martedì 22 maggio 2018

RIFF RAFF with SIMON WRIGHT live al Druso di Ranica (Bg) venerdì 1 giugno




La carica dei Riff Raff, storica tribute band degli AC/DC, farà tappa al Druso di Ranica insieme a un ospite d’eccezione come Simon Wright, batterista degli ACDC e dei DIO.





Simon Wrigth è entrato poco più che ventenne in una delle più grandi hard rock band del mondo come gli AC/DC rimanendoci dal 1983 al 1989. Ha suonato anche con Rhino Bucket, UFO e con i DIO dei quali ha fatto parte fino al loro scioglimento nel 2010 partecipando agli ultimi lavori in studio “Killing the Dragon” (2001) e “Master of the moon” (2004), più alcune raccolte e un album live. Sarà in Italia per pochissime date, tra cui quella al Druso di Ranica.
Il tributo milanese ad una band che ha venduto più di 200 milioni di dischi nel mondo, nasce alla fine del 1997 grazie a Luigi Schiavone, storico chitarrista di Enrico Ruggeri, che ha fondato i RIFF RAFF e vi ha militato per più di cinque anni. Oggi è Edo Arlenghi, cantante della band, a continuare a portare la musica degli AC/DC nei locali con una formazione che dal 2007 resta invariata. A  partire da album come “High voltage”, disco d’esordio degli AC/DC del 1975, fino ai più grandi classici eseguiti come nelle più famose performance live, proposti in questo omaggio ad una delle band più importanti del rock mondiali.

Il Druso è un progetto che nasce nel 2007 inizialmente con piccoli concerti, salvo poi diventare negli anni uno tra i migliori club di musica dal vivo italiani. Con alle spalle migliaia di live continua la sua attività culturale ed artistica portando a Bergamo artisti di fama nazionale ed internazionale. Due le rassegne in particolare IndieDruso & BlackDruso. La prima diffonde la musica indipendente e d’avanguardia nazionale ed internazionale. La seconda, Blackdruso,  strizza l’ occhio ai più giovani e al mondo della musica hip-hop & rap.



Contatti e Social
www.drusobg.it

Ufficio stampa
Astrid Serughetti - astrid@laltoparlante.it - 347.7573624

mercoledì 16 maggio 2018

L’esperienza di Andrea Sutto in campo finanziario

Appassionato di mercati azionari e professionista operativo in campo finanziario, Andrea Sutto ha all'attivo numerose esperienze formative e lavorative all'estero.
Andrea Sutto

Il percorso di studi di Andrea Sutto

Dopo la fine del percorso di studi superiori, conclusosi con il diploma di maturità scientifica bilingue, Andrea Sutto decide di specializzarsi in ambito finanziario. Classe 1993, si iscrive all'Università Luigi Bocconi, dove consegue nel 2015 la Laurea in Scienze Economiche. Prosegue sempre qui il proprio impegno formativo ottenendo due anni più tardi il Master in Finance con una tesi dal titolo "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?", seguito nella discussione dai prof Maspero - controrelatore - e Guidolin - relatore. Duranti gli anni di studio accademico Andrea Sutto passa diversi periodi all'estero, dove ha modo di approfondire sia le proprie competenze linguistiche, sia le proprie competenze in ambito finanziario. Frequenta per un trimestre, da settembre a dicembre del 2014, la Facoltà di Economia della University of Victoria, Canada, e la Szkoła Glowna Handlowa SGH - Warsaw School of Economics di Varsavia, Polonia (febbraio - giugno 2017).

Le esperienze professionali di Andrea Sutto

I periodi trascorsi al di fuori dall'Italia sono un'importante esperienza per Andrea Sutto . Lo specialista in campo finanziario coglie in tal senso l'occasione di sviluppare la conoscenza delle lingue straniere, estesa all'inglese, allo spagnolo e al francese. Idiomi che non utilizza solo nel corso dei mesi in cui frequenta l'University of Victoria e la Warsaw School of Economics, bensì mette a frutto anche durante l'esperienza professionale che lo porta a viaggiare da Madrid ad Hong Kong. Tra il giugno e il settembre del 2016 Andrea Sutto collabora infatti con una società attiva nel mondo del Private Equity e del Venture Capital. Incarico che lo porta ad occuparsi così di reporting e research per il settore Fintech, documentazione marketing per i clienti, analisi di competitor e investimenti in cryptovalute. In seguito, tornato in Italia, a partire dal settembre del 2017 inizia una nuova avventura professionale presso un istituto di credito: qui svolge attività di Pricing di titoli a reddito fisso. La passione, lo studio e il mondo del lavoro hanno contribuito a fargli visitare, sino ad oggi, oltre 15 paesi. Tra questi la Cina, la Spagna, il Canada e la Polonia.

martedì 15 maggio 2018

APRÈS LA CLASSE: “ALMA LATINA” feat. ATTILA è il viaggio roots reggae della band salentina



Dall’album “Circo manicomio” il video del nuovo singolo



Perù, Mexico, Cuba. Colombia, Ecuador e poi giù fino all’Argentina, tracciando una rotta fatta di sogni e rivalsa, in bilico fra potere e miseria, progresso e tradizione. In “Alma latina” gli Après la classe, con la partecipazione di Attila, giovane esponente della scena reggae italiana, dipingono i colori di un continente, riuscendo a farne immaginare il calore, le voci, la frustrazione del singolo e la forza del gruppo. Un’anima che si espande e si veste di un’idea vicina a tutto il sud del mondo che si riconosce nelle lingue, nelle visioni e nel sound. Un’atmosfera resa palpabile dal lavoro magistrale di Mauro Russo, regista pugliese con il sud nel cuore, che ha tradotto in immagine il ritmo e la leggerezza del brano.

«“Alma latina” è come un viaggio roots reggae su un treno che attraversa il cuore dell’America Latina, il panorama è stupendo, caldo, colorato… dietro ai sorrisi della gente c'è tanta sofferenza, ma nonostante tutto, si vive la giornata cavalcando l'onda della vita, proprio come piace fare a noi» - Après La Classe



BIO
La band salentina degli Après La Classe nasce nel 1996 e subito si afferma nei vari live club pugliesi. Nel 2002 la band pubblica il primo lavoro discografico “Après La Classe” (Edel) e da qui ha inizio una lunga ed intensa attività live in tutta Italia. Dopo un interminabile tour ricco di folla ed energia, gli Après La Classe si affermano ben presto tra il pubblico italiano.
Nel 2004 esce il loro secondo album, “Un numero”. Comincia da qui la ricerca musicale del gruppo, verso mondi musicali e sonori lontani dai soliti canoni discografici italiani. La vera “casa” dei ragazzi salentini è ormai il palco, i loro tour divengono interminabili e sempre più affollati e ricevono anche il Premio come gruppo rivelazione dell’anno 2005 dall’Associazione “Super Club Live”.
Nel 2006 esce il loro terzo album “Luna Park” e, nello stesso anno, la band festeggia i dieci anni di attività in compagnia dei Sud Sound System, Caparezza e i Negramaro in un concerto indimenticabile a Sternatìa (Lecce). Subito dopo, gli Après La Classe ripartono in tour per altri due anni, registrando le tappe più interessanti della tournée e raccogliendole nel cd/dvd live “Luna Park dal vivo”: un cofanetto interamente dedicato ai fans, sempre più numerosi, al seguito della band.
Ad aprile 2010 viene pubblicato il nuovo album dal titolo “Mammalitaliani” per la Sunny Cola (etichetta di Caparezza, amico del gruppo salentino da anni, e che ha collaborato con loro nel primo album nel brano “Lu Sule Lu Mare Lu Jentu”) e distribuito dalla Universal Music Italia. Questa volta i ragazzi puntano maggiormente sull’aspetto qualitativo audio, creando un album insolito dove nuove idee e nuove sonorità si mescolano all’esperienza live con diverse sperimentazioni elettroniche, passando anche attraverso la canzone d’autore.
Il pezzo “Mammalitaliani” diventa ben presto uno dei protagonisti dell’estate 2010, premiato dal MEI come Pezzo Folk del 2010 e anche remixato dal duo dei Two Fingerz.
Il tour di Mammalitaliani, partito nel maggio 2010, non conosce soste e arriva anche all’estero, facendo tappa, tra gli altri, anche a due edizioni di Hit Week a New York e Los Angeles e al Montreux Jazz Festival.
Dopo 4 anni di assenza dalle scene discografiche pubblicano “Riuscire a volare”, un disco totalmente fuori i classici schemi di “solarità” della band, all’interno anche una collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.
Il 2017 è un anno importantissimo per la band, esce il disco ”Circo manicomio”, ritornano le sonorità patchanka, raggae, rock e world music che da sempre hanno caratterizzato il sound del combo salentino, attualmente la band è in tour con il “Circo manicomio tour 2018” che ha già toccato tutta l’Italia, Belgio, Francia e Svizzera.


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venerdì 11 maggio 2018

NUOVO CORSO CAFE’: “BABILONIA” è il nuovo singolo della band milanese che anticipa l’omonimo ep di prossima uscita



Dall’unione fra la tradizione del cantautorato italiano (primi fra tutti De Gregori, Fossati e Dalla) e i suoni più attuali dell’indie-rock inglese e americano (Mumford and Sons, the National, Of Monsters and Men), nasce il nuovo progetto dei Nuovo Corso Cafè.



Il brano parla di un ragazzo che, dopo numerosi fallimenti nella sua vita, decide di “costruirsi delle mura” attorno, una metaforica “Babilonia” che lo protegge, ma che maschera anche ciò che lui è veramente. Nel tempo, molte persone provano a scavalcare queste mura, senza però riuscire nell’impresa, finché, un giorno, il ragazzo trova una ragazza che entra semplicemente dalla porta principale e Babilonia crolla.





L’omonimo Ep da cui il singolo è estratto è prodotto dai Nuovo Corso Cafè assieme a Davide Maggioni (Rusty Records).
Il tema di fondo di tutto l’EP è il circolo vizioso della costruzione e demolizione di Babilonia, intesa come le mura metaforiche che poniamo intorno a noi per evitare di essere giudicati e feriti (internamente) dal mondo esterno. Ogni canzone ha un tema legato alla matassa che è Babilonia: “Dea” racconta dell’amore che rende fragile e mortale persino un dio; “Briciole” parla di un deluso dalla vita che trova una nuova ragione in una persona appena incontrata; “La Grande D” prende come spunto le odierne vicissitudini fra Venezuela e Colombia: Andrès, ragazzo venezuelano entusiasta dell’elezione del presidente Maduro, rimane deluso dal fatto che il piano politico prevede l’espulsione degli immigrati colombiani dal paese, fra cui Marìa, la ragazza di cui è innamorato. Decide così di correre ogni notte fino al confine, per vederla ballare la Cumbia. “Scatola” parla di quel luogo dove ognuno di noi si chiude dopo essere stato colpito o ferito, la nostra scatola dell’anima. “Rosa dei Venti” è il brano che chiude il disco ed è la metafora del nuovo inizio: il ragazzo ormai ferito sente arrivare venti da ogni punto cardinale, ognuno dei quali lo spinge a reagire in maniera differente di fronte al dolore. Ovviamente il ragazzo sente la tramontana, il vento del Nord: freddo, inverno, chiusura, una nuova Babilonia.


Radio date: 13 aprile 2018
Pubblicazione Ep: 24 aprile 2018

Autoproduzione


BIO
Nuovo Corso Cafè nascono fra i banchi di una scuola media di Milano e dal sogno di tre amici d’infanzia di creare un progetto musicale serio che fosse, in partenza, una famiglia. Il nome del gruppo è simile a quello di un qualsiasi bar: personaggi “normali” che in prima persona si confessano, quasi avessero di fronte un barista.
Il genere che emerge dal trio è già ben definito: un mix fra le atmosfere soft del cantautorato italiano, date dalla vena creativa del songwriter e frontman Simone, e (rispettivamente batterista e chitarrista). Dopo anni di live nel panorama underground milanese e lombardo*, e dopo l’arrivo del quarto elemento, Andrea (bassista), a fine 2016 vengono contattati da Davide Maggioni (Direttore Artistico della Rusty Records), produttore con una grande esperienza nel lavoro con giovani talenti, tra i quali spiccano Antonio Maggio (Vincitore Sanremo Giovani 2013) e Chiara Dello Iacovo (Finalista Sanremo Giovani 2016). Davide decide di produrre il primo disco dei NCC, e la band, per sostenere le spese del lavoro, chiede un sostegno alla ricca fan base che si è creata negli anni attorno al progetto: una vera e propria “famiglia allargata”. Nasce così l’idea della campagna di Crowdfunding con Musicraiser che frutterà una cifra di gran lunga superiore a quella richiesta dal gruppo per finanziare le registrazioni, a dimostrazione dell’attaccamento dei sostenitori del progetto. Nell’estate 2017 esce il primo singolo Dea, su Spotify, iTunes e altre piattaforme digitali, in occasione dell’opening act della band al live di Davide Van De Sfroos del 9 Giugno, allo stadio Meazza in San Siro. Il singolo anticipa l’EP Babilonia, la cui uscita è prevista per Marzo 2018. La Title-track del disco fa ottenere numerosi riconoscimenti alla band, ancora prima della pubblicazione: è l’inedito che porta i NCC fra i 145 finalisti di Area Sanremo 2018, e porta il testo e l’autore Simone ad essere pubblicati su un’antologia curata da Mogol con la casa editrice Aletti.

Simone Milani: Voce, Chitarra Acustica
Giulio Milanesi: Chitarra Elettrica
Samuele Roda: Batteria
Andrea Balleari: Basso



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VIVIANA CASSANELLI: “VORREI” è il nuovo singolo della giovanissima cantautrice pugliese



Un pop fresco e dinamico sorregge un messaggio che spazia dal concetto di desiderio a quello di paura ponendosi come incentivo a non lasciarsi mai abbattere da quegli ostacoli che possono frenare gli obiettivi che ci si prefissa.



Il nuovo brano della cantautrice Viviana Cassanelli è “Vorrei”, pezzo dal ritmo ballabile avvolgente. Il ritornello è tutto giocato sull’ironia che si può fare di una ipotetica “lista dei desideri”:

«Poiché il più delle volte ciascuno di noi ha dei desideri nascosti che ha paura di esternare in quanto potrebbero essere giudicati o essere visti come “matti, pazzi e tristi”. Il messaggio vuole essere quasi universale, è un invito a non aver paura di dar forma a tutti i nostri “Vorrei” che siano essi nuovi o remoti, possibili o impossibili. La voglia di fare e di perseguire un obiettivo nell’esistenza di ciascuno è proprio la forza motrice di tutto e, nel caso musicale, è stata proprio la forza che ha dato vita a questo brano». Viviana Cassanelli


Positività e voglia di riscatto sono il filo conduttore che lega i brani dell’artista, il cui modo di fare musica è strettamente collegato alla sfera emotiva.
La scelta è quella di affrontare tematiche di spessore, difficili o problematiche sia a livello individuale sia a livello generazionale, senza però cadere nel drammatico sul piano melodico come quello concettuale.


Etichetta: MOOV
Radio date: 30 marzo 2018


BIO
Viviana Cassanelli nasce a Trani, il 16 Luglio del 1996 e vive a Bisceglie (BT). Primogenita di due figli, all’età di cinque anni partecipa alla 44esima edizione dello Zecchino D’Oro con la canzone “Goccia dopo goccia”, arrivando semifinalista. Dall’età di sei anni fino ai quindici studia danza classica e moderna, raggiungendo i livelli di Intermediate con i metodi ISTD e Royal Academy of Dance. All’età di sette anni comincia privatamente gli studi in pianoforte, e sette anni dopo viene ammessa al Conservatorio di Musica N.Piccinni di Bari. Durante il secondo anno del liceo comincia a studiare canto presso l’Accademia Orfeo di Bisceglie e prende parte al Video Festival Live nello stesso anno, arrivando finalista con il brano inedito “Solo come tu sai fare”.
Con la passione per il pianoforte nasce anche la passione per il cantautorato, e Viviana comincia a scrivere i suoi brani solo un anno dopo aver cominciato lo studio canoro e nel corso degli anni con i suoi inediti partecipa ad importanti concorsi regionali e nazionali. Dall’estate del 2012 si esibisce in molti live con il gruppo vocale The Fabulous, concorrenti di X-Factor dello stesso anno; nell’ottobre 2016 viene pubblicato il videoclip dell’inedito “Pioggia su di te”. Pochi mesi dopo conclude il suo percorso pre-accademico presso il Conservatorio. Il 24 agosto del 2017 sono stati pubblicati i due singoli “Straniera” e “Conta ciò che resta” su tutte le principali piattaforme digitali. Oggi, con un progetto di brani inediti all’attivo, Viviana frequenta l’ultimo anno dell’università.


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Instagram viviana996




giovedì 10 maggio 2018

GIULIA PRATELLI: “NODI” è il nuovo singolo estratto dall’album “TUTTO BENE” della giovane cantautrice toscana



Un brano che esorta a trovare la forza di superare quel limbo esistenziale che spesso ci immobilizza fra i fantasmi del passato, eludendo la possibilità di andare avanti.


«A volte ci aggrappiamo così forte ai ricordi da farci male, stringiamo nodi che ci impediscono di andare avanti, trucchiamo i momenti passati e ci ricordiamo le cose 'come non sono mai state'. Questa canzone è la consapevolezza dei troppi nodi stretti nel tempo e del bisogno di scioglierli, per continuare a camminare.
Ho “incontrato” Giulia Maria su Instagram, grazie ad un’amica (vera) in comune e mi sono subito innamorata dei suoi 'impulsi di carta' e del suo modo di ricomporre colori, ritagli, immagini diverse, fino a formare un quadro perfetto. Quando abbiamo pensato a una copertina per Nodi ho capito subito che avrei voluto che fosse esattamente così e, per mia fortuna, Giulia ha accettato ed ha realizzato questa piccola opera d’arte». Giulia Pratelli




Il brano, che rappresenta a perfezione un elegante e delicato pop d’autore, è estratto dall’album “Tutto bene”.
La copertina di questo singolo è stata realizzata dalla giovane artista Giulia Maria Cavaliere (www.instagram.com/juliabbi).

Il disco, pubblicato dall’etichetta Rusty Records, vede la produzione artistica del cantautore Zibba. I testi sono di Giulia Pratelli Marco Rettani, tranne che in “Vento d’estate”, cover tratta dal brano cantato da Max Gazzè e Niccolò Fabi. Le musiche sono di Giulia Pratelli.

Nelll’album hanno suonato Fabio Rondanini (batterie e percussioni), Edoardo Petretti (pianoforte acustico e tastiere), Marco Bachi (basso elettrico e contrabbasso), Giulia Pratelli e Simone Sproccati (chitarre acustiche), Simone Sproccati (chitarre elettriche), Stefano Riggi (Sax) e Adam Kenny (Bouzouki).
Le tracce sono state registate da Simone Sproccati presso il Crono Sound Factory di Vimodrone (MI), mixato da Riccardo Parravicini presso MaM Recording Studio di Cavallermaggiore (Cuneo), masterizzato da Andrea de Bernardi presso Eleven Mastering Studio di Busto Arsizio (Varese). La grafica è curata da Davide Incorvaia. Foto di Giorgia Borneto.
Edizioni Musicali Rusty Records/Museo dei Sognatori.

Dicono di Giulia Pratelli

«Tutto Bene è un gran bel disco pop italiano che […] in più di un’occasione ha giocato carte davvero interessanti, capaci di segnare il passo». Full Song

«Ecco il nuovo disco di Giulia Pratelli Tutto Bene, seppur giovane la sua carriera è già ricca di soddisfazioni». Musical News

«Dolce e intimo, per molta parte assolutamente fresco e rigenerante». Blog Music

«Un bellissimo pop d’autore che si pregia della collaborazione in produzione di Zibba». Loud Vision

«Bellissimo questo nuovo disco di Giulia Pratelli […] troviamo la delicatezza del pop d’autore al femminile e qualche interessante arrangiamento diverso dal solito canone pop». Blog Della Musica

«Un disco che ancora una volta porta in contatto lo scenario pop italiano alla dimensione cantautorale con quell’invincibile gusto per i dettagli che solo una donna sa esprimere». 100 Decibel  

«Il bello di questo Tutto bene – con la produzione artistica di Zibba – restituisce bellezza nei suoni e quel certo modo di dire le cose sfruttando il potere salvifico delle assonanze». Sound Contest

«Un gioiellino intimo, delicato e complice. Undici canzoni che si dipanano morbide, su parole poetiche cantate soavemente da una voce duttile e precisa». Grandi Palle Di Fuoco

«Bellissima voce incastonata nelle melodie più sicure. I suoni sono decisi e di carattere». DeaPress

«Nessuna ambizione di innovazione ma solo tanta personalità artistica che gode anche di ottima scrittura e buon gusto». TV Numeri Uno

«Giulia Pratelli in questo disco sembra essere proprio naturale […] non a caso musica e testi sono tutti suoi, elemento da sottolineare in un Paese di interpreti dalla voce corpulenta e l’aspetto piacente». Clap Bands Blog

«Un disco onesto e sincero che parla schiettamente al cuore ed al ricordo che si cela in esso». Onda Musicale

«Giulia Pratelli è una giovane, ma per nulla acerba, cantautrice toscana, giunta alla prova di questo "Tutto Bene" con un carnet di storie da raccontare davvero notevole». Good Times bad Times  

«Questo disco è importante perché è in grado di risvegliare molte sensazioni in chi lo ascolta». LaMusicaRock.com

«“Tutto bene” è un album che ruota tutto attorno alla voce di Giulia, strumento principale dei vari brani, eterea ma al contempo forte e decisa». Mescalina

«Che profumo hanno i dischi belli? Che sapore hanno le canzoni belle? Un disco bello è un intreccio di canzoni che incuriosiscono, creano sensazioni positive e ti viene subito voglia di riascoltarlo. Ecco, il nuovo disco di Giulia Pratellidal titolo "TUTTO BENE" rientra in questa descrizione». Viva Low Cost


Etichetta: Rusty Records
Radio date: 6 aprile 2018
Pubblicazione: 12 maggio 2017

BIO

Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali FiorelloMarco MasiniEnrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de "Il Tirreno"), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio 2010. Nell'estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album “Via!” (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell’estate 2011 vince il concorso “T Rumors” e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: “Una margherita viola” e “Davanti a un caffè”, per l’occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: “Piccole Donne”, scritto da Grazia Di Michele, e “Cartoline”. Nello stesso anno partecipa al tour “La mia storia…piano e voce” di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un’inedita versione di “Ah che sarà”, nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all’EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall’Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo “Scegli il meglio” feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo “Let It Beatles” a Lucca, che omaggia l’Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con “Musica in camera…”, dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un'ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all'evento "Serenata per Roma" ("Roma incontra il mondo"/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso. Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l'Università di Pisa, con il massimo dei voti. Il 13 gennaio 2017 esce il singolo "Dall'altra parte delle cose", primo brano che preannuncia il nuovo lavoro in studio. Il 12 maggio 2017 esce l'album "TUTTO BENE”, sotto la direzione artistica di Zibba.