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lunedì 13 luglio 2020
Il percorso professionale di Roberto Tomasi, attuale AD e DG di ASPI
Innovazione e sostenibilità: il nuovo corso di Autostrade per l'Italia disegnato dall'attuale Amministratore Delegato e Direttore Generale Roberto Tomasi.


venerdì 8 maggio 2020
Roberto Tomasi, il percorso professionale del manager
Il profilo di Roberto Tomasi: AD di Autostrade per l'Italia, vanta competenze sia in ambito operations che di direzione tecnica, sviluppate in seguito alle numerose esperienze formative e professionali.


Roberto Tomasi: formazione e primi incarichi professionali
Nato nel 1967 a Merano, in provincia di Bolzano, Roberto Tomasi si iscrive alla facoltà di Ingegneria Meccanica dell'Università di Padova. Dopo essersi laureato, completa la sua formazione con un master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. Fondamentali anche due esperienze all'estero: l'Executive Program organizzato dalla Harvard Business School di Boston e l'International Executive Program all' INSEAD, in Francia. L'iter professionale ha inizio nell'esercito: in principio entra nella divisione mezzi militari presso l'IVECO di Bolzano, per poi approdare alla FIAT AVIO, dove si occupa di impianti di energia elettrica in contesti internazionali. È il 1996 quando il Gruppo Enel lo nomina Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria: durante il primo dei numerosi incarichi per il Gruppo, Roberto Tomasi gestisce un piano di ambientalizzazione, oltre a sviluppare "Spezia 2000", progetto nato con l'obiettivo di migliorare l'organizzazione dei siti.Roberto Tomasi: i percorsi in Enel e in Autostrade
A 5 anni dall'avvio della collaborazione, Roberto Tomasi diventa Responsabile dell'Area Cicli Combinati di Enel, con oltre 7.000 MW installati. Nel 2004 un ulteriore step di carriera: la nomina a Senior Vice President con il ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse. Due anni più tardi assume la carica di Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria, occupandosi della progettazione e realizzazione di impianti di produzione convenzionale. Nello stesso periodo è anche membro di diversi Board Director di alcune controllate Enel sia nazionali che internazionali. L'incarico lo vede gestire più di mille dipendenti in attività sparse in Russia, Spagna e Slovacchia. Conclusasi l'esperienza in Enel, nel luglio del 2015 Roberto Tomasi viene nominato Co-Direttore Generale di Autostrade per l'Italia (ASPI), dove è protagonista di un piano di investimenti che sfiora i 15 miliardi. Anche in Autostrade le sue competenze vengono riconosciute con la nomina a Direttore Generale e successivamente ad Amministratore Delegato: il manager ha impostato le linee guida del nuovo piano di trasformazione della società.Disagi nei cantieri, sì a sconto pedaggi: intervista all’AD di Aspi Roberto Tomasi
"Un incontro auspicato, voluto, ma solo quando lo vorranno": Roberto Tomasi in un'intervista dichiara il desiderio di voler incontrare i parenti delle vittime del Ponte Morandi. L'AD parla inoltre del piano di trasformazione di Aspi e del progetto di sgravi sul pedaggio per chi deve subire i disagi delle manutenzioni.


Aspi, l'AD Roberto Tomasi: incontrare i parenti delle vittime per superare le comprensibili diffidenze
"Vorremmo provare a spiegare, con grande senso di umiltà, quello che abbiamo fatto in diciotto mesi, reagendo a questa immensa tragedia": è l'Amministratore Delegato di Autostrade per l'Italia Roberto Tomasi, in un'intervista ripresa da "La Stampa e dal "Secolo XIX", a spiegare come la società stia rispondendo a quanto accaduto il 14 agosto 2018 a Genova. "Ci siamo interrogati più volte su come dare vicinanza o attenzione ai familiari" ha sottolineato l'AD, auspicando di poter incontrare presto i parenti delle vittime. "Vorremmo rompere le diffidenze, le comprensibilissime diffidenze che si sono create. La nostra disponibilità ad un incontro è massima, ma senza forzare nessuno. Certamente sì, siamo disponibili: vorremmo incontrarli, ma solo quando e se loro lo riterranno. Portiamo addosso una ferita che non potrà mai essere rimarginata" aggiunge Roberto Tomasi, specificando come Aspi si stia impegnando "a far sì che quanto accaduto non possa più ripetersi". Lo dicono gli investimenti destinati alla sicurezza e i controlli avviati in 587 gallerie. Ma l'AD ai familiari delle vittime rivolge anche un altro pensiero: "Non ultimo, vorremmo dire che siamo loro vicini, per qualsiasi cosa avessero bisogno". E ancora, parlando della concessione: "Auspichiamo una soluzione razionale nell'interesse del Paese delle vittime e a tutti coloro che hanno subito le conseguenze della tragedia".Roberto Tomasi: focus su investimenti in sicurezza e manutenzione
Nell'intervista, Roberto Tomasi fa il punto sui controlli avviati nelle 587 gallerie gestite dalla società. Sono "solo una parte delle attività di verifica e manutenzione che stiamo svolgendo, insieme a quelle su ponti, viadotti, barriere antirumore": al lavoro "una compagine di aziende ed esperti internazionali" che sta intervenendo sui tunnel "per fare una `verifica veloce' in 60 giorni delle condizioni di sicurezza, anche alla luce di quanto accaduto nella galleria Bertè (crollata parte della volta il 30 dicembre)". Che sia "impegnativo, considerando che Autostrade gestisce il 35% dei tunnel di tutta Europa" è l'AD a evidenziarlo: "Nel frattempo stiamo riverificando tutti gli elementi dell'infrastruttura, comprese pavimentazione e barriere di sicurezza: un piano importante per garantire agli italiani la massima sicurezza". E sul fronte degli investimenti, Roberto Tomasi illustra il piano di trasformazione di Aspi: "Contempla fino al 2023 una spesa di manutenzione corrente di 2 miliardi, vede un aumento di 700 milioni rispetto alla previsione di spesa elaborata nel 2018. Parliamo di un incremento del 40 per cento. È una manifestazione concreta dell'attenzione che vogliamo dare alla manutenzione. Se poi guardiamo i numeri in un'ottica di medio termine, è ancora più chiaro il nostro nuovo approccio: 14,5 miliardi di investimenti per ammodernamento e potenziamento della rete e oltre 7 miliardi di spese di manutenzione, da qui ai prossimi 18 anni". Consapevole dei disagi che i cantieri nelle autostrade stanno creando ai viaggiatori, l'AD anticipa che in sinergia con il Ministero "nelle prossime settimane definiremo un pacchetto di misure per agevolare gli utenti, se ci fossero problemi di traffico dovuti ai cantieri, considerando anche la velocità di percorrenza delle singole tratte, per esempio con sconti e riduzioni sui pedaggi in caso di scarsa fluidità".
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