Servizio gratuito per comunicati stampa e comunicazioni di marketing, Uno degli ingredienti per il raggiungimento di una buona posizione nei motori di ricerca.
Sempre
più spesso ci sono persone che si rivolgono ad un centro disintossicazione dalla droga per poter risolvere, una volta e
per tutte, la dipendenza da droga e tutto ciò che vi è associato.
Di sicuro, chi vive una condizione di tossicodipendenza non ci si
è ritrovato per caso, nè ha deciso di iniziare a farne uso
all’improvviso…sarebbe troppo “semplice”.
Per risolvere la tossicodipendenza è necessario riuscire ad
individuare quali sono state le cause, le difficoltà incontrate da
una persona che l’hanno spinta ad usare droga e che, col tempo, hanno fatto sì che venisse riconosciuta come la “soluzione” a qualunque stato di
malessere.
L’unico modo per aiutare una persona a risolvere un problema di
questo tipo è rivolgersi ad un centro disintossicazione dalla droga,
così da consentirle di tornare ad essere in grado di gestire le
varie difficoltà della vita di tutti i giorni in maniera razionale e
fare in modo che certe situazioni non la influenzino negativamente, a
tal punto da dover ricorrere nuovamente alla droga.
Il Centro Disintossicazione DrogaNarconon Gabbiano,
attivo da quasi 30 anni, è specializzato in un metodo di
riabilitazione psicofisica dalla tossicodipendenza tramite un
completo programma di recupero che, in modo assolutamente naturale, è
in grado di andare ad agire su tutti i fattori, di carattere fisico e
psicologico, implicati nell’uso di droga.
L’assoluta naturalezza del metodo di disintossicazione da droga
utilizzato, ovvero privo di farmaci, psicofarmaci o sostitutivi,
trova fondamento nel fatto che non si vuole eliminare una dipendenza
e metterne un’altra, ma anche nella convinzione che l’uso di
droga non è una malattia e, quindi, non ci possono essere delle
medicine per risolvere la tossicodipendenza.
Ciò a cui viene data importanza, invece, è la persona stessa a
cui viene permesso di andare a riprendere possesso di tutte quelle
capacità e tutti quei valori, grazie a cui poter tornare ad essere
l’unica a gestire la propria vita.
Il programma di recupero che viene svolto in questo centro
disintossicazione dalla droga prevede, come prima cosa, il
superamento di tutti i sintomi di astinenza, tramite assistenza
specializzata e l’assunzione di prodotti naturali.
Superati questi primi giorni la persona affronta una serie di
specifiche saune che, sotto stretto controllo medico, consentono la
completa epurazione dell’organismo da tutti i residui tossici di
cocaina, e altre sostanze nocive, così da restituire alla persona un
corpo perfettamente pulito da qualsiasi impurità e una mente molto
più lucida e recettiva.
Una volta che c’è stata una ripresa fisica, vengono svolti dei
corsi di riabilitazione che, tenendo conto di ogni singolo caso,
permettono l’individuazione dei disagi di base e la soluzione di
tutte quelle condizioni di vita che si sono sviluppate a seguito
della tossicodipendenza, aiutando la persona a sviluppare un nuovo
punto di vista e la completa presa di coscienza di come dover
affrontare il futuro.
In tal modo, la persona avrà a disposizione la conoscenza e gli
strumenti necessari per potersi mettere in azione e cominciare un
nuovo percorso di vita molto più propositivo e libero dalla droga.
Per ulteriori informazioni visita il sito
www.disintossicazionedroga.com oppure chiama il
Numero Verde Gratuito 800 178 796 – Attivo 24 ore
su 24 – 7 giorni su 7
“L’
Equilibrio” è
la feroce lotta degli opposti, la sensibilità e il cinismo,
l'infinita ricerca che ognuno di noi percorre per arrivare al proprio
equilibrio interiore e sociale.
Dopo
il successo di “Schiavi
Moderni” (Il
cimitero dei semplici - 2011) il nuovo album di inediti è anticipato
dalla bonus track “L’
Equilibrio” ed
è direttamente la band a spiegare la storia di questo brano :
«In
attesa dell'uscita del nostro terzo album "EREDI"
e
in concomitanza con il decimo anno di attività abbiamo deciso di
farci un regalo e proporre “L’
Equilibrio”,
un brano del nostro primo disco di inediti (Umorismi Neri 2009):
questa canzone fu la scintilla che fece nascere il progetto
RHumornero.
Non avendo mai trovato il suo giusto spazio abbiamo sentito la
necessità di riprodurre il brano da zero e portarlo all'attenzione
che secondo noi questa canzone merita.
»
BIO
I
RHumornero sono l'incontro/scontro di musicisti provenienti dal
panorama nazionale e internazionale che hanno gravitato in gruppi
quali: Super B, Prozac+, Sick Tamburo (solo alcuni).
Nel
2006 l'incontro di Carlo De Toni e Giacomo Macelloni con Antonio
Inserillo da vita al progetto RHumornero, una band ispirata al
movimento rock indipendente degli anni novanta rigorosamente cantato
in italiano.
Dopo
pochi mesi ricevono un contratto con l'etichetta "EDEL"
con il brano "L'
Equilibrio" per la
compilation I-NDIPENDENTE.
Nel
2007 entra a far parte del progetto Ettore Carloni alla chitarra e
nel 2008 vengono messi sotto contratto dall'etichetta indipendente
Arroyo/Metamusic per
produrre il primo LP di inediti dal titolo "Umorismi
Neri" distribuito da
Venus.
Il
disco viene accolto positivamente dal pubblico e dalle maggiori
riviste del settore, grazie al forte impatto live vengono scelti come
opening act di Marlene
Kuntz, Almamegretta, Baustelle, Verdena e
nel luglio 2010 ai Deep
Purple all' Arezzo
Play Festival, dove
vengono riconosciuti dalla critica come miglior gruppo d’apertura
del festival.
Ad
Ottobre 2011, dopo un anno di assenza dai palchi e un cambio di
line-up con l’entrata di Luca Guidi alla batteria i RHumornero
presentano il secondo disco di inediti dal titolo "Il
Cimitero dei Semplici" prodotto
da Marco Ribecai Sabrina Di Ventura e RHumornero che pur essendo un
progetto indipendente viene distribuito di nuovo dalla Venus.
Il disco ottiene subito ottimi consensi dalla critica e dal pubblico,
con l'uscita del video per il primo singolo "Schiavi
Moderni", diretto
dall'artista visivo "Fupete",
il gruppo ottiene l'esclusiva per il quotidiano "La
Nazione", passaggi
televisivi su Sky e Odeon
Tv, vengono scelti dal
M.E.I.
per il progetto scouting-video oltre a svariati passaggi radio e web
radio in tutta Italia.
A
settembre 2012 un nuovo cambio di line up con Lorenzo Carpita al
basso.
Dal
2006 ad oggi i RHumornero hanno solcato svariati palchi dai piccoli
pub ai grandi festival nazionali creandosi un seguito di ascoltatori
in tutta Europa e confermandosi come nuova realtà del panorama
indipendente italiano.
A
gennaio 2014 la band inizia la collaborazione con l’etichetta
indipendente HighMidLow Records, gestita dalla Beside Music. Dopo
poche settimane il singolo “Schiavi Moderni” entra ufficialmente
in programmazione su Virgin
Radio ed, tuttora in
rotazione, diventa uno dei trenta singoli più trasmessi dal network
nel 2014.
Line
Up: Carlo De Toni voce
chitarra,
Ettore carloni chitarra,
Lorenzo Carpita basso,
Luca Guidi batteria.
DICONO
DI LORO :
MusicClub
“La band toscana ha i
numeri per ritagliarsi uno spazio nell’alternative rock della scena
indipendente italiana in quanto incarna tematiche decadenti e
introspettive associate ad un sound rock moderno e spettacolare. “Il
Cimitero dei semplici” è un disco complesso, quasi magico
nell’esprimere le inquietudini della società come se la mente
dell’autore e cantante avesse ben decodificato il mondo in cui
viviamo e lo porgesse all’ascoltatore con un diverso punto di
vista.”
www.pisanotizie.it
“Inizio migliore non poteva esserci per il Metarock di Pisa.
L'esibizione della band di Cristiano Godano è stata preceduta da
quella dei RHumornero, gruppo che si è affacciato sulla scena della
musica alternativa nel 2008, con il loro primo album "Umorismi
Neri". La band ha suonato per circa una quarantina di minuti,
proponendo 7 – 8 brani del loro repertorio, incoraggiati da un
pubblico caloroso che ha apprezzato la loro brillante esibizione.”
Live
Report RadioEco “..i
RHumornero, orgoglio del rock noir made in Pisa. La loro firma è una
forza onnivora, musicalmente parlando… c’è dentro la storia di
ogni singolo componente, esperienze di lungo corso. C’è l’attrito
del grunge e il sapone della melodia. La scelta di cantare in
italiano sicuramente conferisce maggiore espressività a dei pezzi
che ci raccontano storie di disillusione, di riso amaro..”
KDCOBAIN
“Un lavoro vario ma mai scontato né commerciale, una ventata di
freschezza che esce dalla routine del solito alternative italiano di
stampo “Afterhours o Marlene”, ma che offre una visione più
trasversale, più cruda, più intima e interiore, più ossessiva.
L’ennesima dimostrazione che anche cantando in italiano si riesce a
fare dell’ottimo hard rock, che non ha nulla da invidiare a band
oltremanica o oltreoceano. Insomma un album vero, onesto e diretto,
suonato e cantato ad arte e di cui consiglio senza alcun dubbio
l’ascolto!” Album : Il Cimitero dei Semplici.
FLASH
MAGAZINE “Amarezza
tenace, rock cinico, intensità dei testi, pienezza sonora e grunge
amabile per questo esordio discografico dai toni vagabondi, veloci e
riflessivi al contempo. Un ottimo inizio, grandi potenzialità,
indiscutibile arte.” (Ilaria Rebecchi) Album : Umorismi Neri.
ROCK
HARD “..traspare anche
un certo senso dell' umorismo nero appunto, come testimoniano liriche
che filtrano con il nonsense, lontane da quell' ermetismo supponente
e cialtrone che affligge, invece, molto del rock italiano che
conta.” N. Carli Album:
Umorismi Neri
UNDERGROUNDZINE
“Fa piacere scoprire un
gruppo come i RHumornero. Da quando ho iniziato a recensire su questa
‘zine mi son capitati per le mani lavori e prodotti provenienti per
lo più dall’area alternative rock nostrana, quello che ho notato e
rilevato a più riprese era che mancava una traccia davvero personale
in molti. Tra le difficoltà nell’affrancarsi da un sound per certi
versi codificato (Verdena, Marlene Kuntz, Afterhours, etc.), nello
sposare rock nostrano con influenze straniere che non lo
delegittimassero nella sua specificità, nel cercare una via che
potesse essere spendibile ma non svenduta, le prospettive sembravano
davvero povere salvo rare eccezioni. I RHumornero rappresentano una
di queste eccezioni, forse la più interessante in cui mi sia
imbattuto sin’ora.” A. Sacchetti Album : Il Cimitero dei Semplici
Attraverso
un raffinato synth pop, il brano parla di uno stato di rassegnazione
nel mondo in cui viviamo, con la speranza di poterlo cambiare.
Il
singolo è uscito il 21 Giugno 2015 e fa parte dell’album “I
don’t know what is Christmas”, scritto tra il 2010- 2012. Devya è
l’ autore di tutti i 12 brani contenuti nell’album. Composto,
suonato e prodotto interamente da lui (chitarre, basso, synth,
samplers, computer 8 bit, drums) il disco descrive le meccaniche
dell’ Amore e i suoi ingranaggi vitali.
BIO
Devya
è il progetto e la band di Devis Simonetti, nato il 14 dicembre 1975
, musicista da più di venti anni.
Dopo
gli inizi come bassista della scena post –punk del “profondo Nord
–Est” italiano, si è dedicato alla sua reale passione, ovvero la
musica elettronica ,utilizzando il suo primo sintetizzatore Roland
d-50.
“London
Calling” : dal 1996 al 2002 la permanenza in terra britannica gli
consente di mettere a punto nuove tecniche di sintesi
,campionamento/sequencing, per dedicarsi all’ autoproduzione.
Collabora con diversi gruppi e artisti della scena alternativa di
Camden Town.
Il
materiale contenuto in “I don’t know what is Christmas” (la sua
prima uscita discografica) è prova evidente di quanto la new-wave,
il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico,
siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati.
Alla
passione per la ricerca di nuove tessiture sonore e tecniche di
registrazione unisce l’interesse per lo sviluppo di applicazioni
musicali multipiattaforma, di nuovi strumenti musicali interattivi
fino alla micro music.
Devya
cambia sempre line - up sia nelle registrazioni, sia nei concerti
live. In questo album si avvale della collaborazione di Francesca
Mombelli detta “Yaari” (vocals in “I don’t know what is
Christmas”, “Autunumm Evergrenenn” e “The Fly”) e di
Filippo Turloni (vocals in “I put my eyes on you”).
In
progetto ha una nuova pubblicazione per il 2014, una video
performance live e diversi concerti.
Un
viaggio fantastico sulla rotta della caravella raffigurata nei vecchi
pacchetti di Nazionali di esportazione.
Un
omaggio commosso alle radio ad onde medie.
Il
nuovo album di Max Manfredi si intitola “Dremong”,
brani
nuovi e altri antichi che vedranno la luce con una veste volutamente
“vintage”. "Dremong" l'orso tibetano totem dell’album
è un inquieto ed inquietante essere dal carattere –
tradizionalmente – malvagio e che tende spesso ad alzarsi sulle
zampe in posizione eretta, simile agli Umani, tanto da aver dato
origine, secondo alcuni, alla leggenda dello Yeti, l’Abominevole
Uomo delle Nevi. Un orso imprendibile che abita le altitudini e le
solitudini himalayane, e ogni tanto si mostra al consesso umano... Un
album, questo "Dremong",
dove l’inquietudine è musa ispiratrice per quattordici canzoni
senza tempo. I suoni delle tastiere vintage si sposano con quelli
della chitarra classica, della chitarra elettrica, di strumenti
tradizionali come il glockenspiel, la concertina, gli orientali
gu-qin e go-zen, i flauti, il violino, la batteria, le percussioni e
il basso fretless.
“Dremong”
è
un disco trasversale: progressive solo nei timbri, nostalgico della
world music europea, affamato di accenni rock. In sostanza, è un
album fatto da musicisti, con canzoni originali e inconfondibili,
realizzate con passione artigianale senza imposizione di confini. Se
infine di stile bisogna parlare, ecco lo stile "Dremong"!
Il
progetto Dremong è stato realizzato con il sistema del crowdfunding,
avviato e concluso su MusicRaiser,
con la partecipazione di 201 raisers.
DICONO
DI LUI:
Dremong
accosta sapida inventiva e meditata riflessività, rese entrambe per
il tramite di uno sguardo incantato che concretizza. Music
Map
Max
Manfredi di sicuro sa il fatto suo in quanto a songwriting e
lo dimostra con questo suo nuovo album.
Colori Vivaci Magazine
Max
Manfredi torna sulla scena con un album interessante e la buona
musica continua a girare grazie al crowdfunding, cosa chiedere di
più? Meliterraneo
La
qualità del songwriting è notevole, ma particolarmente sopra le
righe ed eccitante è la scrittura testuale, così come la sua
controparte nell’interpretazione vocale di Manfredi.
The Webzine
A
differenza dei dischi precedenti, “Dremong” si caratterizza per
un sound trasversale in cui si intrecciano, world music, rock e echi
di progressive, il tutto impreziosito da una grande cura nella
scelta tanto musicisti. Blogfoolk
Max
Manfredi è un geniale cantautore che arriva con “Dremong” alla
sua sesta fatica discografica. Un grande album per un
cantautore superlativo e da seguire con attenzione.
Audiofollia
Dremong
è un lavoro raffinato, che racconta anche la realtà, filtrata però
attraverso un linguaggio poetico, struggente, fiabesco, al di sopra
della media. Clap
Bands Magazine
Sembra
come perdersi nei boschi, cercando il sentiero che riporta al
castello, senza smarrirsi ma tenendo a mente lo scopo della
spedizione: ritrovare se stessi in un viaggio eterno di omaggi e di
fantasie, di popoli e di musica, inseguiti da un Dremong tibetano
che forse non è poi così malvagio come volevano dire. Sound
36
Aggressivo
ma fragile, temuto ma bistrattato, possente e letale per antonomasia
ma al tempo stesso protagonista di tante fiabe rassicuranti e
immancabile nella collezione di peluche di qualsiasi bimbo.
Extra Music Magazine
Erede
diretto di una certa lezione artistica tutta genovese che ha saputo
fare scuola nel tempo, versificatore libero, cantautore di lusso e
molto altro ancora, Manfredi arriva all’appuntamento con il disco
più rock della sua carriera musicale…
Terapie Musicali
Uno
sguardo all’indietro per capire e gridare la rabbia e l’amore
contro quello che è perso, quello che trascina a oggi rimpianti e
veleno, estrema voglia libertà e pienezza, ricordi vissuti, ricordi
da vivere sull’onda di una musica artigianale…datata…attualissima.
Quadriproject
Dremong”
è un disco trasversale: progressive solo nei timbri, nostalgico
della world music europea, affamato di accenni rock. In sostanza, è
un album fatto da musicisti, con canzoni originali e inconfondibili,
realizzate con passione artigianale senza imposizione di confini. Se
infine di stile bisogna parlare, ecco lo stile “Dremong! My
Dreams
La
trasversalità è la protagonista del disco, con molti registri e
stili dalla musica tradizionale ligure ed europea, con
un’impalcatura prog che comunque Max Manfredi possiede, anche in
ragione del fatto che la musica antica è vicina al progressive.
Iyezine
Un
nuovo disco intitolato ad un’icona della mitologia tibetana, il
Dremong, antenato storico di quello che sara’ poi lo Yeti
approdato in occidente in tutto il suo splendore perfino
protagonista di numerosi libri e film del grande commercio.
Musicalnews
La
struttura di questo “Dremong” è chiaramente di stampo
progressive, e un brano come “Disgelo” è lì a dimostrarlo, ma
si odono indubbiamente anche echi di rock, folk, world music.
KDCobain
C’è
la musica da ascoltare e poi c’è la musica che attira a sè come
una calamita: “Dremong” é un disco di musica che avvolge,
affascina ed appassiona perchè percepisci che Max Mafredi
interpreta il suo mestiere come una fatalità e come la possibilità
di far cristallizzare quello che canta.
Viva Low Cost
…conferma
sicuramente il talento, letterario e questa volta anche compositivo
dando alla luce uno scrigno prezioso di grande musica che adornano
testi curati al centesimo, dalla punteggiatura alle sfumature
sonore. Il tutto mantecato da arrangiamenti che siano etnici e
trasgressivi quanto basta e quanto permesso anche dai dettami di un
cero cliché del genere.Ok Musik
…ed
ecco che tra le mani suona il nuovo disco di Max Manfredi che ad
onor del vero è forse un lavoro di infinità profondità espressiva
e ricerca di dettagli, di particolari, di suoni e di parole. Un
grande progetto destinato al consumo dei pochi che spingono se
stessi e la propria sensibilità in lidi meno battuti dal quotidiano
e dal consueto. Il sole del consumismo e dell’industrializzazione
non trova terreno da rendere arso a piacimento…almeno non qui.
Cheap Sound
Il
nuovo album di Max Manfredi si intitola “Dremong”, brani nuovi e
altri antichi che vedranno la luce con una veste volutamente
“vintage”. “Dremong” l’orso tibetano totem dell’album è
un inquieto ed inquietante essere dal carattere. Rokambula
Prossime
date:
10
aprile Ghirba biosteria
della Gabella ore 21.00
Via Roma 76, Reggio Emilia
11
aprile Teatro Petrella
ore 21.00 Piazza San
Girolamo3, Longiano (FC) 14^
edizione AMICO FRAGILE 2015: LE STORIE DEL PORTO DI GENOVA
2
maggio Teatro Angelicum ore
21.00 Abbazia Dei Padri Benedettini - Santa Maria Di Finalpia, Via
Santuario 59, Finale ligure (SV)
BIO
Nel
1990 esce il suo primo album, “Le
parole del gatto” (BMG
Ariola / Cantare in Italiano) che si aggiudica la Targa Tenco per la
miglior opera prima dell’anno. Nello stesso anno, vince la prima
edizione del Premio
Città di Recanati (l’attuale
festival di Musicultura) con il brano “Via
G.Byron,
poeta” e
duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”.
Nel
1994 pubblica il secondo CD, “Max”,
con la partecipazione di grandi musicisti e artisti, primo fra tutti
l’indimenticabile Fabrizio De André, che canta con Max “La
fiera della Maddalena”.
Ma
Max non limita alla musica la sua attività di autore: sempre nel
1994 pubblica per Vallardi il “Libro
dei Limerick” con
Manuel Trucco, postfazione di Stefano Bartezzaghi.
Nel
1997 viene premiato dalla Regione Liguria come “Capostipite della
nuova generazione dei cantautori genovesi”. Nel 1999 mette in scena
lo spettacolo-concerto “La
leggenda del santocantautore”
su
testi di Giampiero Alloisio.
In
questi anni, si dedica ad una intensa attività di concerti propri,
ma anche di spettacoli di musica medievale, antica e folk. Collabora
con il gruppo La
Rionda,
dedito alla rielaborazione del patrimonio musicale tradizionale
ligure. Svolge attività didattica nelle scuole, nel corso di
conferenze-concerto sulla sua musica oppure, insieme alla Accademia
Viscontea,
diretta dal Maestro Maurizio Padovan, proponendo lezioni sulla musica
del Medioevo e brani eseguiti con strumenti d’epoca.
Nel
2000 è direttore artistico della “Festa
della musica” di
Genova e nel 2001 della rassegna “Via del canto”. Dopo il 2000
svolge acclamati concerti anche all’estero, a partire da Saint
Malo,
Monaco
e
Berlino.
Nel 2001 esce, edito da Storiedinote, il terzo cd, “L’intagliatore
di santi”,
un album definito epocale, che accresce ulteriormente il suo seguito
di pubblico.
Nel
settembre del 2002 viene invitato, come rappresentante della musica
italiana, alla Biennale
di Belèm,
in Brasile. Del 2002 è anche l’opera letteraria “Trita
provincia” per
i tipi di Liberodiscrivere. Comeattore,
svolge diversi “reading” di poesie, sue e soprattutto dei suoi
autori preferiti, da Dante a Gozzano.
Nel
2004 partecipa al Concerto
del Primo Maggio al
Palasport di Genova. In autunno pubblica il cd dal vivo “Live
in blu”,
registrato a Milano qualche mese prima, e tiene uno
spettacolo-concerto al Teatro Duse di Genova, dal titolo “I
girovaghi sedentari” (con
la partecipazione dell’attore Andrea Nicolini). Collabora
attivamente con l’Academia
do Fado del
chitarrista Marco Poeta come coautore dell’album “Il poeta e la
chitarra”. In questi anni scrive anche per Le Voci Atroci e Armando
Corsi.
Nel
2005 riceve tre importanti riconoscimenti: il Premio Lunezia, il
Premio Lo Cascio ed il premio come “miglior solista italiano” al
MEI (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza. Il 24 maggio del 2006
tiene un concerto all’Auditorium di Santa Cecilia, a Roma, nella
rassegna Generazione X.
Ospite,
il musicista e sassofonista Daniele Sepe. Nello stesso anno presenta
alla Galleria
d’Arte Moderna di
Genova la sua “silloge gracidante” “Batrax”:
una lettura attenta e scanzonata de “Leranocchie
turchine” del poeta futurista Enrico Cavacchioli.
Intanto
si occupano di lui riviste (Spiegel),
giornali (Sueddeutsche
Zeitung)
e tv tedesche. Inparticolare,
la Bayerisches
Fernsehen nel
2005 trasmette uno speciale televisivo suMax
ambientato nei luoghi tipici di Genova, in onda in tutti i paesi di
lingua tedesca.Continua
intanto una sempre più fitta attività dal vivo nei teatri, nei
festival e nei piùprestigiosi
locali italiani, dal Folkclub
di Torino,
al Piccolo
Eliseo di
Roma. Nella primavera 2007collabora,
come musicista ed attore, con il Teatro
della Tosse di
Genova al recital “Poeti vsCantautori”,
con la regia di Tonino Conte. In estate si esibisce in Sardegna, in
luoghi come l’anfiteatro
di Orosei e
la casa
di GraziaDeledda
a
Nuoro. In autunno tiene un intero tour in Francia,
Belgio,
Svizzera,
Germania
e
Turchia.
Nello stesso anno è nuovamente ospite del Premio Tenco, dove
presenta fra l’altro uninedito,
“Il regno delle fate”.
Nel
2008 partecipa allo spettacolo teatrale “Viaggiatori
viaggianti” di
Sergio Maifredi, per i Teatri Possibili, e mette in scena, in luglio,
lo spettacolo “Le
vie del sale” (con
la partecipazione di Gianni Ansaldi) che apre la rassegna “L’Isola
in collina” di Ricaldone . Il 26 settembre esce il nuovo album,
“Luna
Persa”,
pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner. Come bonus
track compare “La
fiera della Maddalena” cantata
con Fabrizio De André. Il brano “L’ora
del dilettante” diventa
la sigla del Mei (Meeting etichette indipendenti) di Faenza, mentre
l’album viene insignito del Premio Lunezia Canzone d’Autore 2009.
Da ottobre parte un lungo e fittissimo tour in tutta Italia. A fine
anno, Gianni Mura, su “Repubblica”, lo inserisce fra i 100
personaggi dell’anno.
Nel
2009, in febbraio, viene pubblicato “Nitrito
in velocità” (M&M
edizioni), racconto per ragazzi di Max Manfredi con illustrazioni di
Serena Giordano ispirato al dipinto di Fortunato Depero. In allegato
Dvd con il racconto letto da Max.
In
autunno “Luna persa” vince la Targa
Tenco come
miglior disco dell’anno al Premio Tenco.
Negli
ultimi anni si sono susseguiti centinaia di altri concerti in club,
piazze cittadine e teatri di tutta la penisola e nel mondo,
manifestazioni e varie apparizioni in trasmissioni radiofoniche
(radio nazionali e radio libere).
Seguono,
negli ultimi anni, diversi altri spettacoli e concerti in Italia e in
Europa. Fra l’estate 2013 e gli inizi del 2014 Max ha lavorato al
progetto musicale del Cd “Dremong”,
che esce ufficialmente con il 1 settembre 2014 per Gutenberg
Music.
Il progetto è stato curato da Primigenia
Produzioni,
con lo stesso Max e Fabrizio Ugas quali produttori artistici e si
avvale della collaborazione di Matteo Nahum, Elisa Montaldo, Marco
Spiccio e di numerosi altri musicisti. Fabrizio Ugas ha curato gli
arrangiamenti, le chitarre e l’impostazione musicale generale,
oltre a firmare 10 delle 14 canzoni del Cd quale autore insieme con
Max. Altro progetto in corso è quello in collaborazione con il
musicista torinese Giorgio Licalzi.
Chi non conosce
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Aule
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l'Accademia dello Spettacolo e Casa della Musica ideata da Massimo
Cotto. Dopo le appassionanti e approfondite lezioni di Mauro Pagani,
Giuseppe Anastasi, Cheope e Niccolò Agliardi, il gran finale con le
narrazioni e le opinioni di Guccini, i racconti e le canzoni di
Saturnino e Luca Carboni. Si ricomincia giovedì.
SECONDO
MASTER INTERPRETI E CANTANTI
23
aprile: ore 10-13
Andrea Rodini / ore 15-19 Andrea Rodini (vocal coach X-
Factor/The Voice Noemi) / ore 21-24 Gabriele Mori (vocal coach
The Voice Piero Pelù)
24
aprile: ore 10-13
Gabriele Mori / ore 15-19 Grazia Di Michele (Amici/Sanremo
2015) / ore 21-24 Giuseppe Anastasi
25
aprile: ore 10-13
Giuseppe Anastasi / ore 15-19 Giuseppe Anastasi
Programma:
Elementi
di teoria musicale
Elementi
di armonia
Analisi
dell’arrangiamento pop
Orchestrazione
Storia
e cultura della canzone moderna
AKAMU
è una casa dell’arte dove si insegna canzone d’autore, pop e
jazz. Un luogo dove l’aspetto formativo si combina a quello ludico
e informativo perché non si limita a insegnare. Durante i corsi, ma
anche nel resto dell’anno, l’Accademia promuoverà mostre,
concerti, letture, istallazioni multimediali, workshop, spettacoli
teatrali. Un lavoro a tutto tondo per fare in modo che
dall’Università di Asti il talento si muova in ogni direzione per
far nascere nuove forme d’arte.
L’obiettivo
è dunque duplice: da un lato formare nuovi talenti, dando loro gli
strumenti adatti per esprimersi ed emergere in un momento storico
drammatico per chi vuole fare musica; dall’altro diventare il
motore di ricerca del “ben essere” e, al tempo stesso, il centro
di una immaginaria cittadella fortificata di (r)esistenza artistica.
Ogni sua attività sarà infatti collegata con altri centri
nevralgici dell’arte in città: il teatro Alfieri, il piccolo
teatro Giraudi, le Case del Teatro, i musei, il Diavolo Rosso. Tante
scintille per accendere ad Asti il grande fuoco dello spettacolo.
AKAMU è
un progetto di Massimo
Cotto
realizzatodall’Università degli
Studi di Asti con l’apporto
dell’Assessorato
alla Cultura della Città di Asti, il
sostegno fondamentale della Fondazione
Cassa di Risparmio di Asti e
della Regione
Piemonte, in gemellaggio
conl’Assessorato
alla Cultura di Sanremo.
Il
logo
di AKAMU è stato disegnato da Paola
Malfatto
dell'Associazione
Creative.
Info
iscrizioni: ANTEROS produzioni Cell.
340/9073333 – Tel.
0734/255255
Un caffè non tostato, con proprietà dimagranti... insieme al Reishi negli integratori alimentari naturali!
Da tempo, infatti, diversi integratori alimentari sono lavorati con questo caffè non tostato, detto caffè verde per il colore dei chicci di caffè naturali. Le proprietà dimagranti del caffè verde sono note a molti, ma è necessario capire quando si potenziano a contatto con altre sostanze, per aumentare il loro effetto.
Gli integratori, spesso, sono composti da estratti differenti, miscelati ad arte per renderne fruibili le diverse proprietà benefiche e potenziarle. Gli integratori alimentari per dimagrire, infatti spesso presentano una base di caffè verde, richiesto per le sue proprietà
“brucia-grassi”, però potenziate da altre sostanze, che
rendono tali integratori il più completi possibili per il benessere
e oltre che per gli effetti dimagranti.
Gli integratori alimentari più efficaci nell'azione di dimagrimento contengono il caffè verde, coadiuvato dal Ganoderma Lucidum, un fungo detto Reishi, che in Oriente è conosciuto come fungo dell'immortalità!
Proprietà del Caffè Verde
Dimagrante e valido alleato per
il controllo dell'assorbimento degli zuccheri.
L'estratto di caffè verde è
considerato in valido integratore alimentare dimagrante, un un
brucia-grassi grazie all'azione dell'acido clorogenico, contenuto nel
caffè verde come un composto polifenolico di grande importanza. L'acido è in grado di
intervenire nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue, nelle reazioni di trasformazione del glicogeno a glucosio (zucchero) nel
fegato.
Riduce il glucosio nell'organismo, abbassa il picco glicemico e accelera il metabolismo
degli zuccheri: un valido alleato contro il diabete,
controllando gli zuccheri e favorendo il calo di peso - dimagrire in modo naturale e salutare!
Grazie a queste sue proprietà
diventa un valido alleato come ipoglicemizzante, favorisce il dimagrimento ed è favorito in molti integratori naturali per il suo potere antiossidante (anti-aging). Riesce a contrastare l'invecchiamento delle cellule, stimola la lucidità come il classico caffè, senza però avere gli effetti collaterali come disturbi di tachicardia, acidità di stomaco, insonnia, etc.
Proprietà del Reishi
Le proprietà del Reishi dipendono invece dai polisaccaridi che vi sono contenuti, specifiche sostanze che si trovano nelle pareti cellulari dei funghi medicinali come il Ganoderma Lucidum (Beta Glucani).Formati da glucosio, i polisaccaridi sono in grado di stimolare il sistema immunitario, regolando delle funzioni organiche per la prevenzione di ipertensione, problemi cardiovascolari e di fegato, allergie e invecchiamento.
Il Reishi apporta agli integratori alimentari per dimagrire i sali minerali, le vitamine del gruppo B, sostanze ad attività anti-istaminica e quindi anti-allergica. Nel campo della dietologia possiede una capacità di inibire la sintesi di colesterolo, con effetti ipoglicemizzanti - riduzione degli zuccheri e senso di sazietà.
Gazie ai polisaccaridi Ganoderani A, B e C aumenta i livelli di insulina, stimola l'utilizzo periferico del glucosio e il metabolismo epatico del glucosio stesso: un regolatore di grande aiuto per il metabolismo glicemico.
Attenzione: in commercio diversi integratori naturali per dimagrire non contengono acido clorogenico
ma solo semplice caffè.
ReishiPiù Caffè Verde,
invece, è un integratore alimentare solubile che contiene
estratti di caffè verde insieme a quelli di Rosa Canina eGanoderma Lucidum – Reishi.
Il caffè verde svolge
un'azione tonica, per sostenere il metabolismo e con funzioni
antiossidante, mentre il Reishi rinforza le difese dell'organismo. Per favorire l'assorbimento dei
principi attivi del Reishi, è stato inserito l'estratto di Rosa Canina dalla capacità antiossidante che potenzia anche gli altri estratti e
svolge la sua azione ricostituente, tramite la Vitamina C naturale.
Un integratore ottimale per dimagrire, mantenere la tonicità e difendere l'organismo! Per maggiori info sugli integratori alimentari www.nutrizionepiu.com