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lunedì 5 settembre 2022

Covid e pratiche di gestione della sicurezza degli alimenti - HACCP

 


In periodo di Covid (Sars-CoV.) come gestire le pratiche HACCP e garantire l'igiene degli alimenti? Vediamo quali sono le indicazioni per la tutela dei consumatori.

Indicazioni sull’igiene degli alimenti (HACCP) durante l’epidemia da virus SARS-CoV.

Il virus SARS-CoV-2 si diffonde per contagio inter-umano e non vi sono evidenze di trasmissione alimentare, associata agli operatori del settore alimentare o agli imballaggi per alimenti. La sicurezza degli alimenti, nel quadro normativo europeo, è garantita tramite un approccio combinato di prevenzione e controllo che abbraccia le filiere agroalimentari “dal campo alla tavola”.

Nel corso dell’epidemia di COVID-19, tuttavia, la tutela dell’igiene degli alimenti richiede azioni aggiuntive mirate a circoscrivere nei limiti del possibile il rischio introdotto dalla presenza di soggetti potenzialmente infetti in ambienti destinati alla produzione e commercializzazione degli alimenti.

Di seguito forniamo indicazioni e raccomandazioni specifiche per garantire l’igiene degli alimenti e degli imballaggi alimentari nelle fasi di produzione, commercializzazione e consumo domestico.

Sicurezza degli alimenti: un approccio coerente dalla produzione al consumo

Secondo la normativa europea, la sicurezza degli alimenti è garantita tramite un approccio combinato di prevenzione e controllo che abbraccia le filiere agroalimentari “dal campo alla tavola”.

Tali azioni includono:

  • la corretta igiene nella produzione primaria e nella produzione, trasformazione, commercializzazione e somministrazione alimentare (buone pratiche agricole e buone pratiche igieniche);
  • un approccio basato sulla prevenzione – ovunque possibile – dei possibili pericoli, inclusi quelli microbiologici, e sul loro controllo in modo sistematico da parte dell’Operatore del Settore Alimentare (OSA);
  • un sistema di controlli ufficiali integrati da parte delle Autorità competenti, pianificati in funzione del profilo di rischio delle diverse attività;
  • un sistema di tracciabilità dei prodotti e delle materie prime destinate ad entrare nei prodotti alimentari in grado di consentire la gestione di situazioni di potenziale pericolo; e) la corretta informazione del
  • consumatore attraverso idonea etichettatura del prodotto e il suo coinvolgimento come parte attiva nella garanzia della sicurezza alimentare.

L’insieme di tutte queste attività consente, in condizioni ordinarie, la corretta gestione degli alimenti e la garanzia della salubrità degli stessi e può essere appresa con un corso di formazione HACCP.

Come comportarsi con soggetti potenzialmente infetti

Fermo restando l’assenza di evidenze rispetto alla trasmissione alimentare del virus, la tutela dell’igiene degli alimenti richiede di circoscrivere, nei limiti del possibile, il rischio introdotto dalla presenza di soggetti potenzialmente infetti in ambienti destinati alla produzione e commercializzazione degli alimenti.

A tale riguardo è necessario considerare quanto segue:

Le buone pratiche igieniche costituiscono un elemento fondamentale per la prevenzione della dispersione del SARS CoV-2 negli ambienti di produzione, trasformazione e commercializzazione degli alimenti.

Nelle fasi di commercializzazione degli alimenti è necessario considerare le criticità poste:

  • dalla presenza di soggetti potenzialmente infetti in aree di esposizione/distribuzione degli alimenti;
  • dalla contemporanea presenza di molteplici soggetti, inclusi soggetti potenzialmente infetti, all’interno di luoghi chiusi.

È importante ricordare che i soggetti infetti possono trasmettere il virus ad altri individui durante il periodo presintomatico.

L'utilizzo di mascherine e dei sistemi di prevenzione

In questo contesto, l’uso delle mascherine può aiutare a ridurre la diffusione del virus minimizzando la diffusione da parte dei soggetti inconsapevolmente infetti.

Analogamente, l’uso delle mascherine può essere preso in considerazione all’interno degli ambienti destinati all’esposizione e alla commercializzazione degli alimenti poiché, minimizzano la diffusione del virus da parte di individui inconsapevolmente infetti verso gli alimenti e i loro imballaggi.

Inoltre, è importante effettuare una riorganizzazione dei processi (gestione delle pulizie/disinfezione, controllo degli accessi, distribuzione di prodotti per la sanificazione delle mani, ecc.) e se possibile degli spazi (definizione di percorsi obbligati, segnaletica orizzontale per il distanziamento, ecc.) così da consentire al consumatore di accedere, muoversi ed agire all’interno dei punti vendita nel rispetto delle norme per la gestione dell’epidemia di SARS-CoV-2 e dei principi di tutela dell’igiene degli alimenti.

Per questa procedura raccomandiamo sempre di rivolgersi ad enti accreditati per un corso HACCP certificato.

Ricordiamo inoltre che, nelle condizioni di straordinarietà determinate dell’epidemia di SARS-CoV-2, al consumatore viene richiesto di cooperare per la tutela dell’igiene degli alimenti in fase di commercializzazione mediante l’adesione alle indicazioni contenute nei vari DPCM emanati, in particolare:

  • lavarsi spesso e con attenzione le mani, preferibilmente con acqua calda per massimizzare l’efficacia del sapone;
  • utilizzare i gel igienizzanti e disinfettanti mani;
  • utilizzare mascherine protettive;
  • se vengono utilizzati i guanti, cambiarli frequentemente;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca;
  • pulire giornalmente ed organizzare una sanificazione periodica dei locali in tutti i suoi ambienti e attrezzature, lavare accuratamente i prodotti destinati ad essere consumati crudi.

venerdì 25 giugno 2021

Videoconferenza: la formazione a distanza ai tempi del Covid-19

 


Perchè la videoconferenza sta diventando uno strumento essenziale per la didattica a distanza? Mai come in questo momento storico così particolare, con il Covid-19 che limita fortemente gli spostamenti ed il contatto tra le persone, il mondo del lavoro si è così rapidamente evoluto spingendo la tecnologia ad innovarsi per stare al passo con le nuove esigenze professionali.

Sono aumentati infatti i professionisti che hanno iniziato a sfruttare la formazione a distanza per apprendere nuove competenze e per rispettare gli obblighi di aggiornamento professionale.

La videoconferenza sincrona e e-learning

Le videoconferenze sono diventate uno strumento utile sia per la formazione professionale, sia per dialogare e collaborare con i colleghi anche senza incontrarsi fisicamente in ufficio.

Quando si parla di formazione a distanza va fatta però una distinzione tra i corsi in modalità e-learning e la videoconferenza sincrona.

In entrambi i casi si tratta di lezioni che vengono tenute online, la differenza sostanziale è che nei corsi e-learning i professionisti possono ascoltare le lezioni quando preferiscono, dal momento che queste sono state registrate e caricate sulla piattaforma, mentre nella videoconferenza sincrona professionisti e docenti dovranno essere online nello stesso momento.

La videoconferenza come strumento di formazione

La videoconferenza dà dunque la possibilità di avere una lezione in diretta, garantendo ai professionisti la possibilità di fare domande e di risolvere i dubbi nel caso in cui se ne dovessero avere.

L’interazione sincrona docente – discente è dunque uno dei punti di forza della videoconferenza, anche perché rende le lezioni valide per quei corsi che richiedono obbligatoriamente la presenza in aula dei professionisti, presenza che sarebbe impossibile da rispettare in questo particolare periodo di emergenza sanitaria.

Il distanziamento sociale imposto dal Covid-19 ha cambiato le carte in tavola per quello che riguarda la formazione, la tecnologia ci viene in aiuto per ovviare a questo problema.

I riferimenti normativi

Secondo quanto stabilito infatti dall’Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2012 l’espressione in presenza fa riferimento alla presenza fisica ed alla presenza in videoconferenza.

E’ questo dunque il riferimento normativo che ci permette di considerare la videoconferenza come se fosse una lezione con presenza fisica in aula.

I centri di formazione professionali offrono la possibilità, a tutti coloro che necessitano di formazione in materia di Sicurezza sul lavoro, di partecipare ai propri corsi di formazione "a distanza".

Questi, permettono di creare, attraverso un sistema online di videoconferenza, una vera e propria "aula virtuale", che consente di partecipare interattivamente ai corsi a calendario senza spostarsi dall'ufficio o da casa.

La videoconferenza, inviando in tempo reale (e in modo sincrono) immagini e audio dai rispettivi luoghi in cui docente e discente sono presenti, consente, pur a fronte di una esposizione di tipo frontale, di non essere presenti nella stessa aula.

Videoconferenza per i corsi in materia di sicurezza lavoro

Il sistema di videoconferenza sincrona di Gruppo Errepi Srl garantisce la continua interazione tra partecipanti e docente in audio.

Strumenti come video e chat permettono la continua verifica della presenza e dell’attenzione, garantendo il contatto visivo tra discenti e docente oltre il tracciamento dei tempi di collegamento di ciascun partecipante e l’idoneità della verifica di apprendimento finale- Requisiti necessari per rendere efficace la formazione e considerarla quindi equivalente all’attività formativa svolta in aula.

martedì 4 agosto 2020

Integrazione del DVR per l'emergenza COVID-19


In questo articolo andremo a esaminare le integrazioni necessarie al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) a seguito della diffusione del Covid-19 e quale ruolo ricopre in questo il medico competente.Il documento di Valutazione di Tutti i Rischi, noto anche come DVR o DVTR, è il documento che viene redatto in seguito alla valutazione di tutti i rischi presenti in azienda.

lunedì 30 marzo 2020

Servizi Martesana Visibilità ai commercianti

https://www.webconcept.it


Alla luce delle nuove disposizioni per affrontare il problema coronavirus, molti esercenti legati principalmente al cibo come ristoranti, panifici, pub, e minimarket ma anche attività di servizi come disinfezioni ambienti o riparazione caldaie e refrigeratori hanno attivato un servizio compatibile con il decreto in vigore.

L'uso, quindi, di mascherine e guanti, pagamenti con pos portatili per evitare di toccare banconote e monete, distanze mantenute dal cliente, etc,etc.

In molti casi, i comuni hanno stilato una pagina contenente l'elenco degli esercenti che hanno messo in atto tali servizi, purtoppo però, sono in molti quelli che ancora su facebook postano domande nei gruppi dei comuni alla ricerca di uno specifico servizio.

Webconcept ha creato una pagina Facebook dove sta raccogliendo i vari servizi suddividendoli per comune, inoltre ha creato sul suo spazio web una pagina web in continuo sviluppo dove sarà possibile cercare le attività per categoria.

Vogliamo ricordare che l'iscrizione alla pagina facebook "Servizi Martesana" e l'inserimento sul sito www.webconcept.it sono completamente gratuiti e oltre a offrire ai cittadini di diversi comuni la possibilità di trovare rapidamente quello che cercano, garantiscono un'ottima visibilità a tutti gli esercenti che aderiscono al progetto, anche con campagne facebook sponsorizzate.


Alcuni esempi di attività sponsorizzate sono:

https://www.facebook.com/servizimartesanahttps://www.facebook.com/servizimartesanahttps://www.facebook.com/servizimartesanahttps://www.facebook.com/servizimartesanahttps://www.facebook.com/servizimartesana