giovedì 15 febbraio 2018
Il nuovo disco dei Devya : "Black Waves and Floating Foams" | Articoli | Gruppi Emergenti
Il nuovo disco dei Devya : "Black Waves and Floating Foams" | Articoli | Gruppi Emergenti: Pubblicato dalla label europea Dark Ace Records Kompany,” Onde Nere e Schiume Volanti”, è il nuovo Extended Play dei DEVYA. Uscito sulla piattaform...
mercoledì 14 febbraio 2018
Ascolta "Black Waves And Floating Foams ,il nuovo Mini Album dei DEVYA!
Rankweil, Austria – (14/02/2018). Pubblicato dalla label europea Dark Ace Records Kompany,” Onde Nere e Schiume Volanti”, è il nuovo Extended Play dei DEVYA . Uscito sulla piattaforma audio digitale di Bandcamp, “Black Waves And Floating Foams”,coniuga l’amore per il synth-pop, il dark-rock e varie tendenze elettroniche. Registrato in collaborazione con vari artisti della scena underground udinese, la musica descrive lo stato di isolamento spirituale nei confronti dell’amore e della società moderna, l’ansia della morte, la minaccia al sistema, la speranza dell’utopia, l’imperdonabile borderline e l’abnegazione alla guerra.
La tessitura principale di “Black Waves And Floating Foams” è “dark wave”, basata su l’intersezione dei sintetizzatori, che spingono fino a melodie disco decadenti nei momenti più strumentali, all’uso di chitarre macchinose e riff taglienti e da arrangiamenti di piano , contraddistingue il “driving force” di questo E.P.
Bio : DEVYA è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i “Devya” con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label.
“Se tutta la tua Morte fosse stata Vita, sapresti valorizzare la Sera di Mattina?”
“Black Waves And Floating Foams” E.P
Witch – Hunt
Illogikal (instrumental)
Olimpya (instrumental)
Shine Dream
We Are Not Together (Rewire- Istrumental)
Sorrowfully (instrumental)
DEVYA for this work are:
Devis Simonetti : Synthetizer / Sequencer, Drawbar Organ, Nintendo Game Boy
Marco Menazzi : Guitar, Baritone Guitar (all tracks), Programming (on“Illogikal”)
Fabrizio Bon : Keyboards & Arrangements
Luca Franzolini : Guitar & Programming (on “Witch – Hunt”)
Alessandro Santi : Guitar (on “Shine Dream”)
Sybell : Voice & Melodies (on “Witch – Hunt”)
Marco Darko : Voice & Melodies (on “Shine Dream”)
Recorded & Mixed : Devis Simonetti
“Witch – Hunt” recorded & produced for Courtesy of Luca Franzolini
“Illogikal” recorded by : Marco Menazzi
Voice Recording & Editing for Courtesy of “Lily’s Puff” Studios (on “Shine Dream”)
Voice Engineering : Paolo Corberi & Renzo Fanutti (on “Shine Dream”)
E.P. Mastering : KP1
℗ 2018 Devya Under Exclusive License : Dark Ace Record Kompany
Artwork : Simone Miani
Photographer : Pietro Corrao
link Bandcamp : E.P.
link Facebook band : DEVYA
#devya #Music #Radio #EP #Industrial #Dark #Alternative #DarkWave #SynthPop #Postpunk #GothRock #Electronica #ElectroPunk #Nintendo #Italy #Austria
Digitroniks Corporation 2018
Section A
martedì 13 febbraio 2018
Energia: l’AD di Terna Luigi Ferraris sui progetti formativi avviati con la Luiss
"Sviluppare quelle professionalità necessarie per far fronte alle sfide del mercato in cui Terna opera e sostenere in modo concreto il futuro delle nuove generazioni": l'AD di Terna Luigi Ferraris illustra i progetti formativi che vedono il gruppo collaborare con Luiss per formare i futuri professionisti del settore energetico.
Dopo "Milano Luiss Hub", Terna e l'Università Luiss segnano un'ulteriore tappa nel percorso di cooperazione intrapreso insieme lo scorso anno. In occasione dell'evento di presentazione di due nuovi progetti formativi avviati congiuntamente dall'operatore di reti per la trasmissione di energia e dall'ateneo, l'Amministratore Delegato Luigi Ferraris ha ribadito che "la promozione di un sistema di collaborazione reciproca tra azienda e università è uno stimolo fondamentale per lo sviluppo del Paese e un modo per crescere, insieme, in maniera sostenibile". È questo il fulcro delle importanti iniziative nate dall'impegno delle due realtà: "Il Future Project Leaders rivolto ai giovani talenti già presenti in Azienda e l'International Training Program rivolto a brillanti studenti di Ingegneria e/o Economia provenienti da università straniere". Il primo è finalizzato a individuare e preparare i "futuri Project CEO di Terna, managers capaci di gestire un progetto complesso nella sua totalità, partendo dalle tecniche di stakeholder engagement fino alla gestione dei financial di progetto, passando per la gestione del team e così via". Si tratta di un'importante opportunità di carriera per le risorse di Terna motivate a intraprendere un percorso formativo di elevata qualificazione professionale ed interfacciarsi con un contesto internazionale. Il secondo progetto, come ha spiegato Luigi Ferraris, è pensato per gli studenti di Ingegneria ed Economia provenienti da Paesi extra-europei dove il gruppo opera, in particolare il Sud America: l'obiettivo è quello di selezionare due o tre risorse all'anno tra quanti devono completare l'ultimo anno di studi, per offrire loro l'occasione di entrare in contatto con la cultura italiana e i valori del gruppo. Oltre al programma didattico, sono previsti due tirocini in azienda.
Terna e Luiss per la crescita dei giovani talenti: l'intervento dell'AD Luigi Ferraris
Terna: il ritratto professionale di Luigi Ferraris, AD e DG del gruppo
Da maggio 2017 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris si è laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Genova. È nel settore auditing di PriceWaterhouse che avvia il proprio percorso professionale: successivamente collabora con alcune realtà affermate a livello internazionale come Piaggio VE, Agusta, Sasib Beverage. Nel 1998 diventa Chief Financial Officer (CFO) di Elsacom, società del Gruppo Finmeccanica. Terminata questa esperienza, entra in Enel, dove resta per quindici anni, arrivando a ricoprire incarichi di crescente responsabilità, tra cui Chief Financial Officer del gruppo (2009-2014), Presidente di Enel Green Power, Responsabile dell'Area America Latina e Amministratore Delegato della controllata cilena Enersis. Ferraris ha inoltre operato nei Board di alcune importanti società del Gruppo, tra cui la controllata Endesa SA. Chief Financial Officer di Poste Italiane tra febbraio 2015 e aprile 2017, ne ha guidato il processo di privatizzazione e quotazione in Borsa. Luigi Ferraris è inoltre attivo in ambito accademico. Docente di "Energy management" presso il Master in Business Administration, tiene corsi di "Strategie d'impresa", "Planning and Control" e "Sistemi di controllo di Gestione" per conto della Luiss Guido Carli.lunedì 12 febbraio 2018
Fondazione 2021 al lavoro per i Mondiali di Sci: intervista ad Alessandro Benetton
“Si respira tanto entusiasmo”: le parole di Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021, sulla Coppa del Mondo di Sci di Cortina, un test importante per la città che si prepara ai Mondiali del 2021.

Cortina, Coppa del Mondo di Sci: il bilancio di Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione 2021
Parla di dati incoraggianti Alessandro Benetton commentando l'andamento della Coppa di Sci Femminile che si è tenuta a Cortina d'Ampezzo tra il 19 e il 21 gennaio. Un importante banco di prova per Fondazione 2021, il Comitato organizzatore guidato dall'imprenditore a cui spetta il compito di preparare anche i Mondiali in programma tra tre anni nella località ampezzana. "La Coppa ha attirato a Cortina migliaia di persone e io devo fare in primis i complimenti a Cortina stessa e ai suoi abitanti che hanno saputo accogliere al meglio l'evento e i tifosi" ha dichiarato il Presidente di Fondazione 2021 a "Corriere delle Alpi" elencando i risultati: 30% in più di pubblico rispetto alla scorsa edizione, oltre 100 giornalisti accreditati e 50 televisioni, diverse delle quali internazionali. L'entusiasmo è grande, sottolinea Alessandro Benetton: "Il team ha dimostrato di saper far fronte agli imprevisti, alle nevicate, al vento, ma si deve continuare a lavorare per crescere in vista del 2021". Prima del traguardo ci sono ancora diverse tappe da affrontare: la Coppa del mondo femminile e i Campionati italiani assoluti nel 2019 e poi il test event del 2020. Un disegno che il Presidente definisce "molto articolato e complesso", ma "se tutti faranno la loro parte le premesse sono più che positive per avere un ottimo Mondiale". Già in programma una nuova area d'arrivo, a Rumerlo, per la Coppa del prossimo anno: "È uno dei lasciti che porteranno i Mondiali a Cortina" ha aggiunto l'imprenditore ricordando che le opere non dipendono dalla Fondazione e assicurando che si continuerà a lavorare "in crescendo da qui al 2021".Alessandro Benetton: crescita professionale del Presidente di Fondazione 2021
Originario di Treviso dov'è nato nel 1964, Alessandro Benetton si laurea nel 1987 in Business Administration presso l'Università di Boston e in seguito frequenta il Master in Business Administration dell'Harvard Business School. Lavora inizialmente a Londra occupandosi di M&A ed Equity Offering per Goldman Sachs International. Nel 1988 viene nominato Presidente di Benetton Formula: nel decennio successivo gestisce la scuderia conseguendo traguardi importanti come le vittorie di due campionati mondiali piloti, di uno costruttori e di 26 Gran Premi di Formula 1. Pioniere del private equity in Italia, nel 1992 dà vita a 21 Investimenti, una delle prime realtà del settore che si espanderà aprendo nuove sedi a Parigi, Varsavia e Ginevra. Tra il 2012 e il 2014 guida Benetton Group in qualità di Presidente. Siede inoltre nel CdA di Edizione S.r.l. e di Autogrill S.p.A. e opera nell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Nel 2017 ottiene la nomina di Presidente di Fondazione Cortina 2021, il Comitato organizzatore dei Mondiali di Sci Alpino 2021. Già insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 2010, Alessandro Benetton ha ricevuto molteplici riconoscimenti tra i quali il Premio EY Imprenditore dell'Anno nel 2011, il Premio Vittorio De Sica nel 2014 e il Premio America della Fondazione Italia USA nel 2016.EDOARDO PALAMARA IN RADIO IL PRIMO SINGOLO “ELENA NON FARMI MALE” DISPONIBILE IN DIGITAL DOWNLOAD E SU TUTTE LE PIATTAFORME DI STREAMING!
Dopo il suo EP di esordio “Viver fragile”, il giovane cantautore romano EDOARDO PALAMARA torna con il nuovo singolo “ELENA NON FARMI MALE” (distribuito da Warner Music), che anticipa il primo album di inediti in uscita prossimamente. Il brano sarà in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming.
“ELENA NON FARMI MALE”, scritta e composta da Edoardo Palamara, è un invito del cantautore a imparare ad accogliere, rispettare e dar voce ai propri sentimenti d’amore verso qualcuno, sebbene questo ci renda più vulnerabili e fragili agli occhi di quella persona.
«Voglio dedicare questa canzone – racconta Palamara – a tutti coloro che sono stati colpiti dal dardo fatale, ma non hanno mai avuto il coraggio di manifestare i propri sentimenti alla persona amata. Scrivere questo brano è stato liberatorio, in quanto sono riuscito a esprimere senza timori le mie emozioni»
Edoardo Palamara è un giovane cantautore romano di 25 anni. La musica ha un ruolo fondamentale nella sua vita sin dall’infanzia, quando, grazie alla grande passione della sua famiglia, in particolare del fratello maggiore, scopre Fabrizio De Andrè. Dopo qualche anno inizia a suonare la chitarra e, durante il suo percorso di studi dedicato alla musica e agli strumenti, comincia a comporre e cantare i suoi primi testi. Palamara si ispira fortemente alle canzoni d’autore della cosiddetta scuola romana, in particolare Francesco De Gregori, e genovese, senza dimenticare artisti quali Bennato, Guccini e Bubola. Anche il folk americano, primo tra tutti Bob Dylan, ha un ruolo molto importante nel suo percorso musicale. Grazie a tutte queste influenze per il cantautore romano è stato del tutto naturale cominciare a suonare un nuovo strumento musicale: l’armonica a bocca. I testi delle sue canzoni nascono prevalentemente dall’osservazione della realtà e dalla sua personale relazione con essa. Il momento fondamentale di questo processo di creazione è infatti l’analisi introspettiva, la ricerca di risposte a quesiti, che spesso riguardano l’esistenza, pubblica e privata, e che sono estremamente complessi, ma allo stesso tempo interessanti e vitali, soprattutto per un artista. Il suo EP di esordio, “Viver fragile”, è uscito lo scorso settembre.
DAVIDE BUZZI “ROMANESCHI” è il secondo singolo estratto dall’album “NON ASCOLTARE IN CASO D’INCENDIO”
Intense sonorità tipiche del rock italiano accolgono una magica reinterpretazione di un suo stesso brano pubblicato 19 anni fa.
“Romaneschi” è una canzone dedicata all'aviatore e acrobata volante Plinio Romaneschi, che fu uno fra più famosi piloti e paracadutisti della prima metà del secolo scorso. A 68 anni di distanza dalla sua morte e a 20 dalla prima uscita di questa canzone che ne rievoca le gesta - una delle più amate dai fans di Davide Buzzi - il cantautore svizzero/italiano offre una rinnovata versione del brano che nel 1998 diede il titolo al suo secondo album. Le atmosfere e le influenze sonore sono quelle tipiche del rock italiano, dove a dettare il ritmo sono batteria, basso e chitarra e voce su una solida e densa base rock.
"Non ascoltare in caso d'incendio" è il titolo del nuovo album di Davide Buzzi, giunto al suo quarto disco sebbene alle spalla abbia ben venticinque anni di carriera passati ad esibirsi in diverse parti d'Europa e a scrivere canzoni anche per altri artisti.
Questo suo nuovo lavoro è però parte di un progetto ben più articolato: "Non ascoltare in caso d'incendio" è infatti la prima parte di una trilogia che vedrà la luce a scadenze regolari fra il 2017 e il 2019.
Il progetto, realizzato a cavallo fra Ticino e Milano, si avvale della collaborazione di una band di apprezzati musicisti italiani e di tutta una serie di ospiti speciali come Massimo Priviero, Dario Gay e il songwriter australiano Jason Kemp.
Davide Buzzi è sempre stato profondamente legato alla sua terra d’origine, Valle di Blenio e Ticino in generale, ed è proprio per questo motivo che anche in questo disco egli ha voluto segnare con delle impronte molto profonde questo suo legame.
Dicono di Davide Buzzi
«Davide Buzzi sa come dosare il bello del classico ascolto leggero italiano alla personalità di un cantautore che racchiude se stesso e poi il mondo che lo circonda». Full Song
«Un disco assolutamente valido dal punto di vista tecnico, così come da quello lirico». Audio Follia
«Di Davide Buzzi scopro con gran piacere il bello di sapere che il rock, quello antico, quello accademico, non è mai sparito, neanche per un solo istante dalle vene dei cantautori della nuova scena italiana». Just Kids Magazine
«Un disco che prende dal pop e dal rock storico degli anni antichi di enormi miti e leggende e lo fa italiano, a modo suo». 100 Decibel
BIO
Davide Buzzi nasce ad Acquarossa (Svizzera) il 31 dicembre 1968, a pochi minuti da mezzanotte.
Nel 1993 pubblica il suo primo CD “Da grande”, completamente auto prodotto ed in seguito è un susseguirsi di esibizioni, concerti e concorsi, tra i quali il “Festival Internacional de l’Isla de Margarita”, “Una voce per Sanremo”, Sanremo Nuovi Talenti”, “A Voice for Europe”, ecc. Nel 1997 si classifica secondo al Festival di Lissone con la canzone “Vuröss”, dove si aggiudica pure il premio speciale per il miglior testo. Nel 1998 esce il suo secondo CD “Il Diavolo Rosso: Romaneschi”, realizzato con la partecipazione di alcuni musicisti di fama internazionale. Nello stesso anno Davide vince il “Festival di Lissone: Cantem Insemma” con la canzone “Ul Vegèt di Mariunètt”.
Nel 2001 viene invitato ad esibirsi all’ARISTON CAFÈ, nell’ambito delle manifestazioni collaterali al Festival di Sanremo. Per alcuni anni il cantautore ticinese porta le sue canzoni in giro per l'Europa, esibendosi in concerto in Svezia, Svizzera, Italia, Francia, ecc.
Nel 2006, Davide Buzzi si presenta al pubblico con il suo nuovo album, dal titolo “Perdo pezzi”, un lavoro al quale hanno partecipato numerosi artisti internazionali (fra i quali il cantautore italiano Leandro Barsotti ed il Country Man australiano Jason Kemp). Il suo “Perdo i pezzi Tour” (durante il quale è stato accompagnato dalla Band cunense degli Almaplena) ha registrato diverse date fra Italia e Svizzera, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e di critica.
Sempre nel 2006 la sua canzone "Vuröss", tratta dall’album “Perdo i pezzi”, viene inserita nella KAM Compilation 2006 della casa discografica Kid Antrim Music di Ronkonkoma, NY (USA) e nelle playlist di diverse radio in Australia e USA, dove scala le classifiche delle richieste.
Nel 2009 partecipa al Vannulo Festival di Capaccio (Salerno), dove si esibisce con l’orchestra AGRO, diretta dal m° Matteo Franza, composta da 11 elementi e conosciuta ed apprezzata per le svariate apparizioni sui diversi canali Mediaset.
Nel 2012 è stato candidato agli ISMA Award di di Milwakee (USA), ricevendo due nomination per la canzone “The She Wolf”, scritta per il cantante americano Jimmy Lee Young (canzone Pop dell’anno e canzone Folk dell’anno).
Nel 2013 ha invece ricevuto una nomination per i NAMMY Award di Niagara Falls (NY/USA), sempre per la canzone “The She Wolf” (canzone Folk dell’anno).
Sempre nel 2013, in Albania, è stato il protagonista della XIII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, tenendo 2 concerti ufficiali a Tirana e Scutari (Teatro Mijeni).
Purtroppo, a causa di seri problemi di salute, negli ultimi anni Davide ha dovuto rallentare la sua attività musicale, per arrivare infine sospendere le sue esibizioni Live a partire dal mese di gennaio del 2014.
A settembre 2017 esce il primo album del suo nuovo progetto discografico La Trilogia, dal titolo emblematico "Non ascoltare in caso d'incendio" e supportato dal nuovo singolo "Te ne vai".
La Trilogia, prodotto in collaborazione con Alex Cambise, vedrà la luce in tre fasi, con la pubblicazione dei tre album che la compongono a partire dal 2017 fino al 2019.
Fotografo di formazione, Davide Buzzi è attivo pure nel campo del giornalismo in qualità di membro di redazione del mensile Voce di Blenio e, da diversi anni, come inviato speciale di Radio Fiume Ticino al Festival di Sanremo. Ha scritto diversi racconti brevi, alcuni dei quali sono stati pubblicati in raccolte o sul mensile Voce di Blenio. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo libro “Il mio nome è Leponte… Johnny Leponte” (ed. Albatros il Filo / Viterbo, Italy) ed attualmente sta lavorando a tre nuovi romanzi.
Contatti e social
lunedì 5 febbraio 2018
STEFANIA CORONA ft. ALVARO VITALI: “AIUTACI PIERINO” è il singolo che anticipa l’album “Puzzle Sound” che vede la partecipazione dell’icona televisiva anni ’80 Alvaro Vitali
Uscirà su Etichetta Arnaldo Curti srl e Fantasy Records, dal 15 Febbraio su Believe e i migliori store musicali e dal 25 Febbraio nella grande distribuzione, "Puzzle Sound", il nuovo album di Stefania Corona che vede la straordinaria partecipazione di Alvaro Vitali, suo partner sia nella vita che nel lavoro.
Il progetto - prodotto da Arnaldo Curti ed Efrem Sagrada e distribuito da Fonola.it - è una raccolta di 11 brani più un remix.
L' uscita dell’album “Puzzle Sound” viene anticipata dal singolo "Aiutaci Pierino" che può contare sulla presenza in veste di special guest di Alvaro Vitali.
Il secondo brano “Tic Tac blues” è dedicato al padre dell’artista Stefania Corona, che l’avvicinò alla musica essendo stato un grande batterista jazz.
Il pezzo ha un’aria vagamente anni 30 influenzato dallo spirito blues, che caratterizza la vocalità e la musicalità di Stefania. Come in ogni brano anche on Tic Tac blues spicca notevolmente la contaminazione del sax.
Presentazione ufficiale dal 7 al 10 Febbraio 2018 a Sanremo del videoclip “Aiutaci Pierino” e “Tic Tac Blues”
BIO
Stefania Corona si iscrive alla SIAE come paroliere e compositrice nel 1990, comincia a collaborare con vari artisti: Wess,Tony Esposito, Paolo Russo, Claudio Trippa, Pino Santamaria, Walter Vincenti, Jean Ingratò, Eric Daniel, Herbies Goin, Gerry Mulligan, Ray Charles, Virgilio Vaitkus, Tito Puente, etc. La sua musica viene apprezzata in moltissimi locali storici romani, discoteche e teatri.
Presenta i suoi brani: “Ecco perché ti amo” e “Che uomo sei”, apprezzato in un secondo momento alla trasmissione di Maurizio Costanzo “Buona Domenica”e al Festival di Sanremo giovani autori.
Riceve riconoscimenti e vince molteplici festival canori come cantautrice. RDS Radio Dimensione Suono Roma la premia nel ’94 con il brano “Stella per me” presentato all’European Festival. Partecipa a molte trasmissioni radiofoniche come critico musicale (avendo frequentato il Dams a Bologna). Diplomata in chitarra classica e pianoforte, comincia a suonare nella Tactic Orkestra di Sidney nel 2001. Scrive una colonna sonora nel documentario “Scienze e natura” di Folco Quilici. Pur essendo apprezzata e notata da ben 5 etichette discografiche Italiane, rimane un’artista indipendente: “La musica mi rende libera di sognare, esprimermi e volare lontana, non posso farle il torto di metterla “in gabbia”. So di non fare la cosa giusta commercialmente parlando, ma ho voglia di gestire la mia musica e la mia voce e dedicare ciò a chi l’ascolta e a chi la apprezza senza avere vincoli.” L’intervista citata è stata rilasciata a Radio Italia solo musica italiana. L’incontro nel 1997 con Alvaro Vitali ha segnato un passaggio importante per la carriera di Stefania Corona:
Riceve riconoscimenti e vince molteplici festival canori come cantautrice. RDS Radio Dimensione Suono Roma la premia nel ’94 con il brano “Stella per me” presentato all’European Festival. Partecipa a molte trasmissioni radiofoniche come critico musicale (avendo frequentato il Dams a Bologna). Diplomata in chitarra classica e pianoforte, comincia a suonare nella Tactic Orkestra di Sidney nel 2001. Scrive una colonna sonora nel documentario “Scienze e natura” di Folco Quilici. Pur essendo apprezzata e notata da ben 5 etichette discografiche Italiane, rimane un’artista indipendente: “La musica mi rende libera di sognare, esprimermi e volare lontana, non posso farle il torto di metterla “in gabbia”. So di non fare la cosa giusta commercialmente parlando, ma ho voglia di gestire la mia musica e la mia voce e dedicare ciò a chi l’ascolta e a chi la apprezza senza avere vincoli.” L’intervista citata è stata rilasciata a Radio Italia solo musica italiana. L’incontro nel 1997 con Alvaro Vitali ha segnato un passaggio importante per la carriera di Stefania Corona:
“Aver incontrato Alvaro in quella trasmissione è stato come entrare in un libro di storia contemporanea, del suo cinema non sapevo quasi nulla, per due giorni interi mi sono fatta raccontare tutto di lui, “Il mondo intero hai conosciuto”, gli dissi. Attori tutti, registi tutti, scienziati, politici, ma chi sei Highlander? Tutti lo conoscono come Pierino, ma credetemi, conoscerlo “per così poco” è un reato!”
Stefania comincia dapprima tra i due la collaborazione artistica negli spettacoli di piazza, in seguito scrivono insieme un testo teatrale che ancora oggi dopo 11 anni portano in teatri e piazze di tutta Italia e in molti Paesi dell’estero (Europa, America, Africa, Australia) con grande successo. Stefania ha all’attivo 4 singoli e 2 album. Special Thanks a Dr. Feelx.
Contatti e social
Produzione: Efrem Sagrada Cell. 335/6160378
E-mail: management@seven-holding.com
Iscriviti a:
Post (Atom)





