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giovedì 12 gennaio 2017

Le sigarette elettroniche non causano la tosse negli utilizzatori abituali



http://svapandoweb.mondosmoke.com/
In base ad una ricerca condotta dalla University of Southern California e pubblicata sull’American Journal of Respiratory and Critical care le sigarette elettroniche generano bronchite cronica nei giovani, che le utilizzano. Invece, il ricercatore italiano Riccardo Polosa ha dichiarato in un comunicato Liaf, che le ricerche eseguite in diverse cliniche hanno evidenziato che l’utilizzo giornaliero della sigaretta elettronica diminuisce con il passare del tempo la tosse e che le sigarette elettroniche avoriscono il controllo costante della sintomatologia respiratoria nei fumatori soggetti ad asma ce che decidono di passare allo svapo delle e-cig, senza nessun incremento della tosse. Queste diverse conclusioni secondo lo scienziato siciliano dipendono da sbagli metodologici.

Secondo Polosa lo studio presenta degli errori di tipo metodologico. Prima di tutto, l’impiego della e-cig tra i giovani adolescenti della California riguarda un utilizzo occasionale di questi dispositivi e non giornaliero. L’impiego non continuativo delle sigarette elettroniche può causare un incremento della tosse.

Frequentemente chi utilizza per la prima volta la sigaretta elettronica tossisce facilmente, perché il vapore determina irritazione e causa la tosse. Tuttavia, la comunità scientifica ritiene che si tratta di una sintomatologia transitoria, che si evidenzia ai primi utilizzi, ma che con il passare del tempo si riduce. L’organismo infatti con il tempo subisce un progressivo adattamento alle sostanze contenute nelle e-cig.

Polosa ha dichiarato che la ricerca condotta dalla University of Southern California è stata eseguita attraverso delle indagini con semplici domande, perciò non è capace di determinare delle cause precise. Secondo Polosa i ricercatori hanno solamente individuato un collegamento tra una causa di tipo irritativo e una sintomatologia riflessa, ma ma non hanno dimostrato che questa sintomatologia riflessa possa causare delle malattie respiratorie precise.

Quindi ancora una volta gli scienziati sono giunti alla conclusione che le sigarette elettroniche sono degli strumenti validi per contrastare il vizio del fumo di tabacco, senza causare danni alla salute degli utilizzatori.

sabato 26 novembre 2016

Le innovative batterie in ceramica per le e-cig non esplodono


Molto spesso si sente parlare di batterie agli ioni di litio che esplodono e che causano ingenti danni. Per questa ragione, il dipartimento dell'energia degli Stati Uniti sta studiando una nuova tecnologia, che consente di fabbricare e vendere batterie estremamente sicure e che assicurano elevate prestazioni. Intanto, la Samsung è imputata per il rischio di surriscaldamento o esplosione di differenti modelli di smartphone, come il Note 7 che è stato già tolto dal mercato. Non si tratta di un problema che concerne solamente i telefonini. Gli incidenti che riguardano le sigarette elettroniche resi noti dalla stampa, sono collegati alle batterie agli ioni di litio. Si tratta ormai di una tecnologia che non garantisce più i livelli di sicurezza sperati.

La risoluzione viene dall’Università del Maryland, che ha l'intenzione di fabbricare una batteria che non possa incendiarsi. Questa caratteristica viene garantita dalla ceramica, una sostanza che possiede un elevato punto di fusione e che non può prendere fuoco.

In questa batteria innovativa, le materie soggette a combustione delle batterie attuali agli ioni di litio sono state rimpiazzate da dischi di ceramica rivestiti da una sospensione costituita da carbonio. L'Università del Maryland precisa che i dischi di ceramica sopportano migliaia di gradi senza problematiche di nessun tipo.


Attualmente il laboratorio ha realizzato una batteria piccola, simile a quelle che si usano per gli apparecchi sonori. Eric Wachsman, che dirige l’Energy Research Center dell’Università del Maryland, afferma che per ottenere una batteria di dimensioni maggiori si deve creare una batteria più grande. Questa nuova tecnologia sarà realizzata nei prossimi anni, ma si potrebbe accelerare tutto se una azienda importante investisse nel progetto. Speriamo quindi che un’azienda americana, si interessi al progetto, perché la tecnologia per le e-cig che si sta attuando negli Stati Uniti, mentre la maggior parte delle batterie a ioni di litio è fabbricata in Asia.

giovedì 27 ottobre 2016

Le sigarette elettroniche permettono di smettere di fumare senza aumentare di peso



Quando si decide di abbandonare il vizio del fumo spesso si aumenta di peso. Basti pensare che chi smette di fumare aumenta di circa cinque chili solo nel primo anno. Questa situazione si determina perchè la nicotina riduce l'appetito e incrementa il metabolismo. Si tratta di una situazione poco piacevole che non suscita solo preoccupazioni estetiche ma anche di salute, visto che l'eccessivo sovrappeso causa malattie come il cancro, il diabete e le malattie cardiovascolari. Molti ex fumatori riprendono il proprio vizio, proprio perchè vedono l'ago della bilancia salire.

Tuttavia, una ricerca condotta dalla Nicotine and Tobacco Research, rivela che con le sigarette elettroniche si smette di fumare senza ingrassare. Lo studio è stato condotto dalla Massey University in Nuova Zelanda insieme all’Università di Sterling nel Regno Unito, Inoltre, allo studio ha collaborato anche l'Uk Centre for Tobacco and Alcohol Studies, che ha sempre sostenuto la diffusione delle sigarette elettroniche, come mezzo per smettere di fumare.
L’utilità della sigaretta elettronica in confronto ad altri metodi è legata alla facoltà di dosare il quantitativo di nicotina. In questa maniera da concentrazioni maggiori di nicotina si possono passare a concentrazioni inferiori in base alle proprie esigenze. Questa progressività, che non viene permessa da altri metodi, evita gli attacchi di fame e consente di abbandonare il vizio del fumo senza aumentare di peso.

Inoltre, la possibilità di utilizzare liquidi aromatizzati con gusti dolci fornisce un senso di appagamento, riducendo il desiderio di dolci o di altri cibi calorici. Inoltre, gli scienziati hanno capito che quando si utilizza una sigaretta elettronica i vapers devono eseguire una serie di passaggi quali la ricarica della propria sigaretta o la preparazione autonoma del liquido variamente aromatizzato. Queste attività richiede tempo e dedizione, distraendo i vapers dal mangiare.


Quindi questo studio conferma i vantaggi delle e-cig rispetto agli altri metodi di disassuefazione dal fumo di tabacco e mette in evidenza la necessità di promuovere la diffusione di tali strumenti.  

lunedì 29 agosto 2016

In America tutti i prodotti per gli svapatori a partire dal 2007 dovranno essere certificati


Il settore delle sigarette elettroniche statunitense è entrato in una nuova epoca, difatti è stata attuata una nuova legge che regola il settore dei tabacchi e dello svapo. Come è successo già nei paesi della comunità economica europea dove sono state introdotte di recente delle nuove leggi che regolamentano il settore, allo stesso modo la Fda statunitense ha introdotto delle nuove leggi, con lo scopo di limitare il diffondersi di nuovi prodotti, che non posseggano le giuste norme sulla sicurezza.

Sono diverse le contestazioni già consegnate presso le Corti Federali, ma mentre si attendono le varie delibere, hanno valore le leggi attualmente in vigore. La legge andrà comunque a riguardare tutti gli articoli commercializzati dal 2007, dato che a quel tempo l'e-cig era stato introdotto da poco, vuol dire che tutti gli articoli dovranno essere sottoposti alle nuove disposizioni, senza che venga escluso nessuno. Quindi le nuove regole riguarderanno i liquidi, le batterie, gli accessori e così via.

Sintetizzando i punti fondamentali della nuova legge riguarderanno la proibizione di distribuire e commercializzare nuovi campioni gratuiti, (questa disposizione renderà inattuabile i test da eseguire in negozio), vietando la commercializzazione ai soggetti minori, come pure vietando di montare nuovi distributori automatici (escludendo i posti in cui l’ingresso è destinato solo agli adulti) e con il vincolo di proporre l'elenco delle sostanze contenute in ogni liquido agli uffici della food and drug administration, comunicando pertanto la presenza di sostanze dannose.

Gli articoli commercializzati dopo l’8 agosto 2016 potranno essere venduti solo dopo la precedente autorizzazione della Fda, mentre per gli articoli già venduti nel 2007 si dovrà unicamente riferirne l’esistenza e si avranno due anni di tempo per assicurarsi la certificazione. Le associazioni di categoria ritengono che le nuove regole consentiranno solamente alle grandi imprese di poter continuare a lavorare, mentre la maggior parte delle imprese di piccole dimensioni saranno costrette a chiudere, perchè non saranno capaci di fronteggiare i costi delle certificazioni.

sabato 23 luglio 2016

La tassazione sulle sigarette elettroniche varia nei diversi paesi europei



Nel nostro paese la tassazione delle sigarette elettroniche è un argomento scottante, su cui si stanno ancora pronunciando i tribunali. Lo Stato deve decidere ancora come tassare la nicotina presente nelle ricariche, mentre la Corte Costituzionale deve anche prendere una decisione definitiva sulla tassazione emanata più un anno fa sulle sigarette elettroniche, che attualmente non è stata ancora attuata. Agli inizi dell’anno è stata introdotta una legge europea che prevedeva di tassare la sigaretta elettronica in tutti i paesi continentali.

In Finlandia è prevista un'imposta di 3 euro ogni 10 ml di liquido indipendentemente dalla presenza di nicotina. In Grecia a partire dal primo di Luglio l'Iva sarà incrementata di un punto percentuale.
Anche in Ungheria dal Gennaio 2017 saranno previsti 2 euro ogni 10 ml di liquido con e senza nicotina. In Lettonia la tassazione viene quantificata in base sia al contenuto di nicotina che alla quantità di liquido. In Portogallo la tassazione è molto elevata con sei euro per 10 ml. In Romania dal gennaio 2016 la tassa sui liquidi è di 1 euro circa per ogni 10 ml. In Slovenia la legge prevede una tassa di 1,80 euro ogni 10 ml, solamente per i liquidi che contengono nicotina.

In Italia dovrebbe essere proposta al governo una tassazione in base alla nicotina contenuta nei liquidi. Essa dovrebbe prevedere 10mila euro ogni chilogrammo di nicotina per millilitro. Si tratta di 0,01 euro ogni milligrammo per millilitro. E' stato anche rilevato negli ultimi tempi che gli Stati che tassano maggiormente i liquidi per le sigarette elettroniche sono solitamente quelli più piccoli dell’Europa dell’Est e che di solito la tassazione impone la proibizione della vendita on line.


La speranza è quella che in Italia come nel resto del'Europa si stabiliscano delle tasse non eccessive sulle e-cig, considerando il fatto che si tratta di uno dei mezzi più efficaci a nostra disposizione per contrastare il tabagismo, che causa milioni di morti ogni anno a livello mondiale.  

sabato 4 giugno 2016

Il fumo di tabacco causa ancora troppe morti a Milano e in Italia



I fumatori milanesi fumano in media 10 sigarette al giorno, in base ai dati che sono stati rilevati da un'indagine della Doxa eseguita sotto la direzione della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano e che sono stati resi noti il 31 Maggio giorno in cui si è celebrata la Giornata Mondiale senza Tabacco. Il fumo causa ogni anno in Italia la morte di circa ottantatremila persone per malattie collegate al fumo, per questa ragione è indispensabile informare gli italiani sui danni alla saluti determinati dall'abitudine del fumo di tabacco.

Per fortuna tra le fumatrici milanesi è stato rilevato un calo dal 21% al 18% del ricorso al fumo di tabacco rispetto al 2015, speriamo che questa tendenza possa confermarsi nei prossimi anni. Il mercato delle sigarette sembra dominato attualmente dalle sigarette fatte a mano, le cui vendite solo a Milano si sono accresciute del 13%, con un notevole aumento in confronto agli anni passati, di ben il 5% rispetto al 2014 e dell'11% rispetto al 2015. Le differenze di utilizzo fra uomini e donne sono notevoli, infatti il consumo tra gli uomini si è accresciuto del 21% mentre il consumo tra le donne si è accresciuto solo del 5%. Dalla ricerca eseguita è risultato anche che il 40% degli abitanti di Milano desidererebbero dall'amministrazione maggiori campagne contro il fumo di sigaretta e maggiori proibizioni. L'indagine condotta dalla Doxa ha rilevato anche i consigli avanzati dai cittadini di Milano, per contrastare la diffusione del fumo di sigaretta. I milanesi hanno richiesto come prima cosa un aumento del prezzo di vendita delle sigarette, ma anche la proibizione di fumare nei luoghi pubblici, un rafforzamento degli accertamenti sulla vendita ai soggetti minori e l'abolizione dei distributori di sigarette.

L’impiego delle sigarette elettroniche nel milanese non ha evidenziato sostanziali variazioni, anche se in Italia sono stati rilevati degli aumenti nei consumi abbastanza soddisfacenti. Quest'ultimo asppetto è molto positivo, perchè le e-cig sono riconosciute anche dalla comunità scientifica un ottimo mezzo per contrastare il ricorso al fumo di tabacco, così dannoso per la salute. Nel capoluogo lombardo purtroppo la percentuale complessiva di fumatori negli ultimi anni è rimasta sostanzialmente invariata, con una percentuale di circa il 20% della popolazione, mentre negli anni precedenti si era verificata una riduzione del ricorso al fumo di tabacco. Pensate che il fumo di sigaretta ha determinato a Milano solo nel 2014 più di 1700 morti, speriamo che nei prossimi anni venga attuata una politica contrasti in maniera soddisfacente questa situazione deplorevole.   

mercoledì 23 marzo 2016

Le e-cig riducono il danno da fumo


Il farmacista di origine cinese Hon Lik inventore delle sigarette elettroniche,  le aveva ideate con lo scopo di smettere di fumare. Oggi l'inventore delle e-cig è milionario perchè ha venduto per 75 milioni di dollari nel 2013 il suo brevetto all'azienda Fontem Ventures, ma purtroppo fuma ancora. Questo particolare sembra confutare le affermazioni di coloro che ritengono che la sigaretta elettronica non aiuti a smettere di fumare. Nonostante ciò la Cochrane Collaboration che riunisce una serie di esperti indipendenti, che non vengono influenzati dalle operazioni di marketing, ha dichiarato di sostenere la diffusione delle sigarette elettroniche.

Questi esperti hanno preso in esame tutte le ricerche eseguite sulle e-cig. In particolare, hanno esaminato tredici studi eseguiti tra il 2004 e il 2014, scartando tutti gli studi firmati da ricercatori collegati alle multinazionali del tabacco.

Dall'indagine eseguita è risultato che le sigarette elettroniche che contengono nicotina con il passare del tempo aiutano a smettere di fumare o comunque aiutano a ridurre il numero di sigarette fumate.

Anche la Public Health England, (l'agenzia del sistema sanitario inglese), ha dichiarato il suo sostegno all'uso delle sigarette elettroniche, ritenute utili a contrastare i danni del fumo di tabacco. In particolare, ha affermato che dai dati risulta che le e-cig sono estremamente meno nocive per la salute delle sigarette tradizionali.  Tuttavia, la London School of Hygiene and Tropical Medicine, ha affermato che l'agenzia del sistema sanitario inglese ha redatto le sue dichiarazioni ricorrendo ad una serie di 12 esperti, tra cui erano presenti dei rappresentanti di società collegate ai produttori di tabacco.

Infatti, l'industria del tabacco ha deciso di interessarsi del mercato delle e-cig, che ha raggiunto un valore di ben cinque miliardi di dollari. Basti pensare che l'azienda Lorillard ha comprato la Blu e-cig per circa centotrenta milioni di dollari e anche la Japan Tobacco ha comprato Zandera, che vende le sigarette elettroniche E-lites. Ma anche altre aziende produttrici di tabacco come la Philip Morris International e la British American Tobacco si sono buttate nel mercato delle sigarette elettroniche.


Oggi gli scienziati concordano sul fatto che anche se la dipendenza da nicotina si deve combattere, la nicotina come sostanza, non è molto nociva. La salute dei fumatori viene invece compromessa dalle sostanze cancerogene prodotte dalla combustione del tabacco (che causano il cancro alla bocca e ai polmoni). Per questo motivo la comunità scientifica consiglia a tutti fumatori che non riescono ad abbandonare il vizio di ricorrere alla sigaretta elettronica, che è molto meno nociva della sigaretta classica. In questa maniera, viene ridotto il danno da fumo. Quindi anche se le sigarette elettroniche non aiutassero a smettere di fumare, sicuramente ricorrendo ad esse si avrà un danno sicuramente inferiore rispetto a quello causato dalle sigarette classiche.