

È proprio il caso di affrettarsi, quindi, con le richieste di preventivo per fare i conti e capire come sono i prezzi e se si dispone di un budget sufficiente ad affrontare una tale spesa: i tempi di consegna non sono mai immediati e il periodo di elevata richiesta può comportare un certo rallentamento nelle procedure commerciali.

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sul budget, la tempistica, la qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.

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