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venerdì 26 maggio 2023

Yellow Kid: fu davvero il primo protagonista dei fumetti?

 


Ancora oggi la nascita del fumetto è materia dibattuta ma, storicamente, si fa risalire la sua creazione a Yellow Kid, il primo personaggio di una storia a fumetti! Ma è davvero così?

Chi è Yellow Kid?

Yellow Kid era un personaggio della striscia intitolata "At the Circus in Hogan's Alley" pubblicata per la prima volta il 5 Maggio 1895 come supplemento domenicale del New York World.

Il suo autore è l'artista Richard Felton Outcault che, nelle sue strisce, raccontava le avventure di una variopinta umanità in un ghetto newyorkese. Tra queste figure spicca la presenza di Mickey Dugan, un ragazzino goffo, calvo, abbigliato con una camiciona da letto (inizialmente blu e poi gialla).

Mentre i dialoghi degli altri personaggi erano scritti su cartelli, i dialoghi di Yellow Kid apparivano sul suo camicione, ma successivamente l'autore introdurrà le caratteristiche nuvolette. Questo personaggio curioso e singolare è riconosciuto oggi come il primo protagonista di un fumetto.

I precursori del fumetto

Come abbiamo accennato, l'identità del primo personaggio dei fumetti, anche se formalmente designata, è ancora materia di discussione tra gli studiosi di storia dell'arte. Molte di queste discussioni hanno addirittura origine dalla definizione stessa di fumetto.

Questo linguaggio è spesso definito come una narrazione per immagini e, se il testo scritto non è strettamente necessario, è possibile considerare come primi esempi anche i graffiti preistorici, i geroglifici egiziani o i bassorilievi greci e romani. Tuttavia, il celebre autore newyorkese Will Eisner ci offre una definizione più puntuale: quella di arte sequenziale.

La sequenzialità contraddistingue la narrazione a fumetti, ma questa può essere riscontrata anche in antichità, in esempi come la Colonna Traiana o in alcune illustrazioni dell'arte medievale. Per arrivare al fumetto vero e proprio andranno ancora definiti degli stili di linguaggio ed espressione precisi.

La nascita del balloon

Il balloon è quello spazio bianco, rappresentato come una sorte di palloncino, che, nelle tavole a fumetto, serve a contenere i dialoghi dei personaggi. In Italia il nome "fumetto" nasce proprio da questo elemento che appare come una nuvoletta di fumo che esce dalla bocca del personaggio.

Ma anche in questo caso esistono delle rappresentazioni precedenti alla pubblicazione delle storie di Yellow Kid, come opere medievali o stampe del XVII° secolo che utilizzano soluzioni simili al balloon. Precedenti che fanno scricchiolare il suo primato. Quindi, di cosa abbiamo bisogno ancora per definire un fumetto?

L'artista statunitense Coulton Waugh, nel 1947, pubblica il saggio The Comics, il primo libro dedicato ad analizzare l'arte del fumetto. Waugh è il primo ad avanzare l'ipotesi di Yellow Kid come primo personaggio dei fumetti e offre la sua definizione del mezzo: la sequenza narrativa delle vignette, il testo inserito nei disegni e la presenza di personaggi che appaiono con regolarità nella storia.

Un'altra caratteristica importante dei fumetti, e che ne segna la nascita solo da un certo momento storico in poi, è la sua riproducibilità. Propria del fumetto è la possibilità di essere riproducibile per essere diffuso a un gran numero di lettori, un aspetto collegato alla diffusione dei giornali nella seconda metà dell'800.

Il fumetto... prima di Yellow Kid?

Ma, quindi, davvero Yellow Kid è il primo personaggio dei fumetti a tutti gli effetti? Beh... non esattamente.

Nel XIX° secolo i giornali iniziavano la loro grande diffusione e, assieme a questi, anche le strisce satiriche e umoristiche. In Europa, a Ginevra, Rodolphe Töppfer pubblica nel 1827 diversi racconti per immagini come "Histoire de M. Jabot", anche grazie ai consigli di Goethe e sono molti a considerare questo artista il primo vero fumettista.

Sempre in Europa, questa volta in Germania, l'illustratore e poeta Heinrich Christian Wilhelm Busch, realizza nel 1865, per un giornale umoristico "Fliegende Blätter", le avventure dei bambini Max e Moritz. Anche se non compare ancora il fumetto, alcuni storici del ramo, come l'italiano Palmiro Boschesi, le considerano come le prime storie a fumetti.

Passato e... futuro del fumetto

Queste opinioni contrastanti rendono la cosa ancora oggi, spinosa e soggetta alle opinioni dei vari esperti a seconda di come questi considerano il media. La creazione di fumetti, come espressione artistica, si è ritagliata un suo posto nel cuore di milioni di appassionati, raggiunti da una infinità di storie dei propri eroi, dapprima grazie alla stampa e, in tempi recenti, al web.

La nona arte, grazie al suo linguaggio semplice ma evocativo, fatto della fusione tra immagine e testo, è ideale sia per raccontare una storia che nella progettazione grafica di materiale pubblicitario messa in atto da aziende e imprese.

martedì 23 maggio 2023

Mino Di Vita

Fotografo d'interni Milano | Mino Di Vita ha studiato scenografia all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e successivamente si è laureato in Filosofia e Lettere (DAMS) all'Università di Bologna. Fotografo e artista dalla metà degli anni Ottanta fotografa la società nei suoi molteplici aspetti, focalizzando il suo interesse sulle connessioni tra l'uomo ei luoghi a cui è legato, indagandone le atmosfere che ne derivano. Ha svolto progetti di ricerca su Venezia, Milano, Tokyo, New York, La Habana e altre città del mondo. Ha esposto in gallerie, istituzioni e fiere d'arte internazionali e molte delle sue opere sono raccolte in collezioni private e istituzionali. È autore di diversi libri fotografici e affianca alla sua personale ricerca artistica un percorso di sperimentazione curatoriale che dal 2010 lo impegna nell'ideazione e realizzazione di progetti espositivi per la valorizzazione di talenti emergenti non solo italiani.

domenica 12 febbraio 2023

Apollonio Artista

Apollonio Artista | Marina Apollonio nasce a Trieste il 12 novembre 1940, figlia del critico e docente di storia dell’arte contemporanea Umbro Apollonio. Inizia la propria ricerca creativa stimolata dall’ambiente artistico familiare già dai primi anni Sessanta. Si focalizzerà sulla geometria e sulla psicologia della percezione indagando su aspetti visivi non usuali nel mondo dell’arte. Ha lavorato a Parigi nello studio di architettura Édouard Albert. Successivamente in Italia esegue i suoi primi rilievi in alluminio, utilizza colori fluorescenti, si dedica a disegni a china su carta e alle prime dinamiche circolari. In sintonia con le ricerche dell’arte programmata e dell’optical-art, condivide e promuove l’idea di arte depersonalizzata e in contrasto con le correnti informali allora in voga.

mercoledì 22 novembre 2017

NOON IMAGES Doppia personale di Federika Fumarola e Raniero Berardinelli

NOON IMAGES
Immagini della veglia


Doppia personale di Federika Fumarola e Raniero Berardinelli
disegni e dipinti ad olio


Dal 15 al 21 dicembre 2017
SENSUMLab Via Alipio 13a Roma - Pigneto

Inaugurazione 15 dicembre ore 18.00, con sonorizzazione a cura di Hugo Sanchez.
La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00.


Federika Fumarola e Raniero Berardinelli lavorano entrambi con la pittura ad olio, oltre che con il segno e disegno come base di ricerca. 
In questa mostra si incontrano, trovandosi contemporaneamente a dialogare su come ilmondo dell'inconscio provochi  un flusso di coscienza nelle ore diurne e dunque su come, attraverso queste riflessioni, ne possano scaturire delle immagini.

"Mezzogiorno" è l'ora metaforica di massima luninosità, quando il paesaggio è solo un orizzonte desertico, sconosciuto, in cui la sua unica peculiarità sta nell'attribuire alle forme una proporzione ed una distanza, forme, che sono evocative di un flusso di coscienza sempre in atto.
ll disegno, fa apparire queste immagini misteriose, non realistiche, come provenienti da mondi fantastici, vere visioni ad occhi aperti.

Nella pittura queste figure e paesaggi rivelano i loro colori, si intuisce l'atmosfera in cui sono immersi, la luce definisce la qualità della materia di cui sono fatti, suscitando la sensazione che queste immagini non siano così fantastiche, ma appartengano ad altre dimensioni esistenti.


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​Federika Fumarola è nata a Roma nel 1981. Inizia il suo percorso artistico sotto la guida di Cesare Tacchi, studia successivamente architettura e si laurea in Beni Culturali presso l'Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in estetica su Rudolf Kalvach, suo prozio, artista ed esponente della Weiner Werkstatte. 
La sua recente ricerca sul segno e sulla pittura si focalizza esclusivamente sull'arte astratta.

Raniero Berardinelli nato a Roma nel 1974, studia disegno e pittura con l'artista svedese Isabell Laurell e con il pittore Giorgio Teardo alla Scuola internazionale di grafica di Venezia; ha seguto gli studi di storia dell'arte all'università Ca' Foscari a Venezia. 
La sua ricerca artistica è concentrata principalmente sulla pittura come scelta consapevole di perpetuare e rinnovare in maniera personale la tradizione pittorica e figurativa.

SENSUMLab comprende un laboratorio di serigrafia, un laboratorio di sartoria, e un laboratorio di fotografia miscelati in un unico spazio.

lunedì 18 aprile 2016

Fino al 19 Giugno potrete visitare una fantastica mostra ai Musei Capitolini


Il Campidoglio è sicuramente tra i luoghi più suggestivi di Roma. Tra gli artisti che hanno dipinto Roma con le sue chiese e le sue rovine, che si stagliano sul tramonto dobbiamo ricordare William Turner con il dipinto “Modern Rome – Campo Vaccino”. Quest'opera sarà esposta a Roma nella mostra denominata “Campidoglio. Mito, memoria, archeologia” che si terrà presso i Musei Capitolini fino al 19 Giugno 2016.

Per evidenziare come è mutato nel corso del tempo l'aspetto urbanistico del Campidoglio, oltre al dipinto di Turner verranno presentati tre plastici del Campidoglio, una vasta documentazione e svariate opere d'arte più vecchie e dello stesso periodo di quella di Turner, come ad esempio le opere di Filippo Juvarra e di Giovan Battista Piranesi.

Quindi si inizierà da un esame leggendario e sentimentale, per ripercorrere tutto il percorso della storia urbanistica del Campidoglio, che a partire dal Settecento fino ad arrivare ai nostri giorni è molto cambiato, diventando in tempi recenti persino sede dell’amministrazione romana.

I documenti archiviati e tutte le opere custodite nelle collezioni capitoline, consentiranno di esaminare l'epoca in cui i Caffarelli, nel corso del Cinquecento, dominarono il colle con la loro residenza signorile. In questa occasione verranno mostrati anche una serie di dipinti che evidenziano le varie condizioni edilizie del palazzo nel corso del tempo.

Verrà anche approfondita l'epoca in cui i Prussiani stazionarono presso il Campidoglio estendendo le loro proprietà con diversi palazzi quali l’Ospedale Teutonico e l’Istituto Archeologico.

Verranno anche presentati i mutamenti che seguirono la proclamazione di Roma Capitale d’Italia nel 1870, quando si eseguirono una serie di smantellamenti con lo scopo di far riaffiorare la leggendaria Rupe Tarpea. Un altro settore si interesserà della storia più recente, in particolare degli scavi che hanno portato alla luce il tempio di Giove Capitolino (che sono iniziati nel 1865) e dei monumenti rinvenuti durante gli smantellamenti eseguiti lungo Via della Consolazione.

Infine, sarà possibile visitare una sezione dedicata all'esposizione delle opere scultoree in terracotta relative all'epoca arcaica e repubblicana antica. La mostra prevede degli specifici tour didattici sia per le scuole che per il pubblico in generale.  

martedì 25 novembre 2014

I love JaNY - per la prima volta in Italia Sasha Huber in mostra a Roma

Sasha Huber
I love JaNY
A cura di Stella Bottai
Inaugurazione 3 dicembre 2014 ore 18
L’artista sarà presente.

LaStellina ArteContemporanea è lieta di presentare I love JaNY, la prima mostra italiana dell’artista svizzera Sasha Huber (Zurigo 1975).
Di origini svizzero-haitiane, residente a Helsinki, l’artista si confronta con i temi dell’identità culturale in contesti quali l’emigrazione e la diaspora, il razzismo e il colonialismo.
I love JaNY (2010) è un’installazione fotografica accompagnata da un video - appositamente ripensata per gli spazi della galleria - in cui si ricostruisce il ritratto di Jany Tomba, zia dell’artista, che negli anni Sessanta fuggì la dittatura di Haiti per stabilirsi a New York. Notata da un agente, Jany si affermò in poco tempo come celebre top model fuori dagli standard di bellezza occidentali. La scelta, per esempio, di portare i capelli naturalmente ricci contribuì a farne un’icona per le black women americane e non. Nel video Jany racconta tali differenze culturali e di come sia riuscita a conviverci superandole.
In mostra sarà possibile visionare anche il catalogo di un progetto che la Huber porta avanti dal 2008, Rentyhorn.
Impegnata in una revisione storica del naturalista svizzero Louis Agassiz (1807-1873) come uno dei pionieri dell’apartheid, la Huber compie diverse performances atte a svelare l’orientamento razzista dei suoi studi. Tra queste, un viaggio sulla cima delle Alpi svizzere a lui dedicata ha la missione di re-intitolare la vetta con il nome della schiava Renty, indicata dallo scienziato come dimostrazione dell’inferiorità della razza nera.
Sasha Huber vive e lavora a Helsinki. Si forma tra Svizzera e Finlandia, con un periodo di formazione a Fabrica di Benetton. Ha esposto in personali e collettive in tutto il mondo, tra cui Helsinki, Haiti, Goteborg, Londra, San Paolo e Berlino. Ricordiamo la sua partecipazione alla 19a Biennale di Sydney (2014) e allo Helsinki World Design Capital (2012). Vogue Italia nel 2011 e il portale Rai Arte nel 2013 hanno intervistato l’artista presentando i suoi principali progetti al pubblico italiano.

Maggiori informazioni sul sito dell’artista www.sashahuber.com.

Interviste Vogue e Rai

La mostra possiede il patrocinio dell’Ambasciata finlandese.

Sasha Huber
I love JaNY
A cura di Stella Bottai

Inaugurazione 3 dicembre 2014 ore 18
La mostra prosegue fino al 13 gennaio 2015

LaStellinaArteContemporanea
Via Braccio da Montone 93 Roma
orari: lunedì – venerdì dalle 17,30 alle 19,30 e su appuntamento
+0039 3342906204