venerdì 16 luglio 2021

LUIGI FRIOTTO “Tutte le stelle dell’altro polo” è il singolo ispirato ad Ulisse che anticipa il nuovo ep del cantautore abruzzese

  La storia di Ulisse, narrata da Dante, diventa occasione per raccontare gli uomini fra talenti e contraddizioni, costretti, nonostante tutto, a scontare una pena non compresa



in radio dal 16 luglio


“Tutte le stelle dell’altro polo” che mutua, con deferenza, il titolo dal verso di Dante è il racconto musicato che Odisseo fa di sé nel Canto XXVI dell’Inferno. Un pretesto che Luigi Friotto usa per cantare l’animo umano, le sue imprese, i talenti e le paure. «Ulisse, con tutto il suo corredo di Uomo Moderno, è stato una tappa obbligata di questo “folle volo” verso l’essere umano e le sue contraddizioni. Risulta difficile, ancora oggi, conoscere i veri peccati che lo abbiano confinato nell’Inferno dantesco, e se davvero la sua colpa è quella di ambire a terre e lidi migliori e più avvincenti, di aprire nuovi spazi e della coscienza e di sfidare i limiti del pensiero comune, Ulisse può ritenersi un “reo” vincitore» Luigi Friotto. 



Anche musicalmente, l’intento del cantautore è stato quello di creare commistioni di strumenti tradizionali, per sottolineare la curiosità genuina e talvolta ingenua dell’uomo che viaggia per terra e per mare, e sonorità elettroniche, a voler tratteggiare l’aberrazione e il punto di rottura dei sentimenti, e più in generale, della coscienza umana. 


La produzione musicale del brano su un estratto del Canto XXVI (Inferno) della Divina Commedia, nasce nelle stanze di “SUMMA Le Produzioni Musicali”, realtà abruzzese di cui, già a partire dal 2011 Luigi Friotto ha fatto la sua “casa creativa” affidandosi alla collaborazione preziosa di Lucio Piccirilli. Insieme hanno già prodotto “Silenzi da un temporale”, l’EP “Lucernario”, “Canto di passaggio”, “La contesa” (colonna sonora in uscita prossimamente) e le canzoni del prossimo EP.

Altra irrinunciabile collaborazione è quella con l’Art Director RAI William Di Paolo che ha creato l’ambiente visivo delle canzoni di Luigi Friotto: i videoclip di “Silenzi da un temporale” (vincitore del premio PVI 2012 nella categoria indipendenti), de “Il posto dei porti”, di “Santofuoco”, di “Canto di passaggio” e di “Tutte le stelle dell’altro polo” portano la sua firma.


Da anni Luigi Friotto, oltre alla produzione del suo progetto discografico, è impegnato nella realizzazione di spettacoli musicali dal vivo. Il suo ensemble “Friotto e Bandautore” conta sei musicisti. 



Etichetta: SUMMA Le Produzioni Musicali

Radio date: 16 luglio 2021


Contatti e social 


SITO https://www.luigifriotto.it/

FB  https://www.facebook.com/LuigiFriotto

CANALE YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UCBKo1PuIBcZSai7FDzruzOA


BIO


Luigi Friotto nasce a Lanciano (CH) nel 1981. Nel 2003 l’esordio nel teatro canzone con “Cuore di china” che esordisce al “Teatro Fenaroli” di Lanciano. Nel 2008 nello stesso teatro, va in scena il Concerto omaggio a Sergio Endrigo: dodici musicisti in scena ripercorrono i successi più noti e meno noti del cantautore istriano. 

Nel 2009 il primo appuntamento con “Dai carruggi a mare”, concerto acustico per Fabrizio De Andrè realizzato con Gianluca Friotto. Il trio “Friotto e Bandautore”, il gruppo corale “Tumma Cene” e alcune danzatrici del corpo di ballo di Cristina Nudi fondono le rispettive esperienze per un progetto a metà tra il teatro e la canzone. Il concerto tributo finisce così per diventare un autentico laboratorio sperimentale. La band “Friotto e Bandautore” si allarga nel corso degli anni successivi, il “Coro Polifonico Cromaticoro” di Lanciano ne prende parte in formazione ridotta e nuovi strumentisti entrano nell’esistente progetto. Tratto tangibile del percorso musicale è l’abbandono voluto della riproduzione anastatica dell’antologia deandreiana ed il rifiuto quasi “sperimentale” dei tradizionali stili, forme e strumenti con i quali la stessa conserva un legame che parrebbe insolubile. I concerti tributo a Fabrizio De Andrè restano l’occasione per suonare in luoghi molto spesso inconsueti e per imparare faticosamente il mestiere della scena. Col tempo, e solo in appendice ai concerti, la band presenta qualche canzone inedita.


Nel 2012 esce il primo singolo “Silenzi da un temporale”. Nell’estate dello stesso anno viene diretto e realizzato dall’amico William Di Paolo il videoclip della canzone, premiato qualche mese dopo al PVI 2012 (Premio Videoclip Italiano) nella categoria degli indipendenti.

L’anno seguente è quello del primo concerto sull’acqua comprendente un ensemble di nove musicisti collocati su una piattaforma galleggiante e sei danzatrici sul bagnasciuga. Canzoni, coreografie, colonne sonore, nuovi brani inediti. L’ideazione e la realizzazione della piattaforma vengono affidate a Gianfranco Catena. Esce agli inizi di settembre il videoclip de “Il posto dei porti” girato con un pianoforte sull’acqua delle coste teatine.


Nel 2014 cominciano le incisioni in studio dell’EP “Lucernario” con la coproduzione di Lucio Piccirilli – “Produzioni Flessibili”. Vengono avviati i preparativi del nuovo spettacolo “Nerocandido - canzoni, musiche, musichette ed altre bizzarrìe”. Gianluca Friotto ne assume la direzione artistica e insieme a Gianfranco Catena ne elabora la scenografia. A luglio, in seguito allo spettacolo “Concerto di danza” di Cristina Nudi accompagnato interamente dal vivo nell’ambito della Settimana Mozartiana di Chieti, “Nerocandido” parte dalla Piana del Lago Grande di Monte Pallano, passa per il Monastero di San Martino in valle nelle gole della montagna e approda al mare con due nuovi concerti sull’acqua. Nel frattempo William Di Paolo è impegnato con le riprese del terzo videoclip, “Santofuoco”, in uscita ad autunno.


Il 17 gennaio 2015 esce l’EP “Lucernario”. Dal mese successivo parte “Lucernario Tour piccolo” una serie di miniconcerti nei musei delle province abruzzesi. Nel mese di maggio, in seguito alle abbondanti piogge e nevicate invernali che hanno consentito la ricomparsa del Lago Grande di Pallano, continua la promozione di Lucernario attraverso l’iniziativa di traversate sul lago, gratuite per tutti i visitatori, con musica in sottofondo. A giugno in collaborazione con il “Coro Contrappunto” di Tornareccio (CH) lo stesso Lago Grande diverrà il palcoscenico del concerto sul lago. Quest’ultimo appuntamento apre ufficialmente la stagione estiva dei concerti “di acqua e di terra”. A novembre, nella faggeta di Pallano, William Di Paolo dà avvio alle riprese del quarto videoclip sul singolo “Canto di passaggio”. Insieme a Giovanni Ciaffarini, Nicola Gaeta, Vincenzo De Ritis, Emanuele Zazzara e Francesco Mangifesta, Friotto incide dal vivo, nella faggeta, il brano del nuovo videoclip.

A luglio 2018 l’ensemble “Friotto e Bandautore” si esibisce a Genova sotto La Lanterna con lo spettacolo “Mirecah faro senza oscurità”. Qualche settimana dopo il Concerto sull’acqua approda in Liguria, a Celle Ligure. Nello stesso anno inizia la collaborazione con l’Orchestra Novecento diretta dal Maestro Nicola Gaeta: il nuovo spettacolo, “Lumière. Il cinema. Le canzoni” è una rivisitazione delle canzoni di Luigi Friotto in chiave orchestrale e un’antologia di colonne sonore del cinema italiano e internazionale. 

A gennaio 2020 iniziano le incisioni della colonna sonora “La contesa”, pièce tetrale ispirata alla figura di Giuda Iscariota in programma per marzo e interrotta a causa della pandemia da Covid19. In estate ripartono timidamente gli eventi dal vivo e nasce un nuovo spettacolo, “Canzoni per terra e per mare”. Con l’Orchestra Novecento, ensemble di 22 elementi, Luigi Friotto si esibisce ad agosto nel pittoresco anfiteatro romano di Larino (CB) e nello spazio antistante la storica Abbazia di San Giovanni in Venere.

Nel 2021 iniziano le incisioni di un nuovo EP previsto per l’autunno. A luglio esce il singolo “Tutte le stelle dell’altro polo”, dai versi del canto XXVI (Inferno) di Dante Alighieri. 


martedì 13 luglio 2021

Come ordinare su Ferramenta Dedifratelli.it

 

Da quando esiste la possibilità di ordinare beni e servizi online, il mondo dell’e-commerce si è ampliato degli e-store più disparati, tra questi anche prodotti e servizi di ferramenta. Ferramenta Dedifratelli.it è nato proprio per venire incontro alle specifiche esigenze di professionisti del settore artigianale, industriale ed edile visto che si tratta di un canale di vendita online che, nello specifico, fornisce macchinari, utensili e soprattutto materiali. Specialmente per le grosse ditte edili diventa difficoltoso lasciare i cantieri per andare a visionare di persona i materiali e quindi provvedere al ritiro e alla distribuzione.

Lo staff della Ferramenta Dedifratelli.it ha pensato a ogni dettaglio per privati e ditte. Questo e-store italiano che vanta più di 140 marchi famosi, tipo DeWalt, Festool, Makita e Facom, per arrivare a più di 30mila prodotti disponibili e facilmente ordinabili. Si può provvedere all’ordine tramite il sito Internet dedicato oppure, per grosse quantità ed esigenze specifiche, per via telefonica. Al superamento di una soglia di spesa, si possono avere sconti e promozioni dedicate, oltre il poter richiedere agevolazioni e consegna gratuita e presso indirizzi diversi.



domenica 11 luglio 2021

Ferramenta Dedifratelli.it, perché è adatta a Enti, Privati e aziende

 Uno shop online attivo a livello globale ma dal cuore italiano: Ferramenta Dedifratelli.it. Con un catalogo di oltre 30mila prodotti e 140 firme famose tra gli addetti ai lavori tra cui Makita, Facom, Far Tools, Stanley Black & Decker e tanti altri, questo negozio online ha saputo coniugare la tradizione con l’innovazione. Non si tratta solo di vendere attrezzi e utensili di qualità eccellente a prezzi competitivi, bensì capire come rivolgersi a diverse tipologie di clientela. Singoli professionisti, ditte edili, officine, grandi industrie, privati e piccoli artigiani: tutti soggetti che possono collaborare con enti diversi, avere determinate richieste dal punto di vista fiscale e determinate problematiche di organizzazione e fatturazione.

Ferramenta Dedifratelli.it è il negozio online di ferramenta di riferimento per gli addetti ai lavori, perché ha sviluppato una sorta di logistica per gestire prodotti voluminosi, a livello globale. Significa che qualunque dimensione abbia l’oggetto acquistato o per grossi quantitativi, le spedizioni saranno celeri e assicurate direttamente dai produttori. Lo store è integrato con il MEPA: ottima notizia visto che anche la Pubblica Amministrazione può acquistare seguendo le procedure Consip.



venerdì 9 luglio 2021

OUT After Laser il nuovo Extended Play dei Devya! (Musica)

OUT After Laser il nuovo Extended Play dei Devya! (Musica): Distribuito da Routenote e pubblicato dalla net label White Dolphin Records il nuovo extend play dei Devya composto da quattro tracce. e anche su Musica musica,ep,postpunk,elettronica,devya dal sito www.notizieinunclick.com

I PROBLEMI DI GIBBO “Come l’ultimo concerto” è il nuovo singolo tra analogico e digitale del duo emiliano

  Un’emozione che non vuole finire, da trattenere dentro sé per non arrendersi all’omologazione



in radio dal 9 luglio



Il nuovo singolo del duo emiliano è una sorta di passaggio fra l’album d’esordio - “Sai dirmi perché?”- e il secondo album di inediti, attualmente in preparazione. 

Sonorità analogiche e digitali, si fondono in un unicum musicale multiforme e compatto. In continuità con il primo lavoro, rimane la necessità di raccontare la fragilità e la frenesia della società moderna, proiettate nella complessità dei rapporti umani.

La “fluidità” e l’incertezza del nostro tempo, del momento storico che stiamo attraversando, sembra ci obblighino a diventare quello che non siamo, a vivere secondo certi modelli. Chi non si omologa a questa nuova normalità, appare diverso, cambiato, quando in realtà forse è l’unico che rimane veramente fedele a sé stesso.

«In questa trappola dell’apparire e del vivere secondo schemi prestabiliti, ci si può sentire soli. Per non perdersi, diventa fondamentale il rapporto tra le persone, quello vero, quello fisico. Ti sembro distante, ma sono qui con te, la vera distanza è tra reale e “costruito”. Smettiamo di inseguire desideri inutili e “alziamoci dal divano”, per vivere davvero» I Problemi di Gibbo


Da segnalare il disegno di copertina, realizzato appositamente dalla pittrice e scrittrice Stefania Castoldi. La realizzazione del disegno è stata ripresa in un video, che è diventato poi il videoclip ufficiale della canzone.

Registrato e mixato presso IPDG Studio, con la supervisione di Marco Schiatti (Litz Sound) e masterizzato da Alessandro Guasconi (Virus Studio). Fondamentale la partecipazione al basso di Mauro Buratti, bassista de IL NUCLEO.






Autoproduzione 

Radio date: 9 luglio 2021



Contatti e social

 

Facebook: http://www.facebook.com/I-Problemi-di-Gibbo-937001536507728/

Instagram: https://instagram.com/iproblemidigibbo/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/07yl2z22phbitMky0UgvQ4



BIO


Stefano Gibertoni e Daniele Prandi vivono da sempre nelle colline di Reggio Emilia. Dopo varie esperienze con diversi progetti musicali, si accorgono che al loro mondo manca qualcosa e decidono di iniziare a collaborare per scrivere le proprie canzoni. Nella primavera del 2017 nascono così “I problemi di Gibbo”, per raccontare attraverso la musica, lo stato d’animo e le contraddizioni della vita di tutti i giorni.

Stefano, voce e chitarra acustica e Daniele, batteria, attratti da sempre dal cantautorato italiano e dalle sonorità indie folk americane, creano un mix sonoro fresco e malinconico, fatto di chitarre gentili e suoni profondi. Per le esibizioni “live” vengono affiancati da Alessandro Stocchi alla chitarra elettrica e dalla splendida voce di Carlotta Gibertoni, ai cori e basso synth.

Nell’estate 2019 entrano in studio per registrare l’album d’esordio,  da cui estraggono “Come tu mi vuoi” come primo singolo uscito il  7 Novembre 2019. Il 10 gennaio 2020 viene presentato il secondo singolo “#Buonumore”. Nasce così il primo progetto discografico, con l’aiuto di Luca Serio Bertolini (Modena City Ramblers) e di Andrea Fontanesi (VoxRecording Studio). Il 14 Febbraio 2020 esce “Sai dirmi perché?”, il primo album contenente 7 brani originali e totalmente autoprodotti. Mastering realizzato da Alessandro Guasconi (Virus Studio).

Il suono è caratterizzato da chitarre acustiche ed elettriche, su un tappeto ritmico dove la profondità del basso synth, unito a sintetizzatori ed arpeggiatori, crea un binomio che fa da ponte tra passato e presente. I testi delle canzoni riportano ad una parte introspettiva più fragile, trattando tematiche relazionali ed interrogativi che sono sempre più presenti nella nostra quotidianità, ma che, con fatica, si riescono ad esternare. 


T-MOVE EXPERIENCE “Pass This Time” un ritorno sulle scene con un sound in pieno stile anni novanta

 Il nuovo capitolo dopo il successo internazionale di “Running In Real Time” e  “My Baby My”



in radio dal 9 luglio



A distanza di venticinque anni dall'uscita del primo successo "Running In Real Time" e convinti da alcuni dei più autorevoli pionieri del sound anni ‘90, una parte del team originale (due su tre) dei T-Move Experience ha deciso di tornare in studio per riprendere il discorso da dove era rimasto nel 1998

Questo nuovo brano è firmato da Paolo Bova (produttore, arrangiatore e tecnico di studio) e Giada Masoni (voce original e coautrice dei testi).

Dopo il successo internazionale del primo singolo seguito subito dopo da "My Baby My" che ha tenuto alto il nome del team per circa un anno, dopo un altro anno trascorso ad effettuare remix per tutte le migliori labels italiane (Time, Flying Records, Irma, Jt Company, Media Records, DWA, etc.) e dopo una serie di collaborazioni con i migliori team e produttori italiani e stranieri (Alex Neri, Gianni Bini, Netzwerk, Joe T Vannelli, Double You, Vincenzo Callea, Axwell, Sebastian Ingrosso e Steve Angello, Mario Più, More, Ian Carey, Steve Lawler, etc.) gli impegni di vita hanno preso il sopravvento costringendo i nuovi progetti a stare in un cassetto.

"Pass This Time" fa parte di una triade di cover previste in realizzazione, ma è stato l'unico a non essere sviluppato a suo tempo. Lo è ora, arricchendosi di una parte mancante in origine: la voce

Il testo, nella sua semplicità, rispecchia moltissimo lo stato d'animo attuale dei produttori a seguito del critico periodo appena trascorso legato alla pandemia. 

Non solo. Riaprire il cassetto degli inediti ha svelato una quantità di materiale tale da mettere la band al lavoro su un nuovo album la cui uscita è prevista per il prossimo inverno. Sarà un album tendenzialmente pop/dance, rispettando lo stile del team, ma tutti i brani saranno accompagnati da uscite parallele di versioni prettamente dance con remix firmate dai "cari" amici che hanno collaborato con il team durante questi anni e da una serie di nuovi artisti attualmente in attività.


In questi anni Giada Masoni (voce original e coautrice dei testi) ha fatto parte di alcune band musicali esibendosi con repertorio blues e pop e partecipando all' edizione di Sanremo del 2004 come prima corista di Stefano Picchi con il brano "Generale Kamikaze".

Paolo Bova (produttore, arrangiatore e tecnico di studio) ha continuato il lavoro di produttore e con le proprie labels ha seguito l'evolversi del mercato con produzioni dance, house e techno.  Ha prodotto e pubblicato brani per molti artisti Italiani ed internazionali (su tutti spicca la pubblicazione del primo progetto discografico del team che è stato precursore del famoso "Sw edish House Mafia"). Inoltre si è dedicato anche alla produzione e pubblicazione di progetti pop/rock Italiani (Rh Umornero, MarcoMale, Super Angels, etc.).

In parallelo all’attività discografica dal 2006 si occupa anche di locali da ballo gestendo due tra i club più importanti della Toscana. 

Entrambi residenti nella provincia di Pisa, i due sono molto influenzati dalle atmosfere respirate dal verde delle colline toscane e poco corrotti dal frenetico ritmo urbano, riuscendo a mantenere uno stile fresco e solare allo stesso tempo


Etichetta: Tuscania Movement Records

Radio date: 9 luglio 2021



Contatti e social

 

Facebook:  https://www.facebook.com/paolobova5/

https://www.facebook.com/besidemusicrecords

Spotify: https://open.spotify.com/playlist/1a1TC3vaUaolV9pOo40J4m?si=749fbecc0e4c49e5



BIO

T-Move Experience è un trio di musica dance che si forma a metà degli anni Novanta. In poco tempo raggiunge il successo internazionale con “Running in real time” (1996) del quale pubblicano una serie di remix. Lo stesso anno arriva “My baby my” che bissa il successo del singolo precedente. Il 1997 è l’anno  di “Let me love you now” a cui segue lo scioglimento della band fino al ritorno in radio con “Pass This Time”. 


FRANCESCO TRIMANI “L’ultimo romantico” è il nuovo singolo scritto a quattro mani con il produttore Anthony Louis

 Una ballad dedicata all’amore giocoso e leggero 



In radio dal 9 luglio



L'unico vero amore è quello visto attraverso gli occhi di un bambino. Forse un’affermazione semplicistica, sicuramente già sentita, ma resta l'unica spiegazione tangibile per uno dei misteri più antichi del mondo.

Così anche l'amore per una donna, per quanto vero e passionale, deve essere leggero. Apparentemente appeso ad un filo e tenuto in vita dal continuo gioco delle parti. Attraverso il gioco, la leggerezza e l'ironia si affronta la vita che a volte, inevitabilmente, sembra complessa. Questa la metafora contenuta in questa dinamica ballad scritta a quattro mani dal cantante torinese e il produttore Anthony Louis.



Etichetta: Stravaganza

Radio date: 9 luglio 2021



Contatti e social


Instagram: https://www.instagram.com/francesco.trimani/

Facebook: https://www.facebook.com/trimanifrancesco




BIO


Francesco Trimani, nasce nel 1977 e si avvicina alla musica suonata durante le scuole superiori formando una band. Solo 10 anni dopo comincia la carriera solista iniziando un percorso di scrittura che lo porta alla realizzazione del suo primo album “L'inizio”. Già autore del brano "A Torino c'è" (dichiarazione d'amore per la sua città natale) definito l'inno della città e del brano dedicato al "Grande Torino", la leggendaria squadra di calcio diventata ormai colonna sonora del riscaldamento del Torino FC. Negli ultimi anni continua a scrivere ballad a cavallo tra il genere pop e dance anche grazie all'incontro con il produttore dj Anthony Louis. L'intento è di creare un filo diretto tra la scrittura leggera, ma al contempo riflessiva, e il mondo dell'intrattenimento.