giovedì 22 ottobre 2015

Perché Ancora Scriviamo i Biglietti Augurali

I biglietti augurali sono una di quelle poche cose che rimangono in uso nonostante gli enormi sviluppi della tecnologia, che hanno mandato in pensione moltissime altre cose a cui eravamo abituati. La modernità non è riuscita infatti, almeno per il momento, a farci dimenticare il piacere di trovare un bel biglietto con una foto che ci piace e di scriverci un messaggio carino per una persona a cui teniamo. Almeno in questo caso, la tradizione vince sulla modernità e la voglia di cambiamento.
Ma cos’è che tiene in vita il bisogno di scrivere su carta quello che possiamo scrivere con un sms, una mail, o whatsapp?

Bè in realtà, il gesto stesso dello scrivere, utilizzando la propria grafia ha un significato molto più profondo di quello che la tecnologia odierna ci permette di fare attraverso un qualsiasi dispositivo elettronico. È il gesto di dedicare il proprio tempo alla scrittura a mano, attraverso la quale è possibile trasmettere un significato emotivo molto più forte, con l’aggiunta di un desiderio di far sentire speciale la persona che riceve il biglietto. Non si tratta infatti di una comunicazione qualsiasi, ma di un messaggio speciale, d’auguri, e in questo momento unico si vuole stare vicini e appunto il supporto cartaceo ci permette di farlo. Per chi riceve il biglietto, la bellezza sta appunto nel poter tenere in mano un augurio, scritto a mano. È lo scambio di un pezzo di carta, una cosa concreta, bella, che trasmette anche tutto l’affetto impiegato nella scrittura del bigliettino stesso. E poi c’è la foto, che bello poter scegliere la foto migliore per la persona alla quale dare il biglietto! La foto che deve essere adatta npon solo all’occasione, ma deve anche essere su misura di chi riceve il biglietto. No, la tecnologia non potrà mai sostituirsi ai biglietti d’auguri che con la loro semplicità racchiudono tutta l’essenza e la bellezza di un gesto d’affetto.

mercoledì 21 ottobre 2015

ANDREA DI GIUSTINO: ONLINE IL VIDEOCLIP DE “L'AMORE NON VISSUTO” estratto dall’album “IL SENSO DELL’UGUALE”



Storie fatte da amori sognanti che non riescono a sognare insieme.....




L'amore è un meccanismo complesso che non serve spiegare, l'amore avviene e non c'è un motivo per cui a volte non cresca come si vorrebbe. Storie che restano sospese a metà tra l'amore o forse semplicemente il giocare a essere innamorati, come qualcosa che potenzialmente potrebbe essere devastante e che proprio per questo desta la paura di viverlo e rimane nel limbo, come un ordigno inesploso.
Nel suggestivo Caffè Greco, il caffè più antico di Roma, l'incontro fortuito tra un uomo ed una donna mette in moto una serie di fantasie amorose. In entrambe i casi però l'amore non è vissuto se non nella loro immaginazione. E' la storia di un sentimento incompiuto, come dice lo stesso cantautore Andrea Di Giustino nella canzone, ma allo stesso tempo è la storia di un desiderio che trae la sua bellezza e la sua ragion d'essere esclusivamente nell'attimo in cui viene vissuto. A volte certi sentimenti nascono e muoiono in un solo sguardo, casomai fuggevole, breve ed effimero. L'incantevole interpretazione dei due giovani amanti è di Carlo Calderone e Vera Dragone, curata dalla regista e sceneggiatrice del video Luisa Galdo, con la fotografia di Debora Vrizzi.





“L'amore non vissuto” fa parte dell’album ”lI senso dell’uguale” che è composto da nove pezzi, prodotto da Andrea Di Giustino, con la supervisione artistica di Mauro Mengali (cantante e fondatore della band O.R.O. che ha dato vita alla celebre “Vivo per lei”), pubblicato da Hydra Music e distribuito da Goodfellas.
Testi e musiche sono tutti derivati dalla penna dello stesso Di Giustino, fatta eccezione per “Controindicazioni & Aprile”, le cui musiche sono composte da Giulio Fonti.


BIO
Nato a Sulmona (AQ), inizia i suoi studi in canto lirico presso la Scuola Popolare di Sulmona, dove studia Tecnica e Repertorio con la Maestra Raffaela Del Castello e solfeggio con il Maestro Valter Matticoli.
Dopo circa tre anni di studi lirici entra nella scuola privata Università della Musica di Roma, dove consegue il diploma in canto, sotto la guida della Maestra Cinzia Spata e Annamaria Di Marco, nella stessa scuola studia Teoria e Armonia con Andrea Avena, segue i corsi di Logopedia con Livia Corelli e i Laboratori con il maestro Massimo Fedeli. Terminato l’iter didattico approfondisce privatamente con la maestra Annamaria Di Marco la tecnica vocale applicata al canto Pop.
E’ laureando presso il Conservatorio di Musica Luisa D’annunzio di Pescara nel corso triennale sperimentale di Contemporary Arranging e Writing.
E’ insegnante certificato (CMT) della tecnica vocale EVT (Estill Voice Training), conseguito sotto la guida della maestra Loretta Martinez.
Ha studiato Pianoforte col Maestro Raffaele Pallozzi .
Ha fatto parte del gruppo Mr.Ego con i quali ha registrato un cd composto da 8 pezzi inediti, di cui è autore di testi e musiche, contenente la cover Pigro di Ivan Graziani. Con i Mr. Ego ha aperto i concerti di Daniele Groff, Articolo 31.
E’ coautore di testi e musica insieme al chitarrista Violinista Giulio Fonti e Max Laudadio “inviato di Striscia la Notizia” del pezzo” Io Credo”, inserito nel film “Dalla Vita in Poi”, per la regia di Gianfrancesco Lazotti con Cristina Capotondi, Filippo Nigro e Nicoletta Romanoff.
Nel 2007 è autore e corista del singolo dei B-Nario “Tutto Cade” pubblicato da Delta Dischi, singolo inedito del disco “La Raccolta” del suddetto gruppo
Dicembre 2012 è autore e arrangiatore del pezzo A Natale è normale, cantato in collaborazione con Mauro Mengali(O.R.O) e Antonella Bucci.
E’ speaker di alcune pubblicità andate in onda sulle emittenti per ragazzi Boing e Cartoon Network.
Il 25 genanio del 2015 è uscito  “Il senso dell’uguale”, composto da nove pezzi e prodotto sotto la supervisione artistica di Mauro Mengali.
Insegna tecnica vocale applicata al canto in diverse scuole di musica.






Etichetta: Hydra Music







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martedì 20 ottobre 2015

Effetto anti età degli Integratori Antiossidanti

Tra i tanti integratoriri antiossidanti naturali presenti sul mercato, tanti sono quelli che promettono effetti miracolosi, sebbene in buona parte i prodotti naturali, soprattutto quando di buona qualità diano davvero dei benefici notevoli, ce n'è uno in particolare che merita un'attenzione speciale. Si tratta appunto delle bacche di Goji, originarie della Cina, ma che oggi si trovano anche da noi, nelle migliori erboristerie e nei negozi specializzati.
Le bacche di Goji sono di colore rosso acceso, e crescono sulle montagne tra l'India e la Cina. Si tratta di un frutto staordinario, ricchissimo di antiossidanti, un vero e proprio elisir di lunga vita e giovinezza, le cui proprietà benefiche vengono decantate da secoli dai popoli dell'Asia. Oltre alle bacche, anche altre parti della pianta sono state utilizzate nella tradizione erboristica cinese, come la corteccia, le radici e le foglie. Il principio attivo infatti è presente su tutte le parti della pianta. L'antichissimo manuale Shennong Ben Cao Jing cita la pianta come curativa per tutta una serie di malattie tipiche dell'età avanzata che colpiscono soprattutto muscoli ed ossa.
In tempi più recenti, numerosi test di laboratorio hanno mostrato come il principio attivo della pianta di Goji sia capace di innnalzare il livello degli enzimi superossidi dismutasi, catalasi e glutatione perossidasi. Inoltre le proprietà antiossidanti sono molto simili a quelle della vitamina C.
La zeaxantina presente nelle Bacche di Goji è facilmente assorbibile dall'organismo umano, che a quanto sembra sia ideale per contrastare la formazione della degenerazione maculare senile.
Le bacche di Goji, come del resto tutti i frutti, sono ottime quando consumate fresche appena raccolte. Naturalmente però questo non è possibile quando le sia acquista da noi, considerando che hanno viaggiato multo a lungo, è importante il modo in cui vengono conservate, che ne mantiene tutte le caratteristiche fondamentali.
Ottime con yogurt, latte, succo di frutta, tè e marmellate. La dose giornaliera consigliata è di circa20 grammi.

lunedì 19 ottobre 2015

IL SAMMARINESE JIMMI-JDKA PRESENTA IL SUO OMONIMO SINGOLO






Un brano autopromozionale per il rapper per fare conoscere al pubblico un mix di stato d'animo e di suoni abbinati ispirati dalla musica internazionale prevalentemente pop, hip-pop, rap.




Molta gente, all'inizio dell'autunno con il tempo che diventa sempre più "grigio", diventa nostalgica e si carica di stress quotidiano. Il brano è volutamente spensierato per far sì che chi lo ascolta, abbia un senso di libertà momentanea dai pensieri (a volte negativi).
Il ritornello che dice: "JDKA" è chiaramente autoironico, vuole sprigionare "divertimento" e positività a tutti!









BIO
Mirko Moroncelli alias Jimmi JDKA è nato a San Marino il 19 agosto 1993.
Nel 2013 inizia a scrivere e cantare le sue canzoni, registrandone i video su youtube.
Jimmi JDKA ha già inciso il suo primo EP, scaricabile gratuitamente sulla piattaforma HONIRO.it e collaborando con produzioni americane come “The Cratez”, “Fivestar” e “BSR”.
Inoltre vanta la collaborazione con la grande artista sammarinese Valentina Monetta, che è stata la “voce rappresentativa” per la Repubblica di San Marino all’Euro Contest Festival.






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Qualche opinione su OptionWeb

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La Storia del BraccialeTennis

Il bracciale tennis è un gioiello classico, dalla montatura semplice e con generalmente incastonate delle pietre preziose di colore bianco. Il bracciale tennis, il cui nome singolare è dovuto ad una storia interessante, probabilmente nota a moltissimi appassionati di sport, ma che forse non tutti conoscono, è divenuto un classico che piace soprattutto alle donne.
Correvo l’anno 1987, e durante una partita degli US OPEN, la campionessa di tennis statunitense Chris Evert, ebbe un curioso incidente che portò alla storia il bracciale tennis. Chris Evert era solita indossare un bracciale in oro con brillanti durante tutti gli incontri; in quell’occasione li però, forse a causa di un rovesci troppo energetico, il suo brillante si staccò e i diamanti che lo adornavano si dispersero sul terreno di gioco. La tennista chiese di interrompere la partita per poter recuperare tutti i pezzi del prezioso gioiello, che a quanto pare unisse al valore ,materiale delle pietre preziose, un valore affettivo molto forte: si trattava infatti del suo portafortuna, che lei stessa definì il bracciale tennis. Subito dopo questo piccolo incidente, questa tipologia di gioiello divenne molto di moda, non solo tra gli appassionati di tennis, ma anche tra chi ne apprezzava la semplicità e l’eleganza.

Il bracciale da tennis è meglio conosciuto nel gergo tecnico come bracciale a Rivière di diamanti, ed è comunemente considerato come un accessorio di lusso, tipicamente realizzato in oro bianco e diamanti. Si tratta di un bracciale flessibile, con le pietre preziose incastonate su una montatura di colore chiaro, oro bianco o in qualche caso argento. La particolarità di questo gioiello è che una volta indossato, appare come una fila di diamanti senza inizio ne fine, che decora il polso di chi lo porta. Le pietre utilizzate possono essere di vario tipo, e solitamente ne determinano il valore. Il colore tipicamente bianco lo rende un accessorio molto elegante, adatto anche alle occasioni speciali. Un’idea regalo assolutamente di gran classe.

Percorsi SAIE SMART HOUSE 2015

Il nuovo format di SAIE Smart House 2015 è stato pensato come un percorso consistente in 3 grandi aree tematiche, divise ma tra loro integrate: dalla progettazione consapevole di un edificio all’abitare una casa responsabilmente, passando attraverso la costruzione sostenibile di un immobile.

I padiglioni 32 e 33 hanno accolto l’area del PROGETTARE: gli sviluppatori di software e hardware per l’edilizia e le costruzioni presentano le più importanti novità del settore, per anticipare e supportare tutte le necessità di tecnici e professionisti. Inoltre, AIST (Associazione Italiana Software Tecnico) ha presentato le nuove proposte di soluzioni software e una serie di incontri con gli specialisti della progettazione per le costruzioni sulle applicazioni del BIM (Building Information Modeling).

Sempre all’interno del Padiglione 33 è stata riproposto All Digital Smart Building, dedicata a installatori, progettisti di impianti, ingegneri, architetti, imprese di costruzioni e amministratori di condominio per offrire ad aziende e professionisti uno spazio in cui documentarsi, informarsi e formarsi per sapere come realizzare l'edificio digitale.

I Padiglioni 25 e 26 hanno ospitato l’area del COSTRUIRE: materiali da costruzioni e sistemi costruttivi, tecnologie strutturali ed antisismiche, ingegneria del suolo e consolidamenti delle fondazioni, macchine e impianti per la produzione edile ed il cantiere sono i protagonisti di un percorso dedicato alle innovazioni più significative presenti sul mercato.

Il Padiglione 25, oltre al meglio dell’offerta commerciale, ha dedicato grande spazio anche al dibattito sulle diverse tematiche del costruire: Federbeton - protagonista della filiera del calcestruzzo e del cemento - ha presentato #Costruiamo, #Concretamente un format di confronto e dibattito per evidenziare i temi del rilancio delle costruzioni in Italia; mentre ANDIL (Associazione Nazionale degli Industriali del Laterizio) ha presenato nella Parco del Laterizio e della Ceramica (nata in collaborazione con ANDIL e Confindustria Ceramica) Costruire consapevole: un fitto programma di incontri alla scoperta delle soluzioni per la casa del futuro.

Durante le giornate di manifestazione, ANDIL in collaborazione con Edilio ha inoltre offerto un servizio di consulenza nuovo per aiutare le persone a “Costruire in modo Consapevole”: gli esperti sono stati a disposizione del pubblico per rispondere a domande relative ai “must” per Costruire Consapevole.

Novità 2015 è stata SAIE #Idrogeo (Padiglione 26): un’area informativa ed espositiva dedicata al tema del recupero e messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico, che in questa edizione 2015 si è focalizzato sul tema della salvaguardia del territorio urbano.

Sempre nel Padiglione 26 sono ritorante anche l’Area della Ricerca che ospita oltre 15 Centri di Ricerca e Laboratori Universitari nazionali, insieme al CNR, all’Enea e a diverse reti di Imprese. L’Area della Ricerca di SAIE Smart House ha presentato un’importante novità: dal 14 al 17 ottobre è diventata il  palcoscenico dei più importanti programmi di studio universitari nel campo delle costruzioni, dell’edilizia e dell’architettura.

Sono stati presentati ai visitatori oltre 50 programmi avanzati di Laurea Internazionale, Master professionalizzanti di 2° livello, Dottorato Internazionale proposti dalle più prestigiose università italiane.

ARCHItechnology (Padiglione 26): sono stati realizzati cicli di incontri informativi rivolti a tecnici e progettisti sulle tecnologie per la progettazione e le costruzioni, organizzato da Tecniche Nuove (leader italiano nell'informazione professionale con oltre 150 pubblicazioni specializzate e media partner di SAIE), che ha presentato Innovazioni e tecniche applicative per il costruire sostenibile.

Il Padiglione 26 ha accolto anche SAIE ACADEMY, la formazione d’eccellenza proposta da SAIE Smart House che quest’anno ha presentato 21 corsi di alta formazione con più di 50 docenti coinvolti - con rilascio di crediti formativi - realizzati in collaborazione con i Consigli Nazionali delle Professioni e le Università italiane, distribuiti in 3 aree tematiche: Nuovi strumenti progettuali per una casa sicura ed efficiente; Riqualificazione funzionale, prestazionale ed energetica degli edifici; Recupero e consolidamento strutturale degli edifici.

I Padiglioni 21 e 22 ha ospitato l’area dell’ABITARE, dedicata alle tecnologie del Costruire Sostenibile per Abitare Responsabile. Coperture, involucri e facciate leggere, tamponamenti edilizi, isolamenti e impermeabilizzazioni, complementi e soluzioni di efficientamento energetico, hanno incrementato la loro presenza a SAIE Smart House di oltre il 12%, e si sono integrati con l’esposizione di serramenti, infissi, chiusure e finiture di interni proposti da SAIE3.

Quest’area è continuata idealmente nell’attiguo Padiglione 29 che ospita il SIE – Salone dell’innovazione impiantistica degli Edifici, organizzato da Senaf/Tecniche Nuove, che è stata dedicata a tutte le filiere produttive dell’impiantistica civile: termoidraulica, climatizzazione, energie rinnovabili e domotica in un’ottica di forte integrazione del sistema edificio-impianto all’interno della piattaforma di SAIE.

SAIE CONDOMINIO (Padiglione 21), è una nuova iniziativa in collaborazione con FederCondominio, che ha voluto evidenziare il ruolo delle Associazioni, degli Amministratori Condominiali e delle aziende che sviluppano servizi per il condominio. Una serie di eventi per valorizzare il patrimonio immobiliare che
riguarda edifici a carattere condominiale.

Costruire Verde (sempre Padiglione 21), organizzato dal gruppo #Landmaking, ha ospitato l’area dedicata alle eccellenze made in Italy nel campo del verde strutturale e ornamentale: dove sperimentare e proporre soluzioni innovative per la qualità urbana ed il verde paesaggistico, tecnologico, verticale per un abitare sempre più eco-sostenibile.

L’Area Esterna 48 è stata dedicata al Cantiere Sostenibile, ovvero il luogo in cui i residui prodotti dai cantieri possono essere trasformati in risorsa, attraverso metodologie, strumenti e tecnologie che sono stati mostrati a SAIE Smart House in due iniziative speciali: Area Demo e R come CantieRe.

L’Area Demo è stata l’area dedicata alle dimostrazioni dal vivo dell’intera filiera e della fase di trasporto del materiale: demolizione selettiva degli edifici, movimentazione dei rifiuti con macchinari, prodotti, attrezzature specifiche per la selezione, la frantumazione, la movimentazione e il trasporto dei residui che, a cantiere aperto e/o finito, si vanno a creare.

L’Area Demo ha accolto 5 ‘sotto aree’: nella prima, è stato possibile osservare le tecnologie relative alla frantumazione di manufatti e strutture edili; la seconda e la terza area sono state dedicate alle macchine movimento terra, dove il pubblico ha avuto l’opportunità di poter provare direttamente i macchinari; la quarta e la quinta zona dell’Area Demo sono state dedicate alle piattaforme aree: la prima con piattaforme cingolate dove è stato possibile vedere in azione e manovrare vari tipi di materiali edili. La seconda realizzata attorno ad una serie di Ponteggi a Torre alti 18 metri, con diverse tipologie di piattaforme aeree.

Inoltre, sempre nel Padiglione 48, si è tenuta la Finale del “Gruista dell’anno” organizzato da Formedil che, come tradizione di SAIE, ha coordinato anche il Premio Ediltrophy, destinato alle Scuole Edili impegnate in un confronto vivace e dinamico sulla realizzazione di un campione innovativo dell’arte muraria.

Nell’Area Esterna 44 il Carrell Trophy ha coinvolto gli operatori della Distribuzione Commerciale edile con la tradizionale gara dei carrellisti.