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giovedì 21 dicembre 2017
Le strategie di Enel illustrate dall’AD Francesco Starace al Capital Markets Day 2017
Tenutasi in occasione del Capital Markets Day 2017 di Londra, la presentazione del piano strategico di Enel per il prossimo triennio si è concentrata su obiettivi e previsioni del gruppo. L'AD Francesco Starace ha analizzato in particolare quattro aspetti: dividendi, investimenti, digitalizzazione e decarbonizzazione.
Nel corso dell'incontro a Londra con gli analisti, Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, ha illustrato il piano strategico 2018-2020 del gruppo, toccando importanti aspetti correlati agli obiettivi e alle previsioni per il triennio a venire. Innanzitutto la conferma per il 2018 e 2019 della politica dei dividendi con un pay-out del 70%, traguardo verosimile anche per il 2020. Da segnalare, in particolare, l'introduzione per l'esercizio 2018 di un dividendo minimo per azione di 0,28 euro, l'importo più elevato da molti anni a questa parte. Successivamente Francesco Starace si è soffermato sugli investimenti complessivi che saliranno a 24,6 miliardi di euro tra il 2018 e il 2020, in aumento di 500 milioni di euro rispetto al piano precedente. Tali Investimenti saranno accompagnati da una strategia di semplificazione degli asset proprietari relativamente alle controllate. Enel punta inoltre a incrementare nel prossimo triennio i consumi, concentrandosi sulla filosofia della "attenzione al cliente". I numeri parlano chiaro: nel 2020 l'Ebitda del gruppo dovrà far registrare un +32% rispetto al 2017, aumentando i volumi complessivi venduti di più del 30%. A trainare sarà soprattutto il settore retail del gas e dell'elettricità.
martedì 29 settembre 2015
Scelta del Forex Broker: come fare
Lo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche ha permesso al trading online di trasformarsi in una pratica giornaliera per tutte quelle persone che pensano di potersi misurare coi mercati azionari e finanziari, per trovare opportunità di far fruttare soldi da investire.
La possibilità di far lievitare il proprio denaro tramite i servizi telematici, ha però anche il rovescio della medaglia, in quanto nel gran numero di piattaforme sulla rete è complicato riuscire a capire chi sia realmente affidabile e da chi invece occorrerebbe tenersi alla larga.
Non è raro, purtroppo, il caso di brokers che utilizzano scorciatoie e pratiche non propriamente ortodosse per attirare clienti e aumentare di conseguenza il parco clienti. In conseguenza di ciò, diventa necessario saper fare una cernita appropriata, tale da escludere le piattaforme che non sono in grado di soddisfare requisiti minimi di sicurezza e affidabilità e scegliere il forex broker più giusto per noi.
Come scegliere un forex broker affidabile? Una verifica in tal senso, non può che partire da un attento esame degli elenchi redatti dagli organismi di controllo del mercato finanziario relativi ai brokers effettivamente autorizzati ad operare sul mercato.
Un punto di partenza che può contribuire non poco a scremare il campo. A questo accorgimento, va poi aggiunto un elenco di precauzioni minime che dovrebbero essere prese una volta deciso di operare nel trading online. Tali accorgimenti sono in particolare:
- Evitare di credere a promesse mirabolanti come quelle reclamizzate dai messaggi di posta elettronica in cui un Roberto o una Fabiola affermano di aver guadagnato 625 euro in poche ore. Non è assolutamente così, il trading online è una pratica rischiosa da affrontare con un bagaglio di conoscenze tecniche adeguate e senza lasciare nulla al caso, se non si vogliono lasciare i propri soldi sul campo;
- Risalire alla nazionalità del broker cui si intende affidare i propri risparmi. Va infatti ricordato che le legislazioni nazionali non sono tutte eguali e alcune lasciamo margini più ampi ad operatori dalla dubbia reputazione. Il broker scelto dovrebbe sempre avere licenze degli Stati Uniti o dell’Unione Europea;
- Informarsi sui profili di trasparenza offerti dal singolo broker, in particolare sincerandosi della chiara indicazione degli spread delle differenti coppie, sulla effettiva pubblicazione delle spese rilevanti e altri dati che dovrebbero sempre essere chiari in partenza. Ove ciò non succeda, è meglio rivolgersi ad altra piattaforma, prima di rimanere scottati.
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