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lunedì 4 dicembre 2023

Acqua in bottiglia vs depuratore: chi è più economico?



L'acqua è un bene essenziale per la vita, e per questo motivo è importante berne a sufficienza ogni giorno. Ad ogni modo, l'acqua da bere può essere costosa, soprattutto se si sceglie di acquistarla in bottiglia.

Per capire quale soluzione sia più economica, ecco un confronto tra l'acqua in bottiglia e i depuratori d'acqua.

Quanto costa l'acqua in bottiglia?

Il costo dell'acqua in bottiglia varia in base alla marca, al formato e alla tipologia. In generale, si può dire che una bottiglia di acqua da 2 litri costa dai 0,40 ai 0,70 euro.

Quanto acqua da bere consumiamo?

Secondo le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, un adulto dovrebbe bere circa 2 litri di acqua al giorno. Una famiglia di 4 persone, quindi, dovrebbe consumare circa 8 litri di acqua al giorno, che diventano 10 se consideriamo quella adoperata per cucinare o per preparare devande calde e fredde.

Quanto si spende in acqua in bottiglia in un anno?

Considerando che una bottiglia di acqua da 2 litri costa dai 0,40 ai 0,70  e che sono necessari circa 10 litri di acqua al giorno, possiamo dire che la spesa va  dai 4 ai 7 euro al giorno. In un anno, la spesa per l'acqua in bottiglia si aggira quindi tra i 1460 e i 2.555 euro.

Quanto costano i depuratori d'acqua?

Il costo dei depuratori d'acqua varia in base al tipo di depuratore, alla sua capacità e alla marca. Oggi tante aziende cedono direttamente in maniera gratuita i depuratori acqua in comodato uso, e richiedono soltanto un contributo annuale per la manutenzione.

Quanto si spende per la manutenzione dei depuratori d'acqua?

In un depuratore d’acqua è necessario sostituire periodicamente i filtri, che hanno un costo che varia in base al tipo di filtro e alla marca. In generale, i filtri devono essere sostituiti ogni anno e costano da qualche decina a qualche centinaio di euro.

Quanto si risparmia con un depuratore d'acqua?

Considerando che una famiglia di 4 persone che consuma 10 litri di acqua al giorno spende dai 4 ai 7 euro al giorno per l'acqua in bottiglia, con un depuratore d'acqua si può risparmiare veramente tanto considerando che l’acqua del rubinetto ha un costo infinitamente più basso, che potremo definire marginale.

Conclusione

Come appare evidente, i depuratori possono essere un'ottima soluzione per risparmiare sull'acquisto dell'acqua da bere. In particolare, essi rappresentano la scelta più economica per le famiglie che consumano molta acqua ogni giorno.

Inoltre, i depuratori d'acqua contribuiscono a ridurre l'inquinamento ambientale, in quanto eliminano la necessità di trasportare e smaltire le bottiglie di plastica.

lunedì 21 agosto 2023

Obblighi dell'amministratore di condominio sulla sicurezza dell'acqua

 


Con il nuovo decreto 18/2023 sono entrati in vigore nuovi obblighi per l'amministratore di condominio in materia di salute dell'acqua negli impianti condominiali, vediamo assieme in cosa consistono questi obblighi.

La vecchia normativa su acqua e manutenzione impianti

Quello di assicurare la qualità dell'acqua a uso sanitario e alimentare nei condomini e nelle abitazioni è una priorità dei legislatori e delle amministrazioni. Per garantire questa qualità, negli ultimi 20 anni, sono stati effettuati due importanti interventi normativi, entrambi per attuare direttive comunitarie.

Innanzitutto il D.Lgs. n.31/2001, in seguito modificato dal D.Lgs. n.27/2002, attuava la direttiva comunitaria 98/83. Questa direttiva, con l'art. 5, comma 2, andava a definire gli obblighi e le responsabilità delle figure coinvolte nella distribuzione dell'acqua a uso alimentare.

Purtroppo, questa prima normativa, è divenuta causa di perplessità e incomprensioni: lasciava intendere che, gli obblighi di verifica sull'acqua del gestore del servizio idrico, si fermassero al punto di consegna, ovvero il contatore. Di conseguenza, l'amministratore avrebbe dovuto garantire la salubrità dell'acqua dal punto si consegna al rubinetto.

Questa situazione si è protratta fino al 10 Giugno del 2004. In questa data, il legislatore, ha finalmente chiarito la questione: con una nota del ministero è stato specificato che, per quanto riguarda gli edifici abitativi, l'amministratore di condominio ha l'obbligo di svolgere il controllo dello stato di adeguatezza e di manutenzione dell’impianto ai sensi dell’articolo 2051 del codice civile. Si specifica anche che non sta a lui controllare lo stato dell'acqua dal contatore ai rubinetti (gli artt. 7 ed 8 del D.Lgs. n.31/2001).

Quello del monitoraggio periodico della qualità dell’acqua restava una buona prassi: con cadenza periodica gli amministratori potevano effettuare controlli, avvalendosi dell'ASL, per verificare la presenza di batteri, oltre i limiti di legge.

Il Decreto 18/2023 e la verifica delle acque potabili

Con il Decreto Legislativo n.18 del 23 Febbraio 2023, la situazione è radicalmente cambiata. Questo attua la direttiva UE 2020/2184 e abroga la legislazione precedente.

Il nuovo decreto prevede, in maniera esplicita, che la responsabilità dell'acqua ad uso umano, nei condomini, dal punto di consegna (il contatore) al punto d'uso (i rubinetti dei vari appartamenti), venga attribuita all'amministratore. Se questo dovesse mancare, l'onere ricade sui proprietari degli immobili.

L'amministratore dovrà effettuare la valutazione e gestione del rischio dei sistemi di distribuzione idrica interni, come le pompe di sollevamento acqua che garantiscono il corretto afflusso agli appartamenti. Altro obbligo previsto, quello di adottare le misure preventive e correttive per ripristinare la qualità dell'acqua in caso di problemi.

La normativa implementa anche, con il comma 4 dell'articolo 9, l'obbligo di formazione, a cura delle Regioni, per i gestori dei sistemi, gli idraulici e gli altri professionisti che operano nei settori dei sistemi di distribuzione idrici interni.

In questo modo, il decreto, nelle intenzioni del legislatore, ha lo scopo di:

  • tutelare la salute dei condomini contro gli effetti della contaminazione dell'acqua;
  • migliorare l'accesso all'acqua destinata al consumo umano.

Rimangono invariati gli obblighi per il gestore idrico integrato, la cui responsabilità si interrompe al punto di consegna.

Sanzioni e obblighi per l'amministratore condominiale

L'articolo 23 del Decreto prevede sanzioni particolarmente onerose per l'amministratore di condominio. Queste possono variare a seconda della gravità dell'omissione accertata dalle autorità sanitarie. Si tratta di pene pecuniarie che possono andare da un minimo di 5000 euro a un massimo di 30000 euro se si tratta del mancato rispetto dei parametri elencati nell'allegato I, parti A e B. Le sanzioni variano da 4.000 a 24.000 euro in caso di inosservanza dell'obbligo di implementazione di valutazione e gestione del rischio.

A mitigare l'onere sulle spalle degli amministratori, contribuiscono il già citato obbligo di formazione dei professionisti che gestiscono i sistemi di distribuzione idrici interni e le aziende per l’installazione dei sistemi di gestione acqua, effettuato con le Regioni, e l'obbligo all'autorità sanitaria di informare il consumatore su come adempiere al meglio agli obblighi del decreto.

martedì 1 dicembre 2020

Guida alla scelta della tua borraccia riutilizzabile

 


La borraccia riutilizzabile è una delle scelte più sensate che puoi fare in nome della difesa dell'ambiente, ne esistono di diversi modelli, più o meno economici. Molte marche oggi ne commerciano grazie alla larga diffusione di cui godono per il loro basso impatto ambientale.

martedì 4 agosto 2020

L'acqua filtrata dei ristoranti è una scelta consigliata?


Sempre più ristoranti stanno facendo una scelta green e di salute, a partire dalla piccola trattoria fino al ristorante stellato: decidono di puntare sull'acqua del rubinetto, filtrata sostituendo così l'acqua minerale. Ma è una buona scelta?

giovedì 27 giugno 2019

Cosa ci rivela l’analisi dell’acqua di casa?


L’acqua che ogni giorno entra nelle nostre case è, molto spesso, fonte di sospetto, soprattutto per i recenti fatti di cronaca che, dopo le analisi, denunciano infiltrazioni di sostanze nocive e inquinamento delle acque potabili.
Questo ha spinto sempre più persone a favorire quella in bottiglia per le necessità quotidiane. Ma la demonizzazione dell’acqua del rubinetto è davvero giustificata? E come possiamo assicurarci della sua qualità?

venerdì 1 marzo 2019

Sfatiamo i falsi miti sulla depurazione acqua a osmosi inversa


La verità sul depuratore a osmosi inversa ha riscontrato sempre pareri discordanti, di cui alcuni affermavano che fosse anche pericoloso.
Come ogni cosa, è necessario sfatare questi miti e indirizzare la verità verso la strada giusta in maniera che, si arrivi ad una certezza, per far sì che il prodotto sia apprezzato per quello che è realmente, cioè ottimo.

giovedì 25 maggio 2017

Bere acqua per perdere peso e riattivare il metabolismo


Diete quasi fai da te, tutti ci provano prima o poi, con risultati non sempre ottimali anche da punto di vista della salute.
Quasi nessuno pensa che bere acqua sia già un sistema per contenere il peso corporeo, infatti, l’idratazione è importante sia per perdere peso sia per mantenere un livello di performance fisiche e psichiche ottimali.

venerdì 24 febbraio 2017

Storia dell’acqua nella religione: fra ambiente e spiritualità


Tutte le religioni hanno dato da sempre un ruolo centrale alla sacralità dell’acqua.
In essa si ritiene si manifestino, in modo simbolico, i segni del divino: da essa nascono le tutte le forme e a essa tornano; simbolo cosmogonico per eccellenza, assume in tutte le culture, una pluralità di significati spirituali.

mercoledì 20 luglio 2016

Città senza bottiglie



Nella vita ci sono poche certezze assolute, ma sicuramente una di queste è che l’acqua fa bene ed è l’unico alimento di cui non si può assolutamente fare a meno, tuttavia il dubbio che molti si pongono è: quale acqua bere? E spesso questa domanda resta senza risposta, conviene affidarsi a una soluzione domestica o meglio l’acqua in bottiglia? Una risposta definitiva non esiste. La qualità dell’acqua erogata dagli acquedotti varia sensibilmente da zona a zona, ultimamente poi sono apparse le “case dell’acqua” ampliando così la scelta ulteriormente, di certo un grosso svantaggio dell’acqua minerale è lo stoccaggio che porta a fare di bottiglie di plastica e il conseguente problema ambientale che ne comporta.

sabato 25 luglio 2015

Assicuriamoci acqua pura con l’assistenza ai depuratori domestici


Oggi parliamo di acqua e salubrità dei sistemi di depurazione che tante famiglie e singoli possiedono a casa, con la convinzione che anche con poca o nulla assistenza si abbiano risultati ottimali. Una decisione leggera che molto spesso inficia quei benefici che si desiderano ottenere con un sistema di depurazione dell’acqua casalingo.

Normalmente si decide di installare un addolcitore perché si notano delle piccole e fastidiose situazioni come macchie sulle stoviglie incrostazioni negli elettrodomestici, nelle tubature e sui sanitari, fastidiosi disagi nell’igiene quotidiana come capelli crespi e secchi dopo il lavaggio, irritazioni allergiche per la pelle, sapore dei cibi alterato; per queste ragioni in genere si decide di scegliere un addolcitore casalingo.

venerdì 27 febbraio 2015

La truffa dell'acqua: i difetti dell'acqua in bottiglia

Il successo dell'acqua in bottiglia procede imperterrito nonostante la crisi, dal 1980 il consumo pro capite è andato con un trend in constante crescita assieme al circuito di import export nel mercato italiano; nel 2012 i consumi sono cresciuti esponenzialmente addirittura rispetto al precedente anno passando a 192 litri d'acqua per abitante. Più di una bottiglia da mezzo litro a testa, e nell’80% dei casi queste bottiglie sono in plastica, il che conferma un primato europeo del nostro paese: 12,4 miliardi di litri imbottigliati, un giro di affari da 2,3 miliardi di euro gestito da 156 società con 296 marchi. Un litro di acqua imbottigliato percorre chilometri prima di arrivare a destinazione sulle nostre tavole. Da questo quadro che emerge dall'indagine annuale di Legambiente e Altreconomia riguardante i canoni d’imbottigliamento dell'acqua.