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mercoledì 22 febbraio 2017
Nessuno investe come Telecom Italia: l’intervento di Giuseppe Recchi al Digital Italy Summit
In occasione del Digital Italy Summit, evento dedicato all’innovazione che si è tenuto il 22 e il 23 novembre a Roma, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, è intervenuto per fare il punto sulla digitalizzazione del Paese.
Si è tenuto il 22 e il 23 novembre a Roma il Digital Italy Summit, evento organizzato da The Innovation Group che ha visto la partecipazione di importanti imprenditori, economisti e politici. Il convegno si è focalizzato principalmente sul tema della crescita digitale e dell'innovazione, avendo l'obiettivo di produrre una serie di risultati concreti per agevolare la trasformazione del nostro Paese. Nel corso della due giorni sono intervenuti, tra gli altri, Franco Bassanini, Presidente della Fondazione Astrid, Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft, Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, Franco Bassanini, Presidente di Metroweb, Roberto Loiola, Amministratore Delegato di Nokia, Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia e Roberto Masiero, Presidente di The Innovation Group. La sessione dedicata alla Trasformazione digitale delle infrastrutture e alla strategia Paese per l'ultrabroadband si è aperta con l'intervento di Giuseppe Recchi, il quale ha sottolineato come nessuna azienda investa quanto Telecom Italia e ha tracciato un bilancio positivo sulla digitalizzazione italiana: ogni giorno vengono infatti posati oltre 7.300 km di fibra, un dato convincente per il presente e per il futuro.
Produzione di contenuti premium: il CdA di Telecom Italia, presieduto da Giuseppe Recchi, accelera la strategia Quadruple Play
Il CdA di Telecom Italia, presieduto dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, ha dato mandato di investire sulla strategia “Quadruple Play”, ovvero la produzione di contenuti in esclusiva per la banda ultralarga, un primo passo alla creazione di una piattaforma propria.
Produzione di contenuti premium per la banda ultralarga e societarizzazione delle attività di TIMvision: sono questi i passi fondamentali della strategia "Quadruple Play" di Telecom Italia, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Giuseppe Recchi. Non soltanto prodotti su licenza acquistata dai rispettivi fornitori, il colosso delle telecomunicazioni investirà anche sulla produzione e co-produzione di serie originali. L'obiettivo è lo sviluppo di una piattaforma propria che divenga un competitor di Netflix nell'offerta di contenuti in esclusiva agli abbonati. Il futuro della fruizione è infatti lo streaming e Telecom Italia si sta impegnando nella realizzazione di una rete in fibra funzionale a questo proposito. Smartphone, tablet, smart TV e IPTV rendono necessaria la realizzazione di una banda minima riservata per la fruizione fluida: presto non basterà più una normale ADSL per poter accedere con velocità e in maniera performante ai contenuti proposti sulla rete. Telecom Italia prosegue, di conseguenza, all'insegna della tecnologia e dell'innovazione.
Giuseppe Recchi: la strategia "Quadruple Play" di Telecom Italia
Percorso professionale e incarichi di Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia
Classe 1964, napoletano, Giuseppe Recchi si laurea in Ingegneria presso il Politecnico di Torino e comincia il suo iter professionale all'interno dell'azienda di famiglia, l'impresa Recchi Costruzioni Generali. È questo il primo step di una carriera che lo porta successivamente a diventare Presidente Esecutivo della filiale statunitense Recchi America Inc. (1994) e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi. Il 1999 segna il suo ingresso all'interno di General Electric (GE), uno snodo importante per il suo percorso. Nominato Amministratore Unico di GE Capital Italia nel 2004 e Amministratore Delegato di GE South Europe, forte di questa esperienza diviene nel 2011 il Presidente più giovane della storia di Eni dopo Enrico Mattei. Nel 2014 passa alla presidenza di Telecom Italia, impegnandosi in prima persona nel processo di digitalizzazione del Paese. Presidente della Fondazione Telecom Italia, Giuseppe Recchi è anche membro del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere UnipolSai Assicurazione S.p.A. e Copresidente della Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20.mercoledì 8 febbraio 2017
Il percorso professionale di Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom Italia
Flavio Cattaneo arriva a ricoprire la carica di Amministratore Delegato di Telecom Italia il 30 marzo del 2016, dopo un lungo percorso che lo ha portato a svolgere incarichi di grande responsabilità nelle principali realtà industriali e finanziarie italiane.

Gli incarichi professionali di Flavio Cattaneo
Nato a Rho il 27 giugno del 1963, Flavio Cattaneo si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano e si forma successivamente nell'ambito della gestione aziendale. Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A. dal 1999 al 2001, nello stesso periodo ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Fiera Milano S.p.A., incarichi che mantiene fino al 2003. Nel marzo del medesimo anno passa a RAI S.p.A. in qualità di Direttore Generale. Dal 2005 al 2014 è Amministratore Delegato di Terna S.p.A. e, nel periodo che va dal maggio 2006 a novembre 2009, Presidente della controllata Terna Participaçoes. Contemporaneamente ricopre la carica di Consigliere indipendente di Cementir Holding S.p.A. (2008 - 2015), ruolo assunto anche per Generali Assicurazioni S.p.A. (2014 - 2016). Amministratore Delegato di NTV S.p.A. dal 2015 ad aprile 2016, Flavio Cattaneo è attualmente AD di Telecom Italia, prestigioso incarico ottenuto dopo essere stato consigliere della società di telecomunicazioni a partire dall'aprile 2014.Flavio Cattaneo e l'innovazione tecnologica di Telecom Italia
Sotto la guida dell'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, Telecom Italia ha investito con maggiore intensità sull'innovazione tecnologica e sullo sviluppo della banda ultra larga. Allo stato attuale i numeri sono di tutto rispetto: 56% delle abitazioni cablate con la fibra, 95% della popolazione raggiunta con il 4G e 4,5 miliardi di Euro da destinare a fibra e 4G nel 2016 - 2018. Entro il 2017 la banda ultra larga fissa raggiungerà l'80% delle case italiane e quella mobile il 98% degli italiani. Un altro valore tenuto in grande considerazione da Telecom Italia è quello sociale: la funzione della Fondazione Tim è legata innanzitutto alla crescita economica e sociale, da raggiungere attraverso l'innovazione e la tecnologia. L'impegno in questo ambito è testimoniato dalla presenza negli ultimi 11 anni all'interno dei principali indici di sostenibilità.I risultati della trimestrale e gli obiettivi di lungo periodo di Telecom Italia: l’intervista a Flavio Cattaneo
Quali sono i nuovi obiettivi di Telecom Italia? L'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ne ha parlato a margine della conference call per commentare i risultati della terza trimestrale 2016.
Segnali decisamente incoraggianti per Telecom Italia: la terza trimestrale si è chiusa con risultati eccellenti e Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato della compagnia di telecomunicazioni, ha espresso grande fiducia per il raggiungimento del target per il 2016. A margine della conference call per l'illustrazione dei conti, il manager ha parlato, inoltre, degli obiettivi di lungo periodo che rientreranno nel piano industriale, la cui diffusione è prevista per il prossimo febbraio. Uno dei maggiori investimenti sarà appannaggio dei servizi di nuova generazione, fondamentali per competere a livello nazionale e internazionale. Un altro obiettivo ambizioso di Telecom Italia è la riduzione del rapporto debito-ebitda sotto la soglia di 2,7 nel 2018, senza la vendita di asset. Tutti propositi resi possibili grazie al cambio di strategia operato dalla compagnia, che ha fatto registrare il miglior trimestre in assoluto dal 2007 a oggi. Un trend iniziato già nel secondo trimestre e destinato a proseguire anche nel prossimo futuro.
Flavio Cattaneo: il presente e il futuro di Telecom Italia
Flavio Cattaneo: dalla laurea in Architettura alla guida di Telecom Italia
Flavio Cattaneo ha una formazione poliedrica: laureatosi in Architettura al Politecnico di Milano, si specializza successivamente nella gestione aziendale, arrivando a ricoprire una serie di importanti cariche in realtà italiane attive nei settori delle costruzioni, del real estate, dei servizi pubblici, delle nuove tecnologie, del facility management e radiotelevisivi. Nominato Vicepresidente e componente del Comitato Esecutivo di AEM S.p.A. nel 1999, quattro anni più tardi diventa Direttore Generale di Rai S.p.A. Nel 2005 passa a Terna S.p.A. in qualità di Amministratore Delegato, mantenendo tale carica fino al 2014. In questo periodo è anche Presidente per Terna Participaçoes S.A., società brasiliana controllata di Terna, e Consigliere indipendente di Cementir Holding S.p.A. Dal 30 marzo 2016 Flavio Cattaneo ricopre la carica di Amministratore Delegato di Telecom Italia, società della quale è consigliere già a partire dal 2014.Flavio Cattaneo: l’AD di Telecom Italia sulla crescita del gruppo nel trimestre luglio-settembre
Le dichiarazioni dell'AD di Telecom Italia Flavio Cattaneo sulla performance registrata dal gruppo nel terzo trimestre dell'anno, il migliore dal 2007.
Telecom Italia: l'AD Flavio Cattaneo commenta i dati della trimestrale
I risultati registrati da Telecom Italia nel terzo trimestre dell'anno, il migliore dal 2007, danno ragione all'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. Confermati i target del 2016, il fatturato torna in positivo (ricavi consolidati in aumento dell'1,4%, ebitda cresciuto dell'8,5%) e l'indebitamento netto finanziario diminuisce di 779 milioni di Euro. "Si continuano a vedere i frutti del lavoro e si capisce come l'efficienza produca effetti benefici anche sui ricavi" ha commentato Flavio Cattaneo, richiamando anche gli altri progressi conseguiti di recente da Telecom Italia: oltre il 95% della popolazione è oggi coperto dalla rete mobile 4G, mentre ad ottobre la copertura della rete fissa in fibra ha raggiunto il 56%, in largo anticipo rispetto al target previsto per la fine del 2016. Ma l'Amministratore Delegato è già proiettato verso il futuro: "Sarà un lavoro che andrà a toccare ogni area, su cui tutto il management è impegnato per dare risultati sempre migliori per tutti gli azionisti".Il profilo professionale di Flavio Cattaneo
Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, Flavio Cattaneo si specializza in gestione aziendale: dopo una prima esperienza nel settore edile, nel 1999 assume la carica di Commissario dell'Ente Fiera Milano, che trasforma in S.p.A. diventandone AD fino al 2003. In contemporanea è Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A. Nel 2003 viene nominato Direttore Generale di RAI S.p.A., incarico che svolge per due anni: nel 2005 diventa Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Prima di ottenere la nomina come AD di Telecom Italia nel marzo 2016, Flavio Cattaneo ha ricoperto la stessa posizione in NTV S.p.A. tra il 2015 e il 2016. Il manager è inoltre Consigliere di Telecom Italia dal 2014.
martedì 7 febbraio 2017
Continua la crescita di Telecom Italia: trimestre positivo anche grazie ai tagli operati dall’AD Flavio Cattaneo
Torna a crescere Telecom Italia: il trimestre si chiude con un risultato positivo su tutta la linea, a testimonianza di una strategia efficace messa in atto dall'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo.
Segno positivo per il trimestre che va da luglio a settembre: Telecom Italia torna a crescere in materia di ricavi sia per la telefonia fissa (+1%) che per quella mobile (+7,9%). Un incremento del fatturato che porta la società a chiudere con un margine operativo lordo di 2,2 miliardi, segnando un miglioramento pari all'8,5%. A favorire questo andamento da un lato l'aumento e la rimodulazione delle tariffe, dall'altro l'importante strategia di riduzione costi operata dall'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. Telecom Italia diminuisce l'indebitamento finanziario netto di 779 milioni nel trimestre, portandolo dai 27,5 miliardi di fine giugno ai 26,7 miliardi attuali. Anche per i prossimi tre mesi si preannuncia un andamento in crescita: l'obiettivo fissato dalla società è una chiusura dell'anno con un margine operativo lordo in aumento del 4-5%. E il bilancio di questi nove mesi fa presagire che tale proposito verrà centrato.
Telecom Italia torna alla crescita: efficaci i tagli operati dall'AD Flavio Cattaneo
Flavio Cattaneo: formazione e percorso professionale
Amministratore Delegato di Telecom Italia, Flavio Cattaneo si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Successivamente si specializza in gestione aziendale, ricoprendo incarichi di responsabilità all'interno di importanti realtà industriali italiane attive nei settori delle costruzioni, del real estate, dei servizi, delle nuove tecnologie, del facility management e radiotelevisivi. Nel 1999 viene nominato Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A. e, nello stesso anno, diventa Presidente e Amministratore Delegato di Fiera Milano S.p.A. Nel 2003 RAI S.p.A. gli affida l'incarico di Direttore Generale, ruolo che ricopre fino al 2005, quando viene nominato Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Nel periodo che va dal 2006 al 2015, Flavio Cattaneo è anche Presidente di Terna Participaçoes S.A. (2006 - 2009) e Consigliere Indipendente di Cementir Holding S.p.A. (2008 - 2015). Prima di approdare a Telcom Italia in qualità di CEO, è stato Amministratore Delegato di NTV S.p.A.. Dal 2014 è anche Consigliere di Telecom Italia.mercoledì 6 aprile 2016
Su “Le Macchine Volanti” il Presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi parla di progresso
Le Macchine Volanti vuole essere un portale che offre un'occasione per riflettere sui temi connessi all'innovazione e alla cultura digitale. Tra i vari contributi scritti troviamo quello del Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, che spiega gli obiettivi delle Lezioni sul progresso, istituite dalla Fondazione Telecom Italia.
"Ogni giorno siamo investiti da messaggi negativi. I cittadini occidentali hanno bisogno di una società in grado di offrire certezze e sicurezza, vista l'esistenza di un clima di paura alimentato da avvenimenti recenti, a cui si aggiunge l'elevata disoccupazione, che colpisce in particolare i giovani. Per tutte queste ragioni siamo preoccupati per il loro futuro e chiediamo misure straordinarie ai nostri governi". Così scrive il presidente di Telecom Italia sul portale Le Macchine Volanti, mettendo però in luce che "non abbiamo mai vissuto così bene e così a lungo. I nostri ragazzi vengono spinti a stare al passo con l'evoluzione della tecnologia, comprando di frequente nuovi modelli di smartphone, ma ancora non riusciamo a renderci conto che si tratta di una novità assoluta, nel percorso dell'umanità. Il genio e la creatività ci sono sempre stati, ma le idee faticavano a concretizzarsi. Con la rivoluzione industriale, il progresso ha subito una forte spinta in avanti. Anche i nonni, che hanno visto il susseguirsi di tutte le innovazioni tecnologiche del XX° secolo, dalla radio ai viaggi in aereo, dalla diffusione delle automobili alla televisione, oggi sono in grado di usare un tablet per informarsi o fare videochiamate".
Il progresso spiegato dal Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, su "Le Macchine Volanti"
Le Lezioni sul Progresso della Fondazione Telecom Italia
La Fondazione Telecom Italia è stata istituita con l'obiettivo di aiutare la società italiana ad essere più solidale e dinamica, più consapevole e in grado di offrire opportunità. "Le Lezioni sul progresso vogliono sfidare la diffidenza insita nel nostro Paese verso la cultura scientifica. Un problema a cui vorremmo ovviare partendo dai giovani, avvicinandoli ad ambiti disciplinari che possono sembrargli lontani e di cui potrebbero essere protagonisti". Ma come veicolare questo messaggio? Sul portale Le Macchine Volanti, il Presidente Giuseppe Recchi espone l'idea di chiedere a figure provenienti dal mondo dello spettacolo di fare da mediatori al fianco dei rappresentanti di comunità accademiche e scientifiche, dando così voce a dubbi e perplessità del pubblico, aiutandolo a superare la paura del nuovo. Le Lezioni su argomenti come robotica, politica, neuroscienze, genetica, nutrizione e OGM sono state accolte in maniera entusiasta dalle scuole superiori di Roma, grazie al lavoro dello staff della Fondazione. Ora le Lezioni di sposteranno da Roma a Milano, rimanendo accessibili a tutti online, proponendosi di offrire idee e spunti alle scuole superiori su tutto il territorio nazionale. "Siamo orgogliosi del nostro entusiasmo per il progresso e ci auguriamo sia contagioso", conclude il numero uno di Telecom Italia Giuseppe Recchi.mercoledì 30 marzo 2016
Telecom Italia, scelto il nuovo AD: è Flavio Cattaneo
Telecom Italia ha un nuovo AD: il Cda ha scelto Flavio Cattaneo, già Consigliere indipendente, per guidare l'azienda di TLC nei prossimi anni.
Originario di Rho, dove è nato nel 1963, Flavio Cattaneo si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e intraprende in seguito un percorso di formazione specialistica nell'ambito della gestione aziendale. La sua carriera lo porta a ricoprire posizioni di rilievo all'interno di aziende consolidate su scala internazionale. Dal 1999 al 2001 è Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A. Negli stessi anni porta Ente Fiera Milano, dove entra nel 1999 nel ruolo di Commissario, a diventare una S.p.A.: la guiderà in qualità di AD fino al 2003, quando ottiene la nomina di Direttore Generale di RAI S.p.A. Tra il 2005 e il 2014, per tre mandati, Flavio Cattaneo assume l'incarico di AD di Terna S.p.A.: lo stesso farà in NTV S.p.A. tra il 2015 e il 2016, prima di essere nominato AD di Telecom Italia. Il Top Manager è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 2011 dal Presidente della Repubblica.
Telecom Italia: Flavio Cattaneo nominato AD
Il Consiglio d'Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi lo scorso 30 marzo, ha nominato Flavio Cattaneo come nuovo Amministratore Delegato con deleghe esecutive. In una nota del gruppo si precisa che tra le responsabilità del nuovo AD rientrano la definizione dei piani strategici, industriali e finanziari e l'organizzazione e la gestione delle attività dell'azienda in Italia e in Sud America. Flavio Cattaneo era già Consigliere di Telecom Italia da aprile 2014: al momento della nomina il Cda ha verificato il venir meno dei requisiti d'indipendenza qualificati come previsto dal Codice di Borsa Italiana. Il manager si qualifica come amministratore esecutivo non indipendente.Flavio Cattaneo: l'iter professionale del nuovo AD di Telecom Italia
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