venerdì 25 marzo 2022

Gestione dei guasti nelle tubature d’acqua


L'acqua è un elemento fondamentale per la sopravvivenza dell'essere umano, così importante e presente che a volte ne dimentichiamo l'importanza e la trascuriamo.

È per questo motivo che quando si presenta un guasto all’impianto e l’acqua non arriva più in casa non sappiamo cosa fare, e solitamente decidiamo di chiamare un servizio di pronto intervento 24.

L’ideale sarebbe quello di mantenere sempre in perfetto stato sia le tubature del condominio che quelle pubbliche che vanno dalla centrale fino al tratto finale che poi giunge in casa.

Questo obiettivo non è un compito facile e per avere una corretta gestione e conservazione dell'acqua, e talvolta è necessario infatti apportare modifiche e riparazioni alle condutture cittadine per garantire un uso e una distribuzione ottimale dell'acqua, oltre che a cercare di distribuire l'acqua proprio in tutte le zone del Paese.

Quindi, per far sì che l'acqua raggiunga le case e gli edifici delle città, deve subire un lungo processo di trasformazione in cui essa viene raccolta e convogliata, quindi passa attraverso filtri che la depurano e la lavorano affinchè sia consumabile dalla popolazione, dunque ai fini alimentari.

Una volta terminato questo processo di purificazione, l’acqua viene trasportata dalle tubazioni a casa nostra. Naturalmente, questo processo è complesso e richiede manutenzione, soprattutto se si verifica un guasto o un problema. In quel caso esso deve essere risolto rapidamente, altrimenti una zona e persino intere città potrebbero essere interessate e rimanere temporaneamente senza acqua. 

Molte volte, quando si eseguono queste riparazioni e manutenzioni sulle tubazioni e sull'impianto dell'acqua potabile, è prima necessario interromperne l'erogazione in una delle aree interessate o nelle aree che utilizzano le tubazioni in questione. Generalmente, in primo luogo, viene lanciato un avviso alle aree che saranno prive di acqua in modo che possano essere presi i provvedimenti necessari.

È importante capire che questi tagli dell’erogazione avvengono per un beneficio maggiore ed è solo temporaneo, grazie a questi accorgimenti possiamo continuare ad ottenere acqua pulita e potabile nelle nostre case. Tuttavia, quando ciò accade, ti sei mai chiesto cosa succede ai tubi quando finisce l'acqua? Se non c'è passaggio d'acqua, cosa c'è allora nei tubi?

Quando si verificano questi tagli, i tubi diventano vuoti, ciò che li occupa è solo aria. Al termine del taglio dell’erogazione e una volta risolto il problema o effettuata la riparazione, l'acqua rifluisce spingendo l’ aria, che cerca una via d'uscita fin quando non la trova.

Il Buon Paese (Basilicata-Terre del Sud) - Il Pane di Matera

 I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno proposto il Pane di Matera nel corso di una

degustazione che si è tenuta in Veneto.


L’arte della panificazione è propria della tradizione locale da tempi molto antichi. Esistono testimonianze risalenti al Regno di Napoli che descrivono le particolari tecniche di panificazione. Inoltre, nella zona di produzione del Pane di Matera IGP numerose testimonianze artistiche e letterarie, ma anche leggende e racconti popolari, attestano l’importanza del pane nella vita e nell’economia del territorio.

GASTRONOMIA

Il Pane di Matera IGP deve essere conservato in luogo asciutto. Per mantenerne intatta la fragranza è consigliabile avvolgerlo in un telo di lino fino al momento del consumo. Ottimo appena sfornato, si conserva indicativamente sette giorni nella pezzatura da 1 kg e quattordici giorni per la pezzatura da 10 kg. È indicato in abbinamento con i salumi locali e con i formaggi. Ottimo nella tradizionale feddarauss (bruschetta) con pomodoro, olio e origano. Molto utilizzato anche nelle zuppe di verdure sia calde che fredde, come la tipica cialledda coll, una minestra calda a base di pane, acqua e cipolle o pomodori, con l’aggiunta di verdure locali a piacere.


Consorzio di Tutela del Pane di Matera

Per tutelare e valorizzare il Pane di Matera, ricosciuto con il marchio IGP - Indicazione Geografica Protetta dalla Commissione Europea un gruppo di giovani produttori e imprenditori, panificatori da generazioni, ha costituito insieme alle imprese della filiera di produzione il Consorzio di Tutela del Pane di Matera IGP.
La Commissione Europea ha riconosciuto il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) al pane di Matera nella categoria panetteria e prodotti da forno. Questo prodotto tipico lucano fa parte quindi della lista dei prodotti tipici italiani protetti.
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Il disciplinare di produzione era stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Comunità Europea (Guce) C128 del 9 giugno con la proposta favorevole n. 510/2006 del Consiglio. Non sono pervenute osservazioni contrarie. Il territorio amministrativo di produzione comprende la provincia di Matera.

Disciplinare di Produzione

Attraverso un rigoroso disciplinare di produzione i membri del Consorzio sono intervenuti sull’intera filiera, dalla coltivazione dei grani tradizionali fino alla tecnica di produzione finale per riproporre con nuova vitalità il prodotto nella sua più genuina originalità
I principali aspetti che caratterizzano la produzione del Pane di Matera a marchio IGP sono:

1. La filiera produttiva:
- Agricoltori (piantagione e raccolto)
- Mulino (stoccaggio termoventilato e molitura),
- Panificatori (lavorazione e produzione)

2. Controllo dei terreni

3. Selezione dei semi 100% grani della Collina Materana
Stoccaggio del grano dal giorno della molitura fino al giorno della macinazione in silos termo ventilati a garanzia della inalterabilità delle proprietà organolettiche del grano.
Utilizzo dell’antica e pregiata varietà di grano duro Cappelli (seme originale proteine min 14.5 max 16.5)

4. Molitura
Controllo del processo di molitura e creazione della giusta miscela

5. Panificazione
Rispetto del disciplinare IGP di produzione, secondo metodologie antiche, tra le quali l’utilizzo del lievito madre e lunghi momenti di lievitazione sia in vasca che nelle tavole.

ANTONY “Ricorderai” è il nuovo singolo pop del cantautore torinese

 Un pop orecchiabile per cantare il ricordo di un amore


In radio dal 25 marzo


Ricordare i momenti trascorsi insieme, l’amore, la bellezza di un tempo passato che resta solo nella memoria di chi lo ha vissuto. È questo il senso del nuovo singolo del cantautore torinese che sceglie le melodie pop per raccontare una vicenda personale. 

Le influenze sonore si ritrovano nelle dinamiche fra batteria e chitarra elettrica che generano il mood volutamente brioso e spensierato nato dalla collaborazione con Max Mungari e il paroliere Gaetano Capitano. 

Etichetta: Mas network—Massivo

Radio date: 25 marzo 2022



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BIO

Artista torinese con spiccate origini siciliane. 

Il suo percorso artistico nasce nel 1996 come cantante sull’emittente televisiva Teletime partecipando al programma “Torino in festival”.

Nel 2011 studia canto presso Opera World con la vocal coach e soprano Anna Maria Pirozzi. Nel 2015 partecipa alle audizioni di xFactor con un singolo originale. Nel 2017 partecipa ad Area Sanremo tour arrivando fino alle finali interregionali al Pirellone a Milano. Nel 2019 partecipa a Casa Sanremo tour esibendosi sul palco delle Gru village. 


fonte: www.laltoparlante.it


HELLE “Chimere” è il nuovo singolo in uscita per la cantante e producer bolognese: una ballata pop dalle sfumature elettroniche.

 La parte peggiore di noi è anch’essa umana. 

Una ballata pop dalle sfumature elettroniche.



In radio dal 25 marzo 2022



Il singolo è parte di “Disonore”, disco electro pop che caratterizza il nuovo corso artistico e professionale di Helle, cantautrice e producer bolognese, 

«Chimere è il racconto di un pensiero che ho avuto una sera, mentre uscivo da un ristorante per tornare a casa. Ho guardato l’ombra oltre le luci dei lampioni e mi sono posta delle domande estremamente intime» Helle


Dicono di “Disonore” 

«Elettronica e sapori vintage dentro strutture tutt’altro che ferme alla forma pop da cassetta. L’indie italiano trova qui l’ennesima rottura di stile contro modelli che cercano la propria personalità sempre rivolgendosi a stilemi passati». Ophelia

«“Disonore” fa parte di quella schiera di dischi "pericolosi" perché fanno riflettere, pensare e rimettere in discussione le certezze della vita. E così ci accorgiamo che tutto quello che diamo per scontato in realtà è solo il frutto di nostre convinzioni arbitrarie. Ecco, queste dieci canzoni sono spunti interessanti da cui partire o lidi incerti a cui approdare preparandosi alla prossima tappa» Low Music  

«un lavoro ampiamente rivolto alla società, personale e di contorno… dai social media alle paure più nascoste dentro di noi che magari evitiamo di mostrare o di confessare anche a noi stessi» Just Kids Magazine

«Helle ha una sonorità caratteristica, quindi non è un’artista facile da descrivere. Per semplificare potremmo dire che ha un timbro riconducibile ad Annalisa e una scrittura che potrebbe ricordare la prima Margherita Vicario, ma è più oscura. I paragoni non bastano a comprendere: solo l’ascolto rende l’idea» Ondamusicale


A poche settimane dall’uscita l’album “Disonore” vince: 

PREMIO SPECIALE assegnato dal MEI «Per aver affrontato con sonorità spiccatamente elettro-indie e liriche dal forte peso sociale, il tema della Libertà attraverso l'analisi delle sfumature dell'animo umano, soprattutto quello femminile».

PREMIO LUNEZIA NUOVE PROPOSTE NEW MOOD «Per aver offerto nel brano 2,107 una visione delicata e cruda con tappeti sonori moderni e sperimentali sulla morale delle donne». 


Etichetta: Volume!

Radio date: 25 marzo 2022



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BIO

Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle. Seguono questa uscita i brani “Carovane” e “Rispetto”, mentre il 25 giugno la cantautrice e producer pubblica l’album “Disonore”. 


fonte www.laltoparlante.it


NEREO “Danze cosmiche” è il primo album del cantautore pugliese: un progetto che nasce dalla volontà e dalla libertà di essere sé stessi.

 


Amore e relazioni si celano dietro la scelta ponderata delle parole, in un progetto che nasce dalla volontà e dalla libertà di essere sé stessi

 


Release album 24 marzo 2022



La musica e il canto come strumento di connessione al cosmo, amplificatori di suoni e visioni. 

In “Danze cosmiche” la voce del pop è preminente, ma non disdegna le contaminazioni, presenti nella veste di nebbiolina infilzata dal fascio di luce fumoso tipico dei palchi jazz o di un lirismo intimista. 

«Sebbene la mia modernità mi stia stretta devo conviverci. Il ritornello, ormai di molti, che moderno sia uguale a bello, non trova in me nessuno sfogo, dal momento che scrivo senza dipendere dalle mode. Musicalmente, però, mi interessa che il produttore rovisti nell’oggi, sempre nell’ordine della commistione» Nereo. 



TRACK BY TRACK


Mai

È il primo brano mai scritto e risale al 2006. Si tratta di un incontro tra forze centrifughe e centripete, caos, dolore, abbandono, nato come poesia, è stato musicato solo successivamente. Il brano ha ricevuto il premio della critica “Gazzetta del Mezzogiorno” per il miglior testo in gara nel contest “La nota d’oro”. 


Febbraio

Brano scritto durante il lockdown e dedicato a una persona speciale. Ripercorre le fasi dell’amore (stupore e confusione iniziale, riflessione e messa in discussione, risoluzione e speranza). 


Parola di rosa

Bramare relazioni amorose senza successo porta a ritenere la stessa parola “amore” come inaccessibile, maledetta, da non pronunciare. Nel testo la connessione si rivela tra le frasi “esiste già” ed “esita”. 


L’amore c’è prima di noi

Una frase del testo dà il titolo all’album; racconto l’importanza dei sentimenti nei momenti di confusione esistenziale, perdita di punti di riferimento.


Fine di un’estate

È un urlo quasi disperato, una domanda che taglia lo spazio e il tempo, cercando di indagare le ragioni dell’abbandono, della fine voluta dall’altra persona. Il video è affidato alla sapienza coreografica di una danzatrice russa che disegna nell’aria le suggestioni che la voce riferisce. 


Gabbiano

Una dedica al nonno materno, scritto mentre le forze lo abbandonavano, negli ultimi mesi della sua vita, quando si intravede la volontà di liberarsi dalla schiavitù della malattia, dalla difficoltà di articolare parole. 


Silenzio 

Il testo, scritto dall’amica Barbara Bortone, racconta il tormento di una relazione che non si concretizza e che si chiude nel silenzio polare di un discorso impossibile, senza speranza e senza futuro.


Senza voce

Il testo parla di un’esperienza personale, che si connette alle esperienze di tutti quelli che hanno provato dolore per una dipendenza affettiva tossica. È un brano in cui trovano spazio la decadenza dei suoni stonati, delle urla, dell’afonia, tipica di chi cerca di cavare un ragno dal buco sbagliato.

L’arrangiamento, dal sound moderno, con cadenze glamour, cerca di dare risalto a uno degli aspetti che il testo, all’inizio del brano, cerca di raccontare: la sensualità e la sessualità, il fascino del male che un rapporto del genere evoca. Un fascino che i corpi generano e che porta, spessissimo, alla consunzione e all’umiliazione di sé.


La stanza

L’amore di due persone che, a causa delle convenzioni sociali, non possono esprimerlo alla luce del sole perché non rispecchia i canoni fissati dalla società.

 



Autoproduzione

Pubblicazione album: 24 marzo 2022



Contatti e social


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BIO

Nereo nasce a Bari dove, giovanissimo muove i primi passi nel mondo della musica. Inizia a studiare canto moderno con gli insegnanti Alba de Vito, Daniela Desideri, Fabio Lepore e Roberto Delli Carri. Sfiora la tecnica complessa del canto lirico con Maria Luisa Dituri. Nel 2006, partecipa alla ventottesima edizione del festival canoro "La Nota D'oro", classificandosi al secondo posto e vincendo il premio della critica "Gazzetta del Mezzogiorno" per il miglior testo in gara, con il brano inedito "Mai". In quell’occasione, il presidente di giuria, Marcello Balestra, allora direttore artistico Warner Music Italia, esprime il suo vivo apprezzamento per il brano e per la voce. Dopo alcuni anni dedicati all'insegnamento, nella primavera del 2020, prende forma il progetto “Danze cosmiche”, un disco di inediti frutto dell’ispirazione e della sensibilità alla (ri)scoperta di vecchie melodie e nuovi sogni. “Danze Cosmiche” è stato anticipato dall’uscita di “Senza voce”, “Fine di un’estate”, “L’amore c’è prima di noi” e “Dimentica”. 


fonte: www.laltoparlante.it

giovedì 24 marzo 2022

MONICA P “Appunti per restare sana” è l’Ep che segna il ritorno della cantautrice e polistrumentista torinese

 Un nuovo lavoro in cui Monica P si mette musicalmente a nudo, recuperando la centralità di voce e scrittura. Un dialogo con se stessa e con l’altro, che aiuta a stare meglio.


Artwork Ziegler&Ziegler



Release ep 25 marzo



In questo progetto l’artista vuole spogliarsi dalle cose superflue, dagli arrangiamenti e dalle mode del momento: si tratta di canzoni dove si mette in gioco semplicemente mostrando la sua parte più intima senza riserve, senza voler piacere a tutti i costi. Un atto creativo spontaneo e molto personale, che mette in luce le varie parti di Monica: quella intima, profonda e sensuale (come nei brani “Senza di noi” e “Parlami d’amore”), quella ironica, folle e bizzarra (come in “Tutto a posto”), quella che osserva il mondo, anche con un po’ di pungente sarcasmo (ne “La vita è un gran casino”). 

«Canzoni dai suoni e arrangiamenti volutamente scarni, dove protagoniste sono la mia voce e la mia chitarra, per mostrare il mio mondo nella sua essenza, tenendolo al riparo dal frastuono della società e delle mode del momento» così racconta Monica P. 


Le radici affondano, sin dal primo disco della cantautrice, in un gusto musicale rock alternative anni ‘70/’80, in un atteggiamento interiore punk e anticonformista, nel bisogno di essere “vera” e talvolta “cruda” nella scelta delle parole, nella necessità di abbandonarsi alle emozioni, nel bisogno di una protesta sociale spesso descritta nei suoi brani. 

Un suono che si rileva subito come non tipicamente italiano (da qui anche la scelta delle diverse collaborazioni internazionali dell’artista). Ma con questo lavoro va ancora oltre, un EP venuto da un “tempo fuori dal tempo”, dove tutti noi abbiamo dovuto, per forza di cose, fare i conti con noi stessi e con le cose più piccole ed essenziali: due anni di cambiamenti in periodo Covid e post Covid - l’era delle forzature, delle paure, del reinventarsi o dell’affondare - in cui abbiamo dovuto guardarci dentro e fuori. 

L’EP “Appunti per restare sana” diventa quindi un diario di annotazioni profonde di Monica P a cui tutti possono attingere e, allo stesso tempo, un personale dialogo con se stessa.



TRACK BY TRACK


“Senza di noi”

Una storia d’amore, uno spazio alieno, magico e sospeso, un’atmosfera rilassata e sensuale, dove protagonista è l’intimità, non curante di quello che c’è fuori. 

È questa la chiave di lettura del primo singolo estratto di questo EP, dove la cantautrice ci lascia immaginare una stanza al di fuori del rumore del mondo, tenuto volutamente lontano. Voluta è anche la scelta sonora e di arrangiamento del brano, scarno ed essenziale, che mette a nudo la voce della cantautrice.


 “Parlami d’amore”

Un brano dal portamento blues, costruito su un riff di chitarra volutamente grezza, dove emergono al tempo stesso disillusione, sogno e speranza, in un’atmosfera che rimanda vagamente a liriche del passato. Un invito a vivere il presente, ad essere meno severi con se stessi, ad apprezzare le piccole cose, a credere ancora nell’amore. 


“La vita è un gran casino”

Il brano descrive, con apparente leggerezza e introduttivo sarcasmo, la vita nelle sue sfaccettature e contraddizioni. Il riferimento, mai esplicitato, è al lungo periodo difficile che abbiamo tutti attraversato e che ci ha tenuti distanti. L’inciso canta l’urgenza di tornare al contatto fisico, a stare insieme, a vivere emozioni.


“Tutto a posto” 

La chiave di tutto il brano è la follia, quella che - se sai riconoscere - ti risveglia, ti rende vivo e spesso dà persino la soluzione ai problemi. Questo brano è la presa di coscienza di un rapporto ormai diventato routine, la rivelazione che tornare ad essere se stessi è la vera fonte di felicità. Un brano ironico, ruvido e diretto, in perfetto stile Monica P.



Testi e musica: Monica P

Brani arrangiati, suonati, prodotti e missati da Monica P e Momo Riva al TdE studio.

Mastering: Momo Riva



Autoproduzione

Release Ep: 25 marzo 2022



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Sito web: www.monicap.it




BIO

Monica P è una cantautrice torinese versatile, che intreccia con naturalezza la scuola del pop d’essai nazionale al portamento cosmopolita maturato tra viaggi, ascolti e frequentazioni artistiche di matrice anglosassone. La sua vocazione artigianale l’ha portata a contatto diretto con molti strumenti, rendendola indipendente nella composizione dei brani e nella messa a fuoco della forma canzone.

Ha iniziato a esprimersi pubblicamente in prima persona nel 2010 con l’album “A volte capita”. E capitò sul serio che la critica si accorgesse di lei e che il MEI la premiasse e la coinvolgesse nei suoi progetti su scala nazionale. 

Nel 2011 "Libera", brano estratto da “A volte capita”, viene inserito nella compilation "Female do it better", con nomi importanti del cantautorato italiano e internazionale. Nello stesso anno ha vinto il Premio MEI Super Sound al Radio Flyweb Festival. 

Nel 2012 il MEI ha scelto ancora una volta il brano “Libera” per "L'onda rosa indipendente", che dà voce alle migliori figure femminili emergenti in Italia. La sua versione di “Carry me” è stata inserita nella compilation “Il rock è femmina” di Pirames International.

Il secondo capitolo discografico è stato “Tutto brucia”, un salto di qualità certificato anche dalle collaborazioni eccellenti con colleghi di prestigio quali i Sacri Cuori, JD Foster (Cassandra Wilson, Pan del Diavolo), Giovanni Ferrario (PJ Harvey, Morgan), Vicki Brown (Calexico, Hugo Race & Fatalist) e dal duetto con l'australiano Hugo Race (Fatalists, The True Spirit, Nick Cave and the Bad Seeds), che per la prima volta ha cantato in Italiano nel suo brano "Come un cane".

Nel 2017 è uscito il terzo album, “Rosso che non vedi”, in rotta di collisione con i cliché dell’ambiente indipendente italiano e moltiplicazione, più che sintesi, di suoni e vena lirica messi in mostra nei due dischi precedenti. Ricerca personale e denuncia sociale, dimensione onirica e malinconia blues si avvicendano in un viaggio che dal vivo rapisce lo spettatore e lo porta nel mondo di Monica P, magnetica quanto essenziale e senza fronzoli nel rendere universali le emozioni individuali.

Nel corso di questi anni, Monica P ha suonato con i suoi musicisti in tutta Italia, aprendo anche concerti a Hugo Race, Nada, Tricarico, Paola Turci.

Nel 2018 ha vinto il Premio Nuovo IMAIE al Premio Bertoli 2018.

"Indivenire Tour” è la tournée estiva che, nel corso di giugno e luglio 2019, ha visto impegnata Monica P in tutta Italia con il suo trio.

Selezionata dal Club Tenco, si è esibita alla prima serata de Il Tenco Ascolta 2021 che ha visto la partecipazione speciale di Cristiano Godano.

Il 7 gennaio 2022 pubblica “Senza di noi”, primo singolo estratto dal suo nuovo lavoro; il 14 febbraio “Parlami d’amore” e l’11 marzo il terzo singolo “La vita è un gran casino”: tutti estratti dall’EP in uscita il 25 marzo dal titolo “Appunti per restare sana”. 

Monica P si prepara intanto ai live che la vedranno in una nuova formazione e che ripartiranno proprio dalla sua città di origine, prima data l’8 maggio al Jazz Club di Torino.


fonte: www.laltoparlante.it


EUSEBIO MARTINELLI GIPSY ORKESTAR “Iguana Crash” è il singolo del rinnovamento dopo 10 anni di concerti in Italia e Europa.

 Il racconto in musica del bisogno di arrivare a un "crash", spegnere il cervello e godersi un po’ di pace 



In radio dal 25 marzo



Iguana crash è il singolo che segna, insieme all’album SBAM! da cui è estratto, una nuova direzione e un nuovo inizio per la EMGO, acronimo di Eusebio Martinelli Gipsy OrkeStar. 

Il crash è “uno stato della mente”, un cortocircuito che nasce spontaneamente nei momenti più inaspettati: ad una festa, a pranzo con gli amici, a scuola o al lavoro. 

È un momento di riflessione interiore, di abbandono, di contemplazione del vuoto, anche di meditazione. 


Nel mondo dell’iperstimolazione, dell’iper-informazione, della performance, dello stare sul pezzo, il crash rappresenta la risposta della nostra mente che decide di prendersi delle pause contemplative e di godersi la comfort zone.

Iguana crash è un concetto filosofico che ci spinge all’emancipazione dalle aspettative altrui, ci lascia liberi, anche di interpretarlo; è sospensione del giudizio, proprio e altrui, niente sensi di colpa, niente disagio mentre gli altri ridono e si divertono.

Il punto è non lasciarsi intimorire, non sentirsi in imbarazzo, non vivere male il crash, ma abbracciarlo e lasciare che emerga.


L’iguana è la metafora che meglio coglie il desiderio di comfort zone, contro le richieste di resistenza, prestazione e potenza che la società ci chiede. 

Sono in crash, sono in mezzo a voi, ma in una teca, alla giusta umidità e temperatura, non chiedetemi ciò che non voglio.

Il crash non è passività, è protesta, è libertà di espressione, di sentirsi come uno vuole in ogni ambiente, senza annullarsi per le richieste o per il giudizio degli altri.


É un manifesto di libertà, introspezione e profondità presentato musicalmente con leggerezza e voglia di ballare: «Come parole profonde scritte con tratto leggero». 



Etichetta: Maninalto!

Radio date: 25 marzo 2022



Contatti e social


YouTube: https://www.youtube.com/c/EusebioMartinelliTrumpet

Instagram: https://www.instagram.com/eusebio_martinelli/

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Spotify: https://open.spotify.com/artist/58YykjuRTVIZmSvX1Gw53e

Website: https://www.eusebiomartinelli.com



BIO

EMGO nasce dalla mente di Eusebio Martinelli, che dopo una lunga carriera in collaborazione con grandi artisti (Capossela, Bregovich, Negramaro, Sud Sound System, Biagio Antonacci, Modena City Ramblers, Calexico, Demo Morselli, Mark Ribot, Kocani Orkestar e tanti altri) decide di concentrare la sua solida esperienza nel progetto che da ormai 10 anni infiamma le piazze e i festival di tutta Italia ed Europa.

Con i primi tre album, la band dà vita a importanti collaborazioni e tour, arrivando ad attraversare tutti i Paesi europei, da Marsiglia a San Pietroburgo.


Durante la pandemia nascono ben due album, di cui il primo, “Trumpet Explosion”, apre gli orizzonti della band anche verso la musica colta e il mondo dei teatri, in cui Eusebio esprime il proprio virtuosismo e l’amore per la musica di autori come Chopin, Brahams e Paganini, avendo ulteriormente migliorato la propria tecnica studiando intensamente in lockdown.


“SBAM!”, in uscita nel 2022, segna una svolta nel sound e nel mindset della band, che si rinnova e trova il suo nucleo operativo nel trio Eusebio Martinelli, Giuseppe Tortorelli (Joe Pantera) e Jacopo Tommasoni (Jack Citronella). 

Insieme, i tre scrivono, arrangiano e producono quello che definiscono “il disco della vita”, della ripartenza post covid, dei futuri concerti e della nascita di un figlio per Eusebio.


fonte: www.laltoparlante.it