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venerdì 18 luglio 2025

Come procedere alla manutenzione delle tapparelle di casa

 


Le tapparelle sono una presenza silenziosa ma fondamentale in ogni casa: ci proteggono dal sole, dal freddo, dai rumori esterni e da sguardi indiscreti. Nonostante il loro ruolo così importante, spesso tendiamo a trascurarle, dimenticando che – come ogni altro elemento della casa – anche loro hanno bisogno di cure regolari per funzionare al meglio e durare a lungo.

Pulizia: il primo passo per avere tapparelle sane

La manutenzione comincia con una buona pulizia, che dovrebbe diventare un’abitudine, soprattutto se vivi in una zona soggetta a smog, polvere o vento. Le lamelle si sporcano facilmente, e lo sporco può accumularsi anche tra le guide laterali o all’interno del cassonetto. Basta un panno morbido o una spugna inumidita con acqua tiepida e un po’ di detergente neutro per eliminare polvere e residui. Se le tapparelle sono in PVC o alluminio, puoi usare tranquillamente acqua e sapone di Marsiglia, mentre per quelle in legno è meglio evitare troppa umidità e preferire prodotti delicati.

Un trucco utile? Pulisci le tapparelle mentre sono completamente abbassate, lavorando dall’alto verso il basso, e poi passa al lato interno sollevandole poco per volta. Alla fine, asciuga bene per evitare la formazione di aloni o muffe.

Non solo pulizia: anche i meccanismi hanno bisogno di attenzione

Le tapparelle funzionano grazie a un sistema meccanico fatto di rulli, cinghie, guide e – se sono elettriche – motori. Tutte queste parti, col tempo, possono usurarsi o indurirsi a causa dello sporco. Per questo, almeno due volte l’anno, conviene lubrificare le guide laterali e i punti di scorrimento con un prodotto specifico, meglio se al silicone: è più pulito e non attira polvere come gli oli tradizionali. Se senti scricchiolii o la tapparella si muove a scatti, probabilmente è ora di fare una lubrificazione.

Anche le corde o i cintini vanno controllati: se vedi che sono sfilacciati o consumati, è meglio sostituirli prima che si rompano completamente. E se la tua tapparella è motorizzata, controlla che i comandi funzionino correttamente e che non ci siano segnali di fatica nel motore, come lentezza o rumori insoliti.

Quando è il momento giusto per fare manutenzione alle tapparelle?

Idealmente, dovresti dedicare qualche minuto alla pulizia leggera delle tapparelle almeno una volta al mese, mentre una manutenzione più completa – con lubrificazione e controlli – può essere fatta due volte all’anno, ad esempio in primavera e in autunno. Così eviti di ritrovarti con una tapparella bloccata proprio quando ne hai più bisogno.

Meglio prevenire che riparare (quando serve, chiama un esperto)

Ci sono poi situazioni in cui l’intervento fai-da-te non basta. Se una tapparella si blocca completamente, se il cintino si spezza o se il motore elettrico smette di funzionare, è il caso di rivolgersi a un tecnico specializzato. Cercare di forzare o smontare senza le giuste competenze può peggiorare la situazione o causare danni più seri.

Anche se apparentemente tutto funziona bene, far controllare le tapparelle da un professionista ogni due o tre anni è una buona abitudine, soprattutto per le versioni motorizzate. Un check-up completo può aiutare a individuare problemi nascosti e prolungare la vita utile dell’intero impianto.

In conclusione, prendersi cura delle tapparelle di casa non è complicato, basta un po’ di attenzione e qualche accorgimento periodico. Pulizia, lubrificazione e controlli regolari ti permetteranno di mantenerle sempre efficienti, silenziose e sicure. Soprattutto, non dimenticatevi che potete sempre rivolgervi a un serramentista esperto per la manutenzione delle tapparelle di casa. Una piccola fatica oggi può risparmiarti un bel po’ di grattacapi (e spese) domani. E in più, potrai goderti ogni giorno un ambiente più confortevole e protetto.

mercoledì 8 novembre 2023

Come scegliere i vetri adatti per le finestre di casa

 


Scegliere i vetri per i serramenti di casa è molto importante, anche se si tratta di un argomento che viene poco spesso affrontato; un peccato, visto che la questione vetri può fare la differenza nella qualità di porte o finestre.

Le caratteristiche dei vetri per serramenti

Come anticipato, i vetri per finestre giusti, potranno migliorare il comfort della tua abitazione. Questo perchè si tratta di vetri particolari, progettati appositamente per massimizzare il valore delle finestre.

Innanzitutto sono caratterizzati da vetrocamere: un sistema costituito da due o più lastre distanziate da canaline. Questo modello di struttura serve a migliorare l'efficacia dei vetri delle nostre finestre, le intercapedini sono infatti riempite con gas speciali, come argon o kripton, in grado di garantire un migliore isolamento termico e acustico. Maggiore sarà la distanza tra le lastre, maggiore sarà la quantità di gas presente e l'effetto.

Oltre all'intercapedine, anche lo spessore dei vetri influenza il risultato: maggiore lo spessore, migliore l'isolamento dal caldo o dal freddo dell'esterno. Si possono arrivare ad avere soluzioni con triplo o quadruplo vetro per condizioni climatiche particolarmente estreme.

Finestre e risparmio energetico

La capacità isolante del vetro è detta trasmittanza termica ed è la prima caratteristica a cui si pensa quando valutiamo l'investimento per le nostre finestre.

La trasmittanza è quella grandezza fisica che individua la quantità di calore medio che viene scambiata tra due ambienti con temperature differenti, è indicata dal simbolo Ug, un'unità di misura che troverete spesso nei preventivi, dove U indica la trasmittanza e "g" la vetratura.

Si misura in watt metro quadrato kelvin (W/m²•K) e, più basso sarà il valore, più il vetro risulterà isolante. In pratica, con un buon valore di trasmittanza, il calore della nostra casa non verrà disperso all'esterno attraverso i serramenti. Per influenzare questa caratteristica, oltre alle vetrocamere, contribuisce anche l'impiego di vetri speciali, come i basso emissivi o i selettivi.

Proprio per questo, la scelta del giusto vetro, è una caratteristica importante per far fruttare il nostro investimento nell'installazione di nuovi serramenti.

Il fattore solare del vetro

Il fattore solare, identificato con le diciture FS o G, misura la quantità di energia solare che passa per il vetro.

Ad esempio: senza vetro passa il 100% di calore solare da una finestra, con un vetro basso emissivo calore è ridotto al 60%, ciò significa che il fattore solare o G equivale a 60. Se il valore di trasmittanza misura l'isolamento dal freddo, il fattore solare riguarda il fenomeno del surriscaldamento.

Per il corretto comfort di casa, è importante che la quantità di calore che irradia la nostra abitazione sia bilanciata; questo permettere la creazione di un microclima ottimale sia in inverno che in estate.

La trasmissione della luce solare

Oltre allo scambio termico, anche il passaggio di luce è essenziale quando parliamo di finestre. Nonostante la sua importanza, la trasmissione luminosa (detto anche TL) è un valore meno conosciuto, indica la percentuale di luce solare che passa attraverso il vetro.

Ad esempio, un buon vetro può lasciar passare il 75% di luce dall'esterno, a questo punto possiamo identificare una trasmittanza luminosa di 75. Ovviamente, un alto valore ci permetterà di avere una abitazione meglio luminosa.

Vetri per finestre e isolamenti acustico

Soprattutto per chi abita in città, avere vetri in grado di isolarci dai rumori fastidiosi dell'esterno è un grosso vantaggio. Il livello di isolamento acustico dei serramenti si misura in decibel (DB), un valore più alto indica una abitazione con porte e finestre meglio fono-isolanti.

La normativa italiana stabilisce che le abitazioni devono avere un potere fonoassorbente di 40 almeno decibel.

Vetri delle finestre e sicurezza

Oltre a tutte le caratteristiche precedenti, un vetro per finestra può anche essere progettato per fornire un maggiore livello di sicurezza. Ad esempio, esistono in commercio vetri antieffrazione in grado di resistere ai tentativi di scasso.

Per essere definito tale, un vetro di questo tipo, deve superare tutta una serie di prove di forza di differente livello; vanno dal minimo della P1 alla P8B che rappresenta il massimo livello. Un vetro in grado di fornire un adeguato livello di sicurezza per l'abitazione è di livello P4A o P5A.

Sempre a proposito di sicurezza, possiamo anche parlare dei prodotti antinfortunistici come i vetri laminati o temprati.

Con tutti questi fattori da considerare nella scelta dei vetri per le finestre di casa, è sempre meglio rivolgersi ad un installatore di serramenti qualificato per trovare la soluzione più adatta.

mercoledì 20 aprile 2022

Guida del serramentista: com'è fatta una finestra di casa?

 


La finestra è un elemento architettonico che permetta la visibilità, il passaggio di luce e calore e la ventilazione degli ambienti interni. È importante per il comfort della nostra abitazione, quindi, nel momento in cui si vanno a sostituire i vecchi serramenti è bene sapere cosa stiamo acquistando.

Un installatore di serramenti professionista vi fornirà una piccola guida su tutti gli elementi fondamentali che compongono le finestre di casa. Andiamo a scoprirli:

Il Telaio o Cornice

Il telaio è la parte più esterna della nostra finestra ed è la sua cornice, viene inserito nei varchi presenti nelle facciate. È formato da un Telaio Fisso che serve a sostenere la struttura della finestra e un Telaio Mobile che serve invece a sostenere le ante.

Il telaio mobile si congiunge al telaio fisso attraverso i cardini e contiene all'interno gli alloggiamenti per i sistemi di chiusura e gli alloggiamenti per la vetrata.

I due elementi sono realizzati nello stesso materiale, non solo per una funzione estetica ma anche per garantire l'isolamento termico e acustico. Il telaio viene quindi posato in opera ancorandolo a una struttura detta controtelaio.

Cos'è il Controtelaio

È conosciuto anche con i termini di falso telaio, opera morta, casa matta o, impropriamente, scrigno. Si tratta di un elemento tipico nei serramenti italiani ma è quasi del tutto sconosciuto all'estero. È la connessione tra la muratura e l'infisso, ed è costituito da una intelaiatura murata direttamente all’interno del vano finestra. Una volta installato l'infisso, questa opera non sarà più visibile. Il controtelaio svolge le seguenti funzioni:

  • Definisce la misura del serramento ed elimina le irregolarità della muratura;
  • Impedisce infiltrazioni di acqua e aria;
  • Evita le dispersioni di calore favorendo l’isolamento termico;
  • Migliora la precisione della posa in opera e della sua durevolezza.

Il controtelaio è composto da profili in legno o metallo (solitamente in acciaio o alluminio). Molto importante è sfruttare tutti i lati del vano per l'installazione. Come abbiamo detto, di solito il telaio viene fissato al controtelaio, ma, nel caso della sostituzione di serramenti, si procede al montaggio sopra quello preesistente.

Tra telaio e controtelaio viene lasciato uno spazio, chiamato gioco, necessario per assorbire le tolleranze di fabbricazione e per eseguire i piccoli aggiustamenti necessari per assicurare la verticalità del serramento (la cosiddetta messa a piombo).

Le Ante della Finestra

Le ante (definite anche battenti) sono gli elementi apribili del serramento. Hanno la duplice funzione di chiudere l’apertura ancora presente all’interno del telaio e di consentire il passaggio della luce solare e il ricambio controllato dell'aria all'interno della stanza.

Le ante sono collegate all'infisso tramite le cerniere che ne permettono il movimento e scaricano il peso di ante e vetro sulla struttura. Lungo il perimetro esterno delle ante della finestra sono presenti le guarnizioni che ne consentono la chiusura ermetica. L'elasticità e l'integrità delle guarnizioni permette al serramento di isolare i nostri ambienti con maggiore efficienza.

La tipologia di ante può variare in maniera significativa a seconda del tipo di apertura del serramento (a battente, a libro, a ribalta, ecc...).

Le Guarnizioni

Come anticipato, le guarnizioni sono un elemento fondamentale della nostra finestra. Troppe volte sottovalutate, hanno il compito di assicurare la chiusura ermetica del serramento. Lo rendono impermeabile all'acqua. impediscono l'ingrasso di spifferi, di rumori e la dispersione termica.

Le guarnizioni sono inserite tra la parte fissa e quella mobile dell'infisso. Attualmente vengono realizzate in PVC o in TPE (elastomeri termoplastici), la scelta di questi materiali garantisce alte prestazioni isolanti, durevolezza e sono riciclabili.

La Ferramenta

Con questo termine si intendono comunemente tutte quelle componenti metalliche che permettono il montaggio, il movimento e la manovra della finestra (come i punti di chiusura, le cerniere o le maniglie). La ferramenta solitamente è posizionata nella parte laterale delle ante.

In commercio sono disponibili differenti tipologie di ferramenta, occorre sempre assicurarsi di scegliere prodotti di marca e di qualità certificata che offrono pezzi di ricambio e robustezza. Si tratta di una parte essenziale dei nostri serramenti, per questa ragione è bene affidarsi al consiglio di esperti quando si procede all'acquisto.

La ferramenta è soggetta a continui miglioramenti che ne aumentano le prestazioni sia in termini di usabilità che di sicurezza. In particolare oggi si lavora molto per potenziare i sistemi antieffrazione.

I Vetri della Finestra

Anche i vetri giocano un ruolo importante nell'installazione dei serramenti di casa: sono l'elemento più sensibile del serramento, il primo ad accusare gli sbalzi di temperatura tra interno ed esterno. La loro principale funzione è di lasciare passare la luce naturale e permettere la visibilità dall'interno.

I vetri vengono collocati all'interno delle ante e sono bloccati tramite un profilo detto fermavetro. I vetri dei moderni serramenti svolgono un ruolo importante nell'isolamento termico e acustico. Oggi, per legge, vengono installati i modelli dotati di vetrocamera, realizzati con due lastre di vetro intervallate da una camera d’aria sigillata (solitamente di 12mm di spessore).

Anche di questi esistono differenti tipologie in commercio, doppi o tripli, vetri assorbenti, vetri selettivi, vetri basso emissivi, vetri riflettenti, vetri fonoassorbenti e vetri blindati, ognuno adatto a una particolare esigenza abitativa.

I Sistemi Oscuranti

Definiti anche schermi, questi elementi completano la funzionalità delle finestre. I sistemi oscuranti, come tapparelle o persiane, possono essere di differenti forme in base alla loro funzione o posizione. Svolgono la funzione di migliorare l'isolamento dei serramenti e proteggono la nostra finestra dagli agenti atmosferici.

I componenti di un serramento sono una miriade e ognuno di essi concorre a renderlo uno strumento essenziale per la sicurezza, il comfort e l’efficienza della nostra abitazione. Rivolgiamoci quindi a un installatore di serramenti professionista per ottimizzare il nostro investimento.

venerdì 23 settembre 2016

V8 Serramenti Porte Infissi Brescia ricorda che la detrazione del 65% sulle finestre scade il 31 Dicembre



Fino al 31 Dicembre prossimo si potranno ancora effettuare lavori che mirano alla riqualificazione energetica degli edifici usufruendo della detrazioneIRPEF del 65%, ossia l’ormai popolarissimo “ecobonus” o “sconto fiscale” per il risparmio energetico.

Al momento, anche se è facilmente ipotizzabile che laproroga di tale beneficio verrà riconfermata (tanto quanto è accaduto negli ultimi anni) nella prossima legge finanziaria (o «legge di stabilità» come si usa chiamarla oggigiorno) alla fine di Dicembre, comunque a livello ufficiale non è ancora sicuro che la validità della detrazione proseguirà nel 2017.

Ad oggi, quindi, tutto lascia pensare che sia il caso di affrettarsi con le richieste di preventivo (gratuito) alle ditte specializzate: bisogna fare i conti, valutare le diverse proposte, capire bene i prezzi e così stimare il proprio budget. Il tutto, però, con un occhio anche ai tempi di consegna che in media si aggirano intorno ai sessanta giorni lavorativi: quelle a cavallo fra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre, dunque, sono le ultime settimane utili per decidersi.

Il settore, comunque, è costantemente al lavoro per stabilizzare l’ecobonus e, se possibile, sorpassare l’attuale demarcazione fra la detrazione del 50% (relativa alle ristrutturazioni senza un particolare efficientamento energetico) e la detrazione del 65%, ovviamente più ambita, riservata alle opere che innalzano le prestazioni termiche dell’edificio.

Interessanti e favorevoli, a tal proposito, sono delle recenti dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente nazionale di Legambiente, prof. Edoardo Zanchini (qui l’articolo completo), secondo cui una completa «revisione delle detrazioni fiscali sarebbe utile» – appunto – «a superare l’attuale divisione degli incentivi» (50% e 65%) «per passare a un sistema trasparente e premiale legato al salto di classe energetica delle abitazioni, in modo da garantire davvero alle famiglie una riduzione dei consumi per il riscaldamento e delle bollette».

D’altro canto, è anche utile ricordare che l’installazione di nuovi infissi a risparmio energetico comporta molteplici vantaggi: con nuove finestre e portefinestre ad elevato isolamento termico, si registrerà inevitabilmente un certo risparmio sulle spese di riscaldamento dei locali (stimabile in un 25-35% circa di riduzione della spesa media annua).

Per non parlare della pura e semplice resa estetica della casa (da non sottovalutare specialmente per coloro che si trovano a dover rimediare a situazioni di particolare degrado dei materiali) nonché dell’incremento di valore del proprio immobile, da tenere sicuramente in considerazione soprattutto se si sta valutando l’eventualità di una rivendita anche in futuro.

Ultimi ma decisamente non meno importanti vi sono:
- il fattore dell’isolamento acustico che, per finestre con vetrata isolante (il cosiddetto “doppio vetro” più correttamente chiamato “vetrocamera”), non ha paragoni rispetto ai vecchi infissi con singola lastra di vetro;
- infine, la sicurezza: i serramenti di nuova generazione sono più sicuri e più difficilmente soggetti a scasso o effrazione rispetto alle finestre di una volta.

Non è quindi affatto azzardato affermare che la sostituzione degli infissi è uninvestimento vincente: non solo dà un valore aggiunto alla propria casa e contribuisce al rispetto dell’ambiente in virtù della riduzione dei consumi energetici, ma costituisce anche una spesa facilmente recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’incentivo fiscale del 65%.
 
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V8 Serramenti - Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 - 335/349917
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venerdì 19 agosto 2016

La V8 Serramenti Porte Brescia S.a.s. ricorda i nuovi limiti in Lombardia per le finestre a risparmio energetico in vigore da Gennaio 2017

BRESCIA. Come è ormai ben noto nel settore dell’edilizia, fra Luglio e Novembre del 2015, la Giunta della Regione Lombardia ha approvato dei decreti che stabiliscono delle nuove disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici.

Per la parte che compete a infissi e serramenti, i valori di trasmittanza termica (cioè la relativa dispersione del calore) rimarranno ancora per qualche mese gli stessi previsti dalla normativa nazionale che consente l’accesso alla detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in vigore fino al 31 Dicembre 2016, a meno che non venga nuovamente prorogata (come gli operatori del settore si augurano e richiedono a gran voce).

Dal 1° gennaio 2017, invece, per le cosiddette “fasce climatiche” E ed F (quelle che interessano il territorio lombardo e, a dire il vero, gran parte del nord Italia), i coefficienti termici consentiti saranno alquanto più rigidi, ovvero: i serramenti dovranno isolare molto più di prima e l’installatore dovrà rilasciare un’apposita certificazione o dichiarazione di conformità che comprovi il raggiungimento dei valori previsti.

Scopo di tale disciplina è evidentemente spingere sull’acceleratore dell’efficientamento energetico di un patrimonio edilizio, quello Lombardo, non solo cospicuo e importante ma anche piuttosto oneroso in termini di consumi e inquinamento. Per “efficientamento”, infatti, s’intende proprio il miglioramento delle caratteristiche degli edifici in relazione a quei fattori di dispersione del calore (in inverno) oppure di impedimento nel rinfrescare i locali (in estate), i quali provocano, alla fine, sprechi di energia elevatissimi e di conseguenza un’inutile produzione di elementi inquinanti.

Basti pensare alle emissioni di anidride carbonica e di polveri sottili a causa degli impianti di riscaldamento domestici obsoleti nei mesi più freddi dell’anno, per non parlare degli utilizzi talora sconsiderati di corrente elettrica dovuti ai climatizzatori per difendersi dal caldo estivo.

Insomma, è innegabile che – da un lato – queste nuove norme della Regione Lombardia rappresentino uno sprone verso il rispetto dell’ambiente e il miglioramento delle condizioni abitative della collettività.

Tuttavia, l’altra faccia della medaglia sono le difficoltà tecniche ed operative che tali parametri, così rigidi, impongono agli installatori di finestre e porte: da Gennaio prossimo, infatti, le finestre dovranno raggiungere un coefficiente termico medio complessivo del serramento che, fino a una decina d’anni fa, era prerogativa di modelli di fascia alta.

Per i più esperti, il valore di trasmittanza termica a partire dal 2017 sarà di 1,40 per la zona climatica E (che include la maggior parte dei comuni lombardi e in particolare tutti i comuni il cui territorio abbia un’altitudine entro un certo limite) e di ben 1,00 per la zona climatica F che invece interessa la fascia prealpina e alpina. Ad esempio, luoghi della in Valle Trompia (provincia di Brescia) come Bovegno e Collio, o sull’alto Lago di Garda Valvestino e Magasa, piuttosto che nella bergamasca luoghi quali Cornalba, Onore e Rovetta (ma non Clusone), oppure nel lecchese Introzzo, Tremenico e Premana (a ridosso del Lago di Como), e infine la gran parte dell’intera provincia di Sondrio.

Perplessità sono state sollevate soprattutto dai commercianti di infissi in alluminio, poiché questo materiale (essendo più dispersivo di calore, ovviamente, in quanto metallo) risulta penalizzato in un così drastico avanzamento di parametri normativi e quindi obbligherà gli installatori a proporre modelli di serramento maggiormente performanti ma, al tempo stesso, anche nettamente più costosi.

La soluzione, nel caso sempre dei serramenti in alluminio, sarà alquanto presumibilmente di compromesso fra un profilo “a taglio termico” di ultima generazione e un vetrocamera ad elevatissime prestazioni. La sfida è aperta e, comunque, indubbiamente ardua.

I produttori di serramenti in legno, mediamente, sono invece già predisposti a proporre soluzioni in grado di soddisfare i nuovi parametri di efficienza energetica. Per alcuni sarà sufficiente montare vetrocamera dalle caratteristiche avanzate su telai di fascia media, mentre altri dovranno ricorrere a profili da 74/76 mm superando i più diffusi da 68 mm (attualmente lo standard); non dovrebbero comunque esserci particolari scossoni in questo settore del mercato.

Chi invece risulta più favorito in una tale situazione sono le ditte che propongono serramenti in PVC, siccome i profili in plastica di costruzione recente si prestano facilmente al raggiungimento di coefficienti termici eccellenti, purché si adoperino vetrocamera adeguati alla richiesta.

Rimane comunque valido il principio generale secondo cui è fortemente raccomandabile ed opportuno, per chiunque stia valutando una ristrutturazione della propria casa o anche la sola sostituzione dei serramenti, rivolgersi a dei professionisti che siano in grado di consigliare la scelta migliore per la peculiare esigenza del cliente.

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giovedì 30 giugno 2016

Spifferi d’estate e d’inverno: la soluzione di V8 Serramenti per risolvere davvero il problema

Aria calda estiva che si fa largo attraverso gli infissi male isolati, ostacolando l’opera del condizionatore…
Fastidiosi spifferi di aria fredda invernale che penetrano nel salotto dalla vecchia portafinestra dotata di un vetro singolo…
Situazioni abbastanza tipiche per le case un po’ datate o comunque costruite con una concezione di vecchio stampo.
Ma come risolverla?
Per un po’ di tempo si può ovviare con il classico “salsicciotto” alla base della portafinestra, oppure si può cercare di siliconare i bordi dei vetri per isolarli alla bell’e meglio.
Ma sono ovviamente soluzioni di fortuna che non sradicano il problema alla fonte.
Secondo alcuni, una via di mezzo fra questi espedienti e il rifacimento integrale del serramento sarebbe, forse, la sostituzione dei soli vetri con nuove vetrate isolanti, più precisamente dette “vetrocamera”.
Ma anche in quest’ultimo caso occorre valutare accuratamente la situazione e soprattutto la fattibilità di un simile intervento. Perché?
Anzitutto, vetrocamera di ultima generazione hanno un peso elevatissimo se paragonati con le singole lastre di vetro che venivano adoperate sugli infissi fino a una ventina d’anni fa, e sono in verità assai più pesanti anche dei vetrocamera di prima fattura (quelli, diciamo, in uso dalla prima metà degli anni 1990): pertanto, potrebbe succedere che i telai delle finestre esistenti non abbiano una portata sufficiente e, a lungo andare, abbiano deicedimenti strutturali.
In secondo luogo, la sostituzione dei soli vetri esistenti con nuovi vetrocamera non necessariamente garantirebbe un isolamento eccellente, dato che gli spifferi o le eventuali fessure fra il muro e i lati del telaio maestro, o fra il pavimento e la parte bassa dei battenti, rimarrebbero ancora e lascerebbero passare aria, umidità, ecc., o addirittura, in casi di pioggia di stravento, infiltrazioni d’acqua.
In definitiva, c’è una soluzione forse più drastica e sicuramente un po’ più impegnativa, ma che senz’altro eliminerebbe il problema alla radice: sostituzione completa del serramentoe montaggio di un nuovo serramento completamente conforme alle normative attuali e certificato a norma CE.
Questo, sì, significherebbe portare il comfort del locale a un livello completamente nuovo.
La spesa? Senz’altro, rispetto al “salsicciotto” di gomma o al silicone improvvisato, l’esborso sarebbe considerevole. Rispetto alla sostituzione dei soli vetri, forse un po’ di più. Forse.
D’altra parte, occorre ricordare che nuovi serramenti ben isolanti e dal design moderno oggigiorno godono anche della detrazione fiscale del 65% in quanto del tutto funzionali ai fini della migliore “efficienza energetica” dell’abitazione: in tal modo, più della metà della spesa si ammortizza e, a conti fatti, alla lunga si finirà per non spendere un granché.
Senza contare, poi, che meno spifferi e meno infiltrazioni significano inevitabilmente unreale risparmio energetico: minor dispendio di gas e di corrente per riscaldare o rinfrescare la stanza con ovvie, importanti ricadute non solo sulle bollette del gas e della corrente elettrica, ma anche sul rispetto dell’ambiente, dal momento che meno consumi comportano ovviamente meno inquinamento, meno rifiuti, meno emissioni nocive.
Dunque è innegabile che il guadagno finale, a conti fatti, si ottiene mettendo a posto le cose completamente, senza compromessi né mezze misure. Conviene procurarsi un preventivo per valutare bene i prezzi e quindi procedere.
E che dire degli spifferi che possono penetrare in casa dal perimetro del cassonetto che fa da copertura alla tapparella avvolgibile? In tal caso, per ovvie ragioni di carattere strutturale, non si possono mai eliminare completamente, ma senz’altro si può ottenere un drastico miglioramento della situazione con nuovi cassonetti ben posati e sigillati con apposite schiume poliuretaniche e silicone e anche, possibilmente, dotati di una coibentazione interna.
In definitiva, avere una casa più confortevole e meno dispendiosa… si può!

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giovedì 28 aprile 2016

V8 Serramenti, finestre e portefinestre in legno: qualche chiarimento su legno lamellare e massello

BRESCIA. Quando si devono scegliere dei nuovi serramenti per la propria casa, ad ogni buon conto si sta facendo un investimento, piccolo o grande che sia. L'esborso sarà consistente, dunque sarà meglio ragionarlo bene e soprattutto… spendere bene!

Come per molti altri acquisti, anche nell’ambito dei serramenti in legno vi è un gran numero di opzioni, caratteristiche e varianti. Le finestre e le portefinestre, infatti, possono essere realizzate anzitutto con diversi tipi di legno: dai più comuni legni “morbidi” come il pino o l’abete ai legni “duri” come il rovere o il larice, passando per douglas, hemlock, okoumé, meranti, ecc. Tutte queste sono specie legnose adatte all’impiego nella costruzione di infissi.

Ma qui spesso si pone un interrogativo difficile, per chi non sia un po’ addentro nel settore: legno massiccio (detto anche massello) o lamellare?

A questo punto, tanto varrebbe domandarsi in primo luogo: cosa s’intende, in effetti, per legno lamellare? E che differenza c’è con il massello?

Il massello o legno massiccio è ricavato dalla parte più interna (e quindi più solida) del tronco dell’albero: così, mentre la sua resistenza è senz’altro eccellente, al tempo stesso risente maggiormente delle cosiddette “correnti” che attraversano la pianta e che non si arrestano con il taglio della stessa. Il legno, come è noto, è un materiale “vivo” e questa sua vitalità è espressa anche dal movimento che avviene al di sotto della corteccia. Addirittura, in taluni casi può avvenire che dai manufatti in massello di pino fuoriesca della resina.

Il legno lamellare, invece, è composto da tre tavole di legno essiccato (che si chiamano per l’appunto “lamelle”) incollate l’una sull’altra mediante una specifica lavorazione a pressione che le rende indeformabili, ne migliora le prestazioni meccaniche e annulla le tensioni intrinseche perché le fibre della pianta vengono contrapposte.

Tutte le specie legnose menzionate prima possono essere trasformate in lamellare, ma a maggior ragione nell’ambito dei serramenti è un fattore di rilievo che venga adoperato del legno lamellare ben stagionato e ben selezionato, specialmente in questi ultimi anni in cui lo standard dei requisiti tecnici per le costruzioni e (ad esempio) per il conseguimento del «risparmio energetico» è sempre più rigoroso.

È pur vero che il massello, se viene scelto in modo esperto e coscienzioso e poi stagionato ed essiccato nel modo corretto, non risente più di tensioni che, per l’appunto, sono state sfogate durante il periodo di riposo. Similmente, persino un lamellare in cui il legno, prima di essere stato disposto in liste ed incollato, non è stato stagionato adeguatamente, potrebbe rivelarsi meno valido di un massello di alta qualità e addirittura, un domani, imbarcarsi.

Per esempio, i serramenti in douglas vengono comunemente realizzati in massello perché questa specifica specie legnosa, una volta essiccata e stagionata in modo corretto, non dà più problemi di stabilità.
Quando, comunque, l’azienda alla quale ci si rivolge è affidabile e referenziata e può contare su una produzione certificata e su una buona esperienza nel settore, il più delle volte la scelta del legno lamellare rappresenta la più indicata nei contesti abitativi: stabilità, durevolezza, estetica moderna sono i pregi ormai universalmente riconosciuti.

Estetica: sì, perché oltre ad evitare la presenza di eventuali nodi del legno, nel lamellare si riscontra anche una venatura più regolare e una più omogenea disposizione ed assorbimento della verniciatura.
Resta da ricordare, infine, che le tavole di legno lamellare possono essere costruite con “giunzioni a pettine” (dette in Inglese «Finger Joint» o F.J.), oppure “a lista intera” (ossia con lamelle uniche più lunghe). Differenziazione, questa, che riguarda principalmente convenienze di produzione e scelte di qualità del materiale: per esempio, se è vero che nel Finger Joint sono ben visibili le caratteristiche giunzioni fra una lamella e l’altra, è anche vero che le lamelle vengono selezionate in modo da formare liste complessivamente prive di difetti.


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giovedì 21 gennaio 2016

Ecco qualche consiglio su come richiedere e valutare preventivi e prezzi per sostituzione di finestre, porte, infissi e serramenti

BRESCIA. Sostituire gli infissi di casa può essere per molti un investimento assai vantaggioso: conferisce un valore aggiunto alla propria abitazione e costituisce una spesa tutto sommato recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’inevitabile risparmio sulle spese di riscaldamento (una stima approssimativa si aggira intorno ai 500 Euro annui) nonché agli incentivi fiscali (detrazioni IRPEF del 50% per “ristrutturazione” o del 65% per “risparmio energetico”).
Fra l’altro, il particolare momento di mercato, generalmente ancora critico, favorisce ovviamente gli sconti, da parte dei serramentisti, sulle offerte ai potenziali clienti.
Come si può facilmente intuire, però, c’è anche il rovescio della medaglia di una situazione in apparenza tanto conveniente: si rischia di incappare in ditte poco serie che, pur di accaparrarsi ordinativi, promettono mari e monti e prezzi ridotti all’osso, salvo poi trovarsi nei guai e dover quindi chiedere ulteriori pagamenti a fine lavori non riuscendo ad essere di parola; piccoli artigiani di settore non abbastanza qualificati per poter fornire un’offerta sufficientemente ampia e quindi portati a criticare certi tipi di serramento per tirare acqua al proprio mulino; venditori di infissi in PVC che parlano male di quelli in legno dando a intendere che “non durano”; chi vende l’alluminio e parla male del PVC con fumosi accenni a fantomatici problemi di inquinamento; chi invece propone il legno come “unico materiale di provata efficacia” e cerca di dipingere ogni altro prodotto come fumo degli occhi, ecc.
Insomma: ognuno dice la sua, sicché quando si tratta di chiedere un preventivo per sostituire le finestre di casa o per installare i serramenti in una nuova costruzione o ristrutturazione, il panorama di scelte possibili è vastissimo e – soprattutto per chi non ha una minima infarinatura nel settore edile – ci si può sentire come sperduti in una giungla o scaraventati in un labirinto di slogan pubblicitari, aziende in competizione, modelli che sembrano identici ma hanno costi sorprendentemente differenti, prezzi poco chiari o di dubbia interpretazione, terminologia complicata, caratteristiche tecniche per i soli addetti ai lavori, ecc.
Così, in questo articolo, ci si propone di fornire delle indicazioni concrete e utili da seguire.
1) La raccolta delle informazioni. Il modo migliore per ottenere un preventivo, piuttosto che perdersi nel mare di informazioni che si possono reperire in Internet, è contattare direttamente un’azienda. Certamente la Rete è di grande aiuto nell’individuare qualche ditta a cui chiedere un’offerta, ma una volta esaurito il primo approccio tramite e-mail o per telefono, è consigliabile richiedere un sopralluogo (accertandosi, prima, che sia gratuito e senza impegno) oppure un appuntamento presso l’azienda prescelta.
2) Vagliare la persona. È indispensabile e di capitale importanza valutare l’individuo che ci si trova di fronte, per capire se sia realmente degno di fiducia o meno. Questo aspetto vale ben più di banali luoghi comuni, ormai pressoché inservibili, come “siete produttori o rivenditori” piuttosto che “da quanti anni esiste l’azienda” o “quanti dipendenti ha”, ecc. Le vere domande da porsi, invece, sono altre. Ad esempio: il discorso del venditore è improntato ad informare il potenziale acquirente e a istruirlo sulle caratteristiche e gli aspetti importanti del serramento (specie per chi non se ne intende)? oppure è ingegnosamente architettato per stordirlo con termini tecnici o paroloni scientifici sulle orme del manzoniano Don Abbondio? Il venditore cerca di fare pressione per avere un contratto firmato immediatamente? oppure si impegna a studiare, con calma e riflessività, la risposta migliore all’esigenza particolare del potenziale acquirente? È sobrio, paziente ed equilibrato oppure è un avvoltoio in cerca di preda?
3) Sviluppare il preventivo. Una volta determinata la possibilità di concedere fiducia al venditore, occorre fornirgli più dettagli possibile affinché il preventivo sia realistico e attinente alle circostanze. In questa fase, è meglio spendere una parola in più o anche un quarto d’ora in più a valutare caratteristiche, modelli e combinazioni, piuttosto che economizzare sul tempo e sperare che l’addetto operi le selezioni più consone (anche in questa fase possono emergere l’esperienza e la competenza della ditta a cui ci si rivolge). Un’altra sfumatura di professionalità riguarda le certificazioni e gli incentivi fiscali: il venditore cerca di evitare l’argomento o – peggio ancora – ha la tendenza a proporre “sistemi” non trasparenti? Oppure fa tesoro delle opportunità messe a disposizione dalla legge per fornire un servizio migliore e più completo e, soprattutto, far risparmiare alla fine il cliente?
4) Verificare a fondo la bontà della ditta. È buona norma chiedere delle referenze o anche solo un elenco dei lavori realizzati dalla ditta, per poter appurarne la validità sul territorio e il tasso di soddisfazione da parte della clientela. Può sembrare poco ortodosso fare una capatina al tal indirizzo e lanciare un’occhiata a una portafinestra qui e a un’anta là, oppure addirittura scambiare due parole con un cliente per saggiarne la reazione… eppure di tanto in tanto può essere necessario, specie se gli incontri precedenti hanno lasciato qualche dubbio.
5) Confrontare gli importi. Valutare i prezzi di più preventivi non è mai cosa facile, specie in un settore specialistico come quello dei serramenti. Limitarsi a confrontare la cifra finale non è sempre il procedimento più logico. Meglio, come prima cosa, paragonare le caratteristiche degli infissi per capire se il prodotto è dello stesso tipo e soprattutto se ha gli stessi parametri di isolamento termico e acustico, e quindi fare una media del costo al metro quadro o al metro lineare. In generale, però, è meglio valutare il preventivo nella sua interezza, piuttosto che per ogni singola voce. Un altro capitolo importante è la posa in opera: meglio prevedere qualche ora di lavoro in più e affidarsi a professionisti che curino ogni dettaglio e rifiniscano adeguatamente le opere, piuttosto che “tirare per il collo” la ditta o l’impiantista, per poi ritrovarsi con serramenti non montati ad arte.
6) L’ultimo sprint. Fatta la scelta dell’offerta più conveniente, si può tentare la trattativa finale per cercare di abbassare il prezzo. In questa fase, se proprio si trattava di “ultimo prezzo” e quindi l’azienda non ha modo di applicare ulteriori sconti, si può quanto meno provare a chiedere una qualche agevolazione sulle modalità di pagamento: normalmente un acconto (di solito 20% o 30%) è indispensabile per ogni ditta, ma può essere saggio tenere un 10/20% come pagamento a 30 giorni dalla consegna, a mo’ di garanzia che il serramentista “righi diritto” qualunque cosa accada. Se la ditta è seria e fiduciosa delle proprie capacità, non avrà remore ad accordare tale condizione.
Seguendo queste semplici norme di buon senso, sarà possibile garantirsi degli ottimi risultati.

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mercoledì 20 gennaio 2016

Manutenzione dei serramenti in legno: quando e come farla



Il serramento in legno è in assoluto uno dei più apprezzati per le proprie peculiarità di trasmutanza e dal punto di vista estetico, tuttavia ha lo svantaggio di essere più predisposto a un rapido deperimento rispetto alle altre tipologie di serramenti.
Normalmente il deterioramento è dovuto all'azione degli agenti atmosferici cui è per sua natura esposto continuamente: sole, umidità, raggi uv e inquinamento. 

sabato 4 luglio 2015

Serramenti e risparmio energetico: cosa sono i ponti termici e perché si usano controtelai coibentati

BRESCIA. Un ponte termico è un punto di passaggio fra due zone o superfici, che hanno una differenza di temperatura l’una con l’altra (normalmente perché una è parte di un ambiente riscaldato e l’altra no), nella quale avviene una dispersione termica, ovvero il passaggio di calore dalla zona più calda a quella più fredda.

La presenza di un ponte termico può dare luogo non solo alla formazione di umidità di condensa, con l’ovvia conseguenza di un peggioramento del comfort abitativo e di uno spreco di energia (e quindi una maggiore spesa, ad esempio, per il riscaldamento o il raffrescamento dei locali), ma anche – nella peggiore delle ipotesi – a problemi di carattere strutturale degli elementi architettonici coinvolti. Per giunta, a lungo andare la condensa genera muffe e organismi parassiti che possono addirittura nuocere alla salute.

Fra le principali ragioni per cui vengono a crearsi dei ponti termici vi è la discontinuità fra un materiale e l’altro, per esempio fra uno strato e l’altro dell’involucro dell’edificio, perché ciascun elemento ha le proprie caratteristiche fisiche e chimiche e dunque reagisce in maniera differente agli agenti atmosferici e alle variazioni climatiche.

Il classico davanzale costituito da un piano di marmo passante attraverso la parete, è il tipico esempio di ponte termico dovuto alle abitudini costruttive di una volta: oggigiorno questi davanzali vengono divisi in due parti e separati con una zona isolata al centro, così da spezzare la continuità termica (e quindi la dispersione di calore).

Negli ultimi anni, nel settore dei serramenti si è posto sempre più l’accento sull’importanza dei «controtelai»: non più soltanto, quindi, il “buon vecchio” falso telaio in legno, murato dall’impresa edile e predisposto per accogliere l’infisso della nuova finestra o portafinestra, ma tutta una struttura coibentata e realizzata ad hoc mediante materiali isolanti con l’obiettivo dichiarato (e raggiunto) di abbattere il problema dei ponti termici e quindi esaltare al massimo la prestazione energetica dei nuovi serramenti.

Senza un adeguato controtelaio, persino il serramento più tecnologicamente avanzato e dotato di vetrocamera altamente isolante potrebbe essere vanificato nella sua funzione di efficienza energetica, per il semplice fatto che – ad esempio – il davanzale sottostante o il perimetro murario circostante non sono adeguatamente strutturati e quindi lasciano passare (e disperdere) buona parte del calore che viene generato dentro l’edificio.

Poco importa che i nuovi serramenti siano costruiti in legno o in PVC, piuttosto che in alluminio o con la formula legno interno e alluminio esterno: in maggiore o minor misura, il discorso è il medesimo in quanto il ponte termico è sempre in agguato sul perimetro dell’infisso e nei punti di giunzione.

Qualcuno certamente obietterà che l’utilizzo di controtelai coibentati comporta un’inevitabile lievitare del costo complessivo dell’intervento: fatto innegabile di per sé, ma d’altro canto è poco intelligente tirare la cinghia per risparmiare ogni centesimo e alla fine ritrovarsi con fattori di discontinuità termica che invece di difendere dal freddo e mantenere il fresco del condizionatore, finiscono per creare problemi seri alla salute e al portafogli.

Insomma, per dirla con la saggezza popolare: se si vogliono fare le cose fatte per bene, è meglio farle per bene del tutto. Inutile ricercare l’eccellenza nelle caratteristiche del serramento e poi lasciare che le pareti non siano adeguatamente isolate o, peggio ancora, che davanzali o soglie portino in casa grandi quantità di freddo.

Sarebbe come acquistare un’auto sportiva e dotarla di ruote e pneumatici da utilitaria: un abbinamento non solo esteticamente pessimo, ma anche inadatto e addirittura pericoloso sul piano funzionale.

Meglio valutare accuratamente l’intervento, con l’assistenza di un professionista, e individuare la giusta via di mezzo fra la spesa per un serramento che isoli bene e un controtelaio adeguato che non ne sprechi tutta la performance.

Fra l’altro, oggigiorno si è raggiunta una sofisticazione notevole nel settore dei controtelai coibentati: vi sono opportunità non più solo termiche ma anche acustiche (barriere anti-rumore incorporate), oppure controtelai già predisposti per alloggiare sistemi oscuranti come tapparelle o tendaggi.

È buona norma, quindi, richiedere un preventivo per sostituire i propri infissi: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno di spesa: si può richiedere un sopralluogo oppure fissare un appuntamento per una visita; poi, con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni viene preparata l’offerta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sui prezzi, il budget, la tempistica, la qualità, ecc.

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mercoledì 25 marzo 2015

V8 Serramenti (Brescia): risparmio energetico delle finestre solo se la posa in opera è eseguita a regola d’arte e a norma di legge

25/03/2015 – BRESCIA. Sempre più persone sono al corrente dell’importanza che rivestono le finestre e le portefinestre nell’isolamento termico di un’abitazione, come pure nella sua sicurezza dalle intrusioni.

Che siano in legno, in PVC, in alluminio o in legno-alluminio, i serramenti di ultima generazione sono ormai ben noti per concretizzare l’obiettivo tanto importante e ricercato del “risparmio energetico”: grazie a telai spessi e robusti, a vetrate isolanti e a materiali che interrompono la dispersione del calore, oggigiorno infissi e porte fanno la parte del leone nell’efficienza energetica degli edifici e, di conseguenza, nel minor inquinamento ambientale (diretta conseguenza della riduzione dei consumi) nonché nel risparmio concreto sulle spese di riscaldamento dei locali (si stima un 30-35% annuo di diminuzione sulle bollette).

Quando si sostituiscono le finestre di casa, poi, si consegue un ulteriore vantaggio: un migliore isolamento acustico, assolutamente essenziale in contesti ad elevato traffico veicolare o in palazzi e condomini adiacenti a zone particolarmente battute o teatro di “movida” notturna.

Ma tutte queste migliorie possono essere vanificate da un unico, nevralgico fattore: la posa in opera.

Si può acquistare un serramento eccellente, dotato di vetrocamera altamente isolanti e di profili particolarmente performanti, e ciò nonostante ritrovarsi clamorosamente con spifferi e dispersioni di calore. Può succedere se il montaggio e la coibentazione del telaio maestro del serramento non sono stati effettuata secondo certi criteri. In una tale disgraziata ipotesi, tutto l’investimento che si è sostenuto rischia di risultare fallimentare in quanto non si potrà godere di un incremento sufficientemente elevato nelle prestazioni termiche dell’edificio e si continuerà a scialacquare denaro per le spese di riscaldamento, dopo averne già speso parecchio per e nuove finestre.

La posa in opera dei serramenti deve essere effettuata utilizzando sistemi di montaggio che tengano conto delle caratteristiche architettoniche dell’immobile oggetto di intervento, non può certo essere improvvisata da personale inesperto o alle prime armi. Inoltre, richiede che vengano adoperati materiali specifici per l’isolamento degli interstizi fra il controtelaio murato e l’infisso; materiali (come ad esempio schiume poliuretaniche o nastri auto-espandenti per uso professionale) che vanno anche conservati e applicati in un certo modo onde evitare fessurazioni nel momento in cui si solidificano e si assestano. Anche i sigillanti (ad es. il silicone) non va mai scelto a caso ma deve essere del tipo appropriato alla situazione e deve essere posato con discernimento e con destrezza.

Insomma, il serramento va posato «a regola d’arte», ma non solo: anche «a norma di legge»; infatti l’azienda installatrice è poi tenuta a rilasciare una dichiarazione di conformità delle opere eseguite rispetto alla normativa in vigore che, negli anni passati, è andata stringendosi attorno a parametri di isolamento termico sempre più rigidi e severi. D’altro canto è giusto che sia così, perché lo standard richiesto deve essere elevato se si vuole dare un contributo concreto all’efficienza energetica delle case private e quindi alla riduzione di consumi e inquinamento.

Dulcis in fundo, giova ricordare che, se si sostituiscono gli infissi vecchi con nuovi serramenti “a risparmio energetico”, è possibile richiedere lo sconto fiscale (detrazione IRPEF) del 50% (per ristrutturazioni) oppure addirittura del 65% (per incremento dell’efficienza energetica). Tale percentuale si applica all’ammontare totale delle spese sostenute per l’intervento (compresa l’IVA), e viene ripartita in dieci rate annuali, di pari importo, a partire dall’anno successivo a quello in cui sono stati fatti i pagamenti.

È un’ottima idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire i propri infissi: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sui prezzi, il budget, la tempistica, la qualità, ecc.

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lunedì 1 dicembre 2014

V8 Serramenti Infissi Porte Brescia: finestre e portefinestre in legno-alluminio, eccellenza nel risparmio energetico a buon prezzo

25/11/2014 - BRESCIA. L’interesse e la domanda di mercato rispetto ai sistemi di finestra e portafinestra in legno-alluminio è in costante crescita: sempre più persone s’informano a proposito di tale prodotto, spesso presentato come una soluzione d’eccellenza per l’isolamento termico e acustico.

Con questo tipo di serramento, infatti, è possibile – a fronte di un investimento tutto sommato contenuto – rinnovare la propria casa e migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione avvantaggiandosi dell’ecobonus.

La soluzione del legno-alluminio gode di caratteristiche uniche nel suo genere: la parte esterna del serramento, grazie appunto all’utilizzo del rivestimento in alluminio, garantisce la massima resistenza possibile alle intemperie, al sole, all’acqua e al vento. La parte interna è invece quella classica del serramento in legno, di per sé inimitabile sotto il profilo estetico ma anche durevole nel tempo in virtù degli odierni processi di verniciatura.

La V8 Serramenti propone sistemi in legno-alluminio di alta qualità e capaci di un elevato fattore isolante grazie a diversi accorgimenti, primo fra tutti le quattro guarnizioni di tenuta. Potrà sembrare un dettaglio trascurabile, ma decisamente non lo è: le guarnizioni non sono tre (come nei migliori sistemi di infisso in legno) ma ben quattro e impongono alla chiusura del battente un certo attrito che, se da un lato richiede che si acquisisca una certa familiarità nell’uso di tutti i giorni, d’altro canto è determinante per assicurare una totale assenza di spifferi d’aria e infiltrazioni d’acqua e un’eccellente coibentazione.

Il modello di serramento in legno-alluminio (di nostra produzione) che negli ultimi anni ha riscosso il maggior successo si chiama «Astro 9», un sistema basato sull’ormai pluridecorato «Status 68» (serramento in legno con telaio di sezione mm 68), e costruito con un rivestimento esterno in alluminio applicato mediante appositi ganci di tenuta e opportunamente distanziato dalla parte telaio onde prevenire il fenomeno del cosiddetto “ponte termico” (non si dimentichi che l’alluminio è pur sempre un metallo) e attutire eventuali movimenti, seppur alquanto improbabili, della struttura lignea.

«Astro 9» prevede una spesa moderata ma consente un risultato ottimale, sul piano sia funzionale sia estetico. È ovviamente dotato di vetrata isolante (vetrocamera), declinata in varie opzioni disponibili in termini di coibentazione sia termica che acustica. Di serie, viene fornito con vetri anti-sfondamento in conformità con le più recenti normative.

Quanto al rivestimento esterno in alluminio, vi sono ulteriori possibilità: si può scegliere un colore RAL (standard internazionale) volgarmente denominato “tinta unita” e si parla di una gamma di ben oltre duecento colori; in alternativa, si può selezionare fra le coloriture disponibili “effetto legno”, uno speciale trattamento dell’alluminio che conferisce al materiale un aspetto a tutti gli effetti paragonabile (per venature e sfumature) a quello del legno, senza nulla togliere alla durevolezza e alla praticità di un metallo considerato “eterno”.

Inutile dire che con i serramenti in legno-alluminio la coibentazione termica sarà ottima, ossia mediamente superiore a quella ottenuta coi normali infissi in legno, grazie allo spessore maggiorato e soprattutto alle quattro guarnizioni: dalla finestra singola alla portafinestra fino al portoncino d’ingresso, questi serramenti sono completamente conformi alla più recente normativa in materia di efficienza energetica e garantiscono quindi pieno diritto alla detrazione IRPEF del 65% (nota anche come “sconto fiscale per risparmio energetico”).

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.
V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.
 
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