venerdì 2 settembre 2022

ROADELLI “Sordi come genitori” è il nuovo singolo del giovane artista romano che ripercorre il suo passato

 Un viaggio nel passato che ripercorre

 i momenti determinanti della vita dell’artista



in radio dal 2 settembre


Il nuovo singolo di Roadelli parla del passato del giovane romano. Attraverso le immagini descrive i ricordi degli eventi che più lo hanno segnato e tutte le sensazioni che ne sono scaturite. Gli eventi si susseguono uno dopo l’altro su un ritmo indie pop lento e profondo a sottolineare l’importanza che hanno avuto.

Pur essendo un brano intimo e personale ognuno si può ritrovare nelle parole dell’artista cucendole sulla propria storia e creando un significato unico e personale. 


 

Radio date: 2 settembre 2022

Etichetta: Orangle Srl 

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BIO

Fabio Rodelli, in arte Roadelli, nasce a Roma nel 2001. Il suo primo singolo esce nel 2021, il secondo singolo, "Sulla tua pelle", pubblicato nel gennaio del 2022 entra in Generazione Z e ci rimane per otto settimane. Il 18 febbraio esce il secondo singolo, "SGUARDO LUME", in collaborazione con Eddie Brock, artista divenuto virale su TikTok tramite il brano "Lei Non sa”; entra in generazione Z, Indie Triste e New Music Friday, rimanendo in Generazione Z per due mesi e in Indie Triste per tre mesi. Ad aprile 2022 pubblica il singolo “Non è Primavera” e a giugno 2022“Extraterrestre” che entra subito nelle playlist Graffiti pop e New Music Friday.


 


MATTEO ROVATTI: “Governo” è il nuovo progetto dell’artista emiliano che denuncia l’incertezza e il naufragare delle istituzioni italiane.

  


Una dedica a tutti gli Italiani che continuano a vivere con coraggio nonostante dimenticati da un governo amorale.


In radio dal 2 settembre


Il naufragare delle istituzioni è al centro del nuovo brano del cantautore emiliano Matteo Rovatti. Il clima di incertezza del governo è la fonte di ispirazione primaria per questo nuovo singolo che attinge a piene mani dalla quotidianità. «L’unica certezza che resta, è l’incertezza che resta» dice Matteo Rovatti, che che nel video musicale del singolo, rappresentandosi dietro le sbarre, simboleggia la metaforica condizione in cui gli italiani si trovano ad essere: «Prigionieri delle Istituzioni».




Etichetta: Indian

Radiodate: 2 settembre 2022






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BIO

Matteo Rovatti nasce a Sassuolo nel 1972 ed è un autore e compositore italiano.

Nel marzo del 2008 pubblica il suo primo album “Vedere” con cinque canzoni inedite.

A luglio dello stesso anno partecipa alla tappa di Carpi del concorso “Fammi sentire la voce” organizzato da Radio Bruno e vince il premio magazine.

Nell’ottobre del 2009 partecipa al teatro Carani di Sassuolo al concerto di Africa aid “Water for children” organizzato da Africa nel cuore e Croce Rossa Italiana. 

Nel giugno del 2012 apre il concerto dei Nomadi al campo sportivo di Castelvetro. 

Nel febbraio del 2015 apre il “XXIII tributo ad Augusto_Nomadincontro” al teatro tenda di Novellara, esperienza che ripete nel 2016 e poi ancora con il  “XXVIII raduno nazionale fan Nomadi” a Casalromano. Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “Tutto vero” pubblicata nel disco di inediti dei Nomadi “Lascia il segno” (2015). Nell’ottobre dello stesso anno lancia “Va di vivere” pubblicato dai “Nomadi”. Nel gennaio del 2016 annuncia il suo nuovo singolo “Lontano” pubblicato dai “Nomadi”. 

seguito da “Questa vita”. 

Nel giugno del 2016 apre il “Come potete giudicar tour Nomadi” a Mestrino di Padova. Successivamente partecipa a tre tappe del “Festival Show”: Udine, Brescia e Jesolo. Partecipa al concorso “Sulla via (Emilia) per Woodstock” vincendo il premio Carlino d’oro messo in palio dal “Resto del Carlino” e apre il “XXV raduno nazionale estivo fan Nomadi” in piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze.

Nel settembre del 2017 esce il suo nuovo singolo “L’estate tornerà” che si posiziona al primo posto della classifica indipendenti emergenti.

Nel gennaio del 2018 pubblica "Amami davvero” che raggiunge il primo posto della classifica indipendenti emergenti, posizione ottenuta anche a maggio del 2020 con “Sottosopra”.


fonte: www.laltoparlante.it


MR. JOY “PINOCCHIO” è il nuovo singolo per l’artista e produttore milanese che anticipa l’album di prossima uscita

 Il brano che anticipa l’album di prossima uscita, vuole essere un’allegoria delle maschere che ogni giorno portiamo, attraverso un sound leggero e scanzonato.




In radio dal 2 settembre


Pinocchio potrebbe sembrare una canzoncina, ma non lo è affatto. Musicalmente è studiata in ogni particolare: cori, suoni accenti atti a stimolare sorrisi, allegria ed energia. Nel testo, e questa è una caratteristica tipica della scrittura di Mr Joy, ci sono parecchi "semini" che possono germogliare in base al vissuto di ascolta e al terreno su cui vengono gettati. È una canzone aperta a diverse soluzioni e nell' irriverenza si possono trovare molti spunti di riflessione: sulle maschere che portiamo, sulle bugie che diciamo a noi stessi e sulle critiche che spesso facciamo agli altri senza guardarci in fondo bene allo specchio.

Si parla anche di libertà oppressa e di obblighi ai quali il sistema ha portato a riscoprire sia le pecore che i lupi.


«Se questa canzone non l'hai proprio capita ... Chissenefrega! (Cit.)

Goditi la vita quindi, senza scocciare troppo il prossimo soprattutto se la pensa diversamente da te; e ricorda che ognuno ha la sua verità, i suoi limiti e i suoi tempi. E non siamo tutti così perfetti, quindi quando giudichi qualcuno stai attento, perché potresti parlare di te!» Mr. Joy



Parlando di sé e di come è nato il suo progetto dice: «Ho capito che era quello che mi faceva stare bene e che era così anche per i presenti alle mie serate. Questa è la mia missione, risvegliare i dormienti, fare sentire delle emozioni, sfumature meravigliose della vita, che andrebbe sempre guardata da ogni angolatura. Il motto di Mr. Joy è non mollare mai. La musica mi ha tenuto in vita e Joy - il suo cane -  mi ha spinto a ritrovare la strada, per tornare idealmente a casa, facendo pace con la mia ribellione che è diventata voglia non di fama e di denaro, ma desiderio di essere quello che sono, di apprezzare ogni momento, di godere veramente di quello che ho. La ricetta della felicità è dialogare col bambino che c’è e ci sarà per sempre, dentro di noi.»



Etichetta: G records 

Radio date: 2 settembre 2022



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BIO 

Mr. Joy - alias di Andrea Robicci - nasce a Milano nel 1970, da una famiglia di importanti gioiellieri. A 17 anni si inventa il mestiere di pr e la sua “bigiata party” ha fatto la storia. 

Un vero creativo che anima i locali più “in” di tutta Italia, ma anche cantautore e produttore.

Mr. Joy esordisce a Milano all’Osteria della Musica in una serata improvvisata, che gli regala una nuova consapevolezza.

Andrea Robicci suona e riempie piazze, incontra e collabora con il Maestro Massimo Luca, chitarrista e produttore di Lucio Battisti, Grignani, Minetti, Moro e molti altri, arrivando in finale all’Accademia di Sanremo, quella dell’era Baudo. Pubblica due singoli, poi dopo il tour con Radio Italia, incide il brano Vivere prodotto con Gabriele Fersini, chitarrista di Laura Pausini, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti. 

Respira Girotondo è il singolo d’esordio di Mr. Joy e Vivere arriva subito dopo. Il nuovo pezzo dal titolo Pinocchio uscirà il 2 settembre 2022.


fonte: www.laltoparlante.it

ZUENO “Una cosa così” è il nuovo singolo della band genovese che mescola sonorità alternative rock e indie pop

 


Sonorità indie pop si alternano all’alternative rock 

per raccontare la nostalgia dei bei tempi passati



in radio dal 2 settembre



Una cosa così è il quinto singolo della band genovese. Ritroviamo i suoni alternative rock delle chitarre, come nel singolo precedente, che qui si uniscono a sonorità più indie pop per creare un mood nostalgico. Da un lato il sapore lento della domenica, degli ultimi momenti di svago e i ricordi delle estati infinite; dall’altro la consapevolezza che la vita è un circolo perpetuo che va vissuto accogliendo tutto quello che il futuro riserva, senza restare ancorati al passato.


Radio date: 2 settembre 2022

Etichetta: Orangle Srl 

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SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/1oDN6LwTmt8FQffEZ1UqRe



BIO

Gli ZUENO sono una band genovese composta da Alessandro Mazzeo (voce e chitarra ritmica), Andrea De Sotgiu (batteria) e Nicolò Sgorbini (chitarra solista). Nati in una sala prove sulle alture di Genova, lavorano a lungo alle loro canzoni che rimangono per molto chiuse nel cassetto. Il sodalizio con il cantautore Zibba li ha portati a trovare la formula giusta per mettere in ordine le idee e pubblicare “Cartolina” il loro primo singolo, uscito il 15 dicembre 2020 per Metatron. Con la stessa formula del primo, pubblicano il 23 marzo 2021 il loro secondo singolo “Le Chiavi di Casa”. Il 2 dicembre 2021 esce “E Se Poi Vieni a Cercarmi”, fuori sempre per Metatron e prodotto da Simone Sproccati. L’8 luglio 2022 esce per Orangle Records “Abbastanza” il nuovo singolo della band prodotto insieme a Gianluca Polizzi. Nell’estate del 2022 vengono scelti per le finali nazionali dell’Arezzo Wave e partecipano alla prima edizione del SAMARA Festival (AQ) vincendo il premio “Palazzo Ferrante” per la miglior performance live e il premio “Franco Califano” per il miglior testo.

Il 2 settembre 2022 esce “Una Cosa Così”, il quinto singolo della band.


EUGENIO BALZANI “Il luna park dei pazzi” è il nuovo singolo estratto dall’album del cantautore romagnolo

 Un brano che vuole essere una riflessione sui social media e sul loro effetto nella nostra vita.



In radio dal 2 settembre


La globalizzazione è veicolata dai social media che stanno, nel bene e nel male, ridisegnando un mondo nuovo nell'ambito delle relazioni umane. L’artista le vede come una sorta di Torre di Babele in cui tutti possono partecipare al grande rito del “ci sono anch'io”, dove però la vita vera, quella di chi scappa per fame o per guerre risulta sempre più lontana da noi. 

«La guerra in corso in Ucraina, mentre scrivo, ci si è avvicinata all'improvviso e forse una riflessione, che non sia “ il muro di finta vergogna”, andrebbe fatta.» Eugenio Balzani


Il luna park dei pazzi fa parte dell’album dal titolo “ItaliòPolis”, uscito lo scorso aprile: undici canzoni per un racconto unico, racconto di uno Stato che spesso non c'è, che a volte assomiglia ad una grande e confusa città, come in un gioco o in un fumetto. Si parla dei suoi strani abitanti, gli Italiani, sempre meno riconoscibili, sicuramente spaventati dalla pandemia, ma già da prima predisposti ad una collera collettiva che spaventa anche più dei virus.


Etichetta: RNC Music

Radio date: 2 settembre 2022



DICONO DI "ITALIÒPOLIS"


«È la poetica delle piccole cose, in cui la provincia italiana si fa contenitore dei sentimenti universali, il tutto attraversato da un’amara ironia mista a invettiva.» Rumore


«Eugenio Balzani e questo suo ItaliòPolis uscito a fine aprile, custodisce una delicata canzone d’autore raffinata dentro ogni suo arrangiamento.» Raro più


«Si decisamente vintage nei suoni come nelle intenzioni questo “ItaliòPolis”, nuovo lavoro per il cantautore romagnolo Eugenio Balzani. Vintage perché sembra provenire da quel tempo magico per la canzone d’autore, da quel mondo incantato delle parole dove ogni linea si faceva soffice e si fa soffice e accomodante anche dentro queste liriche, dentro questo suono, dentro questo modo di pensare alla canzone. È semplicemente la vita che gira, ci dice Balzani, e la semplicità in questo piccolo grande circo del nostro tempo distopico, è un punto chiave per tutto l’ascolto.» Mei web


«Il nuovo disco del cantautore di Cesena si poggia dentro un bellissimo suono vintage anche così voluto e ricercato dalla sua Recover Band e da quel Wurlitzer che spicca sovrano sull’ascolto e quel suono suonato che sa molto di famiglia, di calore di casa, di cose piccole della soffitta.» Exitwell 



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BIO


Eugenio Balzani nasce e vive a Cesena (FC).

Si laurea a Bologna presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, e attualmente svolge la libera professione nella sua città.

A metà degli anni 90 comincia a scrivere canzoni che finiranno nel suo primo disco “Blu”, un live registrato presso il Teatro Petrella di Longiano (FC), sarà poi finalista nel 2002 e nel 2003 del Premio Città di Recanati organizzato da Musicultura con i brani “Io x Dio x 3e14” e “Normalizzazione”. 

Svolge la sua attività cantautorale, quasi esclusivamente in ambito locale, salvo sporadiche apparizioni in manifestazioni inerenti sempre la canzone d'autore (Festival di Mantova, Borgo Sonoro ed altre).

Nel 2012 porta in scena a “Fabbrica” presso Gambettola (FC) uno spettacolo di parole e musica “Dall'Albero alla Nuvola” ispirato al romanzo di Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”, il suo autore preferito insieme ad Iosif Brodskij e Raymond Carver.

Ha pubblicato quattro raccolte di canzoni Blù (1997), TempOrale (2001), Io x Dio x 3e14 (2013) e ItaliòPolis (2022).


fonte: www.laltoparlante.it

giovedì 1 settembre 2022

SCAR “Mille all'ora” è Il nuovo singolo dell'artista genovese dai suoni moderni con un rimando ai synth anni ‘80

 Un brano sugli amori sfuggevoli

 che alla fine dell’estate lasciano cuori malinconici



in radio dal 2 settembre


Mille all’ora si muove su un groove travolgente, in pieno stile funky pop, dai suoni moderni, ma al contempo con un rimando alle drum machines e ai synth anni ‘80.

La voce di Scar racconta la spensieratezza e gli amori estivi, le storie fugaci vissute d’impulso, senza riflettere su quello che verrà, ma focalizzandosi sulle emozioni impetuose ed istantanee. Storie d’amore che col finire dell’estate lasciano ricordi belli quanto malinconici.


Radio date: 2 settembre 2022

Etichetta: Orangle Srl 

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BIO

Lorenzo Pastorino, in arte "Scar", nasce a Genova nel 1998. Inizia la carriera da artista all'età di 15 anni registrando vari mixtape ed entrando a far parte della realtà genovese "STUDIOOSTILE" del produttore Demo, con la quale pubblicherà il suo primo album ufficiale "ASKE" nel luglio 2018. Successivamente, tra il 2019 e il 2021 escono altri quattro singoli: “Plastica o Magia”, “Già Mia”, “Luna” e “Mentre Torno a Casa”. Ne sussegue un periodo di ricerca e sperimentazione musicale che porta a un cambio di rotta. A settembre 2022 esce “Mille All’ora” per Orangle Records.


MARILENA ANZINI “Belli numeri” è il nuovo singolo incentrato sul valore della voce della cantante e performer lombarda

 Un omaggio ai numeri, nel loro essere gli affascinanti tasselli di quell’opera perfetta che è la natura



In radio dal 2 settembre



È un’opera corale, nel vero senso del termine, il singolo che anticipa il nuovo album di Marilena Anzini. Belli numeri, infatti, si compone di un coro di voci in dialogo con una chitarra acustica, regalando una complessità d’esecuzione resa semplice dalla maestria degli artisti coinvolti che rappresentano, così, la stessa semplice e affascinante complessità dei numeri. 


Le sette coriste che compongono l’ensemble vocale Ciwicè, diretto da Marilena, utilizzano suoni vocalici e consonantici, creando contrappunti e intrecci vocali inaspettati, con raffinate armonie che richiamano sonorità a volte etniche, a volte contemporanee, ispirate alle note Circle songs di Bobby McFerrin, sicuramente uno dei riferimenti più importanti in tutto il lavoro di Marilena. Il risultato finale è un vero e proprio abbraccio sonoro che avvolge tridimensionalmente l’ascoltatore facendolo sentire immerso nelle voci.


«Tabelline, calcoli aritmetici… i numeri vengono spesso associati a tutto ciò che è razionale, preciso e misurabile, ma basta provare a contare quante stelle ci sono sopra la nostra testa ed ecco che i numeri ci portano dritti dritti nello stupore di un’altra dimensione: quella dell’infinito, che in matematica ha il simbolo dell’otto rovesciato. Non tutto è misurabile e forse proprio quello che non riusciamo a finire di contare è quello che ci affascina di più». Marilena Anzini. 


Tra i numeri celebrati il Phi, detto anche numero aureo che ha, come il Pi greco, una serie infinita di decimali (1,61803…) e rappresenta la proporzione insita in tutto ciò che consideriamo bello. Se osserviamo con attenzione possiamo trovare questa proporzione aurea ovunque: nei fiori, nelle conchiglie, nelle ramificazioni degli alberi, nell’arte, nella musica e anche nell’uomo.


L’uscita di Belli numeri sarà accompagnata da un video ideato e realizzato dalla fotografa e videomaker Luisa Raimondi in cui lo sguardo oscilla dall’interno di una piccola stanza all’esterno di un cielo stellato, dalla mente razionale al mistero dell’immensità della natura, dai numeri apparentemente aridi e freddi alle corde di una chitarra che vibrano sopra il segno dell’infinito, il numero più incalcolabile che c’è.


Il brano anticipa la pubblicazione dell’album Gurfa, che letteralmente significa «l’acqua che si può raccogliere in una mano». L’acqua è infatti il filo conduttore dei testi che toccano temi profondi e riflessivi con leggerezza e sensibilità. 


Autoproduzione

Radio date: 2 settembre 2022

Release album: 1 ottobre 2022



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BIO

Marilena nasce a Busto Arsizio (Va) nel 1964 e canta e suona la chitarra fin da quando era bambina. Inizia giovanissima a suonare e cantare in vari gruppi proponendo repertori che vanno dal folk americano alla musica d’autore italiana e si dedica ben presto anche a scrivere brani propri. 

Nel 1998 fonda, con Giorgio Andreoli il gruppo acoustic-rock Arecibo, di cui è stata cantante, autrice e compositrice fino al 2012, ottenendo importanti riconoscimenti tra cui il Premio della critica al concorso Bianca D’Aponte (presieduto da Fausto Mesolella) e la finale di Voci per la Libertà nel 2002, in seguito alla quale apre il concerto di Elisa per Amnesty International a Padova nel 2003.

Si interessa via via sempre di più al canto corale e fa parte per diversi anni dell’orchestra vocale a cappella Ancore d’aria - condotta da Oskar Boldre - con cui incide un album, Teptalidum (2009). Con la guida di Oskar Boldre scopre l’arte dell’improvvisazione vocale e delle circle songs, che approfondisce poi studiando anche con Rhiannon, storica componente della Voicestra di Bobby McFerrin. Fa parte per un breve periodo di un ensemble internazionale di Improvvisazione vocale, con il quale offre alcuni concerti in diverse importanti città europee (Amsterdam, Berlino, Dusseldorf…)​. Contemporaneamente svolge un’intensa attività didattica: insegna musica, canto, canto corale, improvvisazione e funzionalità vocale presso scuole, associazioni e nel suo studio a Busto Arsizio. Già socia fondatrice e presidente dell’Associazione di promozione sociale Home and Journey, ne continua come libera professionista il lavoro di ricerca e di diffusione di tutto ciò che riguarda la voce, il canto e la crescita personale. Collabora anche con l’Associazione Voce Mea di Santa Giustina (BL) e con il Centro di Ricerca di Musicoterapia Arpamagica di Milano.

Dal 2019 dà inizio ad un nuovo progetto solista e riprende a scrivere canzoni con regolarità: la sua ricerca e il suo lavoro sulla voce portano ad una nuova vena creativa che dà ai sui suoi brani una nuova luce con arrangiamenti vocali raffinati e insoliti, che diventano a detta di molti una caratteristica particolare e distintiva della sua musica. Il suo primo lavoro discografico Oroverde esce nel dicembre 2020 con il supporto di Giorgio Andreoli che ne ha curato con lei la produzione.

Con la sua chitarra acustica e le sette voci femminili dell’ensemble vocale Ciwicè da lei diretto, Marilena partecipa a diverse importanti rassegne come Al riparo degli alberi a Trento, Le corti in canto a Locarno-CH e WoodinStock/Buscadero day al Parco Berrini di Ternate (Va). 

Nel frattempo scrive nuove canzoni e ne sceglie otto, metà in italiano e metà in inglese, per pubblicare un secondo lavoro discografico, sempre autoprodotto. il 2 settembre 2022 esce il singolo Belli numeri accompagnato dal video di Luisa Raimondi e successivamente, il 1 ottobre, l’intero album che si intitolerà Gurfa, che letteralmente significa «l’acqua che si può raccogliere in una mano». 


fonte: www.laltoparlante.it