martedì 24 febbraio 2026

IL RISTORANTE ISOLA CAPRERA: UN’OASI DEL GUSTO LODIGIANO

 A Lodi, al confine col Fiume Adda e la città Vecchia dal 1938 esiste il Ristorante Isola Caprera, una vera oasi del gusto locale, gestita con passione dalla Famiglia Meani: ad oggi al timone del locale c’è l’imprenditore Leonardo Meani, che appartiene alla terza generazione.

Il Ristorante ricorda la quiete della campagna, con un giardino suggestivo a pochi passi dall’Adda, dove in primavera si viene accolti dai pavoni, in una cornice di ortensie in fiore davvero splendido.

Poi i sapori lodigiani: intensi , veraci  e autentici in piatti imperniati di storicità e tradizione (dai formaggi tipici come il Pannerone, il Granone Tipico a primi piatti di pasta fatta a mano), che però vengono anche rivisitati.  

Rivisitazione e tocco d’innovazione: questo perché Leonardo Meani da poco più di un anno ha deciso di affidare la cucina di Isola Caprera allo Chef Andrea Ferrara, classe 2003 e una brigata formata da tutti giovani, una scelta coraggiosa e lungimirante.

Lo Chef Ferrara, dopo gli studi scientifici ha virato verso il mondo della cucina, maturando alcune esperienze significative, dapprima proprio all’Isola Caprera e poi come Sous Chef al TOW – TheOddWine di Milano, affiancando Andrea Griffini e lo Chef Filippo Abbattista, dove ha mostrato il proprio talento e predisposizione per una cucina contemporanea, schietta, che attinge alla tradizione per creare qualcosa di nuovo.

Borghi d’Europa ha avuto il piacere di provare il menu degustazione firmato dallo Chef Ferrara, trovando questa ricerca innovativa che parte dai sapori tradizionali del territorio lodigiano.

L’esperienza del gusto da Isola Caprera è iniziata coi lievitati da lievito madre e burro al lardo: Pane bianco (80% idratazione) con lievito madre, pane integrale (70% idratazione) con crosta di semi e focaccia di semola (80% idratazione), per proseguire con la Trippa fritta al Rosmarino e salsa allo yogurt, il Panbrioche e fegatini di Pollo e Vitello, la complessa Melanzana, Manzo e Pop corn (melanzana fritta, asciugata e marinata in salsa teriyaki delicata, con mirin, sakè e soia e adagiata su una battuta di manzo al coltello condita alla francese con tuorlo, olio, sale, pepe ed estratto di erba cipollina).

E poi, il Carciofo in varie cotture prima dei due primi piatti, il Risotto Carnaroli Mascarpone e Liquirizia e i Gyoza di genovese di Manzo, prezzemolo e Granone Lodigiano, molto gustosi.

Come seconda portata, un ottimo Rollè di Coniglio cotto a bassa temperatura con Scarola e pere.

E per finire il dolce: Ricotta, pere, Crumble di mandorle e limone.

I vini? Prima un Prosecco Superiore  Extrabrut di Marsuret, poi il Rosso Roverone di Nettare dei Santi di San Colombano ed infine col dolce un Moscato Igt Pavia di La Torre.

Va ricordato che il Ristorante Isola Caprera propone di giorno un Business lunch rapido ma raffinato, mentre la sera per cena l’offerta è ben più ricca, con diverse proposte per comprendere il gusto lodigiano in continua evoluzione.

Evviva!


sabato 21 febbraio 2026

Higold Milano

 

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mercoledì 4 febbraio 2026

GRANDILANGHE 2026: RACCONTI DAL PIEMONTE DEL VINO

 




Decima edizione della rassegna enologica dedicata alle nuove annate Doc e Docg delle migliori zone vocate piemontesi

Milano, 4 Febbraio 2026- Si è appena conclusa la decima edizione di Grandilanghe, la rassegna enologica che più racconta il Piemonte del vino con le sue denominazioni Doc e Docg nelle nuove annate (2022 e 2023).

La manifestazione si è svolta il 26 e 27 Gennaio u.s. presso gli ampi ed iconici spazi delle Ogr a Torino e ha riscosso grandi numeri: oltre 6500 operatori del settore e buyer internazionali hanno potuto degustare le etichette di ben 515 produttori, di cui 379 da Langhe e Roero e 136 provienienti da altre zone vocate del Piemonte (Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano, Tortonese, Chierese e Canavese).

Grandilanghe è come sempre promossa dai Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba e Dogliani, del Roero, col supporto importante del Consorzio Piemonte Land of Wine, che ha reso questa decima edizione molto più ricca e definita.

Davvero molto apprezzabile il lavoro in sinergia dei Consorzi, che portato a una maggiore valorizzazione delle eccellenze di tutte le aree vinicole della regione Piemonte e un senso di coesione territoriale molto importante.

Borghi d’Europa ha partecipato anche quest’anno a Grandilanghe con l’obbiettivo di assaggiare dei vini sartoriali, che raccontano i loro terroir d’origine, iniziando prima dalle bollicine:

-        Il Sessanta Caluso D.O.C.G Metodo Classico 60 mesi (100% Erbaluce), fresco e minerale e il Centoventi Caluso Docg Metodo Classico 120 mesi,ampio ed elegante di Tenuta Roletto di Cuceglio, nel cuore del Canavese,

-        l’Altalanga Docg 50% Chardonnay e 50% Pinot Nero di Podere Gagliassi di Monforte d’Alba,

Poi tra i bianchi:

-        Il Roero Arneis Docg Arlass Riserva Sant’Anna di Cascina Lanzarotti di Monteu Roero,

-        Il Roero Arneis Docg Riserva Renesio Incisa di Monchiero Carbone di Canale,

-        Il Langhe Doc Arneis Tre Fie dell’Agricola Marrone di La Morra di grande beva e il Langhe Doc Chardonnay Memundis, molto elegante e complesso,

Poi tra i rossi, molto interessanti anche il Roero Docg Riserva Printi di Monchiero Carbone e il Roero Nebbiolo Docg Riserva Sru “Carlinot” di Cascina Lanzarotti, entrambi di buona struttura.

Altri rossi:

-        Il Carema Doc, il Carema Riserva Doc e il Canavese Nebbiolo Doc Parè della Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, tutti molto sapidi e minerali,

-        Dal Basso Monferrato il Ruchè del Monferrato Docg, il Ruchè del Monferrato Docg Nisus e il Ruchè del Monferrato Docg Vigna del Castello, tutti con un timbro evidente di speziatura e una bella persistenza, della Cantina Prediomagno di Grana (At),

-        Il Langhe Nebbiolo Doc Bèch 2022 di Cordero Mario di Castiglione Falletto, rosso di grande potenziale evolutivo, con buona acidità,

-        di Poderi La Collina di Dogliani il Langhe Doc Nebbiolo Bricco Barone e il Langhe Doc Nebbiolo Che Bech, molto armonici e con un bel naso di frutti rossi che riordano il sottobosco,

-        Il Barbaresco Docg Riserva Basarin, speziato ed armonico e il Barbaresco Docg San Cristoforo Riserva Vigna Campo Quadro, molto complesso e di ottima longevità di Punset, realtà biologica di Neive,

-        Il Barbaresco Docg Valeirano e il Barbaresco Docg Rombone Riserva Cichin di Ada Nada di Treiso, dotati entrambi di una bella balsamicità,

-        di Cecilia Monte Viticultrice in Neive, il Barbaresco Docg Serracapelli Dedicato a Paolo, complesso ed equilibrato,

-        della Cantina Produttori del Barbaresco (dal 1958), il Barbaresco Docg Riserva Asili e il Barbaresco Docg Riserva Montefico, di ottima sapidità e con potenziale evolutivo,

-        il Barbaresco Riserva Docg Cascina Bordino e il Barolo Docg Cannubi di Tenute Carretta di Piobesi d’Alba, due rossi di carattere e potenziale evolutivo,

-        il Barolo Docg Bricco San Pietro 2019 di Diego Pressenda Società Agricola di Monforte d’Alba, balsamico e speziato,

-        il Barolo Docg Bussia, molto avvolgente e persistente di Attilio Ghisolfi di Monforte d’Alba,

-        il Barolo Docg Bussia Bricco Visette, molto intenso e complesso, di Attilio Ghisolfi,

-        Il Barolo Docg dell’Agricola Marrone di La Morra, di ottima beva, con un bel naso di spezie dolci e piccoli frutti rossi,

-        - Il Barolo Docg Castellero di Marrone: molto speziato ed erbaceo, ha una buona sapidità e un grande potenziale evolutivo,

-        Il Barolo Docg Bussia di Marrone: elegante ed austero, di grande struttura e potenziale evolutivo,

-        Il Barolo Docg Pichemej di Marrone: ha un’ottima sapidità e un timbro balsamico che ricorda liquirizia e menta che ben si combina con le note di piccoli frutti rossi

Tutti assaggi di grande qualità quelli fatti a Grandilanghe 2026, con un occhio attento all’evoluzione e longevità per alcuni rossi: il termine sartoriale calza a pennello!

 

 

domenica 1 febbraio 2026

Come creare il tuo piano di continuità digitale in 5 minuti

 


“Testamento digitale” suona distante e impegnativo. In realtà stiamo parlando di una cosa pratica: evitare che chi ti sta vicino resti bloccato se tu non sei raggiungibile.

Cos’è un piano di continuità digitale (in parole semplici)

È un modo per raccogliere in un posto unico:

  • informazioni essenziali
  • documenti importanti
  • contatti chiave
  • istruzioni operative (cosa fare, quando, con chi)

La Cassaforte Digitale: un piano semplice e protetto

Con La Cassaforte Digitale inserisci ciò che conta e lo proteggi con la tua chiave privata. In condizioni normali, solo tu puoi accedere.

“Tutto OK?”: la parte automatica

Ricevi periodicamente un messaggio via WhatsApp/email/app e confermi con un clic su link sicuro.
Se non confermi, dopo un intervallo di sicurezza i Delegati ricevono le informazioni gradualmente, secondo le tue regole.

Crea il tuo piano di continuità con La Cassaforte Digitale

Rilascio graduale: prima urgenze, poi il resto

  • Verde: urgenze e contatti
  • Giallo: documenti e informazioni operative
  • Rosso: contenuti più riservati

Inizia ora: 5 minuti per mettere ordine


La gestione delle password è una delle cause principali di incidenti, blocchi e perdita di tempo nelle PMI. Il problema non è “avere tante password”: è come vengono gestite.

Gli errori più comuni (e più pericolosi)

  • password condivise via chat o email
  • file “protetti” con password debole
  • credenziali conservate in chiaro
  • dipendenza da “quella persona che sa tutto”
  • turnover non gestito (chi se ne va porta via conoscenza)

La Cassaforte Digitale: metodo, ordine e continuità

Con La Cassaforte Digitale organizzi accessi e istruzioni operative in modo:

  • protetto (chiave privata)
  • ordinato (categorie e ruoli)
  • recuperabile in emergenza (Delegati + rilascio graduale)

Sistema di emergenza con controllo “Tutto OK?”

Ricevi periodicamente il check via WhatsApp/email/app e confermi con un clic su link sicuro. Se non confermi, i Delegati ricevono le informazioni per priorità.

Gestisci password e procedure in modo professionale con La Cassaforte Digitale

Risultato: meno caos, più operatività

Niente più password perse, niente più blocchi, molto meno stress.

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mercoledì 28 gennaio 2026

Cosa rischi se non sei preparato digitalmente


Finché non succede, sembra un problema lontano. Ma basta un imprevisto per scoprire che perdere accessi e documenti ha conseguenze reali.

Rischi per la famiglia

  • conti e pratiche bloccate
  • scadenze saltate
  • settimane per recuperare accessi
  • stress e decisioni sbagliate

Rischi per l’azienda

  • blocco operativo
  • clienti persi
  • sanzioni e penali
  • costi IT e reputazione

Riduci i rischi con una cassaforte digitale “attiva”

La differenza non è solo “dove salvi”: è cosa succede quando non puoi rispondere.

Con La Cassaforte Digitale:

  • proteggi tutto con chiave privata
  • attivi controllo “Tutto OK?” con link sicuro
  • imposti Delegati e rilascio graduale

Riduci i rischi: scopri La Cassaforte Digitale

Un imprevisto gestito bene vale più di mille promemoria

Prepararti oggi ti evita costi, tempo perso e caos domani.

Attiva La Cassaforte Digitale e proteggi famiglia e lavoro

domenica 28 dicembre 2025

Ramkard Toys , catalogo WDR 56: Quando il Nintendo GBA SP incontra l’algoritmo Karma nel nuovo singolo “Link”.

DATA DI USCITA: 27/12/2025 ETICHETTA: White Dolphin Records CATALOGO: WDR 56 ARTISTA: Ramkard Toys TITOLO: Link Lucca, Italia – White Dolphin Records è orgogliosa di annunciare l’uscita di “Link”, il nuovo singolo del progetto Ramkard Toys. Il brano, che occupa la posizione numero 56 nel catalogo dell’etichetta, rappresenta un’esplosione di positività e un ponte tecnologico tra passato e futuro. Il Singolo: “Link”! “Link” non è solo un titolo, ma il concetto portante dell’intera composizione. Il brano celebra la connessione tra hardware iconici e sintesi moderna: la struttura sonora nasce dal cuore pulsante del Nintendo Game Boy Advance SP e del Game Boy Color, le cui sonorità chiptune grezze e pure sono state intrecciate con i complessi e onirici arrangiamenti del Korg Karma. Il risultato è una traccia profondamente felice, un inno alla gioia che trasporta l’ascoltatore in una dimensione ludica e vibrante. “Link” è il suono di un’infanzia tecnologica che si evolve, mantenendo intatto lo stupore e il divertimento. Chi è Ramkard & Ramkard Toys Ramkard nasce nel 2007 a Udine come sezione specializzata della Digitroniks Corporation e studio di ricerca e sviluppo della White Dolphin Records. Fin dalle sue origini, Ramkard si è distinta per l’uso creativo di console vintage (Nintendo, Atari, Commodore) e microcomputer a 8 bit, posizionandosi come punto di riferimento nella scena Chiptune e Micromusic internazionale. La divisione Ramkard Toys rappresenta il lato più eclettico e solare di questa realtà. Se Ramkard esplora spesso sonorità Dark Wave, Synth Noir e Industrial, Ramkard Toys si focalizza sull’aspetto più ludico della creazione. Musica come Gioco: L’utilizzo di giocattoli e console come veri strumenti professionali. Artigianato Tecnologico: Una fusione tra customizzazione artistica, sostenibilità e innovazione sonora. Estetica Retro-Futurista: Un omaggio alla cultura degli anni ’80 e ’90 reinterpretata con la sensibilità del nuovo millennio. White Dolphin Records: L’Etichetta del Delfino Bianco Sotto la direzione di Devis Simonetti, White Dolphin Records è un’etichetta indipendente che sfida le etichette di genere. Specializzata in suoni alternativi — dal Synth Pop allo Shoegaze, dall’Industrial alla musica algoritmica — la WDR continua a promuovere artisti che vedono nella tecnologia non un limite, ma una fonte inesauribile di espressione artistica. Con il numero di catalogo WDR 56, l’etichetta conferma la sua dedizione alla ricerca sonora d’avanguardia. Link della track : https://whitedolphin.bandcamp.com/track/link Contatti e Social: Sito Ufficiale: https://ramkard70.webnode.it/ Facebook: Ramkard Music Facebook: @whitedolphinrecords