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venerdì 21 novembre 2014

Debiti, termini di prescrizione caso per caso

In quanto tempo si prescrivono i crediti nei confronti di soggetti privati? Come tutti i debiti, anche quelli contratti con banche, finanziare o società di servizi, trascorso un determinato lasso di tempo durante il quale non viene richiesto il pagamento, vanno in prescrizione. In questo caso i termini di prescrizione sono di due tipi: il primo riguarda il diritto al risarcimento per tutti quei crediti che non derivano da un atto o da un contratto. E’ il caso ad esempio dei danni causati da infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, da un incendio ecc. Questo tipo di crediti si prescrivono dopo 5 anni. Tutti gli altri debiti, invece, si prescrivono in 10 anni. E’ il caso, ad esempio, dei debiti contratti con banche o finanziarie. In questi casi il debito reale si prescrive in 10 anni, mentre gli interessi in 5 anni.

Stesso discorso vale per le bollette relative alle utenze di casa come gas, luce, acqua o telefono. Tali debiti si prescrivono dopo 5 anni dalla data di scadenza riportata sulla bolletta. Nel caso la bolletta in questione sia al centro di una controversia giudiziaria, il debito si prescrive dopo dieci anni dalla sentenza.

Anche i debiti per gli acquisti di beni per il consumo si prescrivono dopo 10 anni. Mentre dopo 5 anni si prescrivono le rette di scuole o palestre. Le parcelle professionali per i servizi di liberi professionisti, invece, sono prescritte dopo tre anni. Il padrone di casa può richiedere il pagamento degli affitti arretrati entro 5 anni dalla scadenza. Più brevi i tempi per gli alberghi che hanno sei mesi per esigere il pagamento del vitto e dell’alloggio.

Nel caso in cui il creditore non esiga il pagamento del proprio credito entro i termini stabiliti dalla legge per la prescrizione, perde il diritto al risarcimento. La richiesta di pagamento per essere legittima deve avvenire tramite comunicazione scritta da parte del creditore o della società di recupero crediti da quest’ultimo incaricata. La legge, prevede, che il decorrere dei limiti di prescrizione possano essere interrotti con la spedizione da parte del creditore di una lettera di messa in mora. I termini per la prescrizione in questo caso si azzerano e il calcolo riprende dalla data di notifica della lettera.


Prima di pagare un debito, quindi, fate attenzione ai termini di prescrizione, poiché la legge non prevede nessun rimborso in caso di pagamento di un debito prescritto.

Ufficio Stampa
Hofer Group Srl
Società specializzata in Recupero Crediti

giovedì 23 ottobre 2014

Dura lotta ai furbetti del Credito

Grazie al Decreto Legge di riforma della giustizia civile sarà molto più facile effettuare il recupero crediti verso quelle imprese o famiglie, definite "furbetti", che pur avendo le disponibilità economiche per saldare i propri debiti, sfruttano ogni crepa della procedura esecutiva di recupero per nascondere il proprio patrimonio economico.

Si chiama "Anagrafe dei conti" e darà modo a tutti i creditori di richiedere all'ufficiale giudiziario di cercare qualsiasi tipo di bene che possa essere pignorato ed utilizzato per il rientro del debito dovuto, ogni richiesta verrà autorizzata dal giudice predisposto, consentirà l'accesso all'anagrafe tributaria per ogni debitore, in pratica i tribunali potranno accedere all'anagrafe dei conti per poter recuperare ogni informazione e poter espletare le pratiche di recupero dei crediti.

Viene così a cadere una delle armi di difesa più potenti per i debitori inadempienti, il muro della privacy viene abbattuto per poter scandagliare a tappeto ogni tipo di patrimonio o reddito di chi, volontariamente, non adempi al rientro dei debiti contratti, pur avendone le capacità, questo impedirà di sfruttare le interpretazioni o le maglie troppo larghe del processo esecutivo di recupero, dando modo di avere uno strumento potente per poter combattere la piaga, sempre più diffusa, del debitore consapevole.

Nell'anagrade dei conti saranno contenute tutte le informazioni su beni, patrimoni, proprietà, rapporti finanziari delle banche, rapporti degli istituti finanziari e tutte quelle informazioni utili per poter procedere e raggiungere l'obiettivo di scoprire questi furbetti.

Il decreto legge è ancora all'esame del consiglio dei ministri, sarà presto reso attivo per tutelare il credito e l'economia delle Imprese e delle Famiglie italiane, porta quindi a far cadere il velo di riservatezza sul debitore con una procedura definita, chiara e vincolante, facendo rispettare la legge dell'articolo 2740 del codice civile che indica al debitore di rispondere a tutte le obbligazioni debitori contratte con tutti i propri beni ed il proprio patrimonio sia presenti che futuri.

Questo nuovo decreto stabilisce quindi che il creditore possa affidarsi all'ufficiale giudiziario preposto per ottenere informazioni utili dalle banche dati per l'esecuzione dei provvedimenti di recupero del credito.

Sia per i creditori che per le agenzie che si occupano di recupero e di tutela del credito uno strumento molto importante a livello legale per rendere più semplice l'identificazione dei debitori consapevoli e di conseguenza poter attuare tutte le dovute procedure per il recupero delle economie dovute.